Caso Pedrini: non possiamo far finta di niente

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Dette in modo diverso, con parole più consone al suo ruolo e con molta più eleganza, avremmo potuto sorvolare sulla vicenda ”scabbia al Palabianchini” sollevata da Catia Pedrini, presidente dell’Azimut Modena. Invece, riflettendoci, quella che sarebbe potuta essere una semplice provocazione, ha creato un tale polverone che crediamo non possa finire con le sole scuse che tutti i cittadini di Latina devono pretendere dalla dirigente emiliana. Le sue parole offensive, fuori luogo e da considerare lesive nei confronti di tutto il terrotorio pontino devono assolutamente finire in Tribunale.

Sulla pagina Facebook dei tifosi della sua squadra “Irriducibili Gialloblu” ha infatti commentato pubblicamente: «Nessuno di voi si è ammalato? Otite, scabbia?». Ed i suoi hanno risposto: «Al momento siamo in quarantena…. vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni». Nei commenti seguenti ha spiegato di non aver offeso la città di Latina sconfitta 3-1, ma di essersi riferita con le sue dichiarazioni alle condizioni del palazzetto dello sport ed ha portato avanti la sua tesi. «Nessuno ha nemmeno lontanamente toccato una città – ha scritto – ma le condizioni igieniche e di sicurezza di un impianto in cui si gioca e in cui si ricevono le squadre ospiti. All’origine della scabbia vi è il Sarcoptes scabiei, un acaro. La scabbia si riscontra più frequentemente nelle aree affollate in condizioni di vita non igieniche». Ed ancora, ai tifosi di Latina offesi dalle sue dichiarazioni: «Se le condizioni igieniche non sono accettabili non è colpa del pubblico. Ma nemmeno della squadra ospite che non deve subire un simile trattamento. La mia era una manifestazione di vicinanza ed affetto per chi si fa 12 ore di pullman per vivere una trasferta in queste condizioni. Vogliamo intenderci su cosa è grave? I miei commenti o lo stato in cui versa l’impianto?».

Le spiegazioni ovviamente non sono bastate alla Taiwan Excellence Latina che sta valutando con gli avvocati la possibilità di eventuali azioni legali volte a tutelare il nome della società e della provincia ed ha già comunicato che l’eventuale risarcimento sarebbe utilizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica alla prevenzione del tipo di malattie chiamate in causa dalla presidentenssa Catia Pedrini. «Questa frase – hanno chiarito in una nota apparsa sul sito ufficiale della società latinense – per noi è drammaticamente fuori luogo, poco elegante e oltremodo offensiva. Tirando in ballo una malattia terribile come la scabbia Catia Pedrini non solo ha voluto spocchiosamente sottolineare l’inadeguatezza dell’impianto gestito dal Comune di Latina (che ha subìto anche molte migliorie durante l’estate) ma forse addirittura ha voluto sottolineare l’inadeguatezza dell’intera città, rea forse di essere stata in passato una palude (attualmente bonificata, da più di qualche anno… ci teniamo a precisarlo per chi non fosse ancora mai venuto a Latina)».

Quanto successo non può essere sottaciuto. Per questo noi di Latinasport.info non possiamo e non vogliamo stendere il cosiddetto velo pietoso, far finta di niente e andare avanti come se non fosse accaduto nulla d’importante. E’ vero, il Palabianchini non è il massimo in quanto rispecchia fedelmente il pressapochismo della classe dirigente latinense che, in questi ultimi anni, ha gettato alle ortiche quanto di buono era stato fatto in precedenza. Ma è altrettanto vero che la ”Presidentessa” avrebbe potuto e dovuto protestare nelle sedi opportune e nei tempi opportuni e non certamente tramite il social dedicato ai tifosi del Modena. Così facendo ha invece dimostrato di comportarsi come un adolescente.

Vogliamo inoltre ricordare alla Signora Catia che, nonostante l’opulenza e la ricchezza emiliano-modenese, il Modena Calcio è miseramente scomparso e ignominiosamente radiato dallo scenario del calcio nazionale.

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