TRACOLLO IN TERRA SICULA PER IL FONDI

di Basilio Gaburin

Diretta Siracusa-Fondi, LaPresse

Adesso per il Racing Fondi si mette male. Battuta per tre reti a zero dal Siracusa, la squadra di patron Pezone precede di un sol punto le pericolanti Fidelis Andria e Casertana che di punti ne hanno 21 e lottano entrambe per uscire dal pantano dei playout. Tra l’altro, i pugliesi questa sera alle 20.30 saranno impegnati in casa contro il sorprendente Cosenza, mentre i campani osservano il turno di riposo. Quello che maggiormente colpisce è la pochezza tecnica dei fondani da subito messi sotto da Parisi e compagni che, con un gioco essenziale e molto pratico, hanno messo troppo spesso in difficoltà la retroguardia di Mister Mattei sebbene i gol siano giunti a fine primo tempo. Al 41′ era Liotti il più lesto a battere il portiere Elezaj che nulla può sul tiro del macino aretuseo. Cinque minuti più tardi è Parisi a impinguare il bottino azzurro con un tap-in che non lascia scampo al pur bravo estremo difensore ospite. Nella ripresa la squadra di casa amministra agevolmente le operazioni di gioco e trova il terzo gol con Catania a venti minuti dal triplice fischio finale. Da segnalare che il Fondi era rimasto in dieci per l’infortunio di Ghinassi dopo che l’allenatore aveva esauriti i cinque cambi quando erano trascorsi soltanto sessanta minuti di gioco. Lazzari è l’unico a salvarsi tra i laziali. Nel Siracusa bravo Parisi. Domenica prossima altro spigoloso impegno per il Fondi che andrà a far visita alla Reggina.

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Iadaresta tradisce dal dischetto in un secondo tempo emozionante

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di Matteo Giovanni Troiani

Il secondo tempo si può sintetizzare nei due rigori concessi alle due squadre e sbagliati dai loro bomber. Cominciamo con quello dei padroni di casa. Scoccacava l’ora di gioco quando Piro veniva steso in area da Cossentino. Per l’arbitro Mulas è rigore. Sul dischetto va Roberti che spedisce di poco a lato vanificando quanto di buono la sua squadra aveva fatto fino a momento.

Dopo tre minuti esatti, Mulas indicava il dischetto per un tocco di mano galeotto di Mazzei in piena area. Batteva Iadaresta ma il portiere si superava parando il fendente angolato del numero 9 ospite.

Insomma in tre minuti letteralmente bruciate due classiche occasioni per andare in vantaggio sia da una parte che dall’altra.

E successivamente prima Bartolameotti andava a togliere le ragnatele al sette su tiro di Bellini, quindi era Giannini a compiere un altro miracolo sul bolide di Cittadino scoccato da distanza siderale. Portieri protagonisti in qesto scorcio di gara che ha regalato emozioni a gogò ai circa trecento spettatori presenti all’Anco Marzio di Ostia.

Nient’altro in una partita che si è ravvivata nel corso della ripresa. Tutto sommato discreta la prestazione del Latina che ha cercato di costruire sebbene l’Ostiamare abbia fatto intravedere maggiore organizzazione soprattutto nella zona nevralgica dl campo. Tra i nerazzurri da registrare l’involuzione tecnica di Scibilia oggi opaco e l’abulia di Palazzo che non è riuscito a incidere. Male Bardini, troppo poco da Cossentino, così così Cittadino. Incredibile l’errore sul dischetto di Iadaresta. Ma ci può stare.

IADARESTA

Dagli altri campi segnaliamo il pareggio dell’Aprilia (1 a 1) sul campo dell’Anzio; la netta vittoria del Cassino nei confronti della Lupa Roma (3 a 0); la vittoria dell’Albalonga (0 a 1) sul terreno di Monterosi; pareggio per 1 a 1 tra Nuorese e Flaminia; il 3 a 1 del Rieti sul Tortolì; il 3 a 2 in rimonta del Trastevere sul San Teodoro; e la vittoria (0 a 1) del Latte Dolce Sassari a Buodoni.

Questa la classifica: Rieti punti 52, Albalonga a 46, Atletico a 42, Trastevere 38, Cassino 37, Ostiamare e Latina 36 (fuori dai playoff), Aprilia 35, Sassari 28, Lupa Roma, 27, Monterosi 26, Budoni 24, Flaminia 21, Tortolì e Nuorese 16, Lanusei 15; Anzio 14 e chiude il San Teodoro con 12 punti.

