Amarcord… Così scrivevamo 365 giorni fa…

Risultati immagini per latina calcio serie b 2016/17DOCCIA FREDDA PER IL LATINA, PASSA UNO A ZERO IL NOVARA.

Va in scena al Domenico Francioni di Latina la 26° giornata di serie B che mette di fronte la squadra di Vivarini al Novara di Boscaglia. Nelle formazioni nessuna sorpresa, con Nica che sostituisce lo squalificato Di Matteo, e con Bruscagin spostato a sulla fascia sinistra. Nel Novara titolare il trio d’attacco Sansone, Galabinov, Macheda. Latina che parte subito forte con Bandinelli che cerca la conclusione dal limite da azione da calcio d’angolo ma il pallone finisce fuori dopo solo un minuto. Sugli scudi Bonaiuto che sulla fascia sinistra crea il panico: prima manda alla conclusione Mariga dal limite, ma il centrocampista si coordina male e il suo tiro non può recare problemi al portiere avversario. Ancora Bonaiuto protagonista di un contropiede terminato però in mala sorte, così come un passaggio filtrante del numero 10 pontino che mette  Bruscagin solo davanti a Da Costa ma il capitano neroazzurro è in fuorigioco. Dopo 13 minuti già primo ammonito di una partita subito combattuta, è Troest del Novara. Partita che manca di emozioni e tanti sono i falli. Al 22° ammonito anche Bandinelli per il Latina. Passano altri 10 minuti che vedono il latina mantenere il possesso palla ma pecca poi in fase conclusiva. Al 34° intanto viene ammonito anche Cinelli per un fallo su Bandinelli. Insigne cerca più volte la combinazione con Corvia sui tagli di quest’ultimo, ma mai la punta riesce a trovarsi in posizione per tentare il gol. Al 39° l’occasione è per Cinelli che tenta un tiro al volo dagli sviluppi di calcio d’angolo, ma Pinsoglio è attento e blocca la sfera. Un minuto dopo è ammonito anche Nica per un fallo su Sansone. Finisce il primo tempo 0-0 dove mancano le occasioni. Inizia il secondo tempo con gli stessi 22 protagonisti del primo tempo e con subito il Novara pericoloso: Galabinov riesce a impattare il pallone di testa da ottima posizione su un cross da calcio d’angolo di Sansone , ma il suo tentativo è debole ed è facile preda per Pinsoglio. La risposta del Latina non si fa attendere: al terzo minuto della ripresa Insigne si presenta da solo contro Da Costa, ma il suo sinistro a giro colpisce il palo. Primo cambio per il Novara che al 49° inserisce Orlandi per un acciaccato Cinelli. Il Latina prova a spingere in avanti, sulla destra Insigne riesce a creare i problemi alla difesa avversaria, ma manca ancora la finalizzazione alla squadra di Vivarini. Al 57° primo cambio anche nel Latina: esce Bonaiuto ed entra De Giorgio. Subito dopo occasione Latina con Corvia che cerca l’assist in mezzo ma nessun compagno è pronto alla deviazione. Il Novara risponde con Kupisz per Chiosa. Ammonito anche Garcia Tena per un fallo su Sansone e quindi anche Macheda. Al 64° Dickmann cerca la conclusione dal limite, ma la sua conclusione finisce sul fondo. Nel Latina l’occasione è per il solito Brosco che di testa al 67° cerca il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma la palla finisce tra le braccia di Da Costa. Subito dopo ammonito Kupisz nel Novara. Il Latina spinge: Scognamiglio rischia l’autogol con una deviazione sporca. Poi Bruscagin cerca il tiro a giro dal limite ma la sua conclusione è facile preda per Da Costa. Al 73° ci tenta Galabinov da calcio piazzato, ma la sua conclusione è ribattuta dalla barriera. Un minuto dopo è il momento di Regolanti nel Latina che rileva Nica: è un Latina che passa a un 4-4-2 con Bruscagin e Garcia Tena che diventano terzini e con Insigne e De Giorgio esterni di centrocampo. Insigne prova a fare tutto da solo al 76°, ma anche il suo mancino non riesce ad essere pericoloso. Al 79° è Corvia che cerca il gol, ma in girata non riesce a dare potenza alla sua conclusione. Risposta Novara che con Kupisz e Sansone prova a trovare la via del gol ma senza fortuna. Ultimo giro di cambi: Adorjan sostituisce Macheda nel Novara e De Vitis prende il posto di Bandinelli nel Latina all’ 83°. 4 minuti dopo la doccia fredda per il Latina: Mariga non trova attento Bruscagin su un passaggio laterale, Dickmann invece è scaltro e ruba il pallone per la ripartenza piemontese. Quindi l’esterno riesce a trovare Galabinov che batte in uscita Pinsoglio. È uno a zero del Novara a 4 minuti dalla fine. All’ 88° Corvia manca l’impatto di testa su cross di De Giorgio. Sono 4 i minuti di recupero. Nel recupero espulso Insigne per proteste. Recupero che vede anche Mariga sulla linea degli attaccanti. Ammonito anche Galabinov in un finale nervoso. Sansone avrebbe anche l’occasione del due a zero all’ultimo istante ma Pinsoglio salva in angolo. Termina la partita uno a zero per il Novara, e continua la crisi nero azzurra con la quarta sconfitta consecutiva. Ora si mette male per la classifica così come si mette male per Vivarini sempre più in bilico.

