Top Volley – Superato Vibo in poco più di un’ora

 

La Taiwan Excellence s’impone in tre set nell’anticipo della 19ma giornata della Superlega UnipolSai. Si è imposto in poco più di un’ora di gioco sulla Tonno Callipo Vibo Valentia. È stato il muro il fondamentale che ha spinto Latina, 13 a 5 con Le Goff premiato MVP. Bene anche il servizio con 4 ace di Maruotti per un totale di 7 contro i 4 dei calabresi.
S’inizia in equilibrio con un ace di Patch e un muro di Rossi, Maruotti (un muro e un ace) e due muri di Le Goff portano avanti i padroni di casa 11-7, Costa con due muri ribalta il parziale 18-19, ma Le Goff a muro e Maruotti riportano avanti la Taiwan Excellence che chiude 25-23. Inizia bene il secondo set Latina che con le battute di Savani (un ace) si porta 4-1, un ace di Starovic per l’allungo sul 13-8, ace di Maruotti per il 17-11, poi tre muri consecutivi, due di Rossi e Maruotti per il 25-15 e la chiusura sul 25-17. ibo ruota i due schiacciatori e il terzo set inizia con tre muri di Le Goff e due di Savani per il 3-0, Vibo gioca la carta Izzo, dopo una serie di cambipalla un ace di Maruotti e Savani allungano sul 15-10, Lecat e un muro di Patch accorciano sul 15-13, con i muri di Le Goff e Starovic la Taiwan Excellence allunga 19-13, un ace di Lecat e un muro di Costa per il 23-19, ma Rosssi chiude 25-20.
Marcelo Fronckowiank schiera Coscione al palleggio e Patch opposto; Costa e Verhees centrali, Massari e Lecat schiacciatori; Marra libero. Vincenzo Di Pinto risponde con Sottile in regia e Starovic opposto, Le Goff e Rossi al centro, Savani e Maruotti di banda, Shoji libero.
Ace di Patch (1-3), muro di Rossi ed errore di Verhees (4-3), Verhees di prima intenzione (4-5), muro di Maruotti (6-5), ace di Maruotti (8-6), muro di Le Goff, 10-7 e Vibo ferma il gioco. Si riprende con un altro muro di Le Goff (11-7), ace di Lecat (11-9), Verhees di prima intenzione (14-13), ace di Maruotti (17-14), muro di Costa e contrattacco di Patch, 17-17 e Di Pinto chiede timeout. Muro di Costa (18-19), muro di Le Goff (20-19) e sul 21-20 la Tonno Callipo chiede tempo. Dentro De Angelis e doppio cambio Izzo-Domagala, contrattacco di Maruotti (23-21) e sul 24-23  i pontini chiamano tempo. Si riprende con un errore al servizio di Verhees che chiude il parziale 25-23.
Secondo set, contrattacco di Maruotti e ace di Savani, 4-1 e Vibo chiede timeout. Contrattacco di Patch (5-4), errore di Costa e ace di Starovic, 11-7. Errore di Massari (13-8), ace di Maruotti (11-7), dentro Corrado, dentro Presta, muro di Rossi (22-15), dentro De Angelis in seconda linea, ancora un muro di Rossi (23-15), dentro Domagala, muro di Maruotti (24-15), ace di Massai (24-17) e Starovic chiude il parziale 25-17.
Vibo ruota i due schiacciatori e il terzo set inizia con tre muri di Le Goff e due di Savani (3-0), dentro Izzo e sul 12-9 la Tonno Callipo chiede timeout. Ace di Maruotti e contrattacco di Savani (15-10), pipe di Lecat (15-12), muro di Patch, 15-13 e Di Pinto ferma il gioco. Contrattacco di Starovic e muro di Le Goff, 18-13 e i calabresi fermano il gioco. Si torna in campo con un muro di Starovic (19-13), ace di Savani (22-15), dentro De Angelis per la seconda linea, dentro Huang, ace di Lecat e muro di Costa (23-19) e Rossi chiude 25-20.

