‘’Oggi il Latina mi è piaciuto’’. Parola di Andrea Chiappini

‘’Oggi il Latina mi è piaciuto’’. Parola di Andrea Chiappini

 

Risultati immagini per andrea chiappini latinaChiappini analizza il pareggio tra l’Atletico ed il Latina. È soddisfatto come se avesse vinto: <<Il nostro portiere non ha dovuto compiere nessun intervento, se non una parata nel primo tempo e una nel secondo. È stato l’eurogol di Tortolano a fare la differenza nei primi 45 minuti. Nella ripresa abbiamo pressato molto di più mentre loro hanno cercato di difendersi anche perché erano in vantaggio ed era giusto che fossimo noi a fare la partita. Finora – ha spiegato Mister Chiappini – abbiamo fatto cinque vittorie e due pareggi in sette partite, siamo scivolati con l’Aprilia ma le ultime due fuori casa le abbiamo fatto con l’Albalonga e con la prima in classifica. Per cui vuol dire che abbiamo avuto solo uno scivolone, se avessimo fatto i tre punti con l’Aprilia non staremmo parlando assolutamente di niente oggi.>>

Per quanto riguarda il valore del punto ottenuto su un campo difficile come quello di Fregene, il tecnico pontino si esprime in tal senso: <<Lo prendo bene perché queste partite si possono perdere ma anche vincere. Un po’ di dispiacere c’è, ma c’è anche la contentezza della prestazione. Hanno giocato tutti con il cuore, si sono sacrificati tutti contro una squadra che fa della densità, della velocità delle giocate e della qualità dei loro giocatori le proprie armi migliori. Non si trovano tanti giocatori come Tortolano e Nanni in Serie D, sono velocissimi nelle letture, nelle gambe e hanno qualità tecniche eccezionali.>>
Chiappini e il mercato di dicembre: <<Per adesso non abbiamo bisogno di altri giocatori. Abbiamo fatto un acquisto straordinario dopo Cassino che si chiama Rubén Olivera, che per problemi di acquisto e burocratici di tesseramento non abbiamo mai avuto. Alla prima mezza partita che ha fatto è uscito al 30′ per infortunio e il danno grave è l’assenza come uomo, all’interno del gruppo. Forse lo rivedremo a gennaio.>>

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La Top Volley cede al quarto set. Spettacolo puro al Palabianchini di Latina