LATINA-NOVARA 0-1

Latina, 3-4-3: Pinsoglio; Brosco, Dellafiore, Garcia Tena; Nica ( 74° Regolanti), Mariga, Bandinelli (83° De Vitis), Bruscagin; Insigne, Corvia, Bonaiuto (57° De Giorgio). All Vivarini 

Novara, 3-4-1-2: Da Costa; Troest, Lancini, Scognamiglio; Dickmann, Cinelli (49° Orlandi), Casarini, Chiosa (58° Kupisz) ; Sansone; Galabinov, Macheda (83° Adorjan). All Boscaglia 

MARCATORI: 86° Galabinov.

AMMONITI: Troest, Bandinelli, Cinelli, Nica, Garcia Tena, Macheda, Kupisz, Galabinov

ESPULSIONI: Insigne.

ARBITRO: Baroni di Firenze


LE CONFERENZE STAMPA POST LATINA NOVARA.


​Roberto Boscaglia in conferenza stampa: “Temevamo il Latina e nel secondo tempo abbiamo dovuto arginare Bonaiuto e Insigne, così come nel secondo tempo. Gli ultimi 15 minuti avevano visto che avevano l’occasione di essere pericolosi ogni volta che scendavamo e abbiamo fatto cambi in questo senso. È una vittoria importantissima anche per via di questa classifica molto corta. Abbiamo fatto la partita che avevano preparato, sapevano che potavamo fare bene tra le linee e male quando arrivavamo davanti. Con il 4-2-4 finale di Vivarini di sicuro noi abbiamo trovato ancora più spazio in mezzo.”


Quindi è il turno di Garcia Tena: “Abbiamo tenuto il pallino della partita e ci hanno fatto gol sull’unica occasione loro. Primo tempo equilibrato, sul secondo ci hanno segnato su una disattenzione nostra. Il momento non è dei migliori ma ne dobbiamo uscire tutti insieme. La prestazione ci è stata, il pareggio era giusto ma ci poteva essere anche la nostra vittoria. Abbiamo bisogno di fiducia e questa arriva con i risultati. L’eventuale esonero di Vivarini non sarebbe un bene, noi siamo con loro. È cambiato tanto a gennaio e ci sono problemi esterni. Abbiamo fiducia nel mister anche se lui soffre le vicende esterne, ma l’esonero non è la soluzione giusta. Non voglio cercare alibi, ma con il giorno prima una sentenza del genere può influire ma abbiamo fatto la nostra prestazione contro una squadra costruita per i play off. Ci tengo a dire che da questo momento ne dobbiamo uscire tutti insieme. Noi ci prendiamo le parole, a parlare siamo bravi tutti, ma l’unico modo che avete voi per aiutarci (stampa) è starci vicino. Noi che siamo in prestito stiamo dando tutto, il mio futuro dipende da questa stagione. Ringraziamo la curva ma non servono le parole di insulti gratuiti, dobbiamo essere tutti uniti.”