Come si evince questo pareggio in casa dell’Ostiamare non è servito a nulla. Anzi ha avuto il potere di sbalzare fuori dalla zona elite dei playoff entrambe le compagini grazie alle contemporanee vittorie di Trastevere e Cassino.

Prossimo impegno per il Latina in terra sarda e precisamente a Tortolì contro una squadra impelagata in piena zona playout.

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LATINA-OSTIAMARE: UNO A UNO ALLA FINE DEL PRIMO TEMPO

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di Matteo Giovanni Troiani

Rimane solo un obiettivo per il Latina Calcio 1932. E non è detto, alla luce di quanto ha fatto vedere contro il Rieti, che possa centrare con una certa facilità questi benedetti playoff. Dallo scontro con la capolista, la squadra nerazzurra ne è uscita malconcia dal punto di vista mentale ma non solo. Ciò che ci fa maggiormente storcere il naso è la condizione fisica della compagine. Nonostante il colpo di spugna di Andrea Chiappini, che ha lasciato le redini tecniche a Carlo Pascucci, trainer preparato che però non ha ancora doti magiche, la squadra appare sfilacciata, timida, inibita, paurosa, impacciata e modesta. Soprattutto noiosa. I perché di queste negatività – perdonate le troppe rime – sono le defezioni a cui va incontro partita dopo partita. Oggi, contro un ostico Ostiamare, mancheranno Milizia mentre Catinali sarà in panchina per fare ”numero”. Quando ad una squadra viene tolta l’esperienza di Catinali è come far partire la squadra avversaria con uno o più gol di vantaggio. Sfidiamo chiunque a presentarsi con Alario. Rizzo, Fontana e Barberi in panchina, con tutto il rispetto di questi encomiabili ragazzi che ce la mettono tutta durante la settimana. Oggi ci sarebbe solo un risultato ma sarà difficilissimo centrare la vittoria contro una buonissima compagine che produce un calcio piacevole. Sugli spalti soltanto un centinaio di tifosi nerazzurri che cercano di scuotere l’orgoglio dei ragazzi in maglia bianca.

La cronaca. La squadra di casa scende in campo con un completo interamente viola con bordi bianchi e con la seguente formazione: Giannini tra i pali; linea difensiva costituita da Pieri, Colantoni e Sarrocco;a centrocampo Belardelli, Mazzei, Bellini e D’Astolfo; Piro e Ferrari trequartisti; Attili e l’ex nerazzurro Roberti in avanti. A disposizione di Mister Greco: Barrago, Maestri, La Rosa, Calveri, Catese, Dioguardi, Pedone, Lazzeri, Olivetti. Il Latina di Mister Pascucci si schiera con Bortolameotti; Lagnena, Porfiri, Cossentino, Atiagli; Tribuzzi, Bardini, Cittadino; Scibilia, Iadaresta, Palazzo. In panchina: Maltempi, Rizzo, Guidotti, Alario, Catinali, Cifra, Natale, Fontana, Pagliaroli. Completo bianco per gli ospiti.
Pronti via ed il Latina viene colpito da Attili: calcio di punizione dalla tre quarti di Bellini che scodella al centro sul quale si avventa di testa la seconda punta biancoviola e mette alle spalle di Bartolameotti. Già alla prima occasione squadra di casa avanti nel punteggio. Come volevasi dimostrare: i difensori del Latina non ci sono cosicché il puntero di viola vestito può colpire indisturbato all’altezza del primo palo. Detto questo, detto tutto fino al 25′ allorquando Bellini disegna un cross per la testa di Mazzei che Bartolameotti potrebbe fare suo invece di smanacciare sui piedi di Roberti il quale però non riesce a ribadire in rete. Incredibile. Nonostante ciò Iadaresta mette dentro alla mezzora la palla dell’uno a uno: calcio d’angolo battuto da Cittadino, si alza più di tutti il bomber che di testa mette imperiosamente alle spalle di Giannini. Bellissimo. Dopo il pareggio il Latina pare ringalluzzito e costruisce buone trame di gioco ma anche l’avversario non scherza e con Roberti si divora l’occasione per raddoppiare quando le lancette segnano il 39′. E con questo episodio finisce il primo tempo.