LATINA-OSTIAMARE: UNO A UNO ALLA FINE DEL PRIMO TEMPO

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di Matteo Giovanni Troiani

Rimane solo un obiettivo per il Latina Calcio 1932. E non è detto, alla luce di quanto ha fatto vedere contro il Rieti, che possa centrare con una certa facilità questi benedetti playoff. Dallo scontro con la capolista, la squadra nerazzurra ne è uscita malconcia dal punto di vista mentale ma non solo. Ciò che ci fa maggiormente storcere il naso è la condizione fisica della compagine. Nonostante il colpo di spugna di Andrea Chiappini, che ha lasciato le redini tecniche a Carlo Pascucci, trainer preparato che però non ha ancora doti magiche, la squadra appare sfilacciata, timida, inibita, paurosa, impacciata e modesta. Soprattutto noiosa. I perché di queste negatività – perdonate le troppe rime – sono le defezioni a cui va incontro partita dopo partita. Oggi, contro un ostico Ostiamare, mancheranno Milizia mentre Catinali sarà in panchina per fare ”numero”. Quando ad una squadra viene tolta l’esperienza di Catinali è come far partire la squadra avversaria con uno o più gol di vantaggio. Sfidiamo chiunque a presentarsi con Alario. Rizzo, Fontana e Barberi in panchina, con tutto il rispetto di questi encomiabili ragazzi che ce la mettono tutta durante la settimana. Oggi ci sarebbe solo un risultato ma sarà difficilissimo centrare la vittoria contro una buonissima compagine che produce un calcio piacevole. Sugli spalti soltanto un centinaio di tifosi nerazzurri che cercano di scuotere l’orgoglio dei ragazzi in maglia bianca.

La cronaca. La squadra di casa scende in campo con un completo interamente viola con bordi bianchi e con la seguente formazione: Giannini tra i pali; linea difensiva costituita da Pieri, Colantoni e Sarrocco;a centrocampo Belardelli, Mazzei, Bellini e D’Astolfo; Piro e Ferrari trequartisti; Attili e l’ex nerazzurro Roberti in avanti. A disposizione di Mister Greco: Barrago, Maestri, La Rosa, Calveri, Catese, Dioguardi, Pedone, Lazzeri, Olivetti. Il Latina di Mister Pascucci si schiera con Bortolameotti; Lagnena, Porfiri, Cossentino, Atiagli; Tribuzzi, Bardini, Cittadino; Scibilia, Iadaresta, Palazzo. In panchina: Maltempi, Rizzo, Guidotti, Alario, Catinali, Cifra, Natale, Fontana, Pagliaroli. Completo bianco per gli ospiti.
Pronti via ed il Latina viene colpito da Attili: calcio di punizione dalla tre quarti di Bellini che scodella al centro sul quale si avventa di testa la seconda punta biancoviola e mette alle spalle di Bartolameotti. Già alla prima occasione squadra di casa avanti nel punteggio. Come volevasi dimostrare: i difensori del Latina non ci sono cosicché il puntero di viola vestito può colpire indisturbato all’altezza del primo palo. Detto questo, detto tutto fino al 25′ allorquando Bellini disegna un cross per la testa di Mazzei che Bartolameotti potrebbe fare suo invece di smanacciare sui piedi di Roberti il quale però non riesce a ribadire in rete. Incredibile. Nonostante ciò Iadaresta mette dentro alla mezzora la palla dell’uno a uno: calcio d’angolo battuto da Cittadino, si alza più di tutti il bomber che di testa mette imperiosamente alle spalle di Giannini. Bellissimo. Dopo il pareggio il Latina pare ringalluzzito e costruisce buone trame di gioco ma anche l’avversario non scherza e con Roberti si divora l’occasione per raddoppiare quando le lancette segnano il 39′. E con questo episodio finisce il primo tempo.

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