RIETI TROPPO FORTE. IL LATINA SI ARRENDE QUASI SUBITO

Serata di gala al Domenico Francioni di Latina per il recupero della diciottesima giornata del Giroine G di Serie D. Di fronte Latina, quarta forza del campionato, ed il Rieti capolista con 46 punti. La partita, conclusasi al minuto 81 per infortunio dell’arbitro, viene giocata ex novo partendo, ovviamente, dallo zero a zero iniziale. Presenti in Tribuna l’ex trainer della Nuorese Massimo Agavino nonché i Direttori Sportivi Montella e Marrone rispettivamente dell’Aprilia e del Racing Fondi. Il Latina di Pascucci si schiera in campo con Bartolameotti a difesa della porta; in difesa Milizia e Cossentino centrali con Atiagli e Lagnena larghi; centrocampo formato da Bardini, Cittadino e Tribuzzi; attacco Palazzo, Iadaresta e Scibilia. Siedono in panchina: Maltempi, Rizzo, Porfiri, Alario, Barberi, Cifra, Natale, Fontana, Pagliaroli. Risponde il Rieti con Scaramuzzino, Biondi, Giunta, Scardale, Scotto, Tiraferri, Luciani, Scevola, Dionisi, Marcheggiani e Cuffa. Carmine Parlato ha fatto accomodare in panchina: Foscarini, Ispas, Cericola, Graziani, Tirelli, Proto, Minincleri, Dalmazzi, Carrafiello. Arbitra l’incontro il Signor Perenzoni di Rovereto coadiuvato da Torresan e Ceolin.

La cronaca Al 6′ bella azione del Latina con Atiagli che crossa al centro dove Palazzo colpisce di testa a botta sicura; provvidenziale la respinta sulla linea di porta di Scardala. Latina quindi vicinissima al gol così come cinque minuti più tardi sarà Iadaresta a mandare di poco a lato su assist di Scibilia. E’ un Latina che costruisce e mette in difficoltà la retroguardia della capolista grazie alla vivacità di Tribuzzi e Scibilia, autentici furetti. Nonostante la partenza veemente dei nerazzurri, il Rieti riesce a prendere le contromisure ed al 25′ passa in vantaggio con l’argentino Cuffa che infila Bartolameotti con un tiro di rara potenza ed a conclusione di un azione che aveva portato Marcheggiani a colpire la traversa. Passano tre minuti ed il Rieti chiede a gran voce la concessione del penalty per l’atterramento in area di Marcheggiani ad opera di Bartolameotti uscito alla disperata sui piedi dell’attaccante. Cambiato, ovviamente, lo scenario dell’incontro dopo il colpo vincente di Cuffa. Dal 25′ infatti sono gli amarantocelesti a tenere il pallino delle operazioni e a mettere in soggezione la retroguardia nerazzurra tanto da portarsi sul doppio vantaggio grazie alla rete di Cuffa (37′) con un tiro al volo da vertice destro dell’area. Zero a due e partita messa in ghiaccio per la capolista contro un Latina che soffre maledettamente la migliore tecnica avversaria. Pascucci è costretto a sostituire Milizia con Porfiri per infortunio quando le lancette segnavano il 43′. Un minuto dopo Rieti ancora pericoloso con Marcheggiani che impegna severamente il portiere avversario. Bellissima la parata del giovane Bartolameotti che si salva un minuto dopo anche sulla botta di Cuffa. Il primo tempo si conclude quindi col risultato di due a zero per gli ospiti che si sono dimostrati molto più tecnici, consistenti e, se vogliamo, forti soprattutto nel reparto nevralgico del campo. Addio Latina. Dopo soltanto due minuti dalla ripresa delle ostilità, il numero 16 in maglia bianca, Tiziano Luciani, porta a tre le segnature per gli ospiti mettendo dentro un pallone che ha potuto prima addomesticare e di seguito colpire senza la pur minima reazione nerazzurra. Una debacle su tutti i fronti, una Caporetto senza alibi, un’inconsistenza manifesta. Pascucci corre ai ripari facendo uscire Scibilia; al suo posto getta nella mischia Pagliaroli. Tatticamente non cambia nulla ma aumentano i centimetri in campo. Iadaresta pericoloso al 12′ con un colpo di testa che sfiora la trasferta. Nel Rieti esce Marcheggiani ed entra Cericola mentre nel Latina entra Fontana al posto di Tribuzzi. Rieti ancora pericoloso al 17′: su calcio di punizione calciata da Cuffa, il portiere nerazzurro salva con uno splendido colpo di reni. Un minuto dopo Parlato toglie dal campo Cuffa, autore di una splendida doppietta, ed al suo posto entra Tirelli. Al 18′ sarà Pagliaroli a colpire di testa un cross dalla sinistra ma il pallone sorvola la traversa. Al 25′ negato un rigore anche al Latina: su uno spiovente dalla sinistra, Palazzo colpisce di testa un pallone che incontra un braccio largo di un difensore. L’arbitro fa cenno di continuare. Nel Latina Alario entra al posto di Bardini mentre, nel Rieti, Caffariello al posto di Giunta. Poi Cifra al posto di Palazzo per una inutile girandola di sostituzioni. La prima ammonizione della gara è per il numero sette ospite Matteo Cericola e giunge esattamente al 37′ della ripresa. Questo la dice lunga sulla partita che è stata di una correttezza unica e, limitatamente alla seconda frazione di gioco, di una noia mortale. Due minuti prima del fischio finale, gloria anche per Dalmazzi che prende il posto di Luciani e per Proto entrato al posto di Scevola. La partita del Latina è durata in pratica meno di dieci minuti nell’arco dei quali ha saputo costruire due nitide palle gol. Poi il buio con il Rieti che ha preso il sopravvento imperversando su un Latina evidentemente fragile dal punto di vista caratteriale. Encomiabili i ragazzi della Curva Nord che hanno cantato per tutto l’arco dei novantasei minuti di gioco nonostante la pesante sconfitta. L’unica nota positiva in una serata da dimenticare.

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