”NON C’E’ PACE FRA GLI ULIVI” E’ STATO GIRATO A FONDI…

”NON C’E’ PACE FRA GLI ULIVI” E’ STATO GIRATO A FONDI…

chiappiniAnnate davvero disgraziate e drammatiche per il Latina, non c’è che dire. Il 2018 segue a ruota un biennio – quello fra il 2016 e 2017 – da dimenticare in fretta e furia, da cancellare opportunamente con un colpo di spugna, da accantonare nel solaio di casa in attesa di tempi migliori. Non bastassero le inchieste giudiziarie, il fallimento pilotato attraverso un fantomatico esercizio provvisorio, l’esperienza poco glorificante di Mancini & Co., i pettegolezzi, l’ultimo posto in classifica in una serie cadetta alla quale si è detto ”addio” dopo soltanto quattro anni. Adesso ci si mette anche questa nuova ”proprietà” che procede a fari spenti nella notte più buia. La strada non è delle più comode e percorribili: è impervia, piena di insidie, di curve, di tornanti, di voragini. Una strada che potrebbe portare al Golgota calcistico cittadino. Il passo è breve, statene certi. Basta dire che da ieri sera il Latina Calcio 1932 non ha più un allenatore: Andrea Chiappini, infatti, ha deciso di mettersi da parte ”accondiscendendo” alla richiesta avanzata a piè spinto dai tifosi attraverso i social network. Figurarsi le danze e le gozzoviglie di certi tifosi che hanno esultato alla stessa guisa di chi il 6 gennaio ha vinto i sei milioni alla Lotteria. Questo, Signore e Signori, Madame et Messieurs, Ladies end Gentlemen non è altro che l’inizio della fine.

E’ bene far comprendere un concetto: chi scrive non è pro-Chiappini e non è certamente pro-Latina Calcio 1932. In questa sede il sottoscritto intende azzardare un’analisi volta a comprendere quali scenari potrebbero aprirsi da oggi in poi. E, sempre secondo il sottoscritto, questi scenari non potranno che essere nefasti. O forse peggio.

fb_img_1515946374439700940521.jpgAndrea Chiappini, statene certi, non uscirà completamente dalla scena e sarà (anzi) destinato ad un ruolo ”preminente” all’interno della società presieduta dal Dottor Terracciano e gestita dal Dottor Napolitano. L’ex Mister è un personaggio chiave dello scacchiere nerazzurro. Anzi in lui vedo la veste di ”uomo forte” voluto da chi avrebbe dovuto risolvere ben altri problemi. Il perché è facilmente comprensibile: Chiappini, in questo contesto, è l’unico che capisce di calcio avendolo masticato da sempre a prescindere da questa sua ultima esperienza da definire fallimentare. Non tutte le colpe di questo ennesimo insuccesso sportivo sono però da iscrivere al buon Andrea reo di essersi trovato nel momento sbagliato al posto sbagliato. Il resto è rotolato da sé in un escalation di disastri sportivi a cominciare dalle prime giornate e finendo nella figura barbina rimediata in Gallura non più tardi di due giorni fa. Certo, è stato Chiappini a formare questa squadra ed a mandarli in campo. Ma Chiappini è stato costretto ad attingere ad un mercato già in fase di conclusione laddove ha potuto raccattare scarti, fine carriera, giovani di belle speranze, meteore, voltagabbana e calciatori-non-calciatori. E solo qualche buon giocatore come Iadaresta, Rabbeni, Romeo, Tribuzzi e Barberini.  Ora, siccome non è dato sapere quale sia stato e quanto sia a tuttora l’entità del badget e della disponibilità finanziaria in seno al Latina Calcio 1932, non possiamo permetterci di divulgare notizie fuorvianti e non vere ma presumiamo non navighi nell’oro. Ergo: Chiappini ha dovuto fare di necessità virtù sia da Direttore Sportivo che da allenatore.

Ecco la verità sacrosanta, quella più confacente al sodalizio nerazzurro che è un’Associazione Sportiva davvero Dilettantistica dove regna (evidentemente) l’approssimazione ed il caos ma non per colpe specifiche di chi è al timone della società. Da qui, il titolo ”Non c’è pace fra gli ulivi per indicare una situazione disordinata, confusa, caotica, surreale e drammatica. E poi, non tutti sanno che ”Non c’è pace tra gli ulivi” è un film drammatico del 1950 diretto da Giuseppe De Santis girato tra Fondi, paese natale del regista, Itri e Sperlonga. E una questione tutta pontina insomma… E non a caso, abbiamo scelto questo titolo per indicare la via che avrebbe portato a Fondi se solo si sarebbe stati più avveduti e furbi. Ma non è detta l’ultima parola.

Risultati immagini per antonio Pezone presidente Racing Fondi

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

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