Latina, c’è qualcosa che non va

Latina, c’è qualcosa che non va

di Max Casile

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Nove maledetti punti distanziano la capolista Rieti dalla squadra di Chiappini che, a sua volta, riesce a bloccare sul punteggio di parità l’Atletico. Non è stata una bella partita ma, d’altronde, il Latina delle ultime cinque giornate non è un bel vedere. In queste ultime cinque uscite ha palesato le grandi difficoltà sia nel proporsi che nell’imporsi. Il 22 ottobre a Sassari, a cospetto della non certo irresistibile Latte Dolce ha balbettato adagiandosi ai ritmi imposti dalla squadra torregiana. La settimana dopo, contro il San Teodoro, ha vinto con lo striminzito punteggio di una rete a zero soffrendo però il ritorno di Spano e compagni capaci di sfiorare il pareggio in almeno sette – dicasi sette – cristalline occasioni in special modo dopo l’uscita di Ruben Olivera. Il pareggio di Albano Laziale non sarebbe da buttare se non fosse che né l’una nell’altra contendente hanno effettuato un solo tiro in porta. una noia mortale in un ambiente soporifero. Nel turno successivo arriva la prima sconfitta interna ad opera dell’Aprilia capace di mettere in ghiaccio la partita addirittura nei primi otto minuti di gioco con il Latina che scende in campo soltanto nei minuti finali senza però raddrizzare una gara da vincere a tutti i costi ma persa malamente. Ieri un altro pareggino contro la prima della classe in una partita presa per i capelli nel secondo tempo nel corso del quale l’Atletico SFF  non ha effettuato un solo tiro all’indirizzo di Bortolameotti. E’ vero che con questo pareggio il Latina ha reso inalterato il gap esistente con la squadra di Fregene – che di punti ne ha 29 – ma è pur vero che il Rieti è un autentico rullo compressore, capace di maramaldeggiare anche sui resti del Lanusei. Questo Rieti, d’altra parte, viaggia come un Frecciarossa nonostante abbia dovuto rallentare con Altletico (2 a 2), Trastevere (3 a 3) e Cassino (1 a 1): finora, quindi, nessuno è riuscito a battere il (dream) team di Carmine Parlato che, alla fine, riuscirà a portarla in Serie C.

Il Latina in questo contesto non fa figuracce, per carità. Ma rimane il fatto che non ha dimostrato di essere all’altezza delle squadre che la sopravanzano in classifica. Problemi di preparazione? Di organico? Di tattica oppure la compagine non è stata assemblata in modo organico durante lo strettissimo tempo avuto a disposizione da Chiappini? Fatto sta che, negli ultimi scontri, Pasquale Iadaresta è costretto a scendere fino a centrocampo per conquistare palloni giocabili e smistarli per chi è deputato all’impostazione del gioco.

C’è un qualcosa che non va. E, guarda caso, questo “qualcosa” è stato evidenziato da quando in squadra è arrivato Ruben Olivera sebbene abbia giocato soltanto i 30 minuti iniziali con il San Teodoro. Può anche darsi che il modulo utilizzato fino all’ottava giornata sia stato stravolto per esaltare le doti dell’ex campione uruguagio compromettendo taluni meccanismi che – ad ogni buon conto – hanno portato i nerazzurri a segnare soltanto 3 gol a fronte dei 16 realizzati in precedenza. Perché allora non ritornare all’antico riponendo in cantina ciò che si potrà mettere in pratica solo e soltanto quando ritornerà (sempre se sarà in grado di ritornare) Olivera ? Poi c’è da considerare gli infortuni e le squalifiche che settimanalmente falcidiano la formazione ottimale. Un dato certo è che a Chiappini – d’ora in poi – spetterà un lavoro non indifferente. Anzi improbo. Il tecnico del Latina dovrà necessariamente agire sia dal punto di vista tattico (rivisitando il modulo e quindi il modo di giocare di tutta la squadra) che (soprattutto) sull’aspetto mentale. Troppe sono, infatti, le manifestazioni di nervosismo, troppi i falli di frustrazione e troppi i cartellini gialli sventolati sotto il naso dei giocatori nerazzurri (una volta Cittadino, due Cossentino, una Catinali e via via gli altri) che finiscono ovviamente per compromettere il lavoro svolto durante la settimana.

Adesso c’è da preparare la gara interna con il Lanusei che fin qui ha racimolato soltanto 7 punti frutto di 2 vittorie (con Aprilia e Nuorese) e di 1 pareggio (ad Anzio) e ben 8 sconfitte. Undici i gol realizzati e ventisei quelli subiti. Si può fare?

