Aprilia, amara sconfitta contro la prima della classe

Aprilia, amara sconfitta contro la prima della classe

In svantaggio di due reti, il Rieti non si disunisce e sbanca Aprilia

Giacomo Biondi ha segnato il gol decisivo 

Di Max Casile per Latinasport.info

Il Rieti è una squadra di calcio completa in ogni reparto, forte, coriacea e mai doma. Se si è permessa il lusso di non ingaggiare un bomber di razza della portata di Leandro Campagna, significa che è già forte di suo. Nel caso specifico, non stiamo parlando di una squadra qualunque ma di una corazzata capace di sovvertire lo svantaggio iniziale e di produrre spettacolo a gogò in un pomeriggio strano e incredibile. Non è stato un successo facile – questo è bene dirlo – quello per 3-2 sull’Aprilia che è andata in doppio vantaggio nel giro di soli tre minuti – tra il 17’ e il 20’ del primo tempo – grazie ad uno stranissimo gol di Mosciaro ed un rigore – contestatissimo – realizzato da Casimirri.

Il 2-0 avrebbe mozzato le gambe a qualunque altra formazione ma non certamente a questo Rieti. Infatti al 40’ Dionisi – reo di aver causato il penalty del raddoppio casalingo – si riscatta e conquista un penalty: tiro, tocco di mano, dischetto e gol di Marcheggiani che spiazza Del Moro. Al 66’ arriva il pareggio sempre con Marcheggiani, all’ottavo centro stagionale. A due minuti dalla fine segna Biondi completando una rimonta che conferma il Rieti in vetta che finora hanno conquistato 26 punti sempre inseguiti dall’Atletico, a 25. E l’Aprilia? Dopo il doppio vantaggio è praticamente scomparsa dal campo lasciando l’iniziativa agli amarantocelesti che vincono meritatamente la gara.

IL TABELLINO
Aprilia (4-3-3): Del Moro; Tassinari (27’st Pace), Valentini, Veroni, Bencivenga; Cioè, Sterpone (6’st Pirazzi), Zeccolella (18’st De Marchi); Bosi, Mosciaro (30’st Matteo), Casimirri (40’st Di Palma). A disposizione: Calisse, Fortuna, Cuscianna, Del Prete. Allenatore: Venturi
Rieti (4-3-1-2): Scaramuzzino; Tiraferri, Biondi, Scardala, Dionisi; Tirelli, Cuffa (1’st Cericola), Scevola; Carrafiello (14’st Graziano); Marcheggiani (45’st Dalmazzi), Scotto. A disposizione: Patella, Ispas, Giunta, Luciani, Mostarda, Piras. Allenatore: Parlato
Arbitro: Belfiore di Parma (Vitale e Ricci di Ancona)
Reti: 17’ Mosciaro, 20’ Casimirri (rig.), 34’ (rig.) e 19’ st Marcheggiani, 43’ st Biondi
Note: spettatori 200 circa. Ammoniti: Del Moro, Bencivenga, Cioè, Pirazzi (A), Scevola, Tirelli (R). Angoli: 3-11. Recupero: 2-6.

LA X GIORNATA
Albalonga-Latina 0-0
Anzio-Budoni 1-0
Aprilia-Rieti 2-3
Flaminia-Tortolì 3-2
Lanusei-Nuorese 4-0
Lupa Roma-Latte Dolce 2-1
San Teodoro-Cassino 1-3
Sff Atletico-Ostiamare Lido 5-1
Trastevere-Monterosi 1-2

CLASSIFICA
Rieti 26
Atletico SFF 25
Trastevere 21
Albalonga, Cassino e Latina 20
Ostia 15
Aprilia, Lupa e Monterosi 14
Nuorese, Anzio, Flaminia e Budoni 10
Latte Dolce 8
Lanusei 7
Tortolì 6
San Teodoro 4

 

