Il Latina e la speranza (almeno) nei play-off

Il Latina e la speranza (almeno) nei play-off

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Nella riunione generale della società, che si è tenuta ad inizio settimana a Roma, è stato deciso di mantenere immutata la formula dei play-off e la tematica relativa ai ripescaggi. E’ insito allora il fatto che il Latina deve crederci e non perdere altre posizioni in una classifica che, attualmente, non vede la società nerazzurra tra quelle aventi diritto a disputare i play-off in quanto preceduta di un punto da quel Trastevere (26) che domenica sarà ospite al Francioni in una gara di fondamentale importanza ma ancora non decisiva. A proposito di classifica, riteniamo oramai inarrivabili Rieti e Atletico rispettivamente con 36 e 33 punti ma è sicuramente nella portata di Iadaresta e compagni rintuzzare lo svantaggio con Albalonga (29) e Cassino (27) ma è bene guardarsi alle spalle giacché l’Aprilia e l’Ostiamare hanno 24 e 23 punti ciascuno.   

Ricordiamo, per dovere di cronaca, il regolamento della massima competizione dilettantistica circa le promozioni, le retrocessioni e gli eventuali ripescaggi. Mai come in questa edizione, la Serie D nazionale è un vero caos. Le 167 società aventi diritto a disputare questo articolato torneo, sono state suddivise in nove gironi all’italiana, dei quali sei (C, E, F, G, H ed I) da 18 club ciascuno, uno (B) da 19 e due (A e D) da 20, organizzati secondo criteri di vicinanza geografica. Sarà promossa direttamente in Serie C 2018-2019 la vincente di ogni girone.

Al termine della stagione regolare, accedono ai play-off (indipendentemente dai distacchi in classifica) le società classificate al 2º, 3º, 4º e 5º posto in ciascuno dei singoli gironi in cui si articola il Campionato di Serie D, dette Società si incontreranno in gara unica (I° fase, semifinale di girone). Le vincenti della I° fase si incontreranno in gara unica sul campo della società che, al termine del campionato, avrà occupato nelle rispettive classifiche di girone, la migliore posizione (II fase, finale di girone).

Le nove squadre vincenti la fase dei play off di ciascun girone saranno inserite in una graduatoria finale e definitiva secondo i seguenti criteri per assicurarsi un migliore piazzamento nella griglia dei ripescaggi tra i professionisti:

  • Punti al termine del Campionato.
  • In caso di parità numerica acquisirà la posizione migliore tra le squadre quella meglio classificata in ciascun girone al termine del Campionato.
  • Persistendo ancora la parità numerica acquisirà la posizione migliore tra le squadre quella meglio classificata nella Coppa Disciplina al termine del Campionato.

Al termine della stagione regolare, accedono ai play-out le società classificate al 13º, 14º, 15º e 16º posto. Dette Società si incontrano in gara unica secondo gli abbinamenti obbligati 13ª-16ª e 14ª-15ª, in casa della meglio piazzata. Nel caso in cui al termine del campionato le squadre classificate al 13º e al 14º posto abbiano accumulato più di 7 punti di distacco dalle avversarie rispettivamente designate, queste ultime vengono retrocesse senza disputare i play-out.

Bonus

  • Alla squadra vincitrice la Coppa Italia Serie D 2017-2018, che avrà vinto i play-off di girone, sarà aggiunto al quoziente punti, un bonus di 0,50.
  • Alla squadra perdente la finale della Coppa Italia Serie D 2017-2018, che avrà vinto i play-off di girone, sarà aggiunto al quoziente punti, un bonus di 0,25.
  • Alla squadra classificatasi al primo posto del girone per il Concorso “Giovani D valore”, sarà aggiunto al quoziente punti un bonus di 0,10.
  • Alle squadre classificatesi al secondo e terzo posto di ciascun girone per il Concorso “Giovani D Valore”, sarà aggiunto al quoziente punti un bonus di 0,05.

