Latina, correre subito ai ripari è doveroso

Latina, correre subito ai ripari è doveroso

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#Adesso in Riproduzione – Radio Noise su Radio @TuneIn! http://tun.in/seHYd

Che il Latina stia vivendo un periodo di appannamento fisico è sotto gli occhi di tutti. Come, parimenti, i tifosi hanno potuto constatare che la squadra sta attraversando una involuzione tecnico tattica (sicuramente) figlia della mancata preparazione estiva ma che ha messo maggiormente a nudo una palese inconsistenza qualitativa del team. Tra l’altro, le varie epurazioni operate fin troppo frettolosamente, hanno avuto l’efficacia di abbassare la qualità nonostante le presenze di Olivera, Iadaresta e Nelson che non possono certamente fare i miracoli. L’ex campione uruguagio – che può giocare solo da fermo – viene guardato a vista e francobollato da almeno due avversari restringendone il raggio d’azione; a Iadaresta arrivano pochi palloni puliti; mentre al cursore mancino manca la lucidità di porgere palle giocabili in un attacco orfano di De Francesco e Rabbeni.

Adesso la società ha la necessità di correre ai ripari. Serve infatti un centrocampista per rimpiazzare Barberini per il quale il campionato si è verosimilmente concluso domenica pomeriggio. La rosa, poi, ha bisogno di essere impinguato di un attaccante laterale per rimpiazzare Rabbeni ed uno che vada a sostituire un Pagliaroli che finora non s’è mai fatto trovare pronto quando è toccato a lui prendere in mano la situazione. E servirebbe come il pane un difensore centrale di provata esperienza per la categoria in una squadra che viene schiacciata in modo sistematico dagli attacchi avversari.

Teniamo però conto di due punti da ritenere fermissimi. Il primo: l’eventuale innesto di forze nuove non servirà certamente a rintuzzare la forbice con il Rieti – perché quella reatina è una squadra di tutt’altro pianeta rispetto ad un girone di scarsissimo valore – ma potrebbe avere un favorevole contraccolpo psicologico sul gruppo. Il secondo: la squadra ha bisogno di serenità che oggi non c’é e non ci può essere perché quando i risultati non vengono subentra il timore di sbagliare e – nel caso del Latina – di peggiorare una serie di circostanze già fin troppo imbarazzanti. E ci sarebbe un terzo da ritenere più che irremovibile: il popolo nerazzurro vorrebbe la testa di Chiappini. Siamo però sicuri che un ipotetico allontanamento dell’attuale allenatore apporterebbe un miglioramento all’ambiente? È utopia, è illusione, è una semplicissima chimera ”bramata” solo e soltanto dal pubblico mentre la dirigenza si è schierata con Chiappini che è stato definito inamovibile perché ”lui è il Latina ed il Latina è lui”.

A proposito di dirigenza, ci sarebbe da rimarcare un ulteriore e grossolano motivo che sta facendo allontanare la gente dal Francioni. Spendere sette euro in Curva, addirittura dodici in Gradinata per non parlare dei quindici e venticinque in Tribuna è un grave errore. Ne basterebbero tre, cinque e dieci e lo stadio sarebbe maggiormente ”pieno”. E certe prestazioni (da un po’ di tempo quasi sempre imbarazzanti) peserebbero di meno ai tifosi. D’altronde, lo stesso Terracciano ha esclamato che in quarta serie non si può ‘’far cassa’’ per cui non crediamo che mille euro in più o in meno possano cambiare più di tanto la consistenza delle casse societarie.

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