La Top Volley cede al quarto set. Spettacolo puro al Palabianchini di Latina

Spettacolo al PalaBianchini con Modena che vince in quattro set

La Taiwan Excellence Latina lotta quattro set con l’Azimut Modena nella settima giornata della Superlega UnipolSai. Ma sono gli emiliani a portarsi a casa l’intera posta dopo una gara spettacolare durata oltre due ore, con un terzo set terminato 32-34. Di Pinto ha dovuto fare ancora una volta i conti con l’infermeria rischiando Ishikawa dopo che Savani durante il terzo set ha avvertito dei dolori.
Il parziale si sblocca con due ace di Savani che portano Latina sul 4-1, i padroni di casa allungano con un muro di Starovic e una pipe di Maruotti 18-14, van Garderen e Ngapeth riportano la parità sul 22 e nel finale due muri di Sabbi chiudono il set 24-26. Anche il secondo set inizia con la Taiwan Exellence avanti grazie a Maruotti e Savani a muro 10-6, Latina tiene le quattro lunghezze con un ace di Ishikawa sul 20-16, ma Modena torna in gara con Sabbi, van Garderen (ace) e un muro di Holt sul 22-22 ma poi commette due errori con Ngapeth e van Garderen che chiudono il parziale 25-22. Il terzo set si apre con un ace di Starovic (2-0), ma è l’Azimut a fare il primo allungo con un ace di Holt e Bruno 5-7, i muri di Sarovic e Savani rovesciano il parziale 10-8, il neo entrato Bossi a muro e Ngapeth riallungano 14-18, Starovic ace e muro riporta sotto il Latina 23-24 e Le Goff con un muro completa la rimonta 24-24, si va ai vantaggi, cresce il livello di gioco, muro di Le Goff per il 30-29, risponde Sabbi a muro 31-32 e Ngapeth mette a segno l’ace del 32-34. Quarto set con Ishikawa, Le Goff e Bossi confermati, gli ospiti con Ngapeth, Bossi e un ace di Bossi si portano 7-11 e allungano con van Garderen e un ace di Sabbi 9-16, girandola di cambi nel campo di Latina ma Modena chiude con un primo tempo di Holt la gara 16-25.
Radostin Stoytchev inizia con Bruno al palleggio e Sabbi opposto, Mazzone e Holt centrali, Earvin Ngapeth e van Garderen schiacciatori, Rossini libero. Vincenzo Di Pinto risponde con Sottile in regia e Starovic opposto, Gitto e Rossi al centro, Maruotti e Savani di banda, Shoji libero.
Due ace di Savani (4-1), muro di Bruno (5-4), contrattacco di Savani, 9-6 e Modena chiama tempo. Ace fortunoso di Sabbi (12-11), errore di sabbi (14-11), muro di Starovic e pipe di Maruotti, 18-13 e timeout di Stoytchev. Muro di Mazzone (18-15), sul 21-18 Di Pinto ferma il gioco. Contrattacco di van Garderen (21-19), errore di Rossi e contrattacco di Ngapeth, 22-22 e tempo richiesto da Latina. Due muri di Sabbi chiudono il parziale 24-26.
Secondo set, contrattacco di Maruotti (2-1), muro e contrattacco di Savani (7-4), errore di Ngapeth (10-6), contrattacco di Ngapeth (14-12), invasione di Sabbi, 18-14 e timeout Modena. Contrattacco di van Garderen (18-16) dentro De Angelis per la seconda linea e Ishikawa per il servizio che mette a segno l’ace del 20-16 con Stoytchev che ferma il gioco. Contrattacco di Sabbi, 22-20 e timeout Latina. Ace di Van Garderen e muro di Holt, 22-22 e Di Pinto ferma il gioco. Errori di Ngapeth e van Garderen che chiudono il parziale 25-22.
Terzo set, ace di Starovic (2-0), errore di Savani e ace di Holt, 5-6 e Di Pinto chiede tempo. Bruno di prima intenzione (5-7), dentro Bossi, muri di Starovic e Savani, 9-8 e timeout Modena. Si torna in campo con un errore di Sabbi (10-8), muro di Bossi ed errore di Savani (10-11), pipe di Ngapeth (12-14), muri di Ngapeth e Bruno, 14-18 e Latina ferma il gioco. Dentro Ishikawa e Le Goff, ace di Starovic (18-20), muro di Starovic, 22-23 e gli ospiti chiamano tempo. Muro di Le Goff (24-24), muro di Le Goff (30-29), muro di Sabbi (31-32), ace di Ngapeth che chiude il parziale 32-34.
Quarto set con Ishikawa, Le Goff e Bossi confermati, pipe di Ngapeth (2-3), muro di Holt, 7-10 e Di Pinto ferma il gioco. Ace di Bossi (7-11), errore pontino e contrattacco di van Garderen (8-14), ace di Sabbi, 9-16 e timeout Latina. Errore di Sabbi (12-17), errore di Le Goff (12-19), fallo in palleggio di Shoji (13-21), dentro Corteggiani, contrattacchi di Sabbi e van Garderen (14-24), errore di Holt (14-16) e Hot chiude 16-25.

Carmelo Gitto: “Oggi abbiamo dimostrato ancora una volta che ce la possiamo giocare con tutti. Dobbiamo però commettere meno errori e avere la pazienza di aspettare. Al terzo set ci credevamo e la sconfitta ci ha tagliato le gambe. Bisogna lavorare e imparare da queste partite”.
Vincenzo Di Pinto: “Savani ha fatto la differenza in battuta nei primi due set, poi nel terzo set ha risentito dolore. Perdi un giocatore in una fase cruciale della gara in aggiunta a Ishikawa e Le Goff che non hanno ancora recuperato al 100 per 100. Oggi Yuki ha fatto degli ace importanti, così come Le Goff. Questa è la dimostrazione che possiamo giocarcela con tutti. Abbiamo pagato delle piccole situazioni durante la gara”
Salvatore Rossini: “i primi tre set le abbiamo prese, siamo stati messi all’angolo da Latina, ma poi siamo usciti. Non stiamo attraversando un buon momento. L’importante era prendere i tre punti. Complimenti a Latina che con un Sottile così può mettere in moto gli schiacciatori. Noi dobbiamo crescere, sapevamo di dover combattere e siamo stati bravi a resistere e contrattaccare”
Radostin Stoychev: “ Avevamo studiato la gara e sapevamo che Latina ha giocatori esperti che giocano meglio con grosse squadre. Abbiamo disputato una gara punto a punto. Sappiamo che dobbiamo lavorare per crescere”.