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Il Podgora mette paura allo Sporting Genzano 


Il giovanissimo Cappelletti ferma la capolista! Al “P. Bongiorno” di Borgo Podgora si gioca per la 11^ giornata di campionato tra il Podgora Calcio 1950 e la prima della classe Sporting Genzano. Pedini schiera la sua formazione con un 3-4-3, segno tangibile quello ospite di portare a casa l’intera posta, mentre Campo risponde con un 4-2-3-1. L’inizio di gara è sostanzialmente equilibrato con le due squadre che si studiano. Il primo tentativo a rete porta la firma dei castellani, Pascucci all’11’ ci prova di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma trova Porcelli piazzato sul secondo palo che respinge di testa. Passano tre minuti e Cappelletti viene fermato da un fuorigioco inesistente dopo aver saltato anche il portiere ospite. Al 19’ nitida palla gol per i padroni di casa con il solito Cappelletti da buonissima posizione sbuccia la sfera e sulla ribattuta Colato manda di pochissimo alto sulla traversa.

La gara stagna a centrocampo senza azioni di rilievo fino alla fine del primo tempo.

Il secondo tempo parte subito forte il Podgora e al 4’ passa in vantaggio su indecisione dell’esperto Appruzzese con il baby Cappelletti che gli soffia la palla e gonfia la rete dal limite dell’area. Al 15’ l’episodio che cambia il match; doppia ammonizione per il centrale difensivo Cinque. Punizione dal limite dell’area ribattuta in angolo. Sul conseguente calcio d’angolo arriva il pari del Genzano; dopo un rimpallo La Forgia si trova la palla tra i piedi e insacca da due passi. A questo punto, gli ospiti alzano il baricentro ma trovano un Podgora ben sistemato in difesa dopo gli accorgimenti tattici compiuti da Campo e si rendono pericolosi solo nei minuti di recupero con due colpi di testa che finiscono alti sulla traversa. Di fatto la gara si chiude qui. I ragazzi di Campo escono dal campo con un punto che fa morale, un punto voluto a tutti costi, tra i borghigiani ottima prova di tutto l’organico, per gli ospiti oltre a lanci lunghi non si è visto per niente un bel gioco in considerazione del potenziale che hanno tra le loro file.

Podgora Calcio 1950 vs Sporting Genzano 1-1

Podgora Calcio 1950: Iagnocco, Girometta, Di Matteo, Colato, Cinque, Porcelli, Cappelletti (26’ st Aquilani), Laggiri (18’ st Rossetti), Funari (40’ st Palermo), Masini, Lubirati (47’ st Giordani). A disp. Barbierato, Chiavegato, Passarelli. All. Campo.

Sporting Genzano: Apruzzese, D’Ambrosio, Martino, Trinca, La Forgia, Rocchetti (24’ st Rosati), Ricci, Garra (25’ st Mastrella), Pascucci, Italiano, Rocco. A disp. Capri, Agostini, Baldolini, Mastruzzi, Filitti. All. Pedini.

Arbitro: Di Biasio di Formia, 1° Ass. Grasso di Roma 1, 2° Ass. Cozzuto di Formia.

Marcatori: 4’ st Cappelletti, 17’ st La Forgia.

Ammoniti: Lubirati, Colato, Cinque, La Forgia, Pascucci.

Espulsi: Cinque al 15’ st per doppia ammonizione

Angoli: 3 – 7

Recupero: 1’ – 5’

Note:

Benacquista, lodevoli la rimonta ed il numero di tifosi a seguito. Ma non basta

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La settima giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West ha visto la Benacquista Assicurazioni Latina Basket, affrontare a domicilio la formazione della Leonis Group Eurobasket Roma. In un palazzetto con 2500 persone sugli spalti, partita iniziata decisamente sottotono per i latinensi, che hanno faticato non poco a prendere il giusto ritmo, ma che poi hanno dimostrato una grande forza di volontà praticando una lodevole rimonta, risalendo dal -23 a un solo possesso di distanza (72-70 al 35′). I minuti finali del match non hanno premiato gli sforzi di Latina che si è dovuta arrendere ai padroni di casa con il risultato finale di 85-79.