Taiwan Excellence Latina-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0 (25-23, 25-17, 25-20)

Taiwan Excellence Latina: Starovic 14, Savani 12, Le Goff 11, Sottile 1, Maruotti 15, Rossi 8; Shoji (L), De Angelis, Huang 1, Gitto. Ne: Corteggiani, Ishikawa, Kovac, Caccioppola. All. Di Pinto
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Lecat 8, Costa 6, Patch 18, Massari 6, Verhees 4, Coscione; Marra (L), Izzo 1, Domagala 2, Presta, Corrado. Ne: Antonov, Torchia (L). All. Fronckowiak
Arbitri: Simbari, Cesare
Durata set: 28‘, 23‘, 27‘; totale 1h18’
Spettatori: 924
Latina: battute vincenti 7, battute sbagliate 10, muri 13, errori 15, attacco 62%
Vibo: bv 4, bs 10, m 5, e 13, a 49%
MVP: Nicolas Le Goff

Nicolas Le Goff: “Sono contentissimo della mia prestazione e del premio di MVP, ma tutta la squadra ha giocato bene. Per noi quest’anno è più facile giocare a casa davanti al nostro pubblico, ma dobbiamo continuare a farlo anche in trasferta”.
Gabriele Maruotti: “Oggi era importante vincere per continuare la rincorsa ai playoff. Nel girone di andata abbiamo sprecato alcune occasioni e ancora ci sono dei problemi fisici che ci portiamo dietro. Oggi abbiamo fatto una bella partita, dobbiamo solo pensare a continuare a vincere”.
Pieter Verhees: “Non siamo stati aggressivi in nessun fondamentale e soprattutto in battuta. Se inizi male è difficile poi recuperare e abbiamo facilitato il loro gioco. Nel secondo e terzo set ci siamo bloccati, una brutta sconfitta”.

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LATINA-CASSINO: LA CONFERENZA STAMPA DEI DUE MISTER NEL DOPO GARA

di Matteo Troiani

Pascucci: ”La squadra non ha mai mollato”. Urbano: ”Il Latina ha meritato la vittoria”.

Non è facile giocare contro squadre che si chiudono.” Questo è l’incipit lanciato da Pascucci in conferenza stampa dopo la bella vittoria ottenuta dal Latina ai danni del Cassino.Da parte dei ragazzi c’era una voglia spasmodica di ottenere questa vittoria. Non sono insoddisfatto dell’approccio. C’era un pizzico di tensione che non ci ha permesso di esprimerci al meglio ma una volta trovato il vantaggio abbiamo giocato sul velluto. Sono contento per come sono andati anche a livello atletico, la squadra non ha mai mollato.

Pascucci evita di gettare benzina sul fuoco:Mercoledì dobbiamo dare seguito a quanto fatto oggi, continueremo a giocare con questo modulo. La cosa importante è mentale, non dobbiamo esaltarci più di tanto. Abbiamo fatto un piccolo passetto, la prova maggiore è quella di mercoledì. La prima cosa che ho detto ora che siamo andati negli spogliatoi è che non abbiamo tempo per esultare.

Il tecnico nerazzurro parla anche dei singoli:Tribuzzi lo abbiamo messo lì per giocare in un certo modo, a tre in mezzo al campo. Lui ha fatto quel ruolo anche nel settore giovanile, col passo che ha diventa anche imprevedibile. Con i suoi inserimenti, anziché essere lineare e ad andare sul binario, ha gamba, passo e fisico per far male. Questo mi ha permesso di schierarlo in quel ruolo. Davanti eravamo questi, Palazzo è arrivato per ultimo e devo mantenere un certo equilibrio nello spogliatoio. Non sapevamo fino all’ultimo neanche la rescissione del contratto quando sarebbe scaduta, ho avuto grande fiducia in Pagliaroli che mi ha dato il 100% fin quando ha potuto.