PROSSIMO TURNO

Flaminia – Albalonga

Cassino – Anzio

Latina – Aprilia

Nuorese – Lupa Roma

Ostiamare – Lanusei

Budoni – Monterosi

Rieti – Trastevere

Latte Dolce – San Teodoro

Tortolì – Atletico SFF


DIRETTA RISULTATI Champions League: in campo Napoli City 1-0 LIVE

Si gioca anche Liverpool-Maribor 0-0, Siviglia- Spartak 0-0, Shakhtar-Feyenoord 2-1, Dortmund-Apoel 0-0, Tottenham-Real 0-0, Porto-Lipsia 1-0 DIRETTA Besiktas-Monaco 1-1 (conclusa)

In campo Napoli City 1-0 (LA CRONACA)

I gol

Napoli-Manchester City 1-0: 21′ pt splendido triangolo Insigne-Mertens-Insigne, il numero 24 controlla in area e insacca di destro.

Napoli gioca con Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne.

Il quadro della quarta giornata (RISULTATI E CLASSIFICA)

  • Liverpool-Maribor 0-0
  • Siviglia- Spartak Mosca 0-0 (LA CRONACA)
  • Napoli-Manchester City 1-0 (Insigne) (LA CRONACA)
  • Shakhtar Donetsk-Feyenoord 2-1 (Jorgensen-Ferreira-Marlo)
  • Borussia Dortmund-Apoel 0-0
  • Tottenham-Real Madrid 0-0 (LA CRONACA)
    Porto-Lipsia 1-0 (Herrera)
  • Besiktas-Monaco 1-1 giocata alle 18

 

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L’Anzio ritorna a sorridere 

L’Anzio interrompe la striscia negativa casalinga e torna al successo al Bruschini. Contro il Budoni decide una rete del neo entrato Silvagni.

 

LA PARTITA – Rughetti lancia dal primo minuto Mancini e ripropone ancora Funari al centro della difesa, rientrato domenica scorsa a Rieti dopo l’infortunio. Il 3-4-1-2 dei padroni di casa, però, trova pochi sbocchi contro una retroguardia sarda attenta e ordinata. Al contrario, è la squadra di Cerbone a rendersi pericolosa in avvio con Caputo, che chiama Rizzaro al difficile intervento sulla torre di Sartor. La risposta neroniana è sui piedi di Petrini, che al 28’ resiste alla carica di Rodriguez ma calcia debolmente mentre La Terra, al 32’, dà solo l’illusione del gol col suo missile terra-aria dal limite. Nella ripresa è Lauri a suonare la carica, dopo 6’, con una percussione centrale che spacca in due la difesa del Budoni. Il centrocampista triangola con Petrini e si presenta a tu per tu col portiere ma lo grazia calciando debolmente. Gli ospiti calano vistosamente sul piano fisico e hanno una sola occasione, con Saiu, che approfitta di un errore in disimpegno di Ferrari ma conclude tra le braccia di Rizzaro. Rughetti, alla mezz’ora, spedisce in campo Silvagni e l’ultimo arrivato lo ripaga immediatamente: dopo pochi secondi colpisce una traversa su angolo, tre minuti dopo la sblocca, sempre sugli sviluppi di un corner, dopo la sponda sul primo palo di Martilotta. È la rete che vale i tre punti perché il Budoni non ha più la forza di reagire e il timido forcing finale produce solo una mischia in area nella quale Sariang si vede fischiare fallo contro.

 

ANZIO – BUDONI 1-0

 

MARCATORE: 33’st Silvagni

 

ANZIO (3-4-1-2): Rizzaro; Provaroni, Funari, Martilotta; Dell’Accio (22’st Paoletti), Lauri, Di Ventura (18’st Ferrari), Landolfi (30’st Silvagni); La Terra (45’pt Papa); Mancini (29’st Rodriguez), Petrini. A disp.: Benedetti, Costanzo, Gentile, Magro. All.: Rughetti

 

BUDONI (4-3-3): Trini; Santoro, Farris, Varrucciu, Rodriguez; Monticelli, Scano (1’st Saiu), Caputo (22’st Deiana); Pusceddu (1’st Malesa), Sartor Camina, Murgia (13’st Sariang).  A disp.: Matzuzi, Cross, Spina. All.: Cerbone

 

ARBITRO: Pirriatore di Bologna

ASSISTENTI: Zanfardino – Pizzi

 

NOTE – Ammoniti: Silvagni, Monticelli . Angoli: 4-8. Fuorigioco: 3-4. Recupero: 1’pt. , 4’st


testo e foto di Matteo Ferri – Ufficio stampa Anzio Calcio 1924

Chiappini: “Il campionato è lungo, avanti così”

Chiappini: “Il campionato è lungo, avanti così”

Le parole del tecnico nerazzurro dopo il pareggio del Latina con l’Albalonga.