 

 

 

La partita – Parte a razzo la formazione di casa mettendo a segno 4 punti consecutivi (6-0 al 2′). Latina trova il primo canestro con Raymond, ma è immediata la replica sul fronte opposto (8-2). Il team pontino fatica a trovare la via del canestro, mentre Piazza incrementa il vantaggio dei suoi con i due liberi scaturiti dal fallo antisportivo commesso da Laganà (10-2 al 3′). I nerazzurri perdono palla, gli avversari ne approfittano per allungare sulla doppia cifra di vantaggio (12-2 al 4′). Ancora inerzia dei locali (14-2) e coach Gramenzi chiama time-out. Ruotano gli uomini sulla panchina latinense, ma è ancora la Leonis a centrare la retina, contrastata soltanto da un ulteriore canestro di Raymond (20-4 al 7′). Sul fronte nerazzurro ancora e soltanto BJ Raymond, questa volta dalla lunga distanza per il 20-7, cui risponde Deloach con 5 punti consecutivi (25-7 all’8′). Eurobasket mette a referto due liberi, Allodi risponde con un bel canestro su azione (26-9 al 9′). I biancoblù trovano anche due punti a fil di sirena e il primo quarto va in archivio sul 28-9 in favore della Leonis.

In avvio di seconda frazione Latina, sostenuta a gran voce dai tifosi arrivati al PalaTiziano, prova a reagire (30-17 al 12′). Eurobasket non rimane a guardare, ma la Benacquista sembra aver trovato un miglior ritmo e una maggiore lucidità (34-22 al 23′). Botta e risposta di canestri (37-24) con le due squadre che corrono da una parte all’altra del campo. Deloach è immarcabile e mette a segno la sua terza tripla (40-24). Il fallo tecnico sanzionato a coach Gramenzi permette alla Leonis di allungare sul 41-24, ma un bel gioco da tre punti di Allodi riduce parte del divario (41-27 al 16′). La partita ha ritmi alti e molti canestri realizzati (45-32 quando mancano 3:23″ al termine del secondo periodo). Sims schiaccia, Frassineti realizza ulteriori due punti (49-32 al 18′) ma il capitano nerazzurro Andrea Pastore centra la retina dai 6.75 (49-35 al 19′). I nerazzurri non riescono a realizzare il canestro allo scadere e si va negli spogliatoi con il punteggio di 49-35 in favore dell’Eurobasket Roma.

Al rientro dal riposo lungo la Leonis continua a incrementare il vantaggio, nonostante gli sforzi della Benacquista (60-39 al 22′). Ancora un canestro subito dai pontini e il capo allenatore di Latina chiama time-out (62-39 al 23′). Alla ripresa del gioco i nerazzurri provano a ridurre il gap, ma il divario da colmare rimane ampio  (64-45 al 24′). I padroni di casa giocano in scioltezza a differenza di Latina che fatica per recuperare qualche punto (68-48 al 26′). Raymond non demorde e al 27′ realizza un bel gioco da tre punti per il 68-53. Piccoli passi ancora per i latinensi con Laganà dalla lunetta (68-54), una buona difesa che non permette agli avversari di concludere l’azione nei 24″ e il canestro di Hairston che precede la richiesta di sospensione da parte della panchina romana (68-56 a 1:35″ dal fine del terzo periodo). Si torna sul parquet e Laganà riduce ulteriormente il divario (68-58 al 29′). Buon finale di frazione per i nerazzurri che chiudono il quarto sotto di 8 lunghezze: 68-60.

Gli ultimi dieci minuti di gara si aprono con Raymond che, chirurgico dalla lunetta, mette a segno i tre liberi scaturiti dal fallo subito e la Benacquista si porta sul -5 (68-63 al 31′). Arriva la risposta della Leonis (70-63) ma i nerazzurri carichi di rinnovata fiduciatrascinati dal pubblico pontino e da capitan Pastore arrivano a 4 punti di distacco (70-66 al 32′) riaprendo la partita. Poletti su un fronte, Raymond sull’altro (72-68 a 6:25″ dalla sirena). Bella circolazione di palla e Saccaggi centra la retina per il -2 della Benacquista (72-70 a 5:48″). Time-out per Eurobasket. Al rientro sul parquet Deloach prende per mano i suoi e con 5 punti consecutivi riporta l’Eurobasket avanti di 7 lunghezze (77-70 al 35′). Questa volta è coach Gramenzi a chiamare sospensione, ma la ripresa del gioco è favorevole nuovamente ai padroni di casa (79-70) Saccaggi concretizza dalla lunetta (79-72 a 4:26″). Raymond dai 6.75 riduce ancora le distanze (79-74 al 37′). Ancora canestri da una parte e dall’altra (81-76 a 1:48″). Piazza concretizza due liberi e quando manca 1:32″ alla sirena Eurobasket è avanti 83-76. Pastore mette a segno la tripla dell’83-79 a un minuto dal termine. Sims allunga sull’85-79 con 52″ da giocare. Time-out per Latina Basket. Sfortunati i tentativi di conclusione di Latina e il match si conclude con la vittoria della Leonis sul risultato finale di 85-79.

