Solo 200 biglietti per i tifosi nerazzurri

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Attraverso la propria Pagina Fabebook, la società Latina Calcio 1932, comunica che ”Saranno in tutto 200 i tagliandi in vendita per assistere alla partita SFF Atletico – Latina Calcio 1932. L’acquisto potrà essere effettuato solo direttamente al botteghino dello stadio Francioni giovedì 9 e venerdì 10 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00 presentando un documento di identità dell’acquirente. A Fregene non sarà effettuata la vendita di nessun tagliando per la tifoseria ospite. Terminata la disponibilità indicata non ci sarà modo di entrare allo stadio per assistere alla partita”.

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Maurizi nel dopo partita: “E’ colpa mia…”

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<<Peccato, era una partita alla nostra portata e invece abbiamo perso. Non possiamo tornare indietro, non la possiamo rigiocare, mi dispiace parecchio però non è stata una brutta Reggina, è stata, piuttosto una squadra con poca cattiveria sportiva, come successo con il Cosenza. Abbiamo cambiato più uomini, ma non è stato sufficiente. Nella scorsa gara ho visto una squadra poco attenta e oggi ne abbiamo avuto la prova. E’ chiaro che essendo una squadra giovane, il recupero psicofisico non è stato adeguato. Abbiamo preso un gol su ripartenza, ma sono tutti segnali che non avevamo la giusta cattiveria. Quando le cose non vanno bene, si possono analizzare e trovare i motivi e prendere tesoro per il futuro. La nostra squadra ha bisogno di rabbia, intensità, se noi non riusciamo a percepire chi siamo e non ci rendiamo conto che il calcio è agonismo, allora andiamo in difficoltà. Può anche darsi che non sia stato bravo io a trasmettere la giusta rabbia alla squadra. Sono molto scocciato, sono talmente arrabbiato per questa sconfitta che giocherei già stasera, altro che turno di riposo. Sono arrabbiato in primis con me stesso Di Livio? Non è che non abbiamo fatto risultato a causa della sua prestazione, ci è mancata un pò di cattiveria nell’ultimo passaggio. Ho schierato una squadra abbastanza equilibrata, sopratutto nel primo tempo.>>

 

Grazie Andrea Pirlo!

 

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di Salvatore Condemi per Latinasport.info 

Quante reti, quante piroette, quante magie, quanta classe!

Ancora noi reggini abbiamo negli occhi le gesta di quel ragazzino taciturno e timido come nessun altro in quell’indimenticabile campionato di serie A. Ricordo quel giorno in cui radio-mercato indicò in Pirlo il nuovo Pianca, il nuovo Florio, il nuovo Scarrone; insomma colui che avrebbe continuato a deliziare la platea del Granillo. ‘’E chi è questo?’’ disse qualcuno. ‘’E’ un bambino, è gracilino, è sconosciuto…’’. Chi lo portò a Reggio, invece, ci vide lungo: aveva scoperto un campione. E i trentamila sempre presenti al Granillo di Reggio Calabria amarono subito quel ragazzo venuto da Brescia che non parlava e non sorrideva. Andrea Pirlo ha esordito in Serie A in riva allo Stretto. Insieme a Baronio, Oshadogan, Giacchetta, Possanzini, Kallon e compagni è stato il protagonista della prima stagione nel massimo torneo italiano della Reggina. Era il 1999 e l’Inter lo mandò in Calabria a fare le ossa. Pirlo aveva 19 anni e con la maglia amaranto numero 30 mostrò al mondo le sue qualità: 6 gol in 28 presenze. Indimenticabile quello insaccato a San Siro contro il Milan con la prima “maledetta” della sua carriera. Ero presente a San Siro insieme ad altri quindicimila reggini quando ho visto colui che insieme a pochi altri possono essere considerati “l’essenza del calcio” far gol al Milan portando in vantaggio la mia squadra del cuore ed andare sotto il settore riservato ai tifosi AMARANTO baciando la maglia della REGGINA. Non posso e non potrò MAI dimenticare quel gesto e l’estrema gioia che provai nel vedere quello che io già consideravo un CAMPIONE fare quel gesto. Quando lasciò la città della Fata Morgana pianse come piansero i trentamila reggini. Successivamente ha vinto tutto: Scudetti, Coppe Italia, Supercoppa europee, Supercoppa Italiana, Coppa del mondo per club, Champions League e quell’indimenticabile mondiale del 2006 con la maglia della Nazionale. Eppure il suo talento sbocciò in Calabria, con la maglia della Reggina. 

Ieri Andrea Pirlo ha lasciato il calcio giocato. A noi ha lasciato una GIOIA INDIMENTICABILE.

Grazie Andrea Pirlo. A nome di tutti i reggini.

 

Per L’Axed il Palabianchini resta un fortino inespugnabile

Il Latina Calcio a 5 batte anche il Cisternino dell’ex Basile e vola al 5° posto

Foto Divisione Calcio a 5

 

di Basilio Gaburin per Latinasport.info

Il poker è bello che servito: dopo Pesaro, Pescara e Rieti, a cadere sotto il segno del PalaBianchini è il Block Stem Cisternino dell’indimenticato Piero Basile con il risultato di 6 a 3. Con questo meritatissimo successo il team di Mannino sale al quinto posto (con una partita in meno), in piena zona Final Eight. Prima della ‘’singolar tenzone’’ il Presidente La Starza consegna una targa ricordo a Piero Basile per i due anni e mezzo indimenticabili sulla panchina del Latina. Ed i tifosi nerazzurri non possono non tributare un affettuoso abbraccio e un lunghissimo applauso per l’allenatore pugliese visibilmente commosso. Poi la sfida che non ha storia in considerazione del fatto che dopo 5’5’’ l’Axed Latina sblocca la gara con Maluko. Neanche il tempo di esultare e Bernardez raddoppia e subito dopo Raubo triplica. A questo punto Basile chiama subito il time out. La mossa sortisce quasi subito l’effetto sperato perché Pina accorcia immediatamente le distanze, ma Bernardez porta quattro le segnature nerazzurre. La squadra di coach Mannino è superiore e completamente padrona del campo, nonostante perda Paulinho per infortunio. Il tecnico cistranese ricorre al “5vs4”, con De Matos portiere di movimento cosicché Josiko dimezza lo svantaggio e quindi si va al riposo col punteggio di 4 a 2. La superiorità dell’Axed Latina continua anche nella ripresa: Bernardez segna subito, Basile si riaffida al 5vs4 (stavolta con Paulinho portiere di movimento) e Fabinho accorcia le distanze. Il Latina non soffre e doppia il Cisternino con una punizione beffarda ancora di Hugol. E qui finisce un incontro effettivamente senza storia dove si mette in luce un imperioso Bernardez con la sua magnifica quaterna.