<<Il dato confortante di oggiesordisce Andrea Chiappiniè che abbiamo rischiato poco anche dopo essere passati in inferiorità numerica. Siamo stati molto bravi, concentrati sulle seconde palle ed abbiamo provato a ripartire molto spesso. Con un pizzico di fortuna avremmo potuto fare almeno un golletto su palla inattiva.>>

Frase ad effetto… <<Rispetto a Rieti e Cassino, posso dire che adesso siamo una squadra. Oggi mi vedete molto sereno, domenica dopo una vittoria di misura con dieci palle gol costruite non lo ero. La Serie D la conosco beneprosegueper questo dico che bisogna fare quello che abbiamo fatto oggi perché il campionato è lungo. Bisognerà vedere se tutti avranno la mia stessa possibilità di fare tanti cambi.>>

Iadaresta e Rabbeni fuori condizione… <<Entrambi stanno pagando più degli altri i carichi che abbiamo fattoammette il tecnico e non rinuncio a Catinali, Barberini o Tribuzzi e nemmeno a Iadaresta perché, oltre a far salire la squadra, nelle palle inattive contro mi aiuta a prendere i centimetri avversari. Iadaresta è importante anche se da due o tre partite fa fatica perché non ha la brillantezza delle settimane precedenti. Sia lui che Rabbeni. Avrei voluto partire direttamente con Pagliaroli, ma ho preferito dare continuità e cambiare qualcosa all’interno dei 90 minuti.>>

Ci sarebbe stato bisogno di uno scossone… <<Negli ultimi dieci minuti del primo tempo e nei primi venti della ripresa, quando eravamo in parità numerica, avevo l’impressione di avere la partita in pugno e per la prima volta in 10 abbiamo tenuto molto bene. Nodichiara con enfasi Chiappininon c’era bisogno di nessuno scossone: avevamo la partita in pugno.>>

Oggi è mancato Olivera… <<Domani lo staff medico analizzerà meglio la situazione per domenica. Lui non si sente tranquillo, oggi non abbiamo voluto rischiarlo. Penso che domani faranno delle analisi più approfondite e vedremo.>>

Cossentino: secondo giallo evitabilissimo… <<Io ero lì a 20 metri: non è stata colpa sua.>>


Napoli sogna schiaffo al City, nessuno è imbattibile

Sarri, vorrei vederli spaventati ma dobbiamo essere straordinari

Champions League, Napoli-Manchester City © ANSA

A.N.S.A.Le squadre imbattibili non esistono ma domani affrontiamo la miglior squadra d’Europa, allenata dal miglior allenatore del mondo. Sulla carta il Manchester City dovrebbe vincerle tutte ma noi vogliamo far punti per avere un vantaggio nel girone”. Maurizio Sarri non ci sta più a un Napoli a due velocità, imbattibile in Italia e traballante in Europa. Nella sfida stellare di questa sera contro il Manchester City di Guardiola vuole dimostrare che al di là delle belle figure, come nella ripresa all’Etihad Stadium, il suo Napoli può fare punti contro la corazzata inglese che viaggia a punteggio pieno in Champions e domina la Premier. Il City non ha mai perso quest’anno tra Europa, campionato e Coppe inglesi e il Napoli sogna l’impresa. A Sarri non è andata giù la prima mezz’ora dell’Etihad Stadium, quell’1-2 da stordire chiunque, e ha studiato ancora più a fondo la squadra inglese: “Loro – spiega alla vigilia – hanno un impatto devastante sulla partita: hanno segnato un numero impressionante di gol nei primi 20′. Quindi o chiediamo all’Uefa di cominciare al 21′ o ci vuole una partenza diversa rispetto all’andata. Dobbiamo portarli nell’acqua alta, arrivare alla mezz’ora in bilico, una situazione a cui non sono abituati”. Sarri lo ha ripetuto alla squadra, che resterà in ritiro per concentrarsi al massimo, sottolineando l’importanza di tenere dietro: “Dovremo fare una fase difensiva straordinaria – dice – poi sull’interpretazione della gara non credo che loro faranno un calcio diverso e noi nemmeno. L’inerzia della partita, però, può prendere binari diversi”.