E conclude con una raccomandazione che fa a sé stesso e, di rimando, ai suoi giocatori:Quello che voglio far capire ai miei è che dobbiamo giocare con grande intensità, cercando sempre i raddoppi. Dobbiamo migliorare, l’intensità non deve mai mancare ed essere un punto fermo. Va migliorata anche la gestione della palla, spesso siamo stati precipitosi ad inizio azione. L’intensità che abbiamo messo oggi non deve mai mancare.

Ed è la volta di Mister Urbano: ”Nel calcio conta fare gol e quelli del Latina sono stati bravi. Nel primo tempo abbiamo fatto una buona partita, ce la siamo giocata quasi con quattro attaccanti essendo in emergenza. Mi dispiace aver preso i primi due gol su calcio da fermo, la prima punizione era molto leggibile. Ci era successo anche a Rieti, dove abbiamo subito un calcio di rigore così. Dobbiamo migliorare, non abbiamo avuto occasioni clamorose e l’unica l’abbiamo sbagliata con Prisco. Il risultato è molto pesante, non avevamo troppe alternative. Credo che il Latina abbia vinto meritatamente, perché ha concretizzato le occasioni che ha avuto.”

A proposito del doppio impegno con Rieti e Latina, il tecnico cassinate si è espresso in questi termini: ”Abbiamo avuto anche la sfortuna di affrontare questo doppio turno esterno anche con difficoltà con la rosa. Dobbiamo riprendere a lavorare tranquilla, cercando di far fruttare al massimo il nostro fortino. Quando giochi contro giocatori come quelli di Latina e Rieti rischi di fare zero punti. Oggi abbiamo dovuto fare di necessità virtù per un problema di organico: sia in difesa che a centrocampo non avevamo soluzioni.”

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SALERNITANA: TUTTO E’ BENE QUEL CHE FINISCE BENE

SALERNITANA: TUTTO E’ BENE QUEL CHE FINISCE BENE

Nel corso del primo tempo la squadra di Colantuono produce calcio spettacolare e segna tre reti. Nella ripresa c’è la reazione del Venezia ma la rimonta non riesce. Tre a due il risultato finale più che sacrosanto

Salernitana-Venezia 3-2

di Salvatore Condemi

La Salernitana di Mister Colantuono in campo con il 3-4-1-2: davanti ad Adamonis, la linea difensiva è composta da Popescu, Schiavi e Mantovani. A centrocampo giocano Ricci e Odjer con ai lati Pucino e Zito. In attacco c’è Sprocati che agisce a supporto di Rossi e del neo acquisto Palombi. Il Venezia di Inzaghi si schiera secondo un abbottonatissimo 3-5-2: Audero tra i pali; Andelkovic, Modolo e Domizzi in difesa; Zampano, Bentivoglio, Fabiano, Pinato e Garofalo a centrocampo; Zigoni e Marsura in avanti.


La cronaca

Salernitana avanti di una rete già al 5′ minuto con Zito: su cross di Pucino, colpo di testa di Rossi respinto da Audero e poi ribadito in rete dal centrocampista granata. E’ una squadra, quella granata, ben messa in campo e molto organizzata soprattutto a centrocampo dove Ricci e Odjer fanno sia da incontristi che da ispiratori. Pucino, un cursore da sette polmoni così come Zito, oggi grandissimo.
I lagunari vengono bloccati sul nascere grazie al pressing altissimo praticato già a centrocampo e non riescono a costruire un granché di valido, tanto da non vedersi una sola volta dalle parti di Adamonis.

Il raddoppio della Salernitana è cosa fatta alla mezzora con Ricci: il tiro del centrocampista viene deviato e spiazza Audero. Passano soltanto cinque minuti ed arriva il terzo gol della Salernitana. Sugli sviluppi di un corner, uscita non impeccabile di Audero con il pallone che giunge a Palombi. Per lui è un gioco da ragazzi firmare il 3-0.
La squadra granata non è paga del risultato e schiaccia ancora il piede sull’acceleratore: al 43′ Ricci confeziona una grossissima occasione in contropiede per Sprocati il cui tiro di sinistro finisce di poco alto. Salernitana in totale controllo della partita e ovviamente padrona del campo. Dalla sponda avversa nessun segno di reazione per cui il primo tempo finisce – giustamente – con la Salernitana avanti di tre reti a zero.