Arriva il più atteso di tutti, ovvero mister Vivarini: “Il Novara non ha giocato, è rimasto in 10 persone dietro la palla. Abbiamo cercato di mettermi in difficoltà, a volte ci siamo riusciti a volte no, contro una squadra con giocatori forti ed esperti. Abbiamo fatto un errore a 3 dalla fine che ha compromesso il risultato. Dovevamo fare gol prima, non lo abbiamo fatto ed è andata così. Per noi il pareggio ci stava stretto, il secondo tempo abbiamo osato di piu. Abbiamo messo tutto quello che potevamo mettere, ma il Novara non ha fatto nulla di che per fare risultato. Abbiamo dato tutto in campo cercando più soluzioni e lottando. Io non sono contento per la sconfitta, figuriamoci i tifosi, ma in questo momento dobbiamo restare uniti perché dobbiamo fare un miracolo, sperando in una assistenza maggiore anche della fortuna. C’è da lavorare, in fase offensiva abbiamo cambiato molto ma si stanno impegnando lottando con applicazione, ma le sincronie devono ancora arrivare a livello di squadra. Dobbiamo fare dei movimenti preordinati per spostare le difese avversarie, vedi il palo di Insigne. Ci mancherebbe che la squadra non sia tranquilla, ma perché vuole fare bene. È una squadra che da tutto. Nemmeno io sto tranquillo perché voglio vincere e fare bene, ma le cose non vanno per il meglio. Noi non gli abbiamo concesso nulla al di là del gol, ma è normale poter perdere un pallone a fine partita. Il pareggio oggi ci serviva a poco, abbiamo bisogno di vittorie per rimetterci in corsa, e noi lo possiamo fare. Se il Novara è questo noi possiamo lottare anche con Carpi e squadre più su in classifica. Nel calcio gli episodi fanno la differenza. Noi abbiamo cercato di giocare ma abbiamo perso. Oggi abbiamo toccato l’apice più negativo che potevamo toccare. Ieri in conferenza non sapevo ancora i risultati dalla procura, poi sono stato rassicurato per la situazione odierna. C’è da lavorare e lottare. Ho una rabbia dentro alta, capisco i tifosi e da parte nostra ci deve essere ancora più voglia di lottare. Quel fronte ora si è chiuso, adesso sta a noi lottare.”

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La Salernitana bloccata in casa dalla Pro Vercelli


di Salvatore Condemi

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Contro i piemontesi, la Salernitana è chiamata ad una prova d’orgoglio dopo due sconfitte consecutive. Da Bocalon e compagni, infatti, si aspetta una prova convincente per scacciare i nuvoloni neri e carichi di elettricità su Salerno e tutti i mugugni che accompagnano l’operato di Colantuono il quale ritorna al 3-4-3 con l’unica differenza che Tuia scende dal primo minuto al posto di Schiavi. Vitale ritorna sull’out sinistro e Ricci si rivede a centrocampo. In attacco Bocalon sostituirà l’infortunato Rossi, con Sprocati e Palombi esterni.
Negli ospiti Grassadonia schiera i suoi uomini con un ermetico 3-5-2. Rispetto alla vigilia, a centrocampo Vives non è stato rischiato dal primo minuto, quindi Paghera ha preso il suo posto in una linea difensiva che in fase di non possesso si compone di ben sei elementi. In attacco la coppia Reginaldo e Raicevic con il croato che si sacrifica in fase di contenimento. Quasi settemila spettatori all’Arechi in una giornata di inizio primavera.
Gara bloccata per tutto il primo tempo: la Salernitana fatica a costruire gioco a centrocampo vuoi perché commette diversi errori d’impostazione e vuoi perché la Pro Vercelli pratica un’asfissiante pressing che di fatto blocca sul nascere ogni iniziativa granata. In tutto l’arco del primo tempo possiamo segnalare soltanto una conclusione di Bocalon che, servito al bacio da Sprocati, non fa di meglio che tirare addosso al portiere ospite. Grande occasione invece per i piemontesi dopo la mezzora con il tiro potente di Raicevic deviato in angolo da Radunovic. Davvero troppo poco. E, come se non bastasse, al 40′ Colantuono viene allontanato per proteste nei confronti della quaterna arbitrale.
La ripresa si apre con un tiro del granata Palombi dalla distanza che Pigliacelli devia in angolo. E’ un’azione abbastanza estemporanea e nata quasi per caso grazie ad un rimpallo ma resta il fatto che, finalmente, la Salernitana si è fatta vedere dalle parti del portiere piemontese. Qualche minuto dopo sarà il portiere granata a dover intervenire sui piedi di Germano per sventare un pericolo così come al 53′ è Reginaldo a mettere i brividi a Radunovic con un un tiro a giro che si perde a lato di un nonnulla. E Mammarella, due minuti più tardi, impegna a terra il portiere granata direttamente da calcio piazzato. La Salernitana, in questa fase iniziale della ripresa è in balia dell’avversario e non fa nulla per svegliarsi dal torpore cosicché Colantuono (che ricordiamo è stato allontanato dalla propria panchina) corre ai ripari togliendo dal campo lo spento Palombi. Al suo posto Rosina il quale, direttamente da calcio di punizione, colpisce dapprima il palo destro e poi quello sinistro di un esterrefatto Pigliacelli che si è limitato a guardare la traiettoria della sfera. Peccato. Al 70′ risponde Germano che sradica il pallone dai piedi di Minala e s’invola verso la porta avversaria dove Radunovic è provvidenziale a togliere le castagne dal fuoco. Dobbiamo essere sinceri: questo Pro Vercelli non merita la terzultima posizione attualmente occupata e non riusciamo a capire se, nella fattispecie odierna, è la Salernitana a non reggere botta contro questa squadra che ha ben cinque punti di ritardo sui granata. Insieme all’Ascoli, è la compagine ad aver perso il maggior numero di incontri (12) ed ha subito ben 43 gol a fronte dei 31 realizzati. Niente da fare: la squadra di Colantuono oggi è rimasta negli spogliatoi: la reazione granata, infatti, sta tutta in un tiro a giro di Sprocati che, a otto minuti dal termine, si spegne sul fondo anche se c’è da lodare l’iniziativa da fuori dell’attaccante granata a conclusione di una bella azione costruita da Rosina. Lo stesso Rosina spreca tutto al 85′ allorquando non sfrutta a dovere un cross proveniente dalla destra:palla in curva tra la disperazione generale.
Niente da fare neppure oggi per una Salernitana timida e intimidita dall’atteggiamento dell’undici piemontese sceso i all’Arechi per mettere in pratica la regola del ”chi va piano va sano e va lontano”. Con un pressing a tutto campo, grazie a passaggetti corti ed utili (nonché utilitaristici) che intendevano servire l’uomo più vicino, sfruttando le ripartenze improvvise e praticando un possesso palla asfissiante, hanno messo il guinzaglio ad una Salernitana che non sa più vincere. Colantuono le ha provate tutte e le sta provando tutte non riesce, però, a cavare il fatidico ragno dal buco.

