Il Latina passeggia sui resti della Nuorese

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La domanda sorge spontanea: fu vera gloria per la squadra di Chiappini? Ed un’altra incalza: dove finiscono i meriti del Latina e dove iniziano i demeriti della compagine di Massimo Agavino che giusto ieri sera è stato sollevato dall’incarico? Oggi anche una formazione di terza categoria farebbe punti a Nuoro per cui non si montino la testa i tifosi del Latina dopo questa vittoria ottenuta contro un avversario inconsistente. Tutt’al più potrebbe essere utile in chiave piazzamento play off visto che il distacco con le prime è rimasto inalterato.

Il migliore in campo è stato Scibilia, che dapprima sblocca la gara al 20′ del primo tempo con un preciso rasoterra che il portiere avversario non vede neppure. Quarantacinque minuti più tardi Scibilia regala un perfetto assist per Iadaresta e per finire Cossentino, a tempo scaduto, sigla il terzo gol nerazzurro.

Nel dopo partita, è Vittorio Mollo a parlare di Nuorese-Latina il quale esordisce con queste parole: <<Abbiamo meritato la vittoria. Visto che Calandra ha operato 3-4 parate, avremmo potuto arrotondare già prima il risultato ma 0-2 o 0-3 cambia poco. L’importante per noi era vincere questa partita, mettere questi tre punti in cascina e proseguire su questo trend positivo. Siamo contenti del risultato ma soprattutto della prestazione. È stata una grande risposta della squadra che voleva a tutti i costi questa vittoria e questi tre punti e li ha ottenuti.>>

Da una parte c’è il disappunto del presidente Michele Artedino per la domenica più brutto di tutti i sei anni alla guida della Nuorese e, dall’altra, c’è una decisione che appariva oramai inevitabile dopo lo 0-3 in casa contro il Latina e il duro confronto del numero uno del club sotto la gradinata degli ultrà verdazzurri.

La Nuorese, intanto, comunica attraverso il proprio canale ufficiale, “di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il mister Massimo Agovino.  La società ringrazia mister Agovino per il lavoro svolto sino ad oggi con grande passione e professionalità e gli augura le migliori fortune per il proseguo della propria carriera”. Ancora da decidere il sostituito. E queste le parole di un Presidente visibilmente sconvolto: «Questo non è più sport, non è calcio – le parole di Artedino – Si sbaglia, si vincono e si perdono campionati, ma con dignità. Ho dato sei anni della mia vita, ho messo in gioco il mio denaro, il mio tempo, ho trascurato la mia famiglia ed il mio lavoro per sentirmi oggi insultare ed offendere. Hanno offeso la mia famiglia, le persone a me più care. Dopo tanti sacrifici, ed in un momento veramente difficile come quello che stiamo attraversando, avremmo avuto bisogno di altro. Ma non ho più la forza e le parole per descrivere una delle più brutte giornate della mia vita».

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Ph.: latinaquotidiano

 

 

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