CHIAPPINI: ”NOI CE LA METTEREMO TUTTA IN CAMPO. I TIFOSI SANNO COSA C’E’ DA FARE”

CHIAPPINI: ”NOI CE LA METTEREMO TUTTA IN CAMPO. I TIFOSI SANNO COSA C’E’ DA FARE”

Oggi pomeriggio Mister Andrea Chiappini ha presentato la gara tra Latina e Rieti, valida per la diciottesima giornata del Girone G di Serie D. Carmine Parlato: ”Abbiamo rispetto per il Latina e per la città di Latina”

LATINA CALCIO 1932 -  Conferenza Mister Chiappini -  FOTO: PAOLA LIBRALATO
LATINA CALCIO 1932 – Conferenza Mister Chiappini – FOTO: PAOLA LIBRALATO


<<Non nascondo che quella di domani è una partita di vitale importanza ed è stata difficile prepararla: per questo va presa nel modo giusto. Va vinta con la testa, con la lettura individuale veloce e rapida. A proposito di ciò tengo a precisare che tutte le partite vengono preparate per vincerle. Noi siamo comunque una grande squadra che ha recuperato giocatori importanti come Olivera e Catinali ed è difficile da affrontare per chiunque.>>

Il 6 a 0 a Rieti? <<Quella sconfitta è una vera spinta per fare bene. Nonostante ciò sono tante le motivazioni: loro sono primi in classifica e devono dimostrare di meritare la posizione che occupano mentre noi dobbiamo dimostrare di non essere inferiori. Non si gioca pensando alla classifica. Io ho detto che, alla fine della partita, non staremo lì a guardare la classifica perché dovremo pensare alla partita successiva. Chi lavora sul campo non ha tempo di guardare certe cose ma deve pensare al lavoro settimanale. A noi interessa più capire se siamo all’altezza del Rieti e se loro sono più forti di noi, questo è quello che mi importa davvero.>>

Come si affronterà il Rieti? <<Il modulo sarà il 4-4-2 ma i numeri lasciano il tempo che trovano, dipende dai movimenti in campo dei giocatori. La squadra ha determinate caratteristiche, è inutile parlare di moduli.>>

Ai tifosi chiede soltanto una cosa: <<Un po’ di esperienza ce l’ho e so che ci sarà molta gente, forse più di quanti ce ne possiamo aspettare. Questa città conosce l’importanza della partita, c’è poco da dire, la tifoseria sa cosa c’è da fare.>>


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Latina-Rieti vale tutto un campionato. Lo sa anche il tecnico della capolista Carmine Parlato: <<Dopo la sosta non sai mai cosa c’è dentro il panettone. Abbiamo massimo rispetto per il Latina, una piazza importante che non ha bisogno di presentazioni, sappiamo che non sarà di certo la stessa squadra affrontata e battuta nettamente all’andata, già per il solo fatto di aver aggiunto un uomo di qualità e di sostanza come Olivera in mezzo al campo, ma noi andremo lì per fare la nostra partita, puntando tutto su un approccio mentale adeguato all’evento, che ci permetta di portare via innanzitutto la prestazione e, con essa, anche qualche punto. Con la sfida di Latina inizia un campionato nuovo per tutti: si riparte da zero, ma con la consapevolezza di conoscere indicativamente tutti gli avversari. Cosa chiedo ai miei ragazzi? Umiltà, sacrificio e soprattutto l’impegno nell’andare a correggere gli errori commessi la domenica precedente. Ripartendo dalla sconfitta contro la Lupa Roma, sicuramente c’è da rivedere il fatto di non aver chiuso subito la partita e di non essere riusciti a portarla a casa. E senza voler mettere pressioni o creare tensioni credo di poter dire che Latina rappresenterà la prima di 17 finali, che andranno interpretate, una dopo l’altra, con la mentalità vincente, senza perdere la nostra identità>>.

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LA SIGNORA MARINI: ”IO DOMANI SARO’ IN CURVA COL MIO RENZO”

Abbiamo contattato telefonicamente la Signora Manuela Marini, moglie dell’indimenticato Renzo Marini. Con lei abbiamo voluto conoscere meglio Renzo.

Renzo Marini

Queste le parole della Signora Manuela Marini: <<Ringrazio tutti coloro che si sono ricordati di ciò che ha fatto mio marito. Lui amava profondamente questa città e la squadra di calcio che rappresentava Latina. Renzo ha vissuto per questa passione che andava ben oltre la passione. Per lui andare allo stadio, tifare, organizzare trasferte, inneggiare per le imprese di undici giovanotti che rincorrevano un pallone era un modo d’essere. Qualcuno ha detto che senza Renzo non ci sarebbe stata la Falange e non ci sarebbe stata la Curva Nord.>>

La voce della Signora Marini è flebile e rotta da commozione. Manuela venerava il marito. Si legge esplicitamente nelle sue parole: <<Gli ultimi due anni sono stati micidiali. Fosse stato per lui non ne avrebbe neppure parlato ma le condizioni sono via via peggiorate vivendole però con tanto coraggio e con il sorriso sempre stampato sulle labbra e sul suo viso sincero. Era un uomo buono e umile, sempre pronto ad aiutare il prossimo, a dare una voce di conforto, ad essere presente. Il più delle volte era a lui a rincuorare noi, a rassicurarci, a rivolgerci un sorriso sincero. Ma è stato anche un capo carismatico ed un vero leader. Qui a Latina lo conoscono tutti. E anche gli avversari lo hanno sempre stimato ed ammirato.>>

Domani Renzo sarà commemorato al Francioni… <<Si. Il Latina mi ha invitata ad assistere alla gara contro il Rieti in Tribuna omaggiandomi di un fascio di fiori. Io ho deciso di recarmi in tribuna coperta ma poi mi sposterò in Curva perché è lì che mi aspetta il mio Renzo. Lì, nella sua Curva ci saranno i suoi migliori amici e tutti coloro che hanno condiviso la sua fede verso i colori nerazzurri. Deve sapere che quando ci siamo conosciuti io non capivo questa fede, questo amore, questa passione verso la squadra di calcio. Poi ho capito ed ho cominciato ad amare le sue passioni amandole profondamente così come ho amato lui. Fino a quando è stato autosufficiente si è recato da solo in Curva. Poi, anche se debilitato e provato, lui è voluto essere presente. Renzo ci sarà domani e ci sarà per sempre.>>

Falange Latina