La squadra è stata sostenuta da un discreto numero di tifosi nerazzurri arrivati al palazzetto dello sport di Roma con un pullman organizzato dalla società pontina. Purtroppo non è bastato alla Benacquista per vincere la gara. Il prossimo appuntamento con la Benacquista Assicurazioni Latina Basket è fissato per mercoledì 15 novembre alle ore 20:00, al PalaBianchini dove i nerazzurri riceveranno la formazione della NPC Rieti, per il  recupero della seconda giornata. Per i pontini sarà il primo del duplice appuntamento casalingo in programma, domenica 19 novembre alle ore 18:00, infatti, si replicherà al palazzetto dello sport di via dei Mille, dove Capitan Pastore e compagni sfideranno la Givova Scafati.


Al termine della gara coach  Franco Gramenzi in sala stampa ha commentato la gara: «L’inizio non è stato certamente dei migliori e lo abbiamo pagato. I complimenti all’avversario bisogna farli perché all’inizio sono stati determinati e abili a tenere il ritmo. L’impatto sottotono non me lo spiego, nel senso è molto strano, siamo scesi in campo troppo “soft”, invece dall’altra parte abbiamo trovato un avversario che, dopo le cinque sconfitte, cercava ovviamente un riscatto e dovevamo aspettarcelo. Noi siamo stati sicuramente poco attenti nel primo quarto – prosegue il tecnico nerazzurro –  poca la difesa e in attacco molta confusione. L’errore che abbiamo fatto è che nel primo quarto abbiamo palleggiato tanto e passato poco, e poi l’abbiamo pagato. Piano, piano abbiamo cominciato a passare un po’ di più la palla e a entrare nel gioco e questo si è visto. L’unica attenuante della squadra è che in questo momento, senza il playmaker titolare, assente già dalla precedente gara, si fa fatica a giocare. Le rotazioni sono abbastanza corte, gli under sono abbastanza giovani e in determinate partite fanno fatica a seguire, quindi adesso è il momento in cui dobbiamo stringere i denti».

In risposta alla domanda di un giornalista circa la prestazione di Hairston e la sua fase di crescita e comprensione del campionato, il capo allenatore della Benacquista risponde: «Josh ha lavorato solo questa settimana per intero, la scorsa è arrivato di giovedì, venerdì si è allenato e poi domenica ha subito giocato. È chiaro che ci vuole del tempo per inserirlo al meglio. Dal punto di vista della scarsa valutazione, c’è da dire che stiamo giocando con tre lunghi e questo ci porta, ovviamente, a fare le cose con maggiore fatica, perché ancora non siamo pronti. Ci vuole tempo dato che è una cosa che stiamo provando soltanto da quando è arrivato Hairston e perché non c’è Tavernelli, quindi è una necessità. Sono tutte piccole cose che tra qualche mese verranno meglio, mentre oggi sono, forse, un po’ più difficili da vedere, considerata la difficoltà che facciamo nel metterle in pratica. Credo che Josh debba ambientarsi sia con la squadra, che con il sistema, però devo dire che è un ragazzo che si applica tanto e io sono contento. Per come siamo noi, per come è la squadra, è il giocatore giusto»


 

Leonis Group Eurobasket Roma vs Benacquista Assicurazioni Latina Basket 85-79 (28-9, 49-35, 68-60)

Leonis Group Eurobasket Roma:  Deloach 21, Casale, Fanti 2, Poletti 12, Frassineti 4, Galli n.e., Sims 18, Bonessio 7, Cecchetti n.e., Piazza 19, Brkic 2. Coach Turchetto. Vice Di Chiara, Vice Righetti.

Benacquista Assicurazioni Latina Basket: Guerra n.e., Tavernelli n.e,  Laganà 14, Hairston 7, Saccaggi 13, Allodi 5, Pastore 14, Di Ianni, Jovovic n.e., Ambrosin n.e., Raymond 26. Coach Gramenzi. Vice Di Manno.

Note: Roma tiri da due 60% (28/47) tiri da tre 32% (7/22) tiri liberi 62% (8/13). Latina tiri da due 56% (19/34) tiri da tre 35% (9/26) tiri liberi 82% (14/17).

Arbitri: Rudellat Marco di Nuoro, Radaelli Roberto di Rho (MI), Maschietto Chiara di Treviso.

PHOTOGALLERY, LE IMMAGINI DELLA SFIDA TRA LEONIS ROMA E BENACQUISTA LATINA. (clicca qui)


Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket