la Taiwan Excellence Latina cede al quinto set

la Taiwan Excellence Latina cede al quinto set

Tonno Callipo Vibo Valentia-Taiwan Excellence Latina 3-2 (25-17, 19-25, 23-25, 25-22, 15-13)
Tonno Callipo Vibo Valentia: Lecat 11, Costa 14, Coscione 6, Antonov 24, Verhees 11, Patch 14; Marra (L), Massari 1, Izzo1, Presta 1, Domagala 5. Ne: Corrado, Torchia (L). All. Tubertini
Taiwan Excellence Latina: Maruotti 17, Rossi 10, Starovic 18, Savani 5, Gitto 8, Sottile 4; Shoji (L), De Angelis, Ishikawa 3, Corteggiani, Le Goff. Ne: Kovac, Huang. All. Di Pinto
Arbitri: Lot, Satanassi
Durata set: 26‘, 24‘, 31‘, 26‘, 21‘; totale 2h08’
Spettatori: 720, 3721 euro
Vibo: battute vincenti 7, battute sbagliate 30, muri 12, errori 34, attacco 53%
Latina: bv 1, bs 11, m 13, e 18, a 48%

VIBO VALENTIA – Ancora una maratona per la Taiwan Excellence Latina che cede al quinto set in casa della Tonno Callipo Vibo Valentia nella sesta giornata della Superlega UnipolSai. Una gara in cui i primi due set sono stati dominati prima da Vibo e poi da Latina con un terzo in cui i pontini sono stati bravi a recuperare e poi a vincerlo nel finale, ma non sono riusciti a ripetersi nel quarto, mentre il tiebreak è stato deciso da tre giocate. Per Vibo la prima vittoria casalinga che la porta quota 8 punti, gli stessi del Latina.
Iniziano bene i padroni di casa che con un ace di Costa, un muro di Patch e Lecat si portano 7-3, anocra con il belga allungano 17-10, dopo l’ace di Costa del 21-13 Di Pinto fa fare il suo esordio quest’anno a Ishikawa, nel finale ci sono i muri di Antonov e di Gitto, il parziale si chiude con un ace di Antonov sul 25-17. Il secondo set inizia in equilibrio con Maruotti (a muro e in attacco) che sigla il 3-5, Antonov e Verhees rovesciano 9-8, ma con i servizi di Rossi, Starovic (due muri) allunga 9-13, i padroni di casa con il’entrante Massari (ace) accorciano 13-14, ma Gitto e Sottile (muro) portano il +6 sul 17-23 con la chiusura di Starovic sul 19-25. Parte bene Vibo nel terzo set con un muro di Antonov 5-1, Starovic e Maruotti (ace e pipe) pareggiano i conti sull’11, si gioca una lunga fase in equilibrio con Maruotti che sigla il 22-23 e Rossi chiude 23-25. Nel quarto set Tubertini ruota la formazione ma inizia bene la Taiwan Excellence che con Savani e un muro di Rossi si porta 5-8, i padroni di casa ribaltano il parziale con un filotto di 5 punti 10-8, Antonov poi allunga 15-12, un muro di Savani riporta sotto i pontini 20-19 ma il subentrato Presta a muro chiude 25-22. Tiebreak con Domagala e Ishikawa in campo, Coscione a muro sigla il 6-4 e si cambia campo sull’8-6. Dopo una fase di cambiopalla, Antonov sigla il 13-10, Gitto a muro sigla il 14-13 ma un errore al servizio chiude la gara 15-13.
Lorenzo Tubertini ha iniziato con Coscione al palleggio e Patch opposto; Costa e Verhees centrali, Antonov e Lecat schiacciatori; Marra libero. Vincenzo Di Pinto risponde con Sottile in regia e Starovic opposto, Gitto e Rossi al centro, Maruotti e Savani di banda, Shoji libero.
Ace di Costa (2-0), muro di Patch (4-1), Lecat di prima intenzione, 7-3 e timeout richiesto da Di Pinto. Errore di Starovic (10-5), contrattacco di Lecat (14-8), Savani manda fuori una pipe, 17-10 e i pontini chiedono tempo. Contrattacco di Maruotti (17-12), ace di Costa (20-13), dentro Izzo e Ishikawa, muro di Izzo (21-13), errore di Coscione (21-15), muro di Antonov (23-15), muro di Gitto, 23-17 e Tubertini ferma il gioco. Ace di Antonov che chiude il parziale 25-17.
Secondo set con sestetti iniziali, ace di Antonov (3-2), contrattacco e muro di Maruotti (3-5), contrattacco di Antonov (7-7), primo tempo di Verhees (9-8), pipe di Maruotti e contrattacco di Starovic, 9-11 e timeout richiesto da Vibo. Si torna in campo con un doppio muro di Starovic (9-13), dentro Massari, muro di Verhees (11-13), ace di Massai (13-14), primo tempo di Gitto (13-16), muro di Sottile (14-18), errore di Patch, 15-20 e Tubertini ferma il gioco. Incomprensione sul campo di Vibo (17-23) e Starovic chiude con l’aiuto del Video Check 19-25.
Terzo set, errore di Rossi, muro di Antonov ed errore di Starovic, 5-1 e timeout richiesto da Latina. Muro di Starovic (9-7), ace di Maruotti (10-9), pipe di Maruotti, 11-11 e Vibo ferma il gioco. Muro di Rossi (14-15), errore di Maruotti (16-15), errore di Patch (17-18), fallo di posizione pontino (22-21), dentro Le Goff per alzare il muro e contrattacco di Maruotti, 22-23 e tempo richiesto da Tubertini. Primo tempo di Rossi che chiude il parziale 23-25.
Nel quarto set Tubertini ruota la formazione, muro di Costa (1-0), contrattacco di Savani (1-2), errore di Patch e Rossi di prima intenzione, 5-8 e Vibo ferma il gioco. Ace di Coscione, contrattacchi di Patch e Antonov, 9-8 e timeout richiesto da Di Pinto. Muro di Antonov (10-8), dentro De Angelis per la seconda linea, muro di Rossi (10-10), primo tempo di Costa (12-10), dentro Presta, pipe di Antonov (15-12), muro di Savani (20-19) dentro Domagala, muro di Presta che chiude 25-22.
Tiebreak con Domagala e Ishikawa in campo, muro di Coscione (6-4) e sull’8-6 si cambia campo. Sull’11-9 Di Pinto ferma il gioco, dentro Presta, contrattacco di Antonov, 13-10 e timeout richiesto da Latina. Prima del servizio di Starovic, Tubertini chiama tempo, si riprende con un muro di Gitto 14-13 e ancora Vibo ferma il gioco. Si riprende con il servizio sbagliato di Statrovic che chiude la gara 15-13.