Taiwan Excellence Latina-Azimut Modena 1–3 (24-26, 25-22, 32-34, 16-25)
Taiwan Excellence Latina: Rossi 1, Starovic 24, Savani 18, Gitto 8, Sottile 2, Maruotti 9; Shoji (L), De Angelis, Ishikawa 5, Corteggiani, Le Goff 1, Huang. Ne: Kovac, Caccioppola. All. Di Pinto
Azimut Modena: Bruno 4, E.Ngapeth 17, Mazzone 4, Sabbi 15, van Garderen 18, Holt 11; Rossini (L), Tosi (L), Bossi 5, Pinali. Ne: Urnaut, S.Ngapeth, Marra, Argenta. All. Stoytchev
Arbitri: Goitre, Canessa
Durata set: 31‘, 30‘, 40‘, 26‘; totale 2h07’
Spettatori: 1518
Latina: battute vincenti 6, battute sbagliate 25, muri 8, errori 30, attacco 46%
Modena: bv 6, bs 13, m 11, e 25, a 50%
MVP Earvin Ngapeth

Fonte e Foto: http://new.top-volley.it


Pensioni: per gli italiani l’assegno dura meno della media Ue

Studio della Uil, le donne 1,7 anni in meno. Francia al top

Una proroga dell’Ape social al 2019 ed un allargamento delle categorie previste con l’aggiunta di lavoratori agricoli, marittimi pescatori e siderurgici, “un’apertura” con un proposta sulle pensioni future, quelle dei più giovani e l’equiparazione tra pubblico e privato della fiscalità per la previdenza integrativa. Sono queste, secondo fonti vicine al dossier, gli elementi che il governo dovrebbe mettere domani sul tavolo della trattativa sulle pensioni con i sindacati. Elementi, già in parte emersi nei giorni scorsi e che indicherebbero un margine stretto per la trattativa. Come è noto infatti le richieste dei sindacati comprendevano interventi più ampi. Una proroga dell’Ape social al 2019 ed un allargamento
era stato proposto nei giorni scorsi dal Pd con tre emendamenti alla manovra e prevedeva tra l’altro di estendere la platea a chi, avendo maturato almeno 30 anni di contribuzione, si trova in stato di disoccupazione senza indennità da almeno 3 mesi, a seguito di licenziamento, a prescindere dal tipo di rapporto di lavoro.

Gli italiani godono di buona salute ed hanno un’ottima aspettativa di vita ma, visto il ritardo di 3 anni del momento di andare in pensione rispetto alla media europea, ci restano per una durata di tempo inferiore rispetto agli altri paesi Ue: gli uomini italiani percepiscono l’assegno pensionistico per una media di 16 anni e 4 mesi, 2 anni e 5 mesi in meno rispetto alla media europea, le donne per 21 anni e 7 mesi, 1 anni e 7 mesi in meno rispetto alla media europea.

Siamo praticamente all’ultimo posto tra le economie più avanzate della Ue e parecchio indietro il generale nella classifica della Ue a 28. A stilare la fotografia è la Uil alla vigilia del doppio incontro sul governo sulle pensioni: un’occasione per ribadire la contrarietà del sindacato all’ adeguamento automatico alle aspettative di vita. “Non c’è nessun motivo di aumentare l’età pensionabile in modo generalizzato, continuando a fare parti uguali tra diseguali”, ribadisce il segretario confederale Domenico Proietti

 

LA GRAFICA

 

 

 

 

©ANSA

 

