Il Racing Fondi raggiunto nei minuti finali

di Basilio Gaburin inviato per Latinasport.info al Marcello Torre di Pagani

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Alla fine tutti infelici e scontenti in un match in cui le due contendenti non se le sono mandate certamente a dire. La squadra di casa aveva bisogno di una vittoria per uscire dal pantano della bassa classifica mentre gli ospiti cercano maggiore tranquillità ed una prova di forza per completare la rimonta in classifica. Al 90’ però saranno soltanto i ragazzi di Mister Mattei a far festa sebbene abbiano avuto la fattiva possibilità di portare a casa l’intera posta in palio. Ma andiamo per ordine.

I padroni di casa in campo con Galli in porta alle spalle dei due centrali Meroni e Piana, mentre Pavan gioca in posizione di terzino destro e Della Corte in posizione di terzino sinistro. Il terzetto titolare di centrocampo sarà formato da Tascone, Carcione e Scarpa, mentre in attacco nel tridente offensivo partiranno titolari Talamo, Regolanti e Cesaretti. Risponde il Fondi con l’estremo difensore Elezaj alle spalle di una difesa a quattro con Maldini esterno di destra e Paparusso esterno di sinistra, mentre Ghinassi e Vastola sono i due difensori centrali. Tris sulla linea mediana Ricciardi, De Martino e Vasco, mentre in attacco confermatissimo il tandem composto da Nolé e Corvia, supportato da Addessi schierato in posizione di trequartista.

Inizio veemente della Paganese che sfiora il gol con Regolanti ma il gol è rimandato di soltanto pochi minuti. Al 15’, infatti, la Paganese va in vantaggio con Carini: Scarpa batte una punizione con la palla che colpisce il palo, sulla ribattuta ci prova prima Tascone che trova la parata di Elezaj, sul tap in è però pronto Carini che mette in rete. Nel corso della prima frazione di gioco gli azzurri campani cercano di incrementare il vantaggio senza però riuscirci con Cesaretti e due volte Talamo. Nella ripresa il Racing Fondi trova il pareggio al 55′: Addessi avanza sulla trequarti e con un tocco di esterno sinistro serve in area di rigore Corvia che segna con un bel diagonale. Gioca meglio il Racing Fondi che, dopo la rete del pareggio, prende fiducia cosicché al 66’ Nolé porta in vantaggio i rossoblu: Corvia serve in area di rigore Lazzari, il centrocampista vede fuori dai pali Galli ma invece di tirare col rischio di sbagliare, porge a Nolè meglio piazzato che di destro buca la Paganese. La squadra di casa si riversa in avanti all’affannosa ricerca del pareggio ma presta il fianco alle ripartenze micidiali del Racing Fondi che sfiora il tris con Vastola. La Paganese ci prova nei minuti finali e con un incredibile forcing trova il gol del pareggio: potente traversone di Tascone dalla trequarti destra e colpo di testa in area di rigore di Cesaretti che infila Elezaj per il 2 a 2 finale.

Gara divertente ed un punto che fa classifica e morale per i ragazzi di Patron Pezone che avrebbero potuto fare bottino pieno contro una squadra, la Paganese, apparsa a tratti timorosa, balbettante e confusionaria ma che è riuscita a raddrizzare un risultato insperato quasi ai titoli di coda. 

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Chiappini: “Speriamo di non parlare di aria fresca”

Chiappini: “Speriamo di non parlare di aria fresca”

 

Si è appena conclusa la conferenza stampa di Andrea Chiappini alla vigilia della partita che vedrà contrapposta la sua squadra al Lanusei. Le domande ovviamente hanno riguardato la necessità di non mancare l’appuntamento con la vittoria: ‘‘Dobbiamo puntare alla vittoria perché altrimenti parliamo di aria fresca. Con il Lanusei non si può sbagliare, altrimenti non si va da nessuna parte. Vediamo di arrivare alla fine del girone d’andata con più punti possibili in considerazione del fatto che le ultime tre gare non ci hanno dato punti e ci siamo allontanati dalla vetta’’.

Di seguito, il tecnico nerazzurro sposta l’attenzione sul prossimo avversario: ‘’Noi rispettiamo tutti ma abbiamo anche l’obbligo di essere consapevoli delle nostre forze. Dipende da noi, non da chi abbiamo di fronte. Se giochiamo come sappiamo e con la grinta giusta, come abbiamo dimostrato a tratti, non ce ne è per nessuno. Il Lanusei ha poco o nulla da perdere, siamo consapevoli che anche gli avversari che sono inferiori a noi danno tutto e noi dobbiamo essere pronti a dare più di loro’’.