Champions League, Napoli-Manchester City © ANSA


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Latina, un pareggio senza acuti

Latina, un pareggio senza acuti

Risultati immagini per stadio pio xii albano laziale

L’Albalonga del tecnico Marco Mariotti schiera Frasca, Novello, Negro, Barone, Panini, Paolacci, Magliocchetti, Falasca, Nohman, Corsetti, Sabatini. In panchina: Galluccio, Botti, Succi, Polizzi, Kuseta, Squerzanti, Proia, Mazzoni, Alonzi. Maglia gialla con banda orizzontale blu all’altezza del petto e pantaloncini bianchi.

Risponde l’allenatore del Latina, Andrea Chiappini, con Bortolameotti, Angelov, Atiagli, Cossentino, Catinali, Romeo, Tribuzzi, Barberini, Iadaresta, Cittadino, Rabbeni. A disposizione del tecnico pontino: Maltempi, Vona, Tomei, Barone, Alario, Caputo, Cifra, Pagliaroli, De Francesco.

L’arbitro dell’incontro è Carrione di Castellammare di Stabia coadiuvato da Tiralongo di Siracusa e Bianco di Acireale. Circa 250 tifosi del Latina a seguito della squadra pontina allo Stadio Pio XII di Albano.

Come si evince dalla formazione nerazzurra, Chiappini non azzarda la carta Olivera dopo l’infortunio occorsogli domenica scorsa contro i biancoviola del San Teodoro finito uno a zero per il Latina. C’è invece Angelov al rientro che si piazza in difesa insieme a Atiagli e Romeo. Centrocampo a quattro composto da Barberini, Cittadino, Catinali e Cossentino. In avanti i soliti Tribuzzi, Rabbeni e Iadaresta autore finora di nove reti come per Scuotto del Rieti. Tra le fila degli avversari gioca Nohman che di reti ne ha realizzati ben otto. Brutto cliente.

Nella conferenza stampa di ieri, il Direttore Sportivo del Latina, Emanuele Germano, ha avuto da parole di elogio per l’Albalonga: “L’ho vista più volte ed è quella che mi è piaciuta di più. Hanno un tecnico molto preparato e giocatori abituati a fare questa categoria. Affrontiamo, senza ombra di dubbio, una delle squadre più competitive del girone ma niente timore reverenziale.” L’Albalonga ha infatti gli stessi punti del Latina (19) ma risulta avere una migliore differenza reti (+8) rispetto ai nerazzurri (+6) e quindi occupa il quarto posto. Quarto o quinto posto che non significano nulla o giù di lì: la vetta dista quattro lunghezze e chi avrebbe diritto a staccare il pass per la promozione sarebbe al momento solamente il Rieti oggi impegnato ad Aprilia. In considerazione del fatto che da quest’anno non si ricorrerà all’istituto dei ripescaggi, il Latina deve assolutamente vincere partite come questa e superare in classifica Atletico, Trastevere, Albalonga e lo stesso Rieti che però viaggiano come treni.

La cronaca – Le due compagini cominciano al piccolo trotto e non succede davvero nulla da essere annotato sui taccuini che così restano candidi fino al 20’ quando, grazie ad un errore di un difensore in maglia gialla, Iadaresta manda incredibilmente fuori dopo aver scartato anche il portiere avversario. Poi il nulla se non qualche azione di poco conto in un primo tempo avaro di emozioni: al 39’ un tiro di Sabatini finisce abbondantemente fuori mentre due minuti Nohman non riesce ad arrivare puntuale su un cross proveniente dalla sinistra. A tempo scaduto occasionissima per i padroni di casa: Corsetti salta come birilli Angelov e Romeo ma spedisce a lato con Bortolameotti fuori causa. Molto più Albalonga rispetto ad un Latina contratto e apparso sotto tono o addirittura preda di una pericolosa involuzione tecnica: i nerazzurri non costruiscono e nei pochissimi spunti creati, non riescono a incidere. Pare che oggi alla squadra di Chiappini manchi un metronomo, un uomo d’ordine, uno dai piedi da ultimo passaggio. Manca, insomma, un finalizzatore come Olivera oggi tenuto precauzionalmente a riposo.

Nel secondo tempo si vede qualcosa in più ma è sempre la squadra di casa a condurre i giochi. Dopo 4’ dalla ripresa, Angelov vola sulla destra e crossa verso il centro: la palla viene incornata da Iadaresta ma la botta è debole ed il portiere non ha problemi ad accartocciarsi e parare il colpo di testa. A 54’ Barone direttamente da calcio di punizione: Bortolameotti si salva in angolo. Due minuti dopo – siamo al 56’ – Latina ridotto in dieci per la doppia ammonizione nel giro di pochi minuti a Cossentino che, ovviamente, gli costa la seconda espulsione dell’annata. In inferiorità numerica, il Latina, paradossalmente, gioca meglio: intorno all’ora di gioco Catinali, saltato un uomo, porge a Tribuzzi che di destro al volo impegna severamente il portiere avversario bravo a mandare in angolo. Ma è solo un fuoco di paglia perché tra il 67’ ed il 69’ l’Albalonga confeziona ben due occasionissime: nella prima è Sabatini a sfiorare la traversa, nella seconda tocca all’ex Fondi e Nocerina, Daniele Nohman, a mandare sopra la traversa una palla da spingere semplicemente in porta. Poi una girandola di sostituzioni che non portano a nessuno sconvolgimento. Sul finale di partita, Nelson manda in area per Iadaresta che viene però anticipato da un difensore. Nei minuti di recupero il Latina vicinissima al gol con Vona che non riesce a trovare lo specchio della porta e che rispecchia fedelmente l’andamento della gara: il Latina gioca, sbuffa, si porta avanti, fa vedere buonissimi spunti e produce un buon calcio ma non inquadra la porta.

Questo pareggio, che fa il paio con quello ottenuto a Sassari, fa perdere ulteriore terreno con i battistrada Rieti e Atletico le quali, ripetiamo, continuano ad andare veloci e spediti: i reatini hanno vinto ad Aprilia con il punteggio di 2 a 3, l’SFF ha asfaltato l’Ostiamare con un perentorio 5 a 1 mentre il Cassino ha battuto a domicilio il San Teodoro. In virtù di questi risultati, il Rieti è in testa con 26 punti seguito ad una lunghezza dall’Atletico che di punti ne ha 25; il Trastevere che è caduto in casa sotto i colpi del Monterosi (1 a 2 il risultato finale), raggiunge quota 21. Seguono Cassino, Latina e Albalonga a 20 punti. Si allunga quindi il divario tra Rieti e Latina ma quello che desta maggiore preoccupazione è la difficoltà che la squadra di Chiappini trova nel depositare in rete le occasioni create. Per la verità nella giornata odierna di grandi azioni e di grandissime conclusioni verso la porta dell’Albalonga non se ne sono viste. È come se dal minuto 33 dell’incontro scorso con il San Teodoro si sia inceppato qualcosa in questo Latina.

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La Nuorese “taglia” bomber Meloni

La Nuorese “taglia” bomber Meloni

 

 