Axed Latina: pari e patta ad Eboli

Secondo pareggio in trasferta per l’Axed Latina. I nerazzurri impattano 3-3 sul campo della Feldi Eboli al termine di una gara molto combattuta caratterizzata da ben quattro espulsioni, due per parte.
PRIMO TEMPO – I nerazzurri schierano il portiere di movimento con Diogo, Paulinho, Espindola, Saul e Maluko, mentre i padroni di casa partono con Pascullioì, Perri, Baron, Bico e Fornari. La squadra di Mannino cerca subito di colpire i campani sfruttando il portiere di movimento ma nei primi tre minuti i pontini non sfondano. Poi però sono proprio i ragazzi di Ronconi a colpire al 4’54’’ con la rete messa a segno da Fornari. Il Latina non ci sta e ricomincia a giocare, cercando di ragionare il più possibile. Gli sforzi degli ospiti sono premiati dal gol di Saul al 13’15’’ che rimette tutto in discussione. La gara è sempre vibrante e al 17’40’’ è Arillo a riportare in vantaggio la Feldi Eboli. Mannino rimette dentro il portiere di movimento e al termine di una azione avvolgente, al 18’16’’, è capitan Battistoni a siglare il 2-2, risultato con il quale si va al riposo.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa è l’Axed a trovare per la prima volta il vantaggio grazie ad un sinistro velenoso di Diogo. Poi i padroni di casa perdono per espulsione Bertoni, ma i pontini non ne approfittano visto che poco dopo arriva il doppio giallo per Paulinho. Al 10’50’’ è pero Bico su punizione a trovare la rete del pareggio. Il match è vibrante, i padroni di casa perdono un altro uomo per il rosso a Baron che ferma Saul diretto in porta. Le occasioni non mancano, il Latina però nonostante diversi tentativi non trova il bersaglio. E nel finale, complice l’espulsione di Espindola, è un finale di sofferenza per gli ospiti in inferiorità numerica. Ma il fortino nerazzurro regge e alla fine il match termina 3-3. I ragazzi di Mannino salgono così a quota 14 in classifica.
Feldi Eboli: Giordano, Pasculli, Perri, Frosolone, Fornariu, Arillo, Vizonan, Bico, Baron, Nigro, Caponigro, Bertoni. All. Ronconi
Latina: Landucci, Battistoni, Paulinho, Espindola, Bernardez, Diogo, Del Ferraro, Pilloni, Saul, Maluko, Raubo, Basile. All. Mannino
Arbitri: Marangi di Brindisi e Oliviero di Pesaro. Cronometrista: Iannone di Nocera Inferiore
Marcatori: 4’54’’Fornari, 13’15’’Saul, 17’40’’Arillo, 18’16’’ Battistoni, 5’46’’st  Diogo, 10’50’’st Bico
Ammoniti: Paulinho, Battistoni, Basile, Espindola, Arillo
Note: Espulsi Bertoni (6’48’’st) Paulinho (7’25’’st), Baron (14’43’’st), Espindola (17’49’’st)


Ufficio stampa Axed Latina

Anzio e Ostiamare non si fanno del male

Finisce in parità il derby tirrenico tra Anzio e Ostiamare valido per la dodicesima giornata del Girone G di Serie D. Alla rete di Mancini nel primo tempo, risponde l’ex Mazzei, che in avvio di ripresa pareggia in mischia con la collaborazione di Roberti.


