Il Cosenza porge su un piatto d’argento un insperato pareggio al Fondi

Cosenza vs Fondi - Campionato di Calcio Serie C - Giirone C

di Basilio Gaburin per Latinasport.info

Tutto surreale e quasi incredibile: avremmo voluto dare questo titolo per descrivere una partita tra due squadre piena zeppe di problemi. Il Cosenza, in vantaggio di una rete a zero e con l’uomo in più, invece di continuare a martellare la squadra pontina, decide di chiudersi con un uomo in più e becca – come logica conseguenza – il gol da una squadra tecnicamente inferiore. Il pareggio contro i laziali ha quindi il sapore di una vera e propria sconfitta.

Braglia, recuperando la forza e la prorompenza di Baclet, manda in campo la stessa formazione che ha battuto il Bisceglie e che ha ben figurato nel posticipo di lunedì a Lecce. Il 4-3-1-2 costruito su Mungo non si tocca, così come l’ossatura su cui ha puntato. A difesa di Saracco, ancora titolare, c’è la coppia Idda-Dermaku, con Corsi e D’Orazio sulle fasce. A centrocampo Statella e Calamai agiscono ai lati di Loviso, con Mendicino e il francese a completare la formazione. Mattei invece perde Lazzaro, l’uomo più pericoloso, e si affida come al solito a Nolè. Inizialmente solo panchina per Corvia.

La differenza di qualità tra le due squadre è nettamente palese: tecnica e volitiva quella di casa, balbettante e incapace di fare tre passaggi di seguito quella ospite. Il primo tempo procede a senso unico con i padroni di casa alla costante ricerca del vantaggio e gli ospiti che pensano esclusivamente a difendersi perché altro non possono o probabilmente non possono fare. Loviso ci prova su punizione ma per Elezaj non ci sono problemi; Statella dà l’impressione di poter sfondare sempre, mentre i pontini si limitano a limitare i danni. Il vantaggio, logica conseguenza del predominio territoriale, arriva al 38’ con un gol ‘’spaziale’’ di Mungo. Il furetto silano parte da centrocampo, scambia con Baclet e dal limite scarica sotto l’incrocio un destro violentissimo con i fondani che fanno da belle statuine.

La ripresa offre un copione diverso. I rossoblù restano negli spogliatoi e la formazione di Mattei conquista metro su metro, colleziona calci d’angolo e va vicina al pari su uno di questi. Vasco lo batte bene e Nolè in girata chiama Saracco ad alzare la sfera sopra la traversa. L’arbitro viene in aiuto dei rossoblù al 20’. Quaini entra duro su Mungo e lo manda sotto la doccia tra le proteste degli ospiti che non reputavano il fallo da espulsione. Passata la mezz’ora Braglia tenta di blindare la partita e passa al 5-3-2 mandando in campo Pascali per Loviso, dall’altra parte invece dentro Corvia. Nolè al 43’ lo gela con una girata d’altri tempi su cui Saracco non può nulla. Il Marulla fischia, anche sonoramente e canta ‘’andate a lavorare’’

Il tabellino:
COSENZA (4-3-1-2): Saracco; Corsi, Dermaku, Idda, D’Orazio; Statella, Loviso (35’ st Pascali), Calamai; Mungo (31’ st Bruccini); Mendicino (25’ st Caccavallo), Baclet. A disp.: Perina, Boniotti, Pasqualoni, Pinna, Trovato, Palmiero, Stranges, Tutino. All.: Braglia
FONDI (4-3-1-2): Elezaj; Maldini, Vastola, Ghinassi (35’ st Corvia), Paparusso (29’ st Pompei); De Martino (1’ st Vasco), Quaini, Ricciardi; Corticchia (11’ st Ciotola); Nolè, Mastrpietro (11’ st De Sousa). A disposizione: Cojocaru, De Leidi, Tommaselli, Addessi, Corvia, Pezone, Serra. Al.: Mattei
ARBITRO: D’Ascanio di Ancona
MARCATORI: 38’ pt Mungo (C), 43’ st Nolè (F)
NOTE: Spettatori totali 1705 di cui 947 paganti. Incasso di 8.726 euro più la quota abbonati di 2.983 euro. Espulsio al 20’ st Quaini (F) per gioco falloso; Ammoniti: Nolè (F), Corsi (C), Ghinassi (F); Angoli: 4-5; Recupero: -;

Cosenza vs Fondi - Campionato di Calcio Serie C - Giirone C

Foto: lapresse.it


Paradise Papers: spuntano gli affari con Putin di un ministro di Trump

Tra i nuovi nomi eccellenti ci sono Bono Vox, Madonna, la regina di Inghilterra e George Soros

Ci sono anche milioni di sterline di profitti generati da proprietà private della regina Elisabetta fra gli investimenti offshore di ricchi e potenti svelati dalle nuove carte dei Panama Papers, la nuova inchiesta ribatezzata Paradise Papers. La regina risulta aver investito ingenti somme nel paradiso fiscale della Cayman attraverso il Ducato di Lancaster. La rivelazione è riportata con evidenza dal Guardian. Imbarazzo pure per Lord Ashcroft, businessman ed ex dirigente del Partito Conservatore britannico, che avrebbe a sua volta nascosto una fortun a pari a 450 milioni su conti offshore.

La nuova ‘puntata’ delle rivelazioni, condivisa dall’International Consortium of Investigative Journalists con vari giornali internazionali come il New York Times, il Guardian e diversi altri, riguarda affari e operazioni finanziarie spregiudicate attribuite a figure dell’amministrazione di Donald Trump, al braccio destro e regista dell’ascesa politica del premier canadese Justin Trudeau, ai colossi Usa Apple e Nike (accusati di aver usato artifici vari per eludere il fisco), a oligarchi e imprese a partecipazione statale russi, con il coinvolgimento di Paesi vari: da Malta alla Repubblica del Congo. Per quel che riguarda i profitti generati da proprietà reali britanniche, ad aggravare la situazione c’é il fatto che, sebbene probabilmente in modo legale, questo denaro della regina sarebbe stato investito negli ultimi 12 anni – dopo il passaggio offshore – anche in catene commerciali come Threshers e BrightHouse: criticate da tempo per il presunto sfruttamento di lavoratori, famiglie povere e persone vulnerabili. Il Ducato di Lancaster, per parte sua, ha fatto sapere di non essere a conoscenza della destinazione finale verso tali società di una parte delle somme affidate a promotori finanziari.

Tra gli altri personaggi famosi che compaiono nella nuova lista ‘nera’ dei paradisi off-shore ci sono anche Bono, Madonna, Rania di Giordania, il finanziere George Soros, un ministro di Donald Trump. Oltre 13,4 milioni di documenti riservati ottenuti dal tedesco Suddeutsche Zeitung che li ha condivisi con l’International Consortium of Investigative Journalists e i suoi partner tra i quali il Guardian, la Bbc, il New York Times e l’Espresso che pubblica in esclusiva per l’Italia insieme con Report, la trasmissione d’inchiesta di Raitre.

Il segretario al Commercio di Donald Trump, Wilbur Ross, coinvolto nella nuova inchiesta sui paradisi off-shore gestisce affari che hanno legami con il genero del presidente russo Vladimir Putin. Si tratta in particolare di una società di navigazione nella quale Ross ha interessi e con la quale ha effettuato una serie di investimenti offshore, secondo le nuove rivelazioni.

©ANSA


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