La Top Volley regola facilmente la Bunge Ravenna

La Top Volley regola facilmente la Bunge Ravenna

La Taiwan Excellence Latina supera in tre set la “sorpresa” d’inizio stagione Bunge Ravenna, nella nona giornata della Superlega UnipolSai. Una gara giocata quasi a senso unico dai padroni di casa che hanno messo subito in difficoltà gli ospiti ad iniziare dal servizio.
S’inizia in equilibrio con la Taiwan Excellence avanti e la Bunge che insegue, due ace di Savani e Le Goff per l’allungo sul 14-10, Rossi firma il 17-12, nel finale ace di Starovic e i muri di Sottile e Savani chiudono 25-19. Ancora equilibrio ad inizio del secondo set con Soli che manda in campo Diamentini, Ravenna con Buchegger prova l’allungo 5-8 ma un muro di Starovic riporta la parità 11-11, un muro di Raffaelli per il 15-17, ma Starovic e Rossi ribaltano 21-18 e lo stesso Starovic chiude il parziale 25-22. Soli conferma Diamantini nel terzo set ma è la Taiwan Excellence a portarsi subito avanti con Maruotti e un muro di Starovic 6-3 ed allungare con il serbo 13-8; Latina allunga a più sette 18-11, Starovic chiude la gara 25-19.
Fabio Solo inizia con Orduna al palleggio e Buchegger opposto, Georgiev e Vitelli centrali, Poglajen e Raffaelli (Marchini in seconda linea come under) schiacciatori, Goi libero. Vincenzo Di Pinto risponde con Sottile in regia e Starovic opposto, Le Goff e Rossi al centro, Savani e Maruotti di banda, Shoji libero.
Invasione Ravenna (2-0), contrattacco di Buchegger (5-5), errore dei romagnoli (7-5), muro di Buchegger (9-9), ace di Starovic e primo tempo di Le Goff, 12-9 e Soli chiama tempo. Ace di Savani (14-10), errore di Maruotti (14-12), Rossi di prima intenzione ed errore di Buchegger, 17-12 e timeout Ravenna. Poglajen di prima intenzione (17-14), muro di Sottile, ace di Starovic e muro di Le Goff (24-17), ace di Georgiev, 24-19 e Di Pinto ferma il gioco. Si torna in campo con Savani che chiude 25-19.
Secondo set, contrattacco di Starovic (2-1), dentro Diamantini, errore di Savani (2-3), contrattacco di Buchegger (3-5), contrattacco di Poglajen, 5-8 e timeout Latina. Errore di Diamantini e muro di Starovic (9-9), contrattacco di Poglajen (9-11), pipe di Maruotti (11-11), muro di Raffaelli (15-17), errore di Diamantini e contrattacco di Starovic, 18-17 e Ravenna ferma il gioco. Errore di Buchegger (19-17), primo tempo di Rossi (21-18) e Starovic chiude 25-22.
Terzo set con Soli che conferma Diamantini, contrattacco di Maruotti (3-1), muro di Starovic (6-3), contrattacco di Starovic ed errore di Poglajen, 13-8 e Soli chiede tempo. Contrattacco di Savani (16-10), errore di Diamantini (18-11), errore di Savani (19-14), invasione di Vitelli, 22-15 e timeout Ravenna. Contrattacco di Buchegger, 23-18 e Di Pinto ferma il gioco. Starovic chiude la gara 25-19

Top volley Latina

Taiwan Excellence Latina-Bunge Ravenna 3–0 (25-19, 25-22, 25-19)

Taiwan Excellence Latina: Maruotti 11, Rossi 6, Starovic 14, Savani 6, Le Goff 7, Sottile 3; Shoji (L), Gitto. Ne: De Angelis, Huang, Kovac, Corteggiani, Caccioppola. All. Di Pinto
Bunge Ravenna: Orduna, Raffaelli 9, Georgiev 2, Buchegger 17, Poglajen 12, Vitelli 3; Goi (L), Gutierrez, Diamantini. Ne: Mazzone, Pistolesi, Marchini. All. Soli
Arbitri: Pasquali, Cerra
Durata set: 23‘, 28‘, 25‘; totale 1h16’
Spettatori: 956
Latina: battute vincenti 3, battute sbagliate 10, muri 6, errori 15, attacco 51%
Ravenna: bv 1, bs 16, m 3, e 28, a 44%
MVP: Erik Shoji

Le parole dei protagonisti

Daniele Sottile: “avevamo qualche attenuante nelle scorse gare perse al tiebreak, ma non dobbiamo avere alibi. Sono certo che quando saremo al completo riusciremo ad esprimerci meglio e dimostrare che siamo una squadra difficile da battere. Oggi mi è piaciuto soprattutto come abbiamo difeso”

Vincenzo Di Pinto: “Siamo una squadra che non si crea alibi se pur con le tante difficoltà che abbiamo quest’anno. Ma certo questo non ci agevola nella continuità di gioco. Oggi siamo stati fortunati che anche loro hanno avuto queste difficoltà. Siamo stati bravi a concentrarci sulla sostanza e non pensare alle difficoltà e alla stanchezza. Questa partita la volevamo vincere. Siamo stati bravi nel cambiopalla e a commettere pochi errori”.