Immagine correlataCose da Serie D”. È proprio questo che ci viene da dire dopo aver appreso che la Nuorese ha deciso di mettere fuori rosa niente popò di meno che Giuseppe Meloni autore, fin qui, di quattro reti e che, nell’ultima gara persa contro il Trastevere, ha fallito un calcio di rigore. Meloni era tornato a Nuoro, sua città natale, l’estate scorsa accompagnato dai migliori auspici. Per lui, d’altronde, garantivano i circa 170 gol realizzati in una decina di stagioni traserie D e serie C.
Un atto di coraggio sfrontato quello della dirigenza verdazzurra che rinuncia ad un pezzo importante la Nuorese, avversaria del Latina il prossimo 10 dicembre. Attraverso una nota ufficiale – ma abbastanza laconica – apparsa sul sito del club verdazzurro, i sardi hanno comunicato di aver escluso dal gruppo l’attaccante Giuseppe Meloni“Il giocatore è da considerarsi fuori rosa sino alla prossima apertura del mercato”.
È così finita anzitempo la stagione del centravanti Giuseppe Meloni con la maglia della Nuorese. L’ipotesi più accreditata è che il bomber abbia pagato gli esiti poco felici di alcune prestazioni, insieme al momento grigio della squadra. Domenica – come dicevamo – era arrivata la quinta sconfitta sulle nove gare disputate, a opera del Trastevere, passato per una rete a zero al “Frogheri”. I “veri” motivi scatenanti non sono stati resi noti ma conoscendo il temperamento focoso di Massimo Agovino, neo tecnico dei sardi, è facile supporre e quindi immaginare cosa possa essere successo.

Champions League: Roma Chelsea 3-0, Sporting Juventus 1-1. Giallorossi primi

Psg e Bayern volano già agli ottavi. Il Barcellona non vince e deve attendere

Impresa della Roma all’Olimpico. Travolto 3-0 (LA CRONACA) il Chelsea di Antonio Conte in un match del gruppo C della quarta giornata della fase a gironi della Champions League. I giallorossi sono ora primi nel girone a 8 punti scavalcando proprio i blues fermi a quota 7.  Sporting Juventus finisce 1-1  (LA CRONACA)

La migliore Roma della stagione regala al Chelsea un incubo degno della notte di Halloween. All’Olimpico finisce come forse nemmeno il piu’ ottimista dei tifosi giallorossi avrebbe potuto desiderare, un 3-0 che non ammette repliche e sancisce la superiorità di Dzeko e soci non solo sui Blues ma anche nel girone C di Champions, dove ora sono al primo posto. Vincendo nell’ultimo turno in casa con il Qarabag la Roma si assicurerà la qualificazione, intanto affronterà la trasferta nel nuovo stadio dell’Atletico Madrid: ma la squadra vista questa sera non teme nessuno e fa sognare anche in prospettiva campionato. Tutto sta a confermarsi, a cominciare dal match di domenica a Firenze, campo sempre insidioso per la squadra della capitale. (LE PAGELLE)

Un gol pesantissimo di Higuain ha salvato la Juventus a Lisbona, per 79′ all’inseguimento dello Sporting Lisbona. L’1-1 tiene i bianconeri ancora lontani dalla qualificazione agli ottavi, ma è un pareggio d’oro perché i lusitani restano dietro di tre punti, con due turni da giocare nel girone. Dopo il 2-1 in rimonta dell’andata, la sconfitta senza gol, invece, avrebbe complicato tremendamente il compito dei bianconeri, ribaltando la posizione a favore della squadra di Jesus. La Juventus ha pagato un primo tempo deludente e la scarsa vena di Dybala, scurissimo in viso quando, nel finale di partita, è stato sostituito da Bernardeschi, e la stanchezza di qualche altro giocatore, Khedira e lo stesso Chiellini. Decisamente meglio i secondi 45′, anche se non sono mancati errori che hanno fatto imbufalire Allegri. (LE PAGELLE)

Allegri: ‘brutto primo tempo, salvo solo risultato’ – “Dispiace per il pari perché avevamo la possibilità di chiudere il passaggio e così non è stato. Abbiamo fatto un brutto primo tempo, abbiamo fatto troppa confusione. Teniamoci buono il risultato che è la cosa migliore di questa partita”: così ai microfoni di Premium Sport l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri commenta il pari contro lo Sporting. ”Dovevamo vincere qui per chiudere i giochi – le parole del tecnico bianconero – Siamo un squadra che ha bisogno di paura per fare delle prestazioni giuste. La qualificazione è ancora in gioco, avremo il Barcellona e poi dobbiamo andare ad Atene, dove potrebbe essere un ambiente infernale. Ora dobbiamo pensare al campionato, non dobbiamo sottovalutare il Benevento e cercare di batterlo”.