LA PARTITA – Rughetti non cambia il modulo iniziale, un 3-5-2 con Papa a fare da pendolo tra le linee di centrocampo e trequarti – ma sposta Provaroni nel terzetto difensivo, dirottando Costanzo come quinto a destra. L’Ostiamare risponde con il 4-2-3-1, affidando ad un ispirato Roberti il peso dell’attacco. L’avvio di gara è equilibrato e le due formazioni si affrontano a viso aperto, senza badare troppo ai tatticismi ma scoprendo inevitabilmente il fianco alle ripartenze avversarie. Al primo squillo, i padroni di casa sbloccano il risultato: è il 12’ quando Mancini si avventa su un retropassaggio corto della difesa, evita l’uscita disperata di Giannini e appoggia nella porta sguarnita. Tre minuti più tardi, l’episodio chiave che cambia il corso della partita. Lauri lancia Ricci in contropiede, Calveri lo atterra sulla trequarti ma la palla arriva comunque a Papa, che si inserisce da dietro e viene atterrato in area da Proietti. L’arbitro indica inizialmente il dischetto e ammonisce il giocatore dell’Ostiamare, poi viene richiamato dall’assistente che segnala una presunta posizione di offside dello stesso Papa e fa ripartire l’azione con un calcio di punizione in favore degli ospiti. Lo spavento risveglia la squadra di Greco, che al 24’ impensierisce Rizzaro con un colpo di testa di Roberti respinto in corner dal capitano neroniano e sul successivo tiro dalla bandierina Attili sceglie il tempo giusto per lo stacco ma non inquadra la porta. Proietti, al 43’, chiama ancora Rizzaro all’intervento direttamente su punizione e in pieno recupero è Martilotta a testare i riflessi dell’esordiente Giannini con uno stacco di testa dall’altezza del dischetto sull’angolo di Papa. In avvio di ripresa Rughetti perde subito per infortunio Provaroni, sostituito da Dell’Accio dopo due minuti e una manciata di secondi dopo arriva la doccia gelata del pareggio. La punizione del solito Colantoni da sinistra trova la testa di Roberti, Rizzaro respinge con l’aiuto della traversa ma sulla mischia in area piccola il più veloce è Mazzei, che trova uno spiraglio in mezzo ad una selva di gambe. Al 57’ Lauri spacca in due la difesa lidense e serve al centro Ricci, il cui destro appena dentro l’area non coglie impreparato Giannini. Sul fronte opposto è il solito Roberti a cercare il jolly dall’altezza della panchina ma Rizzaro recupera la posizione tra i pali e neutralizza il pallonetto. Nel finale di gara le due squadre perdono brillantezza e le distanze tra i reparti si allungano, Papa prova a far saltare il banco con un destro che colpisce l’esterno della rete al 76’, Roberti segna con il braccio all’83’ e l’ultima occasione è per Santucci, che in pieno recupero prende in pieno il palo con un sinistro dal limite che fa calare definitivamente il sipario sulla gara.

 

ANZIO-OSTIAMARE 1-1

MARCATORI: 12’pt Mancini (A), 4’st Mazzei (O)

ANZIO (3-5-2): Rizzaro; Provaroni (2’st Dell’Accio, 42’st Rodriguez), Martilotta, Funari; Costanzo, Lauri, Di Ventura, Papa, Landolfi; Ricci, Mancini (22’st Silvagni). A disp.: Benedetti, Barbaria, Ferrari, Gentile, Magro, Patriarca. All.: Rughetti

OSTIAMARE (4-2-3-1): Giannini; Belardelli, Mazzei, Pieri, Colantoni; Bellini, Calveri (39’pt Dioguardi, 28’st Santucci); Attili, Ferrari, Proietti; Roberti. A disp.: Barrago, Odorisio, Chiurco, La Rosa, Achilli, Saltalamacchia, Pedone. All.: Greco

ARBITRO: Di Cicco di Lanciano

ASSISTENTI: Bianchini di Frosinone – Giudice di Frosinone

NOTE – Ammoniti: Calveri, Funari, Proietti, Bellini, Belardelli, Roberti. Angoli: 7-6. Fuorigioco 5-1. Recupero: 4’pt, 3’st
testo e foto di Matteo Ferri – Ufficio stampa Anzio Calcio 192

Serie B – Un’altra rimonta per la Salernitana. Questa volta con l’uomo in meno

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di Salvatore Condemi

Il pareggio ottenuto dalla Salernitana a Cesena non è da urlo ma è un punto che fa morale e classifica. Morale per come è stato raggiunto, con i granata sotto di due gol e con un uomo in meno. E classifica perché i granata salgono a quota 21 punti mantenendosi sempre a ridosso dei piani alti.