Le società, che vinceranno i play-off Serie D 2017-2018 in ciascuno dei 9 gironi ed inserite nella suddetta graduatoria, acquisiranno di diritto la priorità per la presentazione di eventuale domanda di ammissione al campionato unico di Serie C 2018-2019, qualora si verificassero diverse determinazioni da parte del Consiglio Federale riguardo al completamento degli organici nei campionati professionistici.

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Latina e Aprilia, ecco il mercato

Tutto pronto – o quasi – a quello che fino a qualche anno fa si chiamava ‘’mercato di riparazione’’. Inizierà infatti venerdì 1 dicembre la sessione invernale del ‘’calciomercato’’ per le società dilettantistiche. E tutte o quasi tutte stanno affilando le armi per accaparrarsi il meglio.

Risultati immagini per pasquale iadarestaCapitolo Pasquale Iadaresta. Il bomber di San Felice a Cancello (Ce) ha ancora estimatori pronti a far follie nonostante le sue 31 primavere. E’ notizia di oggi quella che ricondurrebbe il lungagnone vicino al Pomigliano – Serie D Girone H – dove Marco Nappi perderà Amara Konate già promesso alla Casertana quest’estate. Alla fine però il buon Pasqualone rimarrà a Latina, statene certi. D’altronde chi potrebbe essere il suo possibile sostituto? In Serie D vi sono tanti emuli di Iadaresta ma come lui nessuno nel vero senso della parola. Qualche giorno fa un quotidiano di Savona aveva dato per scontato il suo possibile passaggio all’Unione Sanremo ma non siamo sicuri di questo trasferimento: Salvatore Ciamaritaro, D.S. della società ligure, avrebbe infatti riferito di avere a disposizione una rosa già altamente competitiva. D’altra parte Iadaresta potrebbe tornare in Liguria soltanto se il giovane bomber Alessandro Scappatura ritornasse alla Palmese squadra rivelazione che partecipa al girone meridionale della serie D. Ma chi è quel pazzo che lascia andar via un Under (Scappatura è del 99) per prendere un 86? Tutt’al più potrebbe rilevare il taglio di un bomber di razza come Marco Gaeta ma il sostituto potrebbe ricadere su quel Samuele Spano che sta facendo tanto bene al San Teodoro.

Chiuse le trattative che hanno portato Scibilia e Lagnena in nerazzurro, il Latina si deve guardare intorno per migliorare un centrocampo che, stanti le cose, risulta incapace di imbastire azioni d’attacco e di fare da filtro alla difesa. Ma sarebbe il caso di guardare anche alla difesa che pare il vero tallone d’Achille dello scacchiere di Andrea Chiappini.

L’Aprilia non si nasconde dietro un dito: cerca un attaccante. E presumiamo l’abbia già individuato nel profilo di Moka Thea, rapidissima punta di diamante capace di colpire sia col destro che con il piede mancino. Il 19enne Moka, 182 centimetri per 80 Kg di peso, arriva dal Roccasecca San Tommaso (Eccellenza Laziale – Girone B) dove si è messo in mostra con quattro pregevoli segnature e con prestazioni sopra le righe. Arrivato quest’estate in Italia, avrebbe dovuto vestire la casacca della Casertana in Serie C ma per problemi di transfer il ragazzo, venuto dalla Guinea Africana, si è dovuto accontentare dell’Eccellenza. Ora il grande salto in Serie D con l’interessamento di società blasonate che seguono i passi di questa gazzella africana. Domani sera il responso definitivo del D.S. Ciro Montella.

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Adesso basta! 

Lo sfogo amaro e accorato della società biancazzurra pontina dopo la sconfitta contro la prima della classe. Sconfitta arrivata grazie alle decisioni arbitrali che hanno determinato il risultato  

Se dobbiamo per forza retrocedere perché così si è deciso, lo vorremmo fare per nostre colpe e non per colpe altrui. Oggi si è visto l’ennesimo arbitraggio scandaloso. La rete del pareggio è stata inspiegabilmente annullata per un fuorigioco inesistente dal secondo assistente. 

Inoltre al 22’ pt è stato negato un rigore netto su Lubirati che veniva fermato in area, e, per non parlare dei numerosi falli da ammonizione commessi dagli avversari senza essere sanzionati. Il gol annullato per il Podgora nasce sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo un rimpallo la sfera arriva a Funari che la piazza a mezza altezza tra il portiere e il difensore posizionato sul palo. Nonostante tutto ciò, il Podgora ha tenuto testa alla capolista nonostante fosse in 10 sin dal 30’ del primo tempo. 

Dopo appena un minuto di gioco è il Podgora a rendersi pericoloso con Funari che calcia in mezza rovesciata ma il tiro è centrale con Papagna che blocca la palla. È ancora il Podgora a sfiorare il vantaggio con Chiarucci con un colpo di testa, l’estremo difensore ospite con un balzo felino riesce a deviarla in angolo. La prima frazione di gioco finisce qui con un match giocato prevalentemente a centrocampo con le due squadre che si annullano 

Il secondo tempo inizia con una doccia fredda per i borghigiani, al 7’ Spogliatoio calcia dai venticinque metri e trova l’angolo opposto con la complicità di una deviazione spiazzando l’incolpevole Iagnocco. Neanche il tempo di assorbire lo svantaggio e il Lavinio raddoppia all’11’; Consalvi approfitta di una scivolata di un difensore locale e di piatto destro gonfia la rete. Reazione del Podgora e al 15’ accorcia le distanze con Masini dopo una ribattuta della difesa ospite, mette la palla nell’angolino tra palo e portiere. I borghigiani alzano il baricentro alla ricerca del pareggio esponendosi alle diverse ripartenze ospiti che per precipitazione e imprecisione non concretizzano. 

Al 29’ il Podgora trova il meritato pareggio ma come suddetto viene annullato. 

Non succede più nulla di rilevante e al triplice fischio i padroni di casa rientrano negli spogliatoi arrabbiati per non aver raccolto nulla in questa gara ma consapevoli di avercela messa tutta e soprattutto oggi non per demerito proprio ma per l’ennesimo arbitraggio scandaloso. 

Podgora Calcio 1950 vs Lavinio Campoverde 1-2 

Podgora Calcio 1950: Iagnocco, Girometta, Di Matteo (14’ pt Rossetti), Colato, Cinque, 

Chiarucci, Laggiri (14’ pt Palmieri), Cappelletti (26’ st Franzolini), Funari, Masini, Lubirati. A disp. Pintore, Chimento, Aquilani, Chiavegato. All. Campo (squalificato). 

Lavinio Campoverde: Papagna, Spychalski, Correia, Frati, Sandi (35’ st Di Gregorio), Fratticci, Spogliatoio (43’ st Giancana), Tiligna (20’ st Frezzotti), Consalvi, Loreti, Grillo. A disp. Rossetto L., Tacconi, Rossetto G., Pagnottella. All. Antonelli (squalificato). 

Arbitro: Iudicone di Formia, 1° Ass. Gookooluk di Civitavecchia, 2° Ass. Zanfrisco di Ciampino. 

Marcatori: 7’ st Spogliatoio, 11’ st Consalvi, 15’ st Masini. 

Ammoniti: Cinque, Masini, Lubirati, Rossetti, Palmieri, Sandi, Grillo. 

Espulsi: Colato al 30’ pt per gioco violento, Fratticci al 45’ st per fallo da ultimo uomo 

Angoli: 6 – 4 

Recupero: 2’ – 5’ 

Note: – – 

Ufficio Stampa Podgora Calcio

Podgora Calcio 1950

Via Galileo Galilei, 34

   Borgo Podgora (LT)

Tel./Fax 0773.639044

Montella saluta la panchina rossonera,ora tocca a Gattuso

Di Matteo Giovanni Troiani

Nella mattina di ieri  Vincenzo Montella viene sollevato dall’incarico di allenare il Milan, senza recriminazioni, e facendo i migliori  auguri al suo successore. L’ultima partita contro il Torino a reti bianche ha sancito la sua condanna.

