Latina, c’è qualcosa che non va

Latina, c’è qualcosa che non va

di Max Casile

img_20171105_1528051602339288.jpg

Nove maledetti punti distanziano la capolista Rieti dalla squadra di Chiappini che, a sua volta, riesce a bloccare sul punteggio di parità l’Atletico. Non è stata una bella partita ma, d’altronde, il Latina delle ultime cinque giornate non è un bel vedere. In queste ultime cinque uscite ha palesato le grandi difficoltà sia nel proporsi che nell’imporsi. Il 22 ottobre a Sassari, a cospetto della non certo irresistibile Latte Dolce ha balbettato adagiandosi ai ritmi imposti dalla squadra torregiana. La settimana dopo, contro il San Teodoro, ha vinto con lo striminzito punteggio di una rete a zero soffrendo però il ritorno di Spano e compagni capaci di sfiorare il pareggio in almeno sette – dicasi sette – cristalline occasioni in special modo dopo l’uscita di Ruben Olivera. Il pareggio di Albano Laziale non sarebbe da buttare se non fosse che né l’una nell’altra contendente hanno effettuato un solo tiro in porta. una noia mortale in un ambiente soporifero. Nel turno successivo arriva la prima sconfitta interna ad opera dell’Aprilia capace di mettere in ghiaccio la partita addirittura nei primi otto minuti di gioco con il Latina che scende in campo soltanto nei minuti finali senza però raddrizzare una gara da vincere a tutti i costi ma persa malamente. Ieri un altro pareggino contro la prima della classe in una partita presa per i capelli nel secondo tempo nel corso del quale l’Atletico SFF  non ha effettuato un solo tiro all’indirizzo di Bortolameotti. E’ vero che con questo pareggio il Latina ha reso inalterato il gap esistente con la squadra di Fregene – che di punti ne ha 29 – ma è pur vero che il Rieti è un autentico rullo compressore, capace di maramaldeggiare anche sui resti del Lanusei. Questo Rieti, d’altra parte, viaggia come un Frecciarossa nonostante abbia dovuto rallentare con Altletico (2 a 2), Trastevere (3 a 3) e Cassino (1 a 1): finora, quindi, nessuno è riuscito a battere il (dream) team di Carmine Parlato che, alla fine, riuscirà a portarla in Serie C.

Il Latina in questo contesto non fa figuracce, per carità. Ma rimane il fatto che non ha dimostrato di essere all’altezza delle squadre che la sopravanzano in classifica. Problemi di preparazione? Di organico? Di tattica oppure la compagine non è stata assemblata in modo organico durante lo strettissimo tempo avuto a disposizione da Chiappini? Fatto sta che, negli ultimi scontri, Pasquale Iadaresta è costretto a scendere fino a centrocampo per conquistare palloni giocabili e smistarli per chi è deputato all’impostazione del gioco.

C’è un qualcosa che non va. E, guarda caso, questo “qualcosa” è stato evidenziato da quando in squadra è arrivato Ruben Olivera sebbene abbia giocato soltanto i 30 minuti iniziali con il San Teodoro. Può anche darsi che il modulo utilizzato fino all’ottava giornata sia stato stravolto per esaltare le doti dell’ex campione uruguagio compromettendo taluni meccanismi che – ad ogni buon conto – hanno portato i nerazzurri a segnare soltanto 3 gol a fronte dei 16 realizzati in precedenza. Perché allora non ritornare all’antico riponendo in cantina ciò che si potrà mettere in pratica solo e soltanto quando ritornerà (sempre se sarà in grado di ritornare) Olivera ? Poi c’è da considerare gli infortuni e le squalifiche che settimanalmente falcidiano la formazione ottimale. Un dato certo è che a Chiappini – d’ora in poi – spetterà un lavoro non indifferente. Anzi improbo. Il tecnico del Latina dovrà necessariamente agire sia dal punto di vista tattico (rivisitando il modulo e quindi il modo di giocare di tutta la squadra) che (soprattutto) sull’aspetto mentale. Troppe sono, infatti, le manifestazioni di nervosismo, troppi i falli di frustrazione e troppi i cartellini gialli sventolati sotto il naso dei giocatori nerazzurri (una volta Cittadino, due Cossentino, una Catinali e via via gli altri) che finiscono ovviamente per compromettere il lavoro svolto durante la settimana.

Adesso c’è da preparare la gara interna con il Lanusei che fin qui ha racimolato soltanto 7 punti frutto di 2 vittorie (con Aprilia e Nuorese) e di 1 pareggio (ad Anzio) e ben 8 sconfitte. Undici i gol realizzati e ventisei quelli subiti. Si può fare?

fb_img_15104941293921442525780.jpg

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...