Pascucci: ”Proveremo a fare la partita. Il Flaminia ha bisogno di punti”

Pascucci: ”Proveremo a fare la partita. Il Flaminia ha bisogno di punti”


Per la partita di domani ho quasi tutti a disposizione. L’unico che non ho intenzione di utilizzare è Olivera. Ha fatto tutto insieme a noi, compresa l’amichevole dell’altro giorno, ma mi ha chiesto di avere una settimana in più per avere il 100%”. Questo ammette Mister Pascucci nel corso dell’odierna conferenza stampa di presentazione della gara Flaminia – Latina in programma domani pomeriggio alle 14:30. ”Devo sottolineare che è stato un ragazzo intelligente e rispettoso, mi ha detto che è meglio che magari giochi un compagno che sta al 100% che non lui che è all’80. Ha fatto un bel gesto, sono contento per come stanno andando le cose.

Mister Pascucci, ad ogni buon conto, mette le mani avanti riguardo le condizioni disastrate del Madami: ”Sappiamo che andremo a giocare su un campo in non perfette condizioni. Questo ci potrebbe penalizzare così come penalizza una squadra tecnica come il Flaminia. Una volta arrivati lì ci renderemo conto delle condizioni del campo e abbiamo anche l’alternativa. Proveremo a giocarla il più possibile, se non si potrà dovremo essere bravi a giocare in un altro modo. Se il pallone non può girare in maniera tranquilla dobbiamo giocare sulla seconda palla e sulle ribattute. Il Flaminia ha bisogno di punti e non dobbiamo dimenticare che è sempre stata fisica in certi elementi e tecnica in altri. Per questo dovremo essere bravi a non sbagliare l’approccio. Dobbiamo giocarci la partita come sempre e dovremo essere noi ad impostare il gioco. Non dobbiamo far prendere coraggio ai nostri avversari.

Poi parla di Pasquale Iadaresta, bomber insostituibile per l’economia della squadra nerazzurra: ”È un giocatore importante, come ce ne sono tanti altri. È chiaro che Pasquale nella categoria è un giocatore di primo livello. Non è soltanto un buon giocatore, ma anche un bravo ragazzo. È il primo che tiene il gruppo e che partecipa ad ogni iniziativa, questo mi fa piacere perché si rende sempre disponibile. Il valore del giocatore non lo scopriamo e fa invidia ad ogni squadra.

Il resto lo dirà il campo e non solo per quanto riguarda la gara di Civita Castellana: a qualche chilometro di distanza, infatti va di scena Atletico-Rieti: Noi ci troviamo staccati ma è chiaro che ci farebbe piacere guadagnare qualche punto sulle dirette concorrenti.

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