Quindi parla dei singoli:E’ giunto il momento di Alario e sono sicuro che non farà rimpiangere Barberini. Catinali adesso sta bene, Pagliaroli ha un piccolo fastidio al bicipite femorale e può perdere un po’di smalto per quelle che sono le sue caratteristiche ma è convocato. Barone e Olivera sono in netto recupero, in generale la condizione è ottima per il gruppo. Domani giocherà Caputo a ridosso di Iadaresta visto che in quella posizione ha già fatto bene nell’ultima mezz’ora di Fregene. Sugli esterni confermato Rabbeni, l’unico dubbio è tra Tribuzzi e De Francesco. A centrocampo Catinali e Alario, la linea difensiva sarà composta da Cossentino, Romeo, Angelov e Nelson.”

Circa la possibile utilizzazione di De Francesco dal primo minuto, Chiappini non si è sbilanciato: ‘’Il dubbio c’è ma vedremo al momento. Tribuzzi, nonostante l’impegno profuso, domenica è sceso di rendimento e in settimana ha anche avuto un problema al tallone. De Francesco è un giocatore molto più offensivo e in questo momento forse è più pronto. Il suo ruolo naturale è quello di esterno, seconda punta. Con cinque cambi, comunque, c’è sempre margine per modificare la formazione in corso d’opera’’.


 

L’autopsia sul corpo di Totò Riina, poi la sepoltura a Corleone

Il decesso nell’ospedale di Parma, dove stava scontando 26 condanne all’ergastolo per decine di omicidi e stragi

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Si svolge questa mattina l’autopsia sul corpo di Totò Riina, il boss di Cosa Nostra morto ieri all’ospedale di Parma. Successivamente è prevista la visita dei familiari ed il probabile nulla-osta della Procura alla sepoltura nel cimitero di Corleone. Sul decesso è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, escamotage evidente per consentire gli accertamenti medico-legali. Su Repubblica il ministro dell’Interno Minniti lancia un appello: ‘Per la politica è venuta l’ora di firmare un ‘patto di civiltà’ in nome della democrazia: tutti i partiti sottoscrivano un impegno solenne, un rifiuto esplicito di ricercare e ricevere il voto delle mafie’. Il presidente del Senato Grasso rivela alla Stampa: ‘Dopo le stragi Falcone e Borsellino, nell’autunno del ’92, Riina aveva deciso che sarebbe toccato a me’.

Riina morto alle 3.37 nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma il boss Totò Riina. Il giorno prima aveva compiuto 87 anni. Operato due volte nelle scorse settimane, dopo l’ultimo intervento era entrato in coma. La Procura di Parma ha disposto l’autopsia sulla salma perché, ha spiegato il procuratore Antonio Rustico, il decesso è avvenuto in ambiente carcerario e quindi richiede completezza di accertamenti, a garanzia di tutti”.  Le condizioni cliniche del boss si sono ulteriormente aggravate e poi sono precipitate una decina di giorni fa, quando dal reparto detenuti dell’ospedale Maggiore è stato trasferito in terapia intensiva-rianimazione, dove è rimasto fino alla morte. I familiari del boss Totò Riina non sono riusciti a incontrarlo prima che morisse nonostante il permesso straordinario ricevuto dal ministro della Giustizia che aveva autorizzato la visita.

Per disporre l’autopsia sulla salma del boss mafioso il pm di Parma, Umberto Ausiello, ha ipotizzato il reato di omicidio colposo. Il fascicolo è a carico di ignoti. Di conseguenza ha informato del procedimento, in quanto persone offese, la moglie di Riina Antonina Bagarella, e i figli Maria Concetta, Giuseppe, Lucia e Giovanni. Il pm ha nominato consulente tecnico Rosa Gaudio dell’istituto di Medicina legale di Ferrara.

Riina, per gli inquirenti, nonostante la detenzione al 41 bis da 24 anni, era ancora il capo di Cosa nostra. Riina era malato da anni, ma negli ultimi tempi le sue condizioni erano peggiorate tanto da indurre i legali a chiedere un differimento di pena per motivi di salute. Istanza che il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha respinto a luglio. Quando ormai era chiaro che le sue condizioni erano disperate, poche ore pirma del decesso, il ministro della Giustizia ha concesso ai familiari un incontro straordinario col boss. Riina stava scontando 26 condanne all’ergastolo per decine di omicidi e stragi tra le quali quella di viale Lazio, gli attentati del ’92 in cui persero la vita Falcone e Borsellino e quelli del ’93, nel Continente.