FELICITA’ ROMA – Di Francesco: ‘La vittoria sia un punto di partenza’  – “Sapevamo di dover soffrire ma sapevamo che avremmo potuto fargli male ripartendo e così è stato. Stiamo dimostrando di crescere ma non deve finire qui: anche questa gara deve essere un punto di partenza”. Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ai microfoni di ‘Mediaset Champions’ applaude la sua squadra e El Shaarawy e allo stesso tempo spera che il 3-0 al Chelsea sia solo un inizio di una lunga storia: ”Roma prima nel girone una mia rivincita? Non ho nessuna rivincita da prendermi. Credo molto nel lavoro, i ragazzi ci hanno messo un po’ a capire quello che chiedo e ora stiamo raccogliendo i frutti. Chi va in campo sa quello che deve fare. Il cambio di Florenzi? Me l’ha chiesto lui, era stanchissimo e forse voleva prendersi gli applausi. Ci può stare, viene da un lunghissimo infortunio e ci sta un po’ di stanchezza ma ho rivisto il Florenzi dei vecchi tempi”. Poi la lode ad El Shaarawy rinato: ”Si sta allenando in un certo modo – spiega Di Francesco – adesso è sempre presente in partita, a me piace che viene dentro il campo a giocare non voglio che resti fermo sull’esterno e con due tagli ha fatto due gol. Anche sul secondo gol ha creduto sul lancio ed ha segnato venendo all’interno del campo. Con questi movimenti sono convinto che avremo dei vantaggi”.

Conte ‘nel primo tempo siamo stati sfortunati’  – “Il primo tempo è stato molto positivo per noi e siamo stati sfortunati, potevamo segnare subito e invece abbiamo preso gol sulla loro ripartenza. Abbiamo creato molto e abbiamo subito il secondo gol evitabilissimo”. A “Premium Champions”, l’allenatore del Chelsea Antonio Conte analizza così la sconfitta della sua squadra all’Olimpico contro la Roma: ”Invece nella ripresa la Roma ha dimostrato di avere più voglia e più desiderio di combattere e ha meritato di vincere. Io ci metto sempre la faccia in tutto per tutto. Dobbiamo capire che dobbiamo alzare le zolle dal campo se vogliamo andare avanti in Champions altrimenti è tutta fatica sprecata. Il pareggio dell’Atletico Madrid con il Qarabag favorisce il nostro cammino europeo? A me – conclude Conte – del risultato delle altre interessa zero. Dobbiamo pensare a noi stessi e dobbiamo cercare di evitare secondi tempi come quello di oggi. Dobbiamo sempre avere il desiderio di stupire”.

El Shaarawy ‘serata che ricorderò tutta la vita’  – “Questa è una di quelle serate che mi porterò dentro per tutta la vita”. Tra gioia ed emozione ai microfoni di ‘Premium Champions’, l’attaccante della Roma Stephan El Shaarawy riassume la sua serata magica: ”E’ stata la mia prima doppietta in Champions, poi battere il Chelsea non capita tutti i giorni: ci teniamo stretta questa vittoria e siamo contenti. E’ un momento speciale per me, è stata una settimana molto intensa e piena di emozioni: sono molto felice. Primi nel girone? Significa tanto per noi, quando è uscito il girone c’era un po’ di scetticismo ma a Londra eravamo consapevoli di poter fare una grande gara e l’abbiamo fatta. Però non è ancora finita, dobbiamo restare primi”.

Psg e Bayern volano già agli ottavi (SPECIALE)

Il quadro della quarta giornata (RISULTATI E CLASSIFICHE)

Paris SG-Anderlecht 5-0 (Verratti-Neymar-tripletta Kurzawa)
Roma-Chelsea 3-0 (doppietta El Shaarawy- Perotti) – La cronaca 
Atlético Madrid-Qarabag 1-1 (Michel-Thomas)
Basilea-CSKA Mosca 1-2 (Zuffi-Dzagoev-Wernbloom) – La cronaca 
Manchester United-Benfica 2-0 (aut. Svilar-Blindar) La cronaca
Celtic-Bayern Monaco 1-2 (Coman-McGregor-Martinez)
Olympiacos-Barcellona 0-0 La cronaca
Sporting-Juventus 1-0 (Cesar-Higuain) –  La cronaca

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