D’ORA IN POI IL LATINA DEVE DIMOSTRARE DI ESSERE IL LATINA

D’ORA IN POI IL LATINA DEVE DIMOSTRARE DI ESSERE IL LATINA

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di Salvatore Condemi

Sarà il campano Cristian Robilotta a dirigere l’incontro tra il Tortolì ed il Latina, in programma domenica 4 febbraio allo stadio “Sa Suergera” di Girasole. Il fischietto della sezione di Sala Consilina, sarà coadiuvato dagli assistenti Luigi Dal Bosco della sezione di Verona e Simone De Nardi della sezione di Conegliano.

Mister Pascucci, in Ogliastra, ha l’obbligo di trovare la sua seconda vittoria sulla rovente panchina del Latina dopo la cocente (e prevedibile) sconfitta casalinga con il Rieti ed il pareggio ottenuto fuori casa con l’Ostiamare. Qualora si volesse (davvero) centrare i play off – oramai massimo obiettivo rimasto per dare (ancora) un senso a questo campionato, bisogna andare a Tortolì perseguendo un solo scopo: conquistare i tre punti in palio anche senza convincere.

Per il neo tecnico non sarà un compito facile alla luce di quanto dimostrato contro i rivieraschi cinque giorni or sono sebbene Roberti e compagni abbiano fatto intravedere un’intelaiatura di tutto rispetto e le idee abbastanza chiare. Quello che fa storcere il naso è la condizione fisico-atletica della squadra. Ma anche quella mentale desta più di qualche preoccupazione: contro la corazzata reatina, infatti, la partita dei nerazzurri è durata si e no quindici minuti nel corso dei quali si è visto un Latina capace di costruire solo due azioni degne di nota. Poi il baratro a cospetto di un avversario molto più forte, organizzato e abile a rifilare tre reti con una facilità inaudita. Insomma, adesso bisogna cambiare registro in modo assoluto e totale: se il Latina non dovesse tornare a casa con dodici-quindici punti nelle prossime quattro-cinque partite si potrà parlare di crisi irreversibile e di flop senza attenuanti in considerazione che le altre stanno volando. Tralasciando il Rieti che oramai è irraggiungibile così come lo sono l’Albalonga e l’Altetico (rispettivamente a 46 e 42 punti), il Trastevere a 38, il Cassino a 37 e l’Ostiamare con gli stessi punti dei nerazzurri, sono ancora alla portata del Latina. E’ innegabile, comunque, che Mister Pascucci debba lavorare sulla testa dei suoi ragazzi con lo scopo di farli reagire dallo stato di torpore (o di smarrimento) che stanno vivendo in questo torneo di serie D molto più tosto e difficile del previsto. Il Latina è il Latina: con il suo blasone e con il suo curricula che deve necessariamente incutere rispetto a chiunque. D’ora in poi, insomma, il Latina dovrà ridiventare Latina cominciando da dopodomani.

Per quanto riguarda la formazione da contrapporre all’undici di Virgilio Perra pare che Cossentino abbia recuperato mentre in forte dubbio sia ancora Capitan Edoardo Catinali alle prese con un infortunio da lunga convalescenza. Aspettiamo la conferenza stampa del tecnico nerazzurro ma possiamo facilmente preventivabile che il 4-3-3 iniziale possa essere formato da Bartolameotti tra i pali; Cossentino e Porfiri centrali di difesa con Nelson a sinistra e Lagnena a destra; a centrocampo Bardini centrale con Tribuzzi laterale di sinistra e Cittadino a destra; in avanti Scibilia a sinistra, Palazzo a destra e Iadaresta splendido realizzatore.

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