Il Tortolì ci crede

Ecco cosa si scrive in Ogliastra. Dal profilo Instagram del Tortolì.

L'immagine può contenere: sMS

La società rossoblu chiama a raccolta il proprio popolo per la sfida con il Latina di domenica pomeriggio.

Sfida di blasone al Sa Suergera per la quinta di ritorno del girone G di Serie D. I #rossoblù ospitano il Latina che lo scorso anno militava nella serie cadetta. Ma oltre il prestigio ci sono tre punti fondamentali in palio per la salvezza che i nostri ragazzi cercheranno di ottenere anche grazie al vostro indispensabile supporto. Vi aspettiamo domenica 4 alle 14.30 al Comunale di Girasole. In alto i cuori, fuori la voce! 🗣👏

L'immagine può contenere: sMS

Situata nel cuore dell’Ogliastra, Tortolì sorge in una vasta pianura che si protende verso il mare. L’interesse per il territorio è dato sia dalle numerose testimonianze storico-artistiche, sia dalle meraviglie naturalistiche che caratterizzano in particolare le sue coste. L’origine del nome è di tradizione incerta: una delle ipotesi è quella che traduce il toponimo come “Paese delle Tortore“, mentre secondo un’altra ipotesi il nome deriverebbe da Ilio, perché fondata dai Troiani in fuga; i pisani chiamavano poi il paese “Tortohelie“. Numerosi ritrovamenti testimoniano una precoce antropizzazione dell’area a partire dal 3000 a.C. e continuata nelle epoche successive. Intorno al X secolo, poi, a causa delle continue invasioni saracene la popolazione si trasferì nell’interno nella posizione attuale, in modo che il paese non fosse più visibile dal mare.

Nell’Ottocento Tortolì ha assunto l’odierna conformazione urbanistica coi suoi bei palazzi, che aveva come punto focale la piazza centrale intorno alla quale si disponevano le botteghe dei mercanti e dei tavernai.


Il maggiore pregio della città risiede nelle sue bellezze paesaggistiche, con le sue coste meravigliose e caratteristiche. Tra le spiagge più belle possiamo ricordare BasaùraCea e il Lido di Orrì, con la loro sabbie finissime e bianche. Tra le tante testimonianze storiche che costellano il territorio tortoliese, è consigliato il complesso nuragico di S’Ortali ‘e Su Monti, nella piana retrostante la spiaggia di Orrì. Il complesso comprende un nuraghe monotorre con antemurale e annesso villaggio, purtroppo in pessime condizioni, una tomba dei giganti, tre menhir e una seconda cortina muraria. Vanno certamente menzionate come meta di visita anche le torri costiere. Nel Cinquecento, infatti, il paese fu fortificato sulle coste per proteggerlo dalle incursioni moresche: testimoniano questo frammento di storia la Torre di San Michele (XVI secolo) e quella di San Gemiliano (XVI-XVII secolo). Un’antica leggenda vuole che nei pressi di quest’ultima torre si trovasse un cannone, da cui sarebbero partiti tre colpi in direzioni diverse. Nei punti in cui le palle caddero sarebbero poi state edificate tre chiesette campestri: la chiesa di San Gemiliano, quella di San Lussorio e quella di San Salvatore.


Tortolì è nota anche per la sua tradizione enogastronomia che si aggancia alle sue origini agropastorali.Si tratta di una cucina povera, con ingredienti utilizzati però in modo così sapiente da rendere i piatti assolutamente squisiti. Ancora oggi la preparazione di alcuni piatti come i tradizionali culurgionis, le cui ricette si sono tramandate di generazione in generazione, è considerata quasi un rito. Anche le sagre cittadine sono legate all’origine

 

agropastorale di Tortolì e in quanto tali si mostrano come momenti di ringraziamento per la fecondità delle greggi e l’abbondanza dei raccolti. Le sagre più importanti sono chiamate “is festas de sartu” e sono quelle dedicate a San LussorioSan Gemiliano e San Salvatore.

 

booking-com-logo
CLICCA QUI PER PRENOTARE LA TUA VACANZA NELLE LOCALITA’ PIU’ BELLE DEL MONDO

tutela consumatori

Annunci