La gara comincia subito in salita per la Salernitana che dopo appena tre minuti va sotto per un bel gol su colpo di testa in tuffo di Kupisz. Il raddoppio cesenate arriva con una perla di Konè che indovina “il gol della domenica” con un tiro dai 30 metri fulminando l’incolpevole Adamonis. Alla mezz’ora i granata accorciano le distanze con l’ex Rodriguez bravo a raccogliere una corta respinta del portiere Agliardi su un difficile colpo di testa di Bocalon. Nella ripresa i granata provano a recuperare il match andandoci molto vicino al 18′ quando Rossi ruba palla a Scognamiglio mettendo Bocalon solo e davanti alla porta vuota. Il centravanti veneto colpisce male e mette fuori. Il Cesena ne approfitta ed in contropiede sigla il 3-1 con il fronboliere Laribi che crea scompiglio in area e trova la sfortunata deviazione di Pucino. Le cose vanno di male in peggio per i granata che pochi minuti più tardi rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione per doppia ammonizione di Gatto. Nonostante l’espulsione il tecnico Bollini ci crede nella rimonta ed inserisce Di Roberto. Al 28′ Bocalon si rifà dell’occasione sciupata pochi minuti prima e dopo essersi visto respingere un colpo di testa da Agliardi sulla conseguente respinta trova il tap-in vincente. Passano sette minuti e la Salernitana trova il pareggio. Calcio di punizione dal limite alla battuta va Di Roberto che di tacco appoggia per Ricci che calcia di destro facendo passare il pallone sotto la barriera e collocandolo sul palo più lontano della porta difesa da Agliardi. I granata continuano il pressing e per poco non siglano anche il quarto gol con il neo entrato Rossi. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Ros decreta la fine delle ostilità. Domenica prossima scontro con la pari classifica Cremonese.

CESENA-SALERNITANA 3-3

MARCATORI: 3′ Kupisz, 22′ Kone’, 27′ Rodriguez, 66′ aut. Pucino, 71′ Bocalon, 78′ Ricci

CESENA (4-4-1-1): Agliardi; Perticone, Esposito, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz (86′ Vita), Schiavone (74′ Cascione), Konè, Dalmonte (78′ Panico); Laribi; Jallow. A disposizione: Fulignati, Melgrati, Mordini, Gliozzi, Moncini, Sbrissa, Farabegoli, Setola, Rigione. All. Castori.

SALERNITANA (3-5-2): Adamonis; Pucino, Mantovani, Vitale; Gatto, Minala (70′ Di Roberto), Signorelli (86′ Rizzo), Ricci, Alex; Rodriguez (57′ Rossi), Bocalon. A disposizione: Russo, Iliadis, Asmah, Della Rocca, Odjer, Zito, Cicerelli, Kiyine, Kadi. All. Bollini.

ARBITRO: Ros della sezione di Pordenone (Cangiano/Lanotte). IV UOMO: Niccolò Baroni di Firenze.

NOTE: Ammoniti Konè, Jallow, Fazzi, Perticone (C), Rodriguez (S). Espulso per doppia ammonizione Gatto (S)

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Latina, a Fregene un pareggio con poche emozioni. Adesso sono 9 i punti da recuperare al Rieti. Campionato finito?

Piove a Fregene. E’ una pioggerellina fastidiosa che rende uggiosa una giornata domenicale ed abbassa la temperatura. Circa duecento i tifosi nerazzurri assiepati su una tribunetta nel fatiscente campo sportivo; ancor meno quelli di casa.

Chiappini schiera l’abituale 4-2-3-1 con Pagliaroli al posto di Caputo. Mancano pure Barone e Cittadino mentre a centrocampo agisce da filtro il solo Atiagli. In avanti Tribuzzi e Rabbeni giocano larghi con Iadaresta punta centrale.

Pronti via e l’Atletico passa in vantaggio con Tortolano mettendo alle spalle di Bortomaleotti un pallone portogli da Tornatore. Dopo soltanto 16 minuti di gioco, quindi,  padroni di casa avanti grazie alla rete dell’ex di turno. Dopo il gol del vantaggio  dell’Atletico non succederà davvero nulla in un primo tempo ravvivato da qualche scontro ruvido tra i contendenti che indurrà l’arbitro a sventolare il giallo  sotto il naso di Catinali  e Barberini.

Al 61′ il Latina pareggia i conti al suo primo tentativo. E’ Cossentino a timbrare il suo primo cartellino risolvendo una mischia in area rossoblu. La rete galvanizza i nerazzurri che sfiorano il vantaggio con De Francesco entrato al posto di un evanescente Pagliaroli quando le lancette segnavano il minuto 82.