Sua la scelta di lanciare un’offensiva armata contro lo Stato nei primi anni ’90. Mai avuto un cenno di pentimento, irredimibile fino alla fine, solo tre anni fa, dal carcere parlando con un co-detenuto, si vantava dell’omicidio di Falcone e continuava a minacciare di morte i magistrati. A febbraio scorso, parlando con la moglie in carcere diceva: “sono sempre Totò Riina, farei anche 3.000 anni di carcere”. L’ultimo processo a suo carico, ancora in corso, era quello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, in cui è imputato di minaccia a Corpo politico dello Stato. Ieri, nel giorno del suo 87esimo compleanno, il figlio Giuseppe Salvatore, che ha scontato una pena di 8 anni per mafia, ha pubblicato un post di auguri su FB per il padre.

“Il portavoce della Cei ha detto con chiarezza che non è ipotizzabile che il funerale di Totò Riina sia pubblico. Per il resto mi auguro che la sua morte non voglia dire un abbassare la guardia rispetto a un problema grosso che evidentemente dietro e accanto a Riina ne ha tantissimi altri. Non ci sarà un funerale pubblico”. Queste le parole di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine di un convegno a Bologna sul tema delle migrazioni.

©ANSA

Axed Group Latina, pari e patta con la capolista

Axed Group Latina, pari e patta con la capolista

Primo pareggio interno dell’Axed Latina al termine di una gran partita contro la Came Dosson, prima della classe. Nerazzurri avanti con Espindola e ripresi dal gol di Grippi. Un match ben giocato dai ragazzi di Mannino che hanno provato sino al termine a portare a casa l’intera posta in palio, dando parecchie noie alla capolista.
PRIMO TEMPO – I nerazzurri schierano Basile tra i pali, Battistoni, Bernardez, Paulinho ed Espindola, mentre gli ospiti schierano Morassi in porta, Schiochet, Rangel, Grippi e Vieira. Partenza lanciata dei padroni di casa che al 2’28’’ trovano il vantaggio: angolo di Paulinho da destra, cross basso per Espindola in area di rigore, bravo con il destro a piazzare alle spalle di Morassi. Al 4’ risposta della Came con Grippi, ma Basile risponde presente sulla conclusione da distanza ravvicinata. Due minuti dopo è Rangel a scappare via da sinistra, il suo diagonale però termina largo. L’Axed si fa vedere poco più tardi dalle parti di Morassi con un pallonetto di Del Ferraro ben servito da Bernardez, che però finisce sul fondo. Al 10’59’’ però arriva il pari ospite con Grippi abile nel dribblare Basile, dopo una bella incursione centrale, e a mettere dentro il pallone dell’1-1. Al 13’ altra chance per Del Ferraro che manda alto da ottima posizione dopo una corta respinta di Morassi. Poi è Raubo di testa a non riuscire a deviare in porta una conclusione potente di Bernardez. L’Axed insiste e con Saul, imbeccato alla perfezione da Del Ferraro, fallisce una clamorosa opportunità per tornare avanti. Risposta dei veneti al 15’ con Rangel, che colpisce un palo grazie ad un destro potente leggermente deviato. Il ritmo del match sale, Bernardez suona la carica con un destro dalla distanza sul quale Morassi interviene in modo miracoloso mettendo in angolo. Poi è Schiochet ad avere la grande chance per portare avanti gli ospiti, il suo sinistra a botta sicura è deviato in angolo da Basile grazie a un prodigio. Sul finire di primo tempo grande assolo di Bernardez, cross di Battistoni tagliato in area di rigore con Morassi bravo a sventare la minaccia. Il primo tempo finisce 1-1.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa subito uno squillo di Bellomo da sinistra con ennesimo grande intervento di Basile. Al 3’ bella azione dei nerazzurri, Battistoni per Paulinho, sponda per Battistoni che va alla conclusione da distanza ravvicinata con Morassi che mette il corpo e evita il peggio per i suoi. Un minuto dopo gran volo di Morassi sulla botta dalla distanza sempre di Battistoni. Occasione Came al 7’ con Di Guida, il suo destro dal limite a botta sicura termina però fuori di un soffio. All’11’ tiro al volo da destra di Battistoni con Paulinho che non riesce a deviare di testa da due passi. Sulla ripartenza è Vieira a fallire una clamorosa occasione a tu per tu con Basile.  La gara si mantiene sempre viva e in equilibrio, entrambe le squadre provano a vincere il match. Negli ultimi tre minuti gli ospiti inseriscono il portiere di movimento e al 18’ è un super intervento di Basile a negare il gol a Schiochet lanciato a rete. Al 19’ schema su punizione per il Latina che porta al tiro Saul che da ottima posizione manda alto sopra la traversa. La gara termina così 1-1. E’ il primo pareggio interno dell’Axed Latina dopo quattro successi.