Gabriele Maruotti: “Sono state delle piccole situazioni a decidere la gara. Probabilmente abbiamo avuto tante occasioni per provare a vincerla, specialmente nel quarto set, che non siamo riusciti a sfruttare al meglio. È stata una buona prestazione la nostra soprattutto di carattere per aver ribaltato la situazione dopo quel primo set complicato con qualche situazione fisica precaria. Peccato per non essere riusciti a farcela fino in fondo”.


Maltempo: danni al Nord, acqua alta a Venezia

Allagamenti a Roma, rinviata Lazio-Udinese per campo impraticabile

Il maltempo imperversa sull’Italia con la prima vera perturbazione d’autunno. A Roma strade allagate in centro e alla periferia per il violento nubifragio che ha interessato la città. Allagamenti nella zona del Circo Massimo, su via Flaminia (dove sono saltati alcuni tombini), a Ostia. Strade allagate anche a Tor di Quinto, al Nomentano e a Primavalle dove è stata chiusa al traffico via Pietro Bembo. Numerose le pattuglie della polizia locale impiegate per la viabilità. Lazio-Udinese è stata rinviata per campo impraticabile.

A Milano monitorati in particolare i fiumi Seveso e Lambro contro il rischio di esondazioni. Per la pioggia intensa alcune strade della zona Niguarda e Comasina sono state invase in parte dall’acqua. E’ comparsa la prima neve della stagione in provincia di Bergamo, sopra i 2 mila metri di quota.

Venezia potrebbe tornare questa sera a fare i conti con il fenomeno dell’acqua alta. Il Centro previsioni e segnalazioni maree del Comune ha previsto per questa sera alle ore 23.45 una punta massima di marea di 110 cm (codice arancio).

Nella caduta dell’albero su un’auto a Marciana, all’isola d’Elba, sono rimaste feriteuna ragazza con la madre: non hanno subito danni seri ma erano bloccate all’interno dell’abitacolo e sono state liberate dalla squadra dei vigili del fuoco. La strada è stata interdetta alla circolazione. A Follonica (Grosseto) si sono verificati allagamenti e caduta di alberi e rami. A Rignano sull’Arno (Firenze) si è incendiato un bombolone con gpl, probabilmente colpito da un fulmine.

La tramontana e lo scirocco hanno salvato Genova e la Liguriadalla perturbazione che aveva portato la Protezione civile a diramare una allerta arancione dalle 21 di ieri sera alle 15 di oggi sulla quasi totalità del territorio. Sta continuando a piovere quasi ovunque. L’allerta dalle 15 diventerà gialla nel levante della regione. Nella notte e nelle prime ore della giornata la pioggia e i temporali a macchia di leopardo non hanno lasciato segni particolari. I venti hanno fatto in modo che la perturbazione atlantica scaricasse la sua forza in mare. Nel savonese uno smottamento a Capo Noli ha portato alla chiusura dell’Aurelia. A Celle Ligure ha tenuto in apprensione il torrente Ghiare che ha rischiato di esondare.

Forti temporali si sono abbattuti nella notte nell’Alessandrino, causando numerosi guasti alle linee elettriche, che hanno coinvolto anche l’ospedale di Tortona, dove un fulmine si è abbattuto sull’edificio. Caduto anche un pino nella zona del nuovo ingresso dell’ospedale: l’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco ma vi sono stati solo danni alla cancellata. Per i vigili del fuoco della provincia è stata una notte di lavoro. Problemi anche alla circolazione ferroviaria.

La pioggia annunciata è arrivata anche in Trentino Alto Adige, ma le precipitazioni dovrebbero intensificarsi nel pomeriggio. Il limite della neve, inizialmente oltre i 2.000 metri, dovrebbe scendere nella giornata intorno ai 1.500 metri di quota e localmente anche sotto i 1.000 metri. Non è previsto però fino alla notte un drastico calo delle temperature.

TROMBA D’ARIA AL LARGO DEL LITORALE ROMANO, E’ CORSA A VIDEO E SELFIE

La perturbazione nelle prossime si sposterà verso Sud: lo rende noto la Protezione Civile che ha emesso una nuova allerta di condizioni meteo avverse a partire da  domenica sera, con allerta rossa per la Basilicata, che viene confermata ancora per il Veneto. Allerta arancione su buona parte del Friuli Venezia Giulia, della Campania e della Basilicata tirrenica. L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania e Sicilia. Da lunedì 6 novembre, i fenomeni si estenderanno anche a Calabria e Puglia. I temporali saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. sempre dalle prime ore di domani sono previsti venti da forti a burrasca, dai quadranti occidentali, sulla Sicilia e dai quadranti meridionali su Calabria e Puglia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

 

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La Benacquista si arrende a Biella

Logo Benacquista Latina BasketIn occasione della sesta giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West la Benacquista Assicurazioni Latina Basket  è tornata tra le mura amiche del PalaBianchini per affrontare la formazione piemontese dell’Eurotrend Biella alla quale si è arresa sul risultato finale di 81-87 al termine di una partita combattuta.

Ancora priva del playmaker titolare Riccardo Tavernelli, ma con il nuovo acquisto statunitense Josh Hairston al suo esordio in maglia nerazzurra, la squadra guidata da coach Gramenzi gioca una partita combattuta in cui riesce a rimontare anche un divario oltre la doppia cifra e riaprire la partita sfiorando la possibilità di conquistare due punti preziosi. Cinque uomini in doppia cifra con Laganà e Raymond che hanno firmato 16 punti ognuno, tandem anche per Allodi e Capitan Pastore che ne hanno realizzati 14 a testa e Hairston che ne ha messi a referto 11.

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Al termine della gara coach  Franco Gramenzi amareggiato per il risultato: «Potevamo vincere la partita. Non mi è piaciuto l’arbitraggio, ma a parte questo, nel secondo quarto abbiamo fatto diversi errori, il tecnico a Raymond ha pesato molto, ma sicuramente è stato il momento in cui abbiamo compromesso il risultato. Abbiamo lottato per rientrare, anche se in modo non particolarmente ordinato per via dell’innesto di Josh Hairston che ancora non conosce bene i vari schemi. Abbiamo fatto delle scelte sbagliate perché sentiamo anche la mancanza del nostro playmaker titolare Tavernelli. Abbiamo pagato molto sui secondi tiri e sui rimbalzi difensivi con una squadra così grande fisicamente».

Il prossimo appuntamento con la Benacquista Assicurazioni Latina Basket è fissato per domenica 12 novembre alle ore 18:00, al Palazzetto dello Sport di Roma, dove i nerazzurri sfideranno la formazione della Leonis Eurobasket Roma reduce dalla gara disputata nell’anticipo delle ore 12:00 con la diretta SportItalia al PalaEstra di Siena, dove i capitolini si sono arresi ai biancoverdi con il risultato di 94-89. La società sta organizzando dei pullman per tutti i tifosi che vorranno partecipare alla trasferta di Roma. Per tutte le informazioni sui costi e gli orari contattare il numero 3288055695.

Benacquista Assicurazioni Latina Basket vs Eurotrend Biella 81-86 (24-23, 42-56, 65-76)

Benacquista Assicurazioni Latina Basket: Guerra n.e., Tavernelli n.e,  Laganà 16, Hairston 11, Saccaggi 7, Allodi 14, Pastore 14, Di Ianni 3, Jovovic n.e., Tricarico n.e., Ambrosin n.e., Raymond 16. Coach Gramenzi. Vice Di Manno.

Eurotrend Biella: Ferguson 20, Chiarastella 9, Bowers 22, Uglietti 2, Pollone L. 3, Pollone M. n.e., Wheatle 5, Danna n.e., Rattalino, Tessitori 15, Sgobba 10. Coach Carrea. Vice Viola.

Note: Latina tiri da due 59% (24/41) tiri da tre 30% (6/20) tiri liberi 65% (15/23). Biella tiri da due 51% (24/47) tiri da tre 45% (10/22) tiri liberi 80% (8/10).

Arbitri: Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Caruso Daniele di Pavia, Almerigogna Moreno di Trieste.

La partita –  Primo possesso e primi punti sono di marca ospite con Bowers, ma è immediata la risposta di Raymond dai 6-75 (3-4 al 1′). Bowers trascina Biella, ma per la Benacquista sono determinanti i canestri di Laganà e Raymond (9-12 al 3′). Allodi firma il -1 nerazzurro (11-12) e subito dopo il primo vantaggio di Latina (13-12 al 4′). La partita è vivace e fisica e sul fallo subito da Laganà al 5′, coach Carrea chiama time-out. Al rientro sul parquet il numero 9 nerazzurro concretizza un solo libero per il 14-12 dei padroni di casa. Raymond incrementa  sul 16-12, ma Biella risponde sul fronte opposto con Ferguson (16-15 al 7′). Ancora Raymond, stavolta dalla lunetta per il 18-15, mentre fa il suo esordio sul parquet il nuovo acquisto americano Josh Hairston. In risposta al canestro di Biella, Di Ianni sigla la tripla del 21-17 all’8′. Hairston realizza il primo punto in maglia nerazzurra mettendo a segno uno dei due liberi a sua disposizione per il fallo subito (22-17 a 1:36″). Ferguson riduce le distanze, ma Capitan Pastore, preciso dalla lunetta, riporta Latina sul  +5 (24-19 al 9′). Nel corso dell’ultimo minuto sono gli ospiti a gestire il gioco riuscendo a chiudere il periodo sotto di una sola lunghezza: 24-23.