Gianrio Falivene: “Sono gare che aiutano nel morale e nelle certezze della squadra”

Fabio Soli: Venire a Latina e pensare di vincere è un grosso errore che sicuramente noi non abbiamo fatto perché sappiamo quanto è difficie vincere qui, specialmente quest’anno che i pontini hanno allestito una squadra di tutto rispetto. Noi abbiamo giocato male, i problemi non siamo riusciti a superarli e mi prendo tutta la colpa. Bisogna che ci mettiamo subito a lavorare in palestra per sopperire alle assenze”.

Matteo Pistolesi: “ Tornare a Latina fa sempre piacere anche perché lo scorso anno sono stato bene. Non siamo riusciti ad entrare subito in gara e in questo campo è difficile recuperare. Latina ha battuto e ricevuto bene e ci ha messo in difficoltà”

Ridimensionata la sorpresa Ravenna in tre set

Fonte: http://new.top-volley.it/in-evidenza/ridimensionata-la-sorpresa-ravenna-tre-set/

Tra pochi giorni, importanti novità che riguardano voi lettori di Latinasport…

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Il perché di quello striscione esposto ad Anzio dagli Ultrà del Latina

La Reggina non ha più la sua mitica “Curva Sud”. I ragazzi che hanno sbalordito l’Italia pallonara, che hanno regalato momenti memorabili non solo nei nove lunghi anni di massima serie e non solo al Granillo, hanno deciso di dire “basta”. Ieri pomeriggio la riprova: in un silenzio roboante la squadra di Maurizi non ha potuto trovare l’appoggio degli eroi di San Siro, del Delle Alpi, del Sant’Elia, del Rigamonti, del Menti o più semplicemente di quei campi di Serie B e C che li hanno visti protagonisti con coreografie, slogan e canti da far accapponare la pelle. La “marea amaranto” veniva denominata quella Curva Sud capace di far innamorare chiunque. Da ieri non esiste più dopo “il disimpegno annunciato dagli ultras all’indomani della pioggia di diffide conseguenti alla discussa coreografia che inneggiava all’Etna contro il Catania”.

 

Chiuso per repressione” abbiamo letto su uno striscione per settimane e settimane. Da ieri invece è stato sostituito con un altro che recita ‘’Chiuso per dignità”. Per chi ha valori, per chi ha delle regole non scritte e le segue alla lettera con dignità e rispetto, per chi ama veramente la Reggina e non solo a chiacchiere, per chi non si sente delinquente e ‘ndranghetista (come una testata giornalistica di Reggio ha descritto i frequentatori della Sud) questa è la più grande sconfitta per la città e per le istituzioni che, invece di assicurare giustizia e benessere a tutta la comunità, comminano Da.Spo. a destra e a manca per uno striscione di natura goliardica che anche la nostra testata ha condannato pur non considerandolo degno di avere tutta questa eco e tutta questa repressione.

Quella che continueremo a chiamare “Curva Sud” – una delle più calde e colorite d’Italia – ha annunciato che è stato solo un arrivederci. E siamo sicuri che ritornerà grande, grandissima come un tempo. I tifosi della Reggina ringraziano quelli del Latina che oggi ad Anzio hanno manifestato la loro solidarietà attraverso uno striscione eloquente. ”Dignità e mentalità. Onore alla Reggio Ultrà.” Sono tantissimi gli attestati di stima, di calore, d’affetto e d’amore che stanno giungendo alla nostra Redazione. Reggio e Latina fino alla fine! 

L'immagine può contenere: una o più persone, folla e spazio all'aperto

 

Il plaid, il divano ed il Latina che vince ma non convince

 

di Matteo Giovanni Troiani

C’è veramente poco da raccontare perché oggi al Bruschini della città neroniana Anzio e Latina hanno messo alla mercé tutti i problemi dai quali sono attanagliati. La mancanza di idee che produce un gioco frammentario e lasciato al caso,  danno un palteale significato al senso di noia che ci ha pervasi per quasi tutto l’arco dell’incontro.

