Tutti pazzi per l’ex nerazzurro Alessandro Celli

 

Alessandro Celli, difensore centrale classe 97, nativo di Latina e tesserato fino allo scorso anno per la società di Piazzale Prampolini (con dieci convocazioni in prima squadra e mai schierato in campo nonostante il marasma generale in un’annata che ha segnato la scomparsa a Latina del calcio che conta) da giugno ha collezionato ben quattordici presenze in Serie C nelle fila dell’Andria del Presidente Paolo Montemurro (raffigurato in foto con il pontino doc, Alessandro Celli). Le prestazioni dell’arcigno e giovane difensore non sono certamente passate inosservate tanto da essere attenzionate dal Livorno – Girone A della Serie C – e dal Novara che ricordiamo milita in Serie B. Il ragazzo, rappresentato sul mercato dall’agenzia Reset Group, potrebbe finire anche nelle mire del Foggia, intenzionato ad acquisirne definitivamente il cartellino. Parrebbe infatti che ci sia un’intesa di massima tra i dirigenti federiciani e quelli dauni. Dovesse andare in porto l’affare, il problema resta ai commentatori per distinguere (gli eventuali) due Alessandro Celli in squadra.

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Tribuzzi: “Noi non molleremo. Andiamo a Budoni per vincere”

Tribuzzi: “Noi non molleremo. Andiamo a Budoni per vincere”

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Nel pomeriggio di ieri Alessio Tribuzzi è stato a disposizione della stampa per presentare la trasferta che vedrà impegnato il Latina in quel di Budoni. Prima di illustrare la prossima gara, il giocatore nerazzurro ha parlato della partita con il Rieti.

<<Il campo ha dimostarto che ce la siamo giocata e che siamo stati superiori rispetto al Rieti. Naturalmente sono una squadra forte, lo dice la classifica e i punti che hanno ma noi siamo alla loro altezza: la partita la stavamo facendo noi e le palle gol le avevamo costruite noi, il Rieti non ha tirato in porta più di due volte. Inutile chiedersi cosa sarebbe successo, magari avremmo potuto pareggiare o addirittura ribaltarla nei minuti finali. Ripartire dallo zero a zero sarà sicuramente un vantaggio per noi, ma ciò non toglie che domenica abbiamo fatto una grande partita.>>

Di seguito, il discorso si è spostato sull’infortunio di Olivera: <<E’ stata una grande perdita perché Ruben è il nostro giocatore più forte. Speriamo che possa rientrare presto perché ci dà una grossa mano, soprattutto noi giovani, sa trasmettere una carica incredibile.>>

Domenica a Budoni… <<Proveremo a vincere, è chiaro. Troveremo un terreno sintetico perciò ci stiamo allenando alla Samagor proprio per abituarci a questo tipo di terreno. Pensiamo partita dopo partita, cercando sempre di vincere. Alla fine dell’anno tireremo le somme, abbiamo 10 punti di ritardo dal Rieti ma tutto un girone da giocare. Se loro saranno bravi a tenere il passo gli faremo i complimenti, noi però non molleremo mai.>>

Poche parole ma abbastanza eloquenti: il Latina proverà a vincere in terra gallurese in attesa del recupero di Latina-Rieti.


A.N.S.A.

Per 79 volte non paga autostrada,assolto

Per giudice non c’è prova che sul furgone ci fosse proprietario

Non c’è la certezza che fosse lui alla guida di quel furgone che per 79 volte non ha pagato il pedaggio in autostrada, così il tribunale di Verbania ha assolto un artigiano della provincia di Monza, accusato di insolvenza fraudolenta. La Società Autostrade, parte civile nel processo, ha documentato tutti i passaggi ‘a scrocco’, al casello Lago Maggiore della A26 per un ammontare di 1.461 euro, tra dicembre del 2014 e la prima metà del 2015. E le telecamere della barriera autostradale hanno ripreso il furgone di proprietà dell’artigiano lombardo ma nel processo non è stata raggiunta la prova del fatto che al volante ci fosse proprio il proprietario del mezzo. E il giudice lo ha assolto.
   

© ANSA

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TANTISSIMI AUGURI A SUA MAESTA’ LA REGGINA

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Un’immarcescibile passione lunga 104 anni

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Alcuni appassionati di calcio di Reggio Calabria l’11 Gennaio 1914 fondano l’Unione Sportiva Reggio Calabria, che nei successivi tre decenni subisce vari cambi di denominazione, disputando campionati a livello interregionale. Poi tanta serie C  fino a quando, nel campionato 1965/66 vede gli amaranto calcare, per la prima volta, i campi della serie B. Dopo un’altalena tra la cadetteria e la serie C (anche C1 e C2) e diversi problemi economici, la società nel 1986 assume l’attuale denominazione di Reggina Calcio.

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Nella stagione 1999/2000 si avvera il sogno di generazioni di tifosi reggini: la serie A. L’esordio è a Torino il 25 agosto 1999 contro la Juventus, partita terminata 1-1. Dopo nove campionati nella massima serie, la Reggina milita in serie B dal 2009/10 al 2013/14, quando retrocede in Lega Pro. Un anno dopo, notevoli problemi finanziari portano la società al fallimento, pur mantenendo l’iscrizione alla FIGC ma solo per il settore giovanile.

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L’Associazione Sportiva Dilettantistica Reggio Calabria è la nuova società che disputa il campionato 2015/16 di serie D, ma la stagione seguente, dopo una serie di passaggi giudiziari, è la Urbs Sportiva Reggina 1914 a partecipare al campionato di Lega Pro con alterne fortune, raggiungendo, ad ogni buon conto, lagognata salvezza con una giornata d’anticipo. Quest’anno l’avventura è cominciata nel migliore dei modi ma alcuni problemi hanno minato e stanno minando il regolare corso della stagione. Alla fine, però, siamo scuri che la Reggina saprà cavarsela. Come sempe. Problemi… Se società gloriose e molto più solide economicamente stanno segnando il passo (leggasi Lucchese, Arezzo e Vicenza che molto probabilmente andranno a fare compagnia al già radiato Modena) significa che c’è qualcosa che non funziona a livello organizzativo: non è giusto che la Lega di Serie A e quella di B abbiano introiti milionari mentre le società di Serie C devono barcamenarsi con le briciole di un sistema antidiluviano, obsoleto, antiquato e inefficace. Le complicazioni e le rogne, sono nate da quando la Federazione si è suddivisa in holdinh e sette corporative laddove i ricchi restano tali e le piccole realtà devono combattere giornalmente con le difficoltà economiche.  

Nonostante tutto, la passione, l’amore, la fede, l’attaccamento ai colori amaranto è stato, è e sarà immarcescibile, inimitabile, unico. Probabilmente raro. Reggio Calabria e Reggina è quel binomio inscindibile, strettissimo, inseparabile, indivisibile, indissolubile, inestricabile, imprescindibile che si acquista nel momento della nascita nella città della Fata Morgana. Il Reggino è fiero, orgoglioso ed ha quel senso di appartenenza e di identità che non si riscontra in nessun altra parte d’Italia: in serie D c’erano in media sei mila spettatori a gara così come ci sono oggi in Lega Pro. Sono lontani i tempi della serie A con i suoi 30 mila al Granillo ma quei tempi torneranno perché Reggio è Reggio.

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LA REDAZIONE DI LATINASPORT.INFO SI PREGIA DI AUGURARE LUNGA VITA ALLA REGGINA ED AI SUOI MERAVIGLIOSI TIFOSI, GEMELLATI DA OLTRE QUARANT’ANNI CON QUELLI DEL LATINA

IMMENSI AUGURI REGGINA