Salernitana-Foggia. La fortuna non è cieca!

I dauni fanno man bassa all’Arechi contro una Salernitana che coglie tre pali, gioca e costruisce. Per i foggiani colpisce due volte Floriano ed una Agazzi nelle uniche volte che escono dal guscio

di Salvatore Condemi per www.latinasport.info

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Davanti a diecimila tifosi, nonostante il vento freddo che giunge da nord, la Salernitana cercherà di dare continuità alla vittoria di Chiavari mentre i dauni cercheranno in ogni modo di vendere cara la pelle. Pronti e via, Salernitana vicinissima al vantaggio. Kiyine conquista palla a centrocampo e lancia subito Signorelli che, con una botta al volo conclude di poco a lato. Poi segue una fase di stanca fino a quando, al 21’, Kiyine prova il numero con un gran destro a giro dalla distanza. Salva Tarolli con un colpo di reni portentoso. Primo tempo abbastanza bloccato: le due squadre si temono e non vogliono prestare il fianco l’un l’altro. Nonostante ciò, il Foggia partito guardingo, comincia a conquistare metri e con Chiricò, imbeccato da Rubin, tenta il colpaccio ma il pallone si alza sopra la traversa quando il tempo segna il 23’. Al 34’ Sprocati ruba palla sulla mediana e s’invola seminando lo scompiglio sulla trequarti avversario; al momento di servire Gatto, salito a rimorchio, il passaggio è lento e l’azione sfuma. Molta più Salernitana in questa fase del primo tempo che, però, non riesce a sfondare la Linea Maginot issata dai foggiani a protezione del preziosissimo pareggio. Nove minuti più tardi Kiyine impegna a ancora severamente il portiere con una delle sue staffilate da fuori area. Sulla successiva azione, Signorelli coglie la traversa: sugli sviluppi di un corner, Tarolli esce a vuoto ed il pallone viene intercettato dal numero 7 granata che però di testa (che non certamente è la sua specialità) va a colpire il montante. Ancora risultato ad occhiali all’Arechi alla fine del primo tempo dove il Foggia sta giocando col freno a mano tirato anche perché i granata ce la stanno mettendo tutta per passare in vantaggio. Il 4-2-3-1 inventato da Stefano Colantuono ha portato un gioco accettabile con manovre ad ampio respiro come non se ne vedevano da tempo a Salerno. Il Foggia invece cerca di aspettare l’avversario nella propria metà campo dove sistematico è il raddoppio sul portatore di palla. Ne consegue un centrocampo affollato come un treno pendolare da Bergamo a Milano il lunedì mattina presto. Chissà se nella seconda frazione di gioco Colantuono cercherà di dare dinamicità al gioco granata?

La ripresa vede subito la Salernitana protesa in avanti alla ricerca della segnatura. È Signorelli sugli sviluppi di un ennesimo corner, a spedire la sfera di pochissimo alta sulla traversa con un colpo di testa che avrebbe meritato miglior fortuna. Signorelli, fino al momento, risulta il migliore tra le fila granata e quello che maggiormente ha inseguito il gol. Dall’altra parte, Deli è quello che cerca di far ragionare la squadra ma nessuno dei suoi questa sera sembra ispirato. Sei minuti più tardi è ancora Signorelli, imbeccato splendidamente da Sprocati, a tentare la via della rete: Tarolli sventa il pericolo con un intervento prodigioso in due tempi. Al 55’ primo cambio tra le fila della Salernitana: esce Gatto ed entra Di Roberto che si becca subito un cartellino giallo per simulazione. Al 64’ altro palo per la Salernitana: questa volta è Sprocati che liberatosi di due difensori, tenta il tiro liftato ma il vento sposta la traiettoria della palla che va ad incocciare il legno alla destra del portiere già battuto. Salernitana davvero sfortunata ogni qualvolta giochi tra le mura amiche: tra quella col Perugia e questa col Foggia si contano ben sei pali. Due minuti più tardi Colantuono tenta l’impossibile: entra Rosina ed esce Kiyine. Tra le fila del Foggia esce un centrocampista offensivo come Chiricò ed al suo posto entra il difensore Floriano. Campani ancora vicini al gol: è di Roberto che tenta una girata di rara bellezza che il portiere para non senza difficoltà. Al 75’ altro cambio per i padroni di casa: esce Bocalon, questa sera evanescente ed entra Rossi. Colantuono le tenta tutte. Stroppa toglie Beretta e fa scendere in campo un altro difensore, Calderini. Sprocati, intanto, tenta un tiro a giro da dentro l’area. Il pallone non si abbassa e la sfera sorvola di un nulla la traversa. Al 77’ ammonito Gerbo del Foggia per fallo su Sprocati che in questa ultima parte della ripresa sembra indiavolato.

Vento che aumenta di intensità e freddo che diventa sempre più pungente. Eppure una volta dalle mie parti si diceva “Prima i Natali non friddu e né fami. Ropu Natali, friddu e fami!” Non esistono le stagioni di una volta così come non esistono più le partite di una volta. All’84’, infatti, succede quello che non t’aspetti: gol del Foggia alla prima vera azione. Agnelli imbastisce a centrocampo e porge a Calderini che vede tutto solo in area Floriano e gli serve un pallone da spingere comodamente in rete. Zero a uno per gli ospiti nel ghiaccio dell’Arechi dove si sentono festeggiare soltanto i circa 400 tifosi rossoneri. E per non farsi mancare nulla, passa un solo minuto e Agazzi raddoppia per i dauni. Sembra una normale azione di alleggerimento. Dopo aver ricevuto palla da Deli, Agazzi sembra intenzionato a far passare il tempo. Invece, una volta entrato in area e in considerazione del fatto che nessun difensore si degna di ostacolarlo, il numero 26 lascia partire un destro che si insacca sotto la traversa vanamente difesa da Adamonis. Zero a due. Uno due micidiale che non lascia scampo ai granata che, ad ogni buon conto, colgono un’altra traversa con Rossi con un tiro a palombella che per poco non trafigge Tarolli. Il gol a questo punto avrebbe potuto riapre la partita benché mancassero solamente 4 dei 5 minuti concessi dall’arbitro. La fortuna questa sera però non è certamente benevola nei confronti della Salernitana. Nel capovolgimento di fronte, infatti, Floriano se ne va tutto solo e trafigge per la terza volta il portiere di casa per uno 0-3 troppo severo per la squadra di casa. Questo, d’altra parte è il bello ed il brutto del calcio: una squadra sbuffa, crea, coglie pali, tira da ogni posizione e il pallone non vuole entrare in rete neppure a spingerlo con le mani. La squadra avversaria, invece, resiste contro tutto e contro tutti e poi esulta per ben tre volte. Quanto successo questa sera all’Arechi di Salerno è il calcio. Il pubblico lo ha capito ed ha tributato applausi sinceri verso i giocatori che hanno messo cuore, grinta e sudore. I foggiani invece qualche altra cosa che inizia con cu…

 

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