Budoni-Latina: siamo su scherzi a parte?

 

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Nel Latina manca Ruben Olivera che si è ”rotto” domenica scorsa nei minuti iniziali contro il Rieti. Al suo posto Bardini, un ragazzino nato nel 2000 e giunto dal Livorno dove ha giocato solo nella selezione giovalile della Berretti. Budoni a trazione anteriore con Sartor, Lagzir e Pusceddu supportati da Santoro e con la difesa guidata dall’esperienza di Caputo e dalla baldanza di Cross. Latina nell’abituale casacca nerazzurra e pantaloncini neri, Budoni in completo bianco con inserti blu.

Ph. Latina Calcio 1932


Pronti via e il Budoni si porta in vantaggio: Pusceddu, lanciato da Lagzir, si presenta da solo in area e Bartolameotti non fa di meglio che stenderlo. Il calcio di rigore decretato dall’arbitro è sacrosanto. Dal dischetto, l’argentino Sartor realizza la rete dell’1-0 per la squadra di casa quando le lancette segnano il minuto numero 7. Trascorrono altri 7 minuti ed il Budoni raddoppia con Brenci che insacca indisturbato un pallone non trattenuto da Bartolameotti. Peggiore inizio non poteva esserci per la banda di Chiappini che si fa impallinare con una facilità ”tordesca”. Nonostante ci sia una sola squadra in campo, intorno alla mezzora di gioco, il Latina coglie la parte alta della traversa con Iadaresta abile a sfruttare un errore difensivo dei biancazzurri. Il tiro – estemporaneo quanto mai – è da considerarsi un inutile fuoco di paglia perché Santoro, con un tiro da distanza siderale porta a tre le segnature del Budoni che passeggia sui resti del Latina in una partita già segnata al 34′ del primo tempo. Inguardabile, imbarazzante, impalpabile e di una pochezza unica: questa è la formazione nerazzurra al cospetto di un Budoni di gran lunga superiore, più concentrato e più determinato in un primo tempo da dimenticare.

Il secondo tempo si apre con la quarta rete del Budoni realizzato da Pusceddu che batte Bartolameotti con una facilità irridente. Anche in questo caso la difesa è risultata lenta, impacciata, decocentrata ed imballata. Soltanto al 78′ il Latina accorcia le distanze con Pasquale Iadaresta abile a ribadire nella rete sguarnita un erroraccio della difesa biancazzurra. Ma i bocconi amari non finiscono qui per i nerazzurri: due minuti dopo, infatti, Odianose ristabilisce le distanze beffando per la quinta volta la retroguardia nerazzurra con un tiro di rara bellezza.

Quello visto all’opera in Gallura è un Latina vergognoso, indecoroso e senza attributi che – verosimilmente – non è neppure sceso da quel torpedone che l’ha portato in Sardegna. La situazione, dopo aver toccato il fondo sul Campo Sportivo di Budoni, è giunto ormai a livelli preoccupanti: questo ennesimo comportamento indegno e censurabile della squadra deve essere oggetto di attenta riflessione da parte di chi è preposto a farlo. 

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Ringraziamo Ubaldo Porchi corrispondente dalla Sardegna de ”Il Corriere del Sud” .

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