latinavsbiella_06In avvio di seconda frazione il ritmo è ancora intenso, con Hairston che mette a segno il primo canestro in azione e Capitan Pastore firma la sua prima tripla, Biella non sta a guardare e all’11’ il tabellone segna 29-26. Tessitori riduce il divario biellese (29-28) e dopo una conclusione sfortunata di Raymond è Pollone a consentire agli ospiti di rimettere la testa avanti (29-31 al 13′). Time-out per coach Gramenzi. Alla ripresa del gioco è Hairston a ristabilire la parità (31-31) e il connazionale Raymond, su assist di Saccaggi, a portare la Benacquista in vantaggio (33-31). Ancora show a stelle e strisce con Hairston che fissa il tabellone sul 35-31 al 14′. Tessitori diminuisce il divario e Bowers riconquista il vantaggio per i suoi (36-35 al 15′). Capitan Pastore mette a referto un’altra tripla, Tessitori firma il canestro della nuova parità, ma è Ferguson a consentire all’Eurotrend di riportarsi in vantaggio con 5 punti consecutivi  per il  38-43 al 17′. Biella incrementa il gap con altri due punti (38-45) che costringe la panchina nerazzurra a chiamare la seconda sospensione. Il gioco riprende con il canestro dall’arco di Marco Laganà, ma gli avversari replicano immediatamente (41-47 al 18′). Coach Carrea chiama time-out prima quando manca 1:25 al termine del secondo quarto e al rientro in campo è ancora inerzia biellese (41-52 al 19′). L’ultimo minuto è tutto di marca ospite, tranne il libero realizzato da Allodi, prima che Raymond commettesse fallo sul tiro dai 6.75 di Sgobba e che, per proteste, gli venisse sanzionato anche fallo tecnico. L’Eurotrend è chirurgica dalla lunetta e si va al riposo lungo sul punteggio di 42-56 in favore degli ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi, seppur dopo oltre un minuto di gioco è Latina la prima a trovare la via del canestro con Allodi, ma la replica di Biella arriva immediata (44-58 al 22′). La Benacquista è sfortunata nelle conclusioni, mentre l’Eurotrend incrementa il divario (44-60 al 23′). Andrea Pastore prova a scuotere i suoi  con il canestro del 46-60, ma Chiarastella dall’arco realizza la tripla del 48-63. E’ ancora il capitano nerazzurro a trascinare i suoi con un bel gioco da tre punti per il 51-63 al 24′. Sostenuti da un pubblico calorosissimo i ragazzi di coach Gramenzi si riportano a 10 punti di distanza con Laganà (53-63). Ancora Laganà, ancora lo splendido pubblico del PalaBianchini per il 55-63 al 25′. Time-out per Biella. Si riprende con il canestro di Bowers e l’immediata e preziosa risposta di Saccaggi con un bel gioco da tre punti (58-65 al 27′). Egemonia nerazzurra con un altro canestro di Marco Laganà per il -5 della Benacquista (60-65). Allodi e Latina è sul -3 (62-65 al 28′). Ferguson spiazza la difesa pontina (62-68) un fallo fischiato a Hairston e coach Gramenzi chiama time-out. Al rientro sul parquet Tessitori dalla lunetta concretizza entrambi i liberi (62-70 a 1:12″ dal termine del quarto). Raymond sul fronte opposto ne realizza uno soltanto (63-70 al 29′). L’ultimo minuto del periodo è ancora determinante per gli ospiti che riescono a riportarsi sulla doppia cifra di vantaggio mandando in archivio il quarto sul 65-76.

latinavsbiella_07L’ultima frazione si apre con la Benacquista che riduce il divario grazie ai canestri di Raymond e Allodi (70-78 al 32′). L’Eurotrend non demorde e torna ancora a + 10 (70-80 al 33′). Allodi e Hairston per il -6 nerazzurro (74-80 al 34′). Arriva il canestro di Andrea Saccaggi è la Benacquista è soli 4 punti di distacco (76-80 al 35′). Sgobba per l’Eurotrend dalla lunetta non concretizza, Latina torna in attacco, ma è costretta a richiamare in panchina Hairston per raggiunto limite di falli. Bowers mette a segno il canestro del 76-82 quando mancano 3:54″ al termine della sfida e coach Gramenzi chiama time-out. Alla ripresa del gioco il capitano nerazzurro concretizza un solo libero per il 77-82. Latina difende bene e in attacco Laganà subisce fallo e concretizza i due liberi(79-82 al 37′). Tessitori allunga (79-84 al 38′). Raymond per il nuovo -3 pontino (81-84 al 39′). Ferguson mette a referto i due punti dell’81-86 che sarà il risultato finale della gara, considerate le conclusioni sfortunate di Saccaggi e Pastore dalla lunga distanza.

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket


Musei, ancora boom per domenica gratis

Oltre 20mila al Colosseo malgrado pioggia, 16 mila a Pompei

 

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Il Cosenza porge su un piatto d’argento un insperato pareggio al Fondi

Cosenza vs Fondi - Campionato di Calcio Serie C - Giirone C

di Basilio Gaburin per Latinasport.info

Tutto surreale e quasi incredibile: avremmo voluto dare questo titolo per descrivere una partita tra due squadre piena zeppe di problemi. Il Cosenza, in vantaggio di una rete a zero e con l’uomo in più, invece di continuare a martellare la squadra pontina, decide di chiudersi con un uomo in più e becca – come logica conseguenza – il gol da una squadra tecnicamente inferiore. Il pareggio contro i laziali ha quindi il sapore di una vera e propria sconfitta.