Inizia il secondo tempo, nel Venezia c’è in campo Firenze al posto di Modulo. E dopo 3minuti dalla ripresa, il Venezia accorcia le distanze: sugli sviluppi di un corner prolunga di testa Pinato e sotto porta il neo entrato Firenze fa 3-1.

Cinque minuti più tardi, Pinato ex Latina, deve uscire per infortunio Al suo posto Suciu. Ed al 52′ il Venezia si porta sul 3 a 2: Bentivoglio, direttamente da calcio di punizione batte un Adamonis tutt’altro che irreprensibile.

Non succederà più nulla fino al 63′, allorquando Zito, conquistata palla a centrocampo, ispira Rossi che viene anticipato alla disperata da Domizzi.

Nel finale, Venezia a un passo dal pareggio: Zigoni conclude a botta sicura, questa volta Adamonis è bravissimo a deviare in corner. Risponde il solito Ricci che mette in moto Bocalon, anticipato per un soffio dall’intervento provvidenziale di Domizzi. E, per ultimo, ad un alito dal triplice fischio finale, Odjer, imbeccato dal solito Ricci, spreca incredibilmente sotto porta graziando il portiere lagunare.

Comincia con un successo il girone di ritorno della Salernitana che all’Arechi batte 3-2 il Venezia. I granata salgono così a quota 29 punti in classifica. Quella di oggi è anche la prima vittoria all’Arechi da quando Colantuono siede sulla panchina granata. Ma quanta sofferenza: dopo che il primo tempo si era concluso con tre reti di vantaggio per i granata, c’è stata la reazione, nel corso dei secondi quarantacinque minuti, degli uomini allenati da Inzaghi che sono andati vicini al ribaltone. Ma va bene così: l’importante era conquistare i tre punti e sperare che la società intervenga ancora sul mercato.

Il tabellino di Salernitana-Venezia 3-2

SALERNITANA (3-4-3): Adamonis; Mantovani, Schiavi, Popescu (86’Tuia); Pucino, Odjer, Ricci, Zito; Sprocati, Palombi (55′ Signorelli), Rossi (72′ Bocalon). A disp.: Russo, Kiyine, Alex, Di Roberto, Rodriguez. All.: Colantuono.

VENEZIA (3-5-2): Audero; Andelkovic, Modolo (46′ Firenze), Domizzi; Zampano, Bentivoglio, Fabiano (76′ Geijo), Pinato (51′ Sucio), Garofalo; Zigoni, Marsura. A disp.: Gori, Vicario, Mlakar, Cernuto, Del Grosso, Bruscagin, Stulac, Soligo. All.: Inzaghi.

Arbitro: Baroni di Firenze.

Ammoniti: Sprocati (S), Geijo (V), Odjer (S).

Esplulsi: Ricci (S), Bentivoglio (V)

Reti: 5′ Zito (S), Ricci 30′ (S), 35′ Rossi (S), 49′ Firenza (V),53′ Bentivoglio (V).

Spettatori: 7227.

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E’ LATINA DA URLO CON IADARESTA E PALAZZO!!!

Nella ripresa i gol di Iadaresa, Palazzo e Cittadino mettono in ginocchio il Cassino.

La ripresa delle ostilità vede un tiro al vetriolo effettuato da Iadaresta che si spegne di poco a lato. Poco dopo (52‘) lo stesso Iadaresta mette dentro di testa un perfetto cross di Cittadino dalla trequarti. Uno a zero per i padroni di casa.

Dopo tre minuti (55′) esce Pagliaroli e fa il suo esordio in maglia nerazzurra Loris Palazzo di professione bomber.

Occasionissima ospite all’ora esatta di gioco: Tribelli effettua un cross dalla fascia sul quale si avventa Prisco che di testa schiaccia verso la porta difesa da Bortolameotti. La sfera, toccando terra, si alza sopra la traversa. Latina graziato.

