Tre a due per i nerazzurri. Ma quanta fatica…

 

di Matteo Giovanni Troiani per www.latinasport.info

Il Latina rientra in campo per disputare la seconda frazione di gara con lo stesso modulo (4-2-2) formato da: Bortolameotti; Milizia, Lagnena, Cossentino, Atiagli; Tribuzzi, Catinali, Alario, Scibilia; Fontana, Iadaresta. A disposizione del trainer nerazzurro rimangono: Maltempi, Porfiri, Rizzo, Cittadino, Alario, Caputo, Natale e Pagliaroli, Cifra.

Atteggiamento speculare per il Monterosi che riscende in campo con Cavalli; Lo Pinto, Costantini, Gasperini, Rasi; Nannini, Matuzalem, Crescenzi, Tassone; Morbidelli, Cicino. A disposizione di Mister Perrone: Florio, Raho, Lommi, Salvatori, Palombi, Pisani, Quatrana, Fetta e Minella.

Intanto, il nostro Salvatore Condemi ci informa del vantaggio della Salernitana in quel di Chiavari grazie alla rete realizzata da Kyyine al 29’.

Ritornando al Francioni, molto più Monterosi in questo secondo tempo che vede il Latina balbettante e intimorito dalle giocate di Cicino e Morbidelli.

Prima sostituzione in casa nerazzurra. Chiappini rileva Fontana. Al suo posto Alario, cosicché il Latina viene rimodulato secondo il 4-3-1-2. Anche il trainer biancorosso effettua la prima (conseguente) sostituzione tirando fuori lo spremuto Morbidelli e lanciando l’argentino Minella. Evidentemente Perrone ha deciso di vincere la contesa e vedendo all’opera il Latina in questo secondo tempo inguardabile, ne ha ben donde.

Al 68’ Iadaresta conferma il momento di appannamento che sta attraversando sia a livello personale che di squadra, spedendo incredibilmente a lato da ottima posizione un colpo di testa che in altri tempi avrebbe visto vincente. Iadaresta non c’è così come il Latina che pur spingendo sull’acceleratore non riesce a farsi pericoloso dalle parti del portiere avversario.

Al 74’ altra sostituzione operata dal tecnico nerazzurro: esce Milizia ed entra Porfiri. Tatticamente non cambia nulla. Il Latina, a questo punto, può vincere solo grazie all’invenzione del singolo. E manco a farlo apposta, sei minuti più tardi (80’), Nelson dalla propria tre quarti effettua un lancio millimetrico che giunge sui piedi di Iadaresta il quale controlla la sfera e spacca la porta difesa dal pur bravo Cavalli: 3 a 2.

Dopo la rete del vantaggio, Chiappini fa uscire Tribuzzi e scaraventa in campo il rude difensore Rosario Rizzo nell’intento di salvaguardare il risultato.

Al 87’ doppia sostituzione per gli ospiti: escono Crescenzo e Tassone ed entrano Quatrana e Palombi. E proprio l’ultimo entrato con la maglia numero 16, lancia Minella il quale non riesce a inquadrare la porta per un soffio. Brividi nerazzurri.

E qui finisce questa partita dove il Monterosi ha ricorso per tutta la gara un Latina con qualche elemento qualitativo in più che ha fatto la differenza. D’altronde Nelson Attiagli e Pasquale Iadaresta sono di categoria sicuramente superiore così come Ruben Olivera, ancorché sul viale del tramonto, in serie D rimane pur sempre di un altro pianeta. Dall’altra parte abbiamo visto un ottimo Minella, un bravo a Cicino e Morbidelli che se la può giocare. Certamente una buona squadra questo Monterosi e se il Latina è riuscito a batterlo significa che oggi qualcosa di buono è stato pur fatto al di là degli episodi che possono favorire una squadra anziché l’altra. Il Latina ha vinto, viva il Latina…

Intanto il nostro Capo Redattore presente a Chiavari ci informa del raddoppio di Sprocati che porta a due le reti della Salernitana sull’Entella che con Troiano ha fallito un calcio di rigore

 

 

 

 

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