Latina, un pareggio senza acuti

Latina, un pareggio senza acuti

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L’Albalonga del tecnico Marco Mariotti schiera Frasca, Novello, Negro, Barone, Panini, Paolacci, Magliocchetti, Falasca, Nohman, Corsetti, Sabatini. In panchina: Galluccio, Botti, Succi, Polizzi, Kuseta, Squerzanti, Proia, Mazzoni, Alonzi. Maglia gialla con banda orizzontale blu all’altezza del petto e pantaloncini bianchi.

Risponde l’allenatore del Latina, Andrea Chiappini, con Bortolameotti, Angelov, Atiagli, Cossentino, Catinali, Romeo, Tribuzzi, Barberini, Iadaresta, Cittadino, Rabbeni. A disposizione del tecnico pontino: Maltempi, Vona, Tomei, Barone, Alario, Caputo, Cifra, Pagliaroli, De Francesco.

L’arbitro dell’incontro è Carrione di Castellammare di Stabia coadiuvato da Tiralongo di Siracusa e Bianco di Acireale. Circa 250 tifosi del Latina a seguito della squadra pontina allo Stadio Pio XII di Albano.

Come si evince dalla formazione nerazzurra, Chiappini non azzarda la carta Olivera dopo l’infortunio occorsogli domenica scorsa contro i biancoviola del San Teodoro finito uno a zero per il Latina. C’è invece Angelov al rientro che si piazza in difesa insieme a Atiagli e Romeo. Centrocampo a quattro composto da Barberini, Cittadino, Catinali e Cossentino. In avanti i soliti Tribuzzi, Rabbeni e Iadaresta autore finora di nove reti come per Scuotto del Rieti. Tra le fila degli avversari gioca Nohman che di reti ne ha realizzati ben otto. Brutto cliente.

Nella conferenza stampa di ieri, il Direttore Sportivo del Latina, Emanuele Germano, ha avuto da parole di elogio per l’Albalonga: “L’ho vista più volte ed è quella che mi è piaciuta di più. Hanno un tecnico molto preparato e giocatori abituati a fare questa categoria. Affrontiamo, senza ombra di dubbio, una delle squadre più competitive del girone ma niente timore reverenziale.” L’Albalonga ha infatti gli stessi punti del Latina (19) ma risulta avere una migliore differenza reti (+8) rispetto ai nerazzurri (+6) e quindi occupa il quarto posto. Quarto o quinto posto che non significano nulla o giù di lì: la vetta dista quattro lunghezze e chi avrebbe diritto a staccare il pass per la promozione sarebbe al momento solamente il Rieti oggi impegnato ad Aprilia. In considerazione del fatto che da quest’anno non si ricorrerà all’istituto dei ripescaggi, il Latina deve assolutamente vincere partite come questa e superare in classifica Atletico, Trastevere, Albalonga e lo stesso Rieti che però viaggiano come treni.

La cronaca – Le due compagini cominciano al piccolo trotto e non succede davvero nulla da essere annotato sui taccuini che così restano candidi fino al 20’ quando, grazie ad un errore di un difensore in maglia gialla, Iadaresta manda incredibilmente fuori dopo aver scartato anche il portiere avversario. Poi il nulla se non qualche azione di poco conto in un primo tempo avaro di emozioni: al 39’ un tiro di Sabatini finisce abbondantemente fuori mentre due minuti Nohman non riesce ad arrivare puntuale su un cross proveniente dalla sinistra. A tempo scaduto occasionissima per i padroni di casa: Corsetti salta come birilli Angelov e Romeo ma spedisce a lato con Bortolameotti fuori causa. Molto più Albalonga rispetto ad un Latina contratto e apparso sotto tono o addirittura preda di una pericolosa involuzione tecnica: i nerazzurri non costruiscono e nei pochissimi spunti creati, non riescono a incidere. Pare che oggi alla squadra di Chiappini manchi un metronomo, un uomo d’ordine, uno dai piedi da ultimo passaggio. Manca, insomma, un finalizzatore come Olivera oggi tenuto precauzionalmente a riposo.

Nel secondo tempo si vede qualcosa in più ma è sempre la squadra di casa a condurre i giochi. Dopo 4’ dalla ripresa, Angelov vola sulla destra e crossa verso il centro: la palla viene incornata da Iadaresta ma la botta è debole ed il portiere non ha problemi ad accartocciarsi e parare il colpo di testa. A 54’ Barone direttamente da calcio di punizione: Bortolameotti si salva in angolo. Due minuti dopo – siamo al 56’ – Latina ridotto in dieci per la doppia ammonizione nel giro di pochi minuti a Cossentino che, ovviamente, gli costa la seconda espulsione dell’annata. In inferiorità numerica, il Latina, paradossalmente, gioca meglio: intorno all’ora di gioco Catinali, saltato un uomo, porge a Tribuzzi che di destro al volo impegna severamente il portiere avversario bravo a mandare in angolo. Ma è solo un fuoco di paglia perché tra il 67’ ed il 69’ l’Albalonga confeziona ben due occasionissime: nella prima è Sabatini a sfiorare la traversa, nella seconda tocca all’ex Fondi e Nocerina, Daniele Nohman, a mandare sopra la traversa una palla da spingere semplicemente in porta. Poi una girandola di sostituzioni che non portano a nessuno sconvolgimento. Sul finale di partita, Nelson manda in area per Iadaresta che viene però anticipato da un difensore. Nei minuti di recupero il Latina vicinissima al gol con Vona che non riesce a trovare lo specchio della porta e che rispecchia fedelmente l’andamento della gara: il Latina gioca, sbuffa, si porta avanti, fa vedere buonissimi spunti e produce un buon calcio ma non inquadra la porta.

Questo pareggio, che fa il paio con quello ottenuto a Sassari, fa perdere ulteriore terreno con i battistrada Rieti e Atletico le quali, ripetiamo, continuano ad andare veloci e spediti: i reatini hanno vinto ad Aprilia con il punteggio di 2 a 3, l’SFF ha asfaltato l’Ostiamare con un perentorio 5 a 1 mentre il Cassino ha battuto a domicilio il San Teodoro. In virtù di questi risultati, il Rieti è in testa con 26 punti seguito ad una lunghezza dall’Atletico che di punti ne ha 25; il Trastevere che è caduto in casa sotto i colpi del Monterosi (1 a 2 il risultato finale), raggiunge quota 21. Seguono Cassino, Latina e Albalonga a 20 punti. Si allunga quindi il divario tra Rieti e Latina ma quello che desta maggiore preoccupazione è la difficoltà che la squadra di Chiappini trova nel depositare in rete le occasioni create. Per la verità nella giornata odierna di grandi azioni e di grandissime conclusioni verso la porta dell’Albalonga non se ne sono viste. È come se dal minuto 33 dell’incontro scorso con il San Teodoro si sia inceppato qualcosa in questo Latina.

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