Play off qualificazione ai mondiali Svezia-Italia

Di Matteo Giovanni Troiani

I ragazzi di Giampiero Ventura si giocheranno il tutto per tutto  per far  parte dei mondiali che si disputeranno nel 2018 in Russia. Il C.T. della Nazionale Italiana non ha nemmeno preso in considerazione il pensiero di non parteciparvi per cui, mettendoci la faccia in prima persona, ha caricato tutto l’ambiente: vincere o vincere, alternative non ce ne possono essere. L’impegno non è dei più semplici anche perché anche gli svedesi hanno promesso battaglia. A quanto è dato sapere, Krafth e Rodhen che giocano in Italia rispettivamente nel Bologna e nel Crotone, hanno imparato le parolacce italiane da indirizzare ai diffidati Verratti, Chiellini, Parolo e Immobile nel tentativo di far ”beccare” un cartellino giallo e non essere quindi presenti nel match di ritorno. Leggende metropolitane avvalorate dal ricordo del biscotto di qualche anno fa…

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Le gare si disputeranno questa sera alle 20.45 in casa svedese e lunedi alle 20:45 in Italia. Oviamente, le due gare saranno trasmesse su RAI UNO.

I ragazzi di  Jan Andersson non sono da sottuvalutare. Per nostra fortuna, il loro giocatore più rappresentativo, Zlatan Ibrahimovic, si è ritirato dalla Nazionale già da tempo. Questa, ad ogni buon conto, è la stessa compagine che, nel 2015, sorprese tutti vincendo gli Europei 2015 Under21.  

Ecco le probabili formazioni di questa sera 

Svezia (4-4-2) – 1 Olsen, 16 Krafth, 4 Granqvist, 3 Lindelof, 6 Augustinsson, 17 Claesson, 7 S.Larsson, 8 Ekdal, 10 Forsberg, 9 Berg, 20 Toivonen

Sostituti: (12 Johnsson, 5 Ollson, 14 Helander, 2 Jansson, 15 Durmaz, 13 Johansson, 19 Rohden, 22 Sema, 18 Svensson, 11 Guidetti, 21 Thelin, 23 Nordfeldt) All.: Andersson

Italia (3-5-2): 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 6 Candreva, 8 Parolo, 10 Verratti, 16 De Rossi, 4 Darmian, 9 Belotti, 11 Immobile

Sostituti: (12 Donnarumma, 21 Spinazzola, 2 Zappacosta, 19 Rugani, 18 Jorginho, 5 Gagliardini, 20 Florenzi, 13 Bernardeschi, 7 Insigne, 22 Zaza, 17 Eder, 14 Perin). All.: Ventura.

Arbitro: Cakir (Turchia)

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Catinali suona la carica: ”Andremo a Fiumicino per vincere”

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Edoardo Catinali, un nome ed una vera garanzia. La sua esperienza è grasso che cola, un vero lusso per questa categoria nonostante le sue tante primavere. Senza di lui il Latina soffre maledettamente e contro l’Aprilia la sua assenza è pesata sia dal punto qualitativo che quantitativo. Basta dire che nella zona in cui solitamente opera – il centrocampo – è stata terra di nessuno con i biancazzurri che hanno imperversato a loro piacimento. Nell’ultima conferenza stampa organizzata dal Latina Calcio Edoardo Catinali ha dimostrato equilibrio ed accortezza soppesando ogni parola. Non sarebbe stato facile parlare dopo la batosta rimediata da una squadra che finora ha fatto il minimo indispensabile in un Campionato e – soprattutto in un Girone – di una pochezza inaudita. Lui, al contrario, ha tentato – con enorme successo – di dare un colpo al cerchio ed un altro alla botte tanto da infondere coraggio e rinnovato slancio ad una tifoseria uscita malconcia dal derby e alla vigilia di un test importante come quello che attende la compagine di Andrea Chiappini. Questo significa saper fare il capitano, d’essere un vero leader nonché l’indiscusso ed eroico condottiero della compagine nerazzurra. Questa è la frase che colpisce maggiormente: ”Domenica è stata una partita particolare, non credo che la squadra dipenda da me o da Ruben. Noi possiamo dare un grosso contributo ai giovani, aiutarli e farli stare più sereni in campo ma non credo che la squadra non giri senza di noi.” E poi un’ammissione che arricchisce – ove vi fosse ulteriore bisogno – la sua carismatica figura:  ”L’Aprilia ha dimostrato di avere più fame, noi siamo entrati più molli e abbiamo subito reti da due ingenuità. Grossi altri tiri in porta non ci sono stati da parte loro. Il problema è stato solo di concentrazione.” Già, il problema è stato solo di concentrazione il che suona come ”rimbocchiamoci le maniche e facciamo le cose per bene”. Ancora non tutto è perduto in chiave promozione: bisogna vincere la prossima con l’Atletico e non solo la prossima. Sentitelo: ”L’anno scorso sono arrivato alla Sicula Leonzio che eravamo a -10 dalla vetta con una partita del girone d’andata da disputare. Ne abbiamo vinte 15 di fila e abbiamo vinto il campionato con 8 punti di distacco sulla seconda. Tutto si può recuperare.” Certo, i vari Lomasto, Assenzio, Ricciardo, Savanarola, Gaudio, Porcaro, Cerra, Rabbeni e Marino – andati rispettivamente a Latina e Reggio Calabria – sono giocatori di un certo spessore soprattutto se guidati da un certo Ciccio Cozza che a Lentini ha trovato la sua giusta dimensione e, conseguentemente, la sua consacrazione in un Girone Meridionale sicuramente più difficile con piazze calde e stadi difficili in cui giocare. Il Girone in cui partecipa il Latina è sicuramente più facile in quanto ”ci sono 4-5 squadre forti e le altre sono livellate”. come ha avuto modo di dire. In virtù di questa consapevolezza, suona la carica e lo fa da par suo: ”Un calo fisiologico lo avranno tutte le squadre. Rieti e Atletico ora vanno a mille. Noi andremo a Fiumicino per imporre il nostro gioco e cercare i tre punti, quale sarà il divario tra noi e loro lo vedremo dopo la partita.” Non serve aggiungere null’altro se non che Edoardo è il leader carismatico di questa squadra, una persona a modo ed un serio professionista.