Salernitana, ecco Stefano Colantuono

di Basilio Gaburin

Bollini non è più il trainer della squadra granata. Al suo posto Stefano Colantuono il quale si è ”portato” dietro ben tre fedelissimi collaboratori. “Vorrei ringraziare Colantuono perché un allenatore di solito pretende di azzerare lo staff tecnico presente, lui invece martedì  mi ha chiesto di integrare il suo gruppo di lavoro con le figure già presenti a Salerno. Una cosa fuori dal comune e che mi ha lasciato sbalordito“, con queste parole di stima il Direttore Sportivo della Salernitana Angelo Fabiani ha accolto in granata il neotecnico Stefano Colantuono nella conferenza di presentazione. La scelta del trainer romano è stata dunque quella di comporre un gruppo di collaboratori per così dire misto, confermando parte dello staff tecnico già presente a Salerno – come il preparatore dei portieri Genovese, i preparatori atletici Filetti e Angelicchio e il match analyst Matteo Lombardo – e affiancandole alcuni propri fedelissimi, in particolare il tecnico in seconda Roberto Beni, il nuovo preparatore dei portieri Mariano Coccia e il nuovo preparatore atletico Francesco Bertini. Il primo, nato a San Benedetto del Tronto nel 1967, dopo una carriera da calciatore dilettate si è dedicato presto a quella da allenatore nelle categorie inferiori, prima di diventare viceallenatore di Ballardini e, successivamente, di Colantuono, con cui collabora fin dal 2009, dall’esperienza sulla panchina dell’Atalanta. Coccia, classe 62′, vanta invece una lunga carriera da portiere con le maglie, tra gli altri, di Sambenedettese ed Avellino (con cui ha giocato in Serie A), e una volta appese le scarpette al chiodo ha poi intrapreso l’avventura da preparatore dei portieri al fianco di Colantuono, col quale aveva giocato ai tempi dell’Avellino. Bertini, infine, nato nel 1967, è stato per lungo tempo collaboratore del tecnico del Napoli Maurizio Sarri prima di dividersi dal trainer partenopeo e lavorare con Sannino, Lopez e, lo scorso anno, con Martusciello in Serie A con l’Empoli.

Intanto, dalle colonne della Città arrivano le dichiarazioni di Claudio Lotito il quale ha commentato a caldo l’ingaggio ufficiale di Stefano Colantuono:Abbiamo scelto un allenatore d’esperienza e carattere. Ha un curriculum che parla da sé e da lui mi aspetto una sterzata a trecentosessanta gradi. Al nuovo tecnico consegniamo una squadra che può giocarsela alla pari con tutti. E quando dico tutti intendo anche avversari che oggi hanno molti più punti di noi in classifica. Vogliamo ambire a posizioni migliori. Certo che c’è l’ipotesi serie A. E allora? Cosa ci sarebbe di strano? Vogliamo andare avanti nel progetto a Salerno, mica indietro. Mercato? Non s’è discusso di rinforzi. L’allenatore lavorerà con una rosa dalle enormi potenzialità. Se tornerà protagonista Rosina? Non lo so, io non faccio la formazione, sono il presidente. Di sicuro è uno degli elementi in organico”.

Ma passiamo oltre. Andiamo all’infermeria della società. Non si può non imprecare visto che piove sul bagnato, almeno per quanto concerne gli infortunati ed in modo particolare Alessandro Tuia, fermo dal 16 settembre quando riportò un infortunio alla caviglia destra. Il giocatore scuola Lazio sembrava sulla via del recupero ma è stato vittima di una ricaduta che lo costringerà al riposo assoluto per quaranta giorni. Tuia dunque rientrerà non prima di febbraio.

 

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