Braglia, recuperando la forza e la prorompenza di Baclet, manda in campo la stessa formazione che ha battuto il Bisceglie e che ha ben figurato nel posticipo di lunedì a Lecce. Il 4-3-1-2 costruito su Mungo non si tocca, così come l’ossatura su cui ha puntato. A difesa di Saracco, ancora titolare, c’è la coppia Idda-Dermaku, con Corsi e D’Orazio sulle fasce. A centrocampo Statella e Calamai agiscono ai lati di Loviso, con Mendicino e il francese a completare la formazione. Mattei invece perde Lazzaro, l’uomo più pericoloso, e si affida come al solito a Nolè. Inizialmente solo panchina per Corvia.

La differenza di qualità tra le due squadre è nettamente palese: tecnica e volitiva quella di casa, balbettante e incapace di fare tre passaggi di seguito quella ospite. Il primo tempo procede a senso unico con i padroni di casa alla costante ricerca del vantaggio e gli ospiti che pensano esclusivamente a difendersi perché altro non possono o probabilmente non possono fare. Loviso ci prova su punizione ma per Elezaj non ci sono problemi; Statella dà l’impressione di poter sfondare sempre, mentre i pontini si limitano a limitare i danni. Il vantaggio, logica conseguenza del predominio territoriale, arriva al 38’ con un gol ‘’spaziale’’ di Mungo. Il furetto silano parte da centrocampo, scambia con Baclet e dal limite scarica sotto l’incrocio un destro violentissimo con i fondani che fanno da belle statuine.

La ripresa offre un copione diverso. I rossoblù restano negli spogliatoi e la formazione di Mattei conquista metro su metro, colleziona calci d’angolo e va vicina al pari su uno di questi. Vasco lo batte bene e Nolè in girata chiama Saracco ad alzare la sfera sopra la traversa. L’arbitro viene in aiuto dei rossoblù al 20’. Quaini entra duro su Mungo e lo manda sotto la doccia tra le proteste degli ospiti che non reputavano il fallo da espulsione. Passata la mezz’ora Braglia tenta di blindare la partita e passa al 5-3-2 mandando in campo Pascali per Loviso, dall’altra parte invece dentro Corvia. Nolè al 43’ lo gela con una girata d’altri tempi su cui Saracco non può nulla. Il Marulla fischia, anche sonoramente e canta ‘’andate a lavorare’’

Il tabellino:
COSENZA (4-3-1-2): Saracco; Corsi, Dermaku, Idda, D’Orazio; Statella, Loviso (35’ st Pascali), Calamai; Mungo (31’ st Bruccini); Mendicino (25’ st Caccavallo), Baclet. A disp.: Perina, Boniotti, Pasqualoni, Pinna, Trovato, Palmiero, Stranges, Tutino. All.: Braglia
FONDI (4-3-1-2): Elezaj; Maldini, Vastola, Ghinassi (35’ st Corvia), Paparusso (29’ st Pompei); De Martino (1’ st Vasco), Quaini, Ricciardi; Corticchia (11’ st Ciotola); Nolè, Mastrpietro (11’ st De Sousa). A disposizione: Cojocaru, De Leidi, Tommaselli, Addessi, Corvia, Pezone, Serra. Al.: Mattei
ARBITRO: D’Ascanio di Ancona
MARCATORI: 38’ pt Mungo (C), 43’ st Nolè (F)
NOTE: Spettatori totali 1705 di cui 947 paganti. Incasso di 8.726 euro più la quota abbonati di 2.983 euro. Espulsio al 20’ st Quaini (F) per gioco falloso; Ammoniti: Nolè (F), Corsi (C), Ghinassi (F); Angoli: 4-5; Recupero: -;

Cosenza vs Fondi - Campionato di Calcio Serie C - Giirone C

Foto: lapresse.it


Paradise Papers: spuntano gli affari con Putin di un ministro di Trump

Tra i nuovi nomi eccellenti ci sono Bono Vox, Madonna, la regina di Inghilterra e George Soros

Ci sono anche milioni di sterline di profitti generati da proprietà private della regina Elisabetta fra gli investimenti offshore di ricchi e potenti svelati dalle nuove carte dei Panama Papers, la nuova inchiesta ribatezzata Paradise Papers. La regina risulta aver investito ingenti somme nel paradiso fiscale della Cayman attraverso il Ducato di Lancaster. La rivelazione è riportata con evidenza dal Guardian. Imbarazzo pure per Lord Ashcroft, businessman ed ex dirigente del Partito Conservatore britannico, che avrebbe a sua volta nascosto una fortun a pari a 450 milioni su conti offshore.

La nuova ‘puntata’ delle rivelazioni, condivisa dall’International Consortium of Investigative Journalists con vari giornali internazionali come il New York Times, il Guardian e diversi altri, riguarda affari e operazioni finanziarie spregiudicate attribuite a figure dell’amministrazione di Donald Trump, al braccio destro e regista dell’ascesa politica del premier canadese Justin Trudeau, ai colossi Usa Apple e Nike (accusati di aver usato artifici vari per eludere il fisco), a oligarchi e imprese a partecipazione statale russi, con il coinvolgimento di Paesi vari: da Malta alla Repubblica del Congo. Per quel che riguarda i profitti generati da proprietà reali britanniche, ad aggravare la situazione c’é il fatto che, sebbene probabilmente in modo legale, questo denaro della regina sarebbe stato investito negli ultimi 12 anni – dopo il passaggio offshore – anche in catene commerciali come Threshers e BrightHouse: criticate da tempo per il presunto sfruttamento di lavoratori, famiglie povere e persone vulnerabili. Il Ducato di Lancaster, per parte sua, ha fatto sapere di non essere a conoscenza della destinazione finale verso tali società di una parte delle somme affidate a promotori finanziari.