Scampato il pericolo, Palazzo mette dentro di testa il due a zero tesaurizzando il solito cross di Cittadino dalla fascia destra. Bellissima l’incornata del nuovo arrivato in casa nerazzurra che ha dato dimostrazione di che pasta è fatto. Al 70′, quindi, partita messa in ghiaccio da Iadaresta e Palazzo quando mancano venti minuti al triplice fischio finale.

C’è solo il Latina in campo. Al 73′ è Tribuzzi a cogliere il palo sinistro difeso da Della Pietra che non ci sarebbe mai potuto arrivare. Bellissimo il cross effettuato da Cittadino e bellissima la girata al volo di Alessio Tribuzzi che avrebbe meritato miglior fortuna. Un attimo prima che il Signor Spataru decretasse la fine delle ostilità, anche Cittadino trova la gioia del gol insaccando di testa un cross di Scibilia dalla sinistra e portando a tre le reti per i nerazzurri.

E’ un buon Latina quello visto nel secondo tempo. E’ una squadra, quella nerazzurra, che ha divertito il pubblico presente e si è divertito maramaldeggiando contro un Cassino che ha fatto vedere poco o nulla oggi allo Stadio Francioni di Latina. Grande exploit di Cittadino che oggi si è dimostrato grande assist-man. Grandissima prestazione anche quella di Iadaresta che, al di là della rete realizzata, si è messo al servizio della squadra. E bene augurante la prova fornita da Loris Palazzo il quale ha realizzato la sua prima rete all’esordio con un magistrale colpo di testa. Iadresta e Palazzo possono sicuramente far divertire da qui alla fine del torneo iniziato male (o forse in sordina) per il Latina ma che si potrebbe raddrizzare a suon di gol dei due attaccanti.

È il Latina di sempre. Zero a zero alla fine del primo tempo

Pochissima gente al Francioni per Latina-Cassino nonostante la giornata primaverile. Il Latina di Mister Pascucci al suo esordio sulla panchina nerazzurra si presenta con un 4-3-3 che prevede Bortolameotti in porta; Milizia, Lagnena, Cossentino e Atiagli in difesa; Tribuzzi, Cittadino e Bardini a centrocampo; Pagliaroli, Iadaresta e Scibilia in attacco. Non c’è Palazzo nell’undici iniziale così come Catinali per questo impegno casalingo che vede la squadra nerazzurra contrapposta al Cassino delle meraviglie. Mister Urbano, navigato trainer ospite, schiera uno speculare 4-3-3 composto da Della Pietra tra i pali; D’Alessandro, Manzi, Brunetti, Mattera a formare la linea difensiva; Ricamato, Darboe, Tribelli nella zona nevralgica del campo; Lombardi, Prisco e Celiento in avanti. Brunetti quindi è recuperato per questa importante trasferta in terra pontina per i biancazzurri tenuti a tenere a debita distanza il Latina.

Parte bene il Latina: al quarto d’ora intervento sospetto del portiere ospite ai danni di Iadaresta imbeccato da un’illuminazione di Pagliaroli. L’arbitro Spataru di Siena, però, fa continuare l’azione. Un minuto dopo, Latina ancora pericoloso con Tribuzzi che da buona posizione sbaglia la mira e la palla sorvola la traversa. Poi il Latina si siede e la partita diventa inguardabile e sonnacchiosa. Nonostante l’avvicendamento in panchina, è il solito Latina che non sa costruire trame di gioco interessanti, che non riesce ad essere davvero pericoloso, ad imprimere velocità all’azione, ad effettuare un tiro verso lo specchio della porta avversaria. Ed il primo tempo si conclude, tra uno sbadiglio e l’altro con il risultato ad occhiali di partenza. Certo, Mister Pascucci non ha avuto il tempo per sistemare la squadra e dare una sua impronta personale e riconosciame che ci vorrà ancora tempo. Contiamo – ovviamente – nella seconda parte della gara.