Reggina, basta polemiche!

Ospite della trasmissione ”Oltre il 90°”, condotto dal giovane,  rampante ma preparatissimo Roberto Foti dalla web tv ”Immedia Live”, il Presidente della Reggina, Mimmo Praticò, che ha parlato a tutto tondo della Reggina e della situazione che sta vivendo la sua creatura.

Sull’argomento spese societarie: ”Noi ce la stiamo mettendo tutta in tutti i sensi ma non abbiamo la bacchetta magica. Uno dei contratti appena firmati ci costa oltre 15 mila euro. Il sistema non può reggere.

Problema stadio e ingresso di nuovi soci : ”Lo stadio deve necessariamente diventare di proprietà ma ancora non ho ricevuto nessuna proposta. Sarebbe oltremodo giusto che diminuisse la sua capacità da 24 a 15 mila e mi sarebbe piaciuto chiamarlo ”Stadio Hitachi”. Voi avete visto nessuno farsi avanti? Mauro Nucaro, presidente del Corigliano che si era fatto avanti attraverso radio e televisioni non si è mai fatto né vedere né sentire. Noi non abbiamo mai avuto nessun tipo di contatto con questa persona.”

A proposito di calciomercato: ”Bianchimano è un giocatore della Reggina e lo sarà fino a giugno del 2019. Se arrivano proposte interessanti lo daremo via, altrimenti resterà a Reggio Calabria. De Francesco e Porcino? A novembre abbiamo contattato il loro procuratore il quale ci ha fatto sapere che né l’uno né l’altro intendono rinnovare. De Vito potrebbe arrivare così come Castiglia e ne sono entusiasta. Ma per concretizzare un contratto ci vogliono tre firme. Sono ottimista anche per l’arrivo di altri calciatori.”

E conclude con una frase ad effetto: ”Noi abbiamo una gran voglia di andare in serie B. Oggi abbiamo 21 punti con 3 sconfitte interne. Se avessimo fatto tre vittorie al posto di tre sconfitte saremmo come la Reggina del 1988 o del 1998 allorquando, con cinque nuovi innesti, si trovò a lottare per obiettivi mai prefissi. Sia la Reggina di Scala che quella di Colomba sono figlie della casualità.”

Siamo sicuri che il Presidente Praticò avesse voluto esprimere un tutt’altro concetto e non ce la sentiamo di alimentare polemiche visto che ultimamente a Reggio Calabria appare il passatempo più gettonato. E non crediamo che la Reggina di Scala partì consapevole di poter puntare in alto. Anzi, fino ad ottobre quella squadra praticava un bel gioco non confortato però dai risultati. Poi cinque innesti novembrini la fecero volare fino allo spareggio di Perugia dove schiantò la corazzata Virescit. La stessa cosa avvenne dieci anni dopo con la squadra di Colomba: partita in sordina, ottenne la promozione grazie all’innesto di elementi che le fecero scalare la graduatoria fino al secondo posto. Tutto qui. E sosteniamo la sua tesi quando asserisce che con le cosiddette corazzate si è combinato poco o nulla a Reggio Calabria. Insomma il Presidente Praticò non ha voluto dire nient’altro che questa Reggina ha bisogno di cinque elementi validi per raggiungere certi obiettivi. Che siano la salvezza piuttosto che i play off non importa. Poi l’appetito vien mangiando come la Reggina del 1988 e del 1998. O no Presidente?…

Risultato immagine per praticò presidente reggina

 

 

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