Il Latina si presentava con un 4-4-2. In difesa premiato Porfiri con il ruolo da titolare mentre Atiagli viene spostato a centrocampo. In attacco c’è Pagliaroli spalla di Iadaresta. Seduto in panchina si rivede niente popo’ di meno che Olivera e questo ci fa enorme piacere. Nell’Anzio Mister Rughetti boccia Lauri relegato in panchina, Ricci e Mancini in avanti e Petrini in cabina di regia in una sorta di 4-3-1-2 che in fase di non possesso diventa un 5-4-1.

Arbitra il Signor Petrella di Viterbo, assistito da Cesarano di Castellammare di Stabia e D’Ambrosio di Torre Annunziata. 
 

Fa talmente freddo che dopo i primi dieci minuti di gioco (dove lo sbadiglio è d’uopo) il primo pensiero vola al divano di casa ed al calduccio prodotto da un plaid sulle gambe.

La prima emozione la procurano i biancazzurri: erano trascorsi 12’ dal fischio d’inizio quando, dalla fascia destra, Mancini effettua un cross per Ricci che al volo coglie il palo sinistro di Bortolameotti che non sarebbe mai e poi mai potuto arrivare.

Sei minuti dopo è Mancini a cogliere la traversa direttamente da calcio di punizione con il portiere nerazzurro anche in questo caso fuori posizione.

E con i due legni colti dall’Anzio finisce il primo tempo. Ai punti vedrebbe vincenti i biancazzurri che, ad ogni modo, hanno difficoltà a costruire per cui i pericoli arrivati dalle parti di Bartolameotti sono soltanto errori della difesa nerazzurra. Addirittura imbarazzante la prestazione offerta dal Latina in un primo tempo che ha visto toccare due palloni (due!) un factotum come Iadaresta nervoso più che mai.

Il secondo tempo si apre con alcune sotituzioni. Chiappini getta nella mischia Caputo al posto di Rizzo, Natale al posto di Tribuzzi, Barone al posto di Angelov e Cifra al posto di un evanescente Pagliaroli ma, nonostante il cambio degli addendi, la somma non cambia fino a quando il nuovo entrato Caputo, al 63’, effettua un tiro da distanza siderale senza troppe pretese. Il portiere vede partire il pallone e si tuffa sulla propria sinistra ma con la velocità da moviola cosicché la palla prima va ad incocciare il palo, poi ballonzola sulla linea di porta e quindi si spegne definitivamente sull’angolo opposto per lo zero a uno del Latina. 

Passa un solo giro di lancette e Porfiri atterra Silvagni in area. L’arbitro indica senza esitazioni il dischetto. Batte Ricci, Bortolameotti respinge ma sui piedi dello stesso attaccante che mette dentro. Uno a uno e tutto da rifare, il solito Latina. E la mente vola di nuovo al plaid, al calduccio e al divano…

Al 70’ annotiamo la rete di Iadaresta. Succede questo: arriva un traversone dalla sinistra, entra Natale il cui tiro al volo viene murato da Funari, ci prova il centravanti nerazzurro che gonfiava la rete per l’uno a due finale.

Poi il nulla con la palpebra che cala nonostante il freddo pungente. Nel finale veniva espulso Mister Chiappini reo di aver protestato in modo reiterato.

Una vittoria che non può essere considerata scacciacrisi e che non può e non deve far sorridere. Tutt’al più fa morale in attesa della cospicua e sontuosa campagna acquisti che il pubblico auspica e sogna onde assottigliare – in qualche modo – la forbice tra le prime e la squadra nerazzurra. Da sottolineare che per tutto l’arco dell’incontro, i tifosi del Latina, accorsi ad Anzio in circa duecento unità, hanno protestato ed inveito nei confronti di Chiappini.

Andiamo in sala stampa ma non c’è alcuna conferenza: il Latina continua il silenzio stampa almeno fino a mercoledì allorquando il Presidente Terracciano non svelerà i piani ed i programmi della campagna acquisti del Latina. Non c’è bisogno di “fare notizia” con le parole di Mister Rughetti dell’Anzio (“Il Latina ha fatto un tiro e mezzo ed ha segnato due gol mentre noi che abbiamo fatto la partita abbiamo perso”) come se non fossero colpe che lo riguardano personalmente.

Ed ora a casa: bagno caldo, divano, plaid, crostini con nduja e vino di Scilla portato dal nostro direttore da Reggio Calabria. E domenica ci aspetta un’altra partitaccia da commentare…