Axed Latina-Came Dosson 1-1
Axed Latina:
 Basile, Battistoni, Cretella, Aiello, Bernardez, Diogo, Del Ferraro, Pilloni, Paulinho, Espindola, Raubo, Landucci. All. Mannino
Came Dosson: Vascello, Di Guida, Pereira, Bellomo, Crescenzo, Vieira, Sviercoski, Simonato, Morassi, Grippi, Schiochet, Rosso. All. Rocha
Arbitri: Galante di Ancona e Alessi di Taurianova
Cronometrista: Ghiretti di Ciampino
Marcatori: 2’28” Espindola, 10’59” Grippi
Ammoniti: Vieira, Paulinho, Grippi, Saul, Battistoni, Bellomo
Fonte: Ufficio stampa Axed Latina


La figlia di Riina su Facebook, silenzio e rosa nera per lutto

Decine di post e commenti di cordoglio per il boss, Facebook li rimuove

Nel giorno della morte di Totò Riina, c’è chi fatica a darsi pace: sono i parenti, i figli, gli amici più stretti che vivono con dolore il trapasso del boss di Cosa Nostra e che, senza pensare ai reati pesantissimi di cui si è macchiato, si scambiano decine e decine di like e condivisioni su Facebook. Tanti al punto che il social, secondo i familiari di Riina, li ha rimossi in seguito alle numerosissime segnalazioni ricevute. La figlia maggiore, Maria Concetta, espone una rosa nera come foto del profilo, sovrastata dall’indice di una ragazza che indica il silenzio come copertina. A fugare ogni dubbio sul significato dell’immagine, anche il tatuaggio ‘shhh…’ in bella evidenza, sul dorso del dito. La donna, 42 anni, ha sempre descritto il padre come “un lavoratore ingiustamente accusato”, contro il quale parlano solo “calunniatori malvagi e senza scrupoli”. Decine e decine i like all’immagine, e altrettante le condivisioni. Al punto che il marito di Maria Concetta, Tony Ciavarello, ha scritto poco fa che è stata segnalata “in massa” la sua foto del profilo (un nastro a lutto), e “fb ha eliminato la foto con tutte le condoglianze. A qualcuno ha dato fastidio il vostro cordoglio”.

Numerosissimi anche i commenti: “Mi unisco al vostro dolore”, scrive uno; “è un giorno molto triste”, fa eco un altro. “Buon viaggio zio Totò” si legge ancora; “La morte ridona la dignità e ci pone tutti alla pari davanti alla grandezza di Dio” dice un altro. Molti tra quanti esprimono condoglianze per la morte del boss, listano di nero la propria pagina social. E c’è chi commenta, bollando come una “panzata ri picuruna” (una massa di pecoroni) chi non si duole o non si mostra addolorato.

“Sarà solo Dio che potrà decidere se accoglierlo o no”. I Riina sono sempre stati piuttosto attivi su Facebook. La scorsa estate, ad esempio, i parenti del boss avevano lanciato attacchi a giornalisti e magistrati via Facebook: prima la figlia Lucia era intervenuta sul bonus bebè negatole da Regione e Inps, poi il genero Ciavarello si era scagliato contro ‘gente di legge e giornalisti accaniti contro di noi’. Andando indietro fino al 2016, Maria Concetta Riina, era intervenuta sul presunto omaggio che una confraternita di Corleone avrebbe tributato alla sua famiglia, facendo fermare la statua di San Giovanni Evangelista sotto l’abitazione in cui vive Ninetta Bagarella, moglie di Totò. “E’ una notizia totalmente falsa – aveva postato, precisando che la madre non era in casa – e chi scrive queste cose infangando il paese, dovrebbe solo vergognarsi”.

©ANSA