Poi il niente tra due squadre che non hanno offerto alcunché di proponibile in una giornata che ha visto il Rieti vincere a Lanusei per 2 a 4, l’Aprilia battere il Cassino per 4 reti a 2 ed il Sassari Latte Dolce battere l’Albalonga per 2 a 1. 

In una giornata in cui il Latina avrebbe potuto e dovuto fare molto di più, la distanza che la separa dalla capolista aumenta di due ulteriori lunghezze. I punti – nove per la precisione – sono veramente troppi. Una considerazione è quindi d’obbligo: con ben nove punti di ritardo rispetto alla corazzata reatina e con otto dall’Atletico, il discorso sulla promozione in Serie C non dovrebbe più riguardare il Latina. Fregene rappresentava il momento della verità e quella svolta auspicata da tutti che non si è concretizzata. Adesso bisogna solo sperare in tanti, tantissimi passi falsi di Rieti e Atletico. 

Questi i risultati:

Albalonga – Latte Dolce 1-2

Anzio – Ostia Mare 1-1

Aprilia – Cassino 4-2

Lanuesei – Rieti 2-4

Lupa Roma – Flaminia 3-2

Monterosi – Nuorese 2-1

San Teodoro – Tortolì 0-2

Atletico – Latina 1-1

Trastevere – Budoni 1-0

E questa la nuova classifica:

Rieti 30, Atletico 29, Trastevere 25, Albalonga e Casssino 23, Trastevere 22, Latina 21, Aprilia 20, Lupa Roma 18, Monterosi 17, OstiaMare 16,  Latte Dolce 14, Budoni 13, Nuorese e Anzio 11, Flaminia 10, Tortolì 9, Lanuesi 7,  San Teodoro 4

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Latina, oggi è vietato sbagliare

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Chi l’avrebbe potuto dire… L’anno scorso di questi tempi il Latina calcava manti erbosi di un certo livello e i suoi tifosi davano il meglio negli stadi che hanno fatto la storia del calcio italiano: Bari, Salerno, Ascoli, Vercelli, Brescia, Livorno, Modena, Novara, La Spezia, Terni, Perugia, Avellino dicet… Oggi, a distanza di soli dodici mesi, se la dovrà vedere con l’Atletico SFF. Con tutto il rispetto per dirigenti, calciatori, tecnici e tifosi della società bianco-rosso-blu – che oggi ospiterà nel migliore dei modi i tifosi nerazzurri – quello della serie D è un mondo a parte, un universo fuori luogo, un contesto che deprime e mortifica. E’ vero: il Latina ha giocato tanti, tantissimi anni su campetti di periferia tra i tanti, tantissimi tornei di Interregionale ed Eccellenza ma dopo quei quattro anni di serie B sembra di vivere un incubo. Pare addirittura di essere ritornati ai tempi prima dell’avvento di Condò, a quei presidentucoli che andavano e venivano, alla strafalcioneria che ha caratterizzato il secolo scorso ma che continua inperterrita alle soglie del ventiduesimo secolo. Posto ciò, passiamo alla partita.

Oggi il Latina deve necessariamente compiere un miracolo sportivo perché eventuali – ed ulteriori – errori non devono e non possono essere ammessi: qualsiasi risultato che non sia la vittoria sarebbe concretamente funereo. Contro l’Atletico SFF si deve vincere per non gettare alle ortiche un intero campionato già alla dodicesima giornata di andata.

LE FORMAZIONI UFFICIALI
SFF ATLETICO (3-4-3): Galantini; Di Emma, Contucci, Esposito; Rizzi, Rocchi, Sevieri, Pompei; Nanni, Tornatore, Tortolano. A disp.: Mercadante, Perocchi, Campanella, Morini, Ramacci, D’Andrea, Pugliese, Brogna, Massella. All.: Scudieri
LATINA (4-2-3-1): Bortolameotti; Porfiri, Cossentino, Romeo, Atiagli; Catinali, Barberini; Tribuzzi, Pagliaroli, Rabbeni; Iadaresta. A disp.: Maltempi, Vona, Rizzo, Belvisi, Alario, Caputo, Cifra, De Francesco. All.: Chiappini
ARBITRO: Angelucci di Foligno
ASSISTENTI: Suriano di Perugia; Goretti di Perugia