Sinisa Mihajlovic esonerato dal Torino

Ieri notte il DS Petrarchi annucia l’esonero del tecnico serbo e Belotti e compagni pronti ad andare a rincuorare Sinisa Mihajlovic.

L’ufficialità della notizia  è arrivata in tarda mattina con un comunicato pubblicato sul sito della società: “Il Torino Football Club comunica di aver esonerato Sinisa Mihajlovic dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. A Sinisa e al suo staff vanno i ringraziamenti per l’impegno e per la passione dimostrati in questi 18 mesi in granata”.

Un esonero improvviso  se riguarda  solamente il  risultato della partita: perché era   immaginabile che il Torino potesse fare di meglio   quanto mostrato all’Allianz contro la Juventus, sopratutto se si ricorda che il Toro ha giocato senza i suoi  big: Belotti, Ljajic, Ansaldi,  Lyanco ed Edera. E tra l’altro chi era la squadra avversaria. Il Torino ha stretto i denti  fino quasi al 70esimo per poi centrarsi sul gol contestato di Mario  Mandzukic.

Sicuramente   la società si aspettava un  posto in classifica più alto ,ma anche un gioco più  frizzante e  più vittorie.Invece i pareggi del Toro in campionato sono addirittura 10 e i più amari sono  quelli contro le ultime della classifica (da 2-0 a 2-2 contro Verona e Spal, il 2-2 a Crotone, lo 0-0 in casa col Genoa).

Il 4-2-3-1 tutto offensivo di inizio campionato, ha comportato un  avvio con record di punti dopo le prime cinque gare, e poi la crisi con la sconfitta nel derby della Mole, i pareggi contro Verona e Crotone e le sconfitte con Roma e Fiorentina,   il ritorno a un più equilibrato 4-3-3 che aveva ridato solidità alla squadra  con la vittoria salva-panchina sul Cagliari e poi i pareggi a San Siro contro Inter e Milan e con l’Atalanta in casa. La velenosa sconfitta interna col Napoli ma anche le vittorie in campionato e Coppa con Lazio e Roma all’Olimpico che nelle ultime settimane sembravano poter migliorare la stagione granata. Ma i pareggi con la Spal dopo essere andati in vantaggio 2-0 e l’ultimo 0-0 col Genoa nonostante le tante palle gol e un Perin  in forma , hanno spento nuovamente gli animi, con il pubblico del Grande Torino sempre più ostile verso tecnico e squadra.

C’è da dire che la sfortuna non è mancata con l’infortuni di Ljajic e Belotti, e il loro periodo buio con il  tecnico  spedito  in tribuna e il bomber fermo a sole 4 reti in campionato, uniti al forte ritardo di condizione di Niang, l’acquisto più costoso  finora meno redditizio, hanno levato al Toro le  offensive che dovevano essere il valore aggiunto della squadra di Mihajlovic. Il presidente Cairo  molte volte  difeso il suo allenatore, ma evidentemente le sconfitte e pareggi e il mancato salto in classifica, col Toro  ai box  tra l’ottava e la decima posizione, hanno cominciato a diminuire  la fiducia verso il tecnico fino alla scelta di  esonerarlo  dopo la partita obiettivamente più complicata di tutte. Un amaro de ja vù per Mihajlovic che due anni fa fu esonerato dal Milan dopo un k.o. interno sempre contro la Juve, sua vera bestia nera.

Il tecnico serbo  dopo la notiza dell’esonero è stato raggiunto in Hotel da Belotti con Ljajic, Baselli e Niang ha voluto comunicare  al tecnico che la squadra era ancora legata  a lui. Il tecnico si è intrattenuto con loro abbracciandoli ed è scesa anche qualche lacrima.

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Rivoluzione in casa Fondi? Galasso a Latina già a Gennaio?

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Da quanto abbiamo raccolto dal nostro inviato Franco Putortì che ci riferisce da Milano, sembra che in casa Racing Fondi ci sia in atto una vera e propria rivoluzione con la partenza di ben sei o (forse) sette elementi. Si tratterebbe dei portieri Montaperto e Coletta che non hanno trovato spazio chiusi dalla presenza di Elezaj in quel ruolo. A seguire ci sarebbe il difensore De Leidi e per finire gli attaccanti De Sousa, Ciotola e Serra. A quanto pare, l’istrionico Presidente Antonio Pezone ha dato mandato al proprio D.S. Alfonso Morrone di ”piazzare altrove” questi calciatori con l’intento di contenere i costi – che in questa categoria sono proibitivi – per poi andare alla ricerca di elementi validi con i quali puntellare la rosa. Capitolo Gianluca Galasso. L’esperto difensore, nato a Latina il 18 gennaio 1984, che ha militato nella Salernitana, Bari, Frosinone, Triestina, Anzio e, dall’estate del 2015, a Fondi, non ha mai nascosto il desiderio di chiudere la propria carriera con la casacca nerazzurra del Latina. Può anche darsi – ma queste sono soltanto voci di corridoio non ancora confermate dal diretto interessato – che possa rescindere il contratto che lo lega fino al 30 giugno di quest’anno al Fondi e di firmarne un altro con la società del capoluogo pontino. Se non sarà in questa finestra invernale del Calciomercato, ad ogn buon n conto, c’è chi giura che il suo destino è già segnato a prescindere dal salto di categoria o meno della società di Piazzale Prampolini.

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