Tra gli altri personaggi famosi che compaiono nella nuova lista ‘nera’ dei paradisi off-shore ci sono anche Bono, Madonna, Rania di Giordania, il finanziere George Soros, un ministro di Donald Trump. Oltre 13,4 milioni di documenti riservati ottenuti dal tedesco Suddeutsche Zeitung che li ha condivisi con l’International Consortium of Investigative Journalists e i suoi partner tra i quali il Guardian, la Bbc, il New York Times e l’Espresso che pubblica in esclusiva per l’Italia insieme con Report, la trasmissione d’inchiesta di Raitre.

Il segretario al Commercio di Donald Trump, Wilbur Ross, coinvolto nella nuova inchiesta sui paradisi off-shore gestisce affari che hanno legami con il genero del presidente russo Vladimir Putin. Si tratta in particolare di una società di navigazione nella quale Ross ha interessi e con la quale ha effettuato una serie di investimenti offshore, secondo le nuove rivelazioni.

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Un rigore piega le aspirazioni  dell’Anzio

L’Anzio cede al Cassino al termine di una gara che i ragazzi di Rughetti avevano raddrizzato ad inizio ripresa con Papa. I padroni di casa, avanti a metà del primo tempo con Tribelli, vincono a sei minuti dalla fine grazie ad un calcio di rigore trasformato dal neo entrato Pintori.

LA PARTITA – Ritmi blandi in avvio tra due squadre che si studiano alla ricerca delle reciproche debolezze. L’Anzio sfrutta gli spazi tra le linee e inserisce i centrocampisti per liberare le conclusioni dalla distanza ma Lauri, al 7’, prende male la mira dai venticinque metri. Al quarto d’ora Ricci approfitta di un errore in disimpegno di Clemente e costringe Della Pietra all’uscita disperata di piede per anticiparlo. La squadra di Urbano comincia a carburare e sviluppare gioco sugli esterni, costruendo lentamente i presupposti per il gol che arriva al 25’, quando Celiento approfitta di una palla letta male dalla difesa neroniana e, da sinistra, mette al centro un assist che Tribelli deve solo spingere in rete. La risposta dell’Anzio è affidata al tiro dalla distanza di Papa, che al 29’ scalda il destro ma non inquadra la porta e al corner insidioso dello stesso Papa, che al 43’ costringe Della Pietra all’uscita di pugno per anticipare Silvagni. La crescita dell’Anzio prosegue anche nella ripresa e si concretizza al 54’: Papa raccoglie una respinta corta della difesa cassinate e batte l’incolpevole Della Pietra con una volée dal limite che non lascia scampo all’estremo difensore. Il gol subito toglie certezze ai padroni di casa, la cui manovra si fa lenta e compassata e nemmeno gli ingressi di Darboe e Pintori sembrano rivitalizzarla. Quest’ultimo, al 69’, arriva col passo troppo lungo sul cross di DAlessandro e sbaglia la mira di testa. All’80’ Lombardi e Abreu, altri due nuovi entrati, regalano un brivido a Rizzaro. Il secondo libera lo spazio per l’inserimento del primo che, dal fondo, colpisce la parte alta della traversa col suo tiro cross. L’episodio chiave a sei minuti dal termine: Abreu e Costanzo saltano in area su un cross dalla destra, l’arbitro vede un tocco di mano del difensore anziate e fischia il rigore nonostante la distanza estremamente ridotta tra i due giocatori. Dal dischetto Pintori realizza incrociando col destro , rendendo vano il tuffo di Rizzaro e consegnando i tre punti alla formazione di Urbano.




testo e foto di Matteo Ferri – Ufficio stampa Anzio Calcio 1924


Spari in chiesa in Texas, diversi feriti

Venti colpi durante la messa, Fbi sul posto

(ANSA) – WASHINGTON, 5 NOV – Diverse persone sarebbero rimaste ferite da colpi di arma da fuoco esplosi in una chiesa in Texas. Lo riferiscono media locali citando testimoni. Si tratta della First Baptist Church a Sutherland Springs, a est di San Antonio, presso la quale sarebbero giunti diversi veicoli delle forze dell’ordine e ambulanze. L’Fbi si trova nel luogo della sparatoria. Secondo testimoni sarebbero stati esplosi una ventina di colpi a breve distanza tra loro, mentre era in corso la messa.

©ANSA


'o scuorzo ristorante pizzeria salerno

Chiappini: ‘’L’Aprilia ha meritato la vittoria. Noi siamo stati presuntuosi’’

L’allenatore del Latina, Andrea Chiappini, in conferenza stampa ammette checi vuol ben altro per essere competitivi’’ a margine della sconfitta nel derby con l’Aprilia.Lorocontinua il trainer nerazzurrohanno sfruttato bene il vento mentre noi siamo stati superficiali.’’ E le ammissioni continuano:Nel secondo tempo abbiamo creato soltanto una supremazia sterile, creando solo tre o quattro occasioni. Loro non hanno fatto granché, ma era la loro partita ed era giusto che facessero così. La differenza tra l’Aprilia ed il Latina sta in questo: loro hanno fatto una partita di Serie D, noi no. Hanno vinto loro perché hanno meritato.’’

Di seguito, esprime un pensiero che da solo racchiude tutta la disamina:L’assenza di Catinali ci ha alquanto penalizzato: un conto è quando manca Ruben Olivera, un altro quando manca Catinali. Oggi la sua mancanza si è sentita sia sul piano atletico che su quello caratteriale e quindi della cattiveria: non dovevamo concedere neanche un centimetro ed invece, soltanto nel primo quarto d’ora, abbiamo concesso quattro o cinque palle per assenza di cattiveria. C’è indubbiamente ancora moltissimo da fare.’’

L’allenatore nerazzurro è un incontenibile fiume in piena e, seppure si sforzi, non riesce a contenere la rabbia:Quando ti trovi con il risultato di due gol a zero nei primi otto minuti, è naturale che tu vada nel pallone e pure le cose facili diventano difficili. Poi, nel secondo tempo, cerchi di riorganizzarti. Angelov, Nelson e Tribuzzi avranno crossato 20-25 volte sia da destra che da sinistra ma non ho mai visto niente di molto pericoloso: quando fai cross buoni nell’area di rigore, dobbiamo fare di più. Insomma, noi non abbiamo creato quello che dovevamo creare. Loro invece si sono difesi bene e con tanto ordine. La colpa è mia su questo non ci piove e mi prendo tutte le responsabilità ma ci sono delle cose che non mi sono assolutamente piaciute: siamo stati presuntuosi. E questa presunzione ci è costata cara e amara, precisamente due gol. Poi metteteci anche il vento e la pioggia…’’ Ci pare però che la pioggia ed il vento ci siano stati anche per la squadra avversaria che – ad ogni buon conto – si è disunita solo in occasione del gol di De Francesco.

Domenica c’è l’Atletico che oggi ha servito la ‘’manita’’ in casa del Tortolì che finora si è dimostrato ben poca cosa. Strigliata si, strigliata no… Chiappini dribbla in modo elegante:Non c’è bisogno della strigliata, recuperiamo tre giocatori e probabilmente ce ne saranno di nuovi. Chi non mi ha convinto sicuramente non gioca, è semplice. Oggi non voglio pensare alla prossima partita, ma devo pensare al momento: perché abbiamo avuto questo approccio? Non parlo del reparto avanzato, ma della ripresa. Abbiamo concesso noi le palle a loro per arrivare ai gol. Devo risolvere con chi di dovere queste cose. Quando lavori tutta la settimanacontinua Mister Chiappininon c’è bisogno di strillare troppo. Devi solo richiamare l’ordine, ci sono allenatori che stanno seduti 90 minuti. Ho colleghi molto bravi che non strillano, non esistono regole. A volte esco dal campo senza voce, a volte c’è meno da strillare. La partita di oggi è molto semplice da analizzare, è antipatico sotto certi punti di vista. Non abbiamo in questo momento la freschezza, l’atteggiamento giusto per poter prendere rigori e punizioni, inventarsi gol. Per un’ora abbiamo messo cross infiniti, quando le squadre sono chiuse devi girare sul largo e fare cross, però in area di rigore devi prenderla. Questo non è successoconclude l’allenatore con una punta di commiserazioneed abbiamo perso la partita…

LATINA CALCIO 1932 -  Conferenza Mister Chiappini -  FOTO: PAOLA LIBRALATO
LATINA CALCIO 1932 – Conferenza Mister Chiappini – FOTO: PAOLA LIBRALATO

Disegni erotici Rodin, raccolta inedita

A cent’anni dalla morte dello scultore francese

(ANSA) – ROMA, 5 NOV – RODIN-I DISEGNI PROIBITI (MUSEE RODIN-RIZZOLI, PP 272, EURO 39). A 100 anni dalla morte di Auguste Rodin viene svelata la raccolta inedita di disegni erotici che lo scultore francese aveva custodito gelosamente in un misterioso cartone classificato come ‘Museo Segreto’. La collezione venne scoperta proprio alla scomparsa dell’artista, il 17 novembre 1917, e a mostrarla è ora il libro ‘Rodin-I disegni proibiti’ che esce per Rizzoli, in collaborazione con il Musée Rodin di Parigi di cui è direttrice dal 2012 Catherine Chevillot, autrice della prefazione, e con i testi di Nadine Lehni, decana del museo parigino. All’interno del cartone, 121 fogli con disegni e acquarelli che restituiscono una frenesia creativa audace, tanto più se si pensa che Rodin aveva superato la sessantina mentre creava quelle opere in cui il sesso è protagonista, scandalose per l’epoca e straordinariamente moderne. Sono nudi di donna in pose indecenti, quasi acrobatiche che diventano una sfrontata galleria

©ANSA


'o scuorzo ristorante pizzeria salerno

 

Latina sconfitta per due gol a uno dall’Aprilia


La ripresa inizia con una sostituzione nell’Aprilia: esce Valentini ed entra al suo posto Veroni. In questo secondo tempo i limiti che hanno fortemente frenato i nerazzurri escono fuori in modo prepotente. E’ non certamente un caso che nel primo quarto d’ora il Latina non ha costruito nulla di interessante e che dall’altra parte il fantasista biancazzurro Casimirri per poco non dava il terzo dispiacere alla squinternata banda di Chiappini quando le lancette segnavano il 61’. Entra intanto De Francesco in luogo di uno spento Pagliaroli ma sostituendo gli addendi – per citare la regola matematica – il risultato non cambia di molto. Non ci sono idee, non c’è linearità, non c’è ordine, non c’è arguzia in un Latina che si vede solo all’ora di gioco, allorquando Iadaresta lancia Tribuzzi ma viene anticipato in corner da un difensore. Un minuto dopo ci prova Iadaresta ma l’attaccante non riesce a tenere bassa la palla. Al 64’ esce Bosi ed entra Matteo per l’Aprilia.

Al 65’ gol del Latina: Atiagli scocca un tiro dalla distanza che il portiere avversario non trattiene, entra come un falco De Francesco opportunamente appostato a sinistra e trafigge Del Moro. Partita che si riapre. Un minuto dopo Iadaresta in piena area non riesce a controllare una palla porta col contagiri da Tribuzzi e l’azione sfuma. Peccato. Ma il dato confortante è che, finalmente, la squadra nerazzurra si sta svegliando sotto la pioggia battente.

Nell’Aprilia esce Casimirri ed entra Cuscianna. L’allenatore delle rondinelle cerca quindi di coprirsi ulteriormente. Intanto una vera bufera si sta abbattendo sul Francioni.

Alla mezzora doppia sostituzione nel Latina: Cifra per Cittadino e Angelov per Belvisi. Nell’Aprilia esce Bencivenga ed entra Tassinari.

All’80’ Rabbeni entrato nella ripresa, tenta il colpaccio da distanza ravvicinata ma il lob è fuori misura. Il Latina spinge e mette in difficoltà la retroguardia biancazzurra: al 82’ Iadaresta non riesce a correggere in porta un delizioso invito di Rabbeni. Nell’Aprilia esce Mosciaro, al suo posto Pace. Tutto questo all’83’. Ancora nerazzurri in avanti: cross di Atiagli, Tassinari salva di testa anticipando l’intervento di De Francesco. E’ ormai un assedio portato alla porta difesa da Del Moro. Al 86’ ammonito l’apriliano Matteo. Quattro sono i minuti di recupero concessi dall’arbitro Arace. Un attimo prima che l’arbirto decretasse la fine delle ostilità, De Francesco non riesce a coordinarsi per battere in rete.

Due a uno quindi il risultato finale al Francioni dove un Aprilia che non t’aspetti batte un Latina che soltanto nella ripresa si è ricordato di poter giocare al pallone. Un Latina che ha speso e ha prodotto tanto ma che purtroppo, non è riuscito a raddrizzare una gara subito in salita col doppio vantaggio dell’Aprilia che poi ha difeso con i denti e con le unghie una vittoria che alla vigilia sembrava insperata. E adesso?

 

Latina ‘ndo stai? Aprilia avanti di due gol nel primo tempo

Di Matteo Giovanni Troiani per www.latinasport.info e www.regginaunicoamore.com

Lo Stadio Francioni appare una cattedrale nel deserto: oggi, causa della prima giornata autunnale, più di 800 persone hanno disertato l’impegno per cui a tremare per il freddo e per la paura di essere battuti da una squadra non incontenibile sono rimasti 800 impavidi.

Pronti via e Aprilia a segno con un gran calcio di punizione di Casimirri che batte Bortolameotti. Partita maledettamente in salita per un Latina sceso in campo senza Olivera che Chiappini non ha portato neppure in panchina.

Oggi le comiche: a seguito di un innocuo calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Zeccolella, Bortolameotti – di piede – causa il più classico degli autogol. Dopo soltanto cinque minuti il Latina è costretto a scalare l’Everest: due a zero per le rondinelle. E per un nonnulla, Mosciaro non triplica nell’azione successiva. È un Latina contratto, impaurito, imberbe, senza idee e senza attributi. Un Latina che, orfano di Catinali,  non riesce a darsi i tempi, fraseggi importanti, contrasti e chiusure. Dall’altra sponda, invece, si ammira una squadra sbarazzina, caparbia, organizzata e decisa a portare a casa l’intera posta in palio. Per la verità dopo il gol del vantaggio biancazzurro, Pagliaroli aveva avuto il pallone del pareggio ma il colpo di testa è stato inguardabile e preda dei racchettapalle.

Al 25’ la prima ammonizione dell’incontro. A finire nel taccuino dell’arbitro romagnolo Arace è il Capitano Sossai al rientro dopo la squalifica. Dopo due minuti è Angelov a beccarsi il giallo.

Al 30’ Cittadino taglia in mezzo per Romeo che si coordina ma il colpo di testa finisce abbondantemente fuori. Due minuti dopo Latina vicina al gol con Cittadino innescato da una sponda di Iadaresta ma il numero 10 non impatta con un pallone da scaraventare in rete. Al 36’ punizione dal vertice sinistra: calcia Cittadino ma nessuno dei nerazzurri è lesto a impensierire Del Moro. Nell’azione successiva Mosciaro viene ammonito: al 37’ quindi già tre ammoniti in una gara spigolosa e maschia.

Finisce due a zero per i pontini apriliani al termine dei primi 45 minuti di gioco con un Latina che c’è stato ma non si è visto. Un Latina colpito a freddo che non è stato successivamente capace di dare segnali di vita. E’ il caso di dire: Latina ‘ndo stai?