Ecco come saluta Montella il Milan su twitter:

“Allenare il Milan è stato un onore, lavorare con questo gruppo ancor di più. Ringrazio i tifosi per il loro sostegno, Fassone e Mirabelli per l’opportunità e il mio staff che mi ha supportato in ogni momento. Auguro a Rino di riportare il Milan dove merita”.  E all’uscita da Milanello ha ribadito il pensiero: “Sono dispiaciuto perché la squadra mi stava seguendo. Colpe vanno condivise? E’ sempre colpa dell’allenatore, non abbiamo rispettato nell’immediato le ambizioni e i programmi prefissati a inizio stagione. Si sono alzate un po’ troppo le aspettative, lì abbiamo sbagliato tutti. Auguro il meglio ai calciatori che se lo meritano dopo un inizio difficoltoso e un in bocca al lupo di cuore a Rino, un amico e una persona leale – ha aggiunto – Seguirò la squadra da distante. Cosa ho detto ai giocatori? Li ho ringraziati, non sono molto per gli addii. Ho detto di dare il massimo supporto al nuovo allenatore e che riusciranno a venir fuori da questa situazione”.

La notizia dell’esonero ha fatto il giro del mondo in poco tempo e Carlos Bacca ( ex attaccante del milan dalla stagione 2015/2016 alla 2016/2017) ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa commentando : “Dio ritarda ma non dimentica mai”.

Ora ad allenare i rossoneri sarà l’ex calciatore del Milan, Gattuso. Durante la stagione passata Gattuso ha allenato il Pisa in Serie B,dove oltre alla bravura da allenatore ha dovuto essere un buon motivatore a causa dei problemi finanziari della società pisana.

Ora per l’ex campione del mondo sarà una nuova sfida e allenerà per la prima volta nella massima Serie di calcio in Italia.

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Axed Latina, arriva la prima fantastica vittoria fuori casa: 5 a 2 al PalaGems

Axed Latina, arriva la prima fantastica vittoria fuori casa: 5 a 2 al PalaGems

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Buona prova dell’Axed Group Latina al PalaGems di Roma contro una Lazio agguerrita e bisognosa di punti. Le due formazioni si sono date battaglia senza esclusioni di colpi, fornendo una prestazione di un buonissimo livello tecnico. Da mettere in risalto la corsa e la tenuta atletica delle due formazioni che hanno macinato chilometri senza avvertire la fatica.

Subito in gol i laziali con Pichi che sfrutta a dovere un destro al fulmicotone col qiale batte il portiere avversario. Giusto a metà primo tempo il Latina centra il bersaglio grosso dapprima con Saul e quindi con Raubo nel giro di una manciata di minuti che giustifica, avvalora ed esalta la supremazia tecnica dei nerazzurri di Coach Mannino fino a quel momento. E solo la bravura del portiere biancazzurro evita il tracollo ai padroni di casa ed una serata gloriosa per gli ospiti. Battistoni, Raubo e Saul non riescono comunque a tramutare il gol le varie occasioni capitate cosicché la prima parte di gara finisce con il Latina avanti di un solo gol.

Il secondo tempo si apre con il pareggio della Lazio grazie allo sfortunato autogol di Diogo. La gioia laziale dura davvero poco giacché al minuto 11’19’’ Diogo – croce e delizia questa sera – riporta avanti i pontini su rigore concesso per un plateale tocco di mano in area. Battistoni, a 8 minuti dal termine, mette dentro il quarto gol sfruttando uno svarione difensivo degli avversari questa volta apparsi deconcentrati. Trascorrono pochi secondi (35 per la precisione) e Latina ancora a segno: Diogo batte una punizione porgendo a Battistoni che si inserisce splendidamente tra le maglie avversarie e insacca il quinto centro della serata per la squadra di Mannino.

Bellissima prova in generale e secondo tempo strepitoso e quasi perfetto per un Latina che è andato a vincere su un campo ostico come quello laziale. Con questa sonante vittoria i pontini raggiungono 18 punti in classifica e si sbloccano in trasferta vincendo la loro prima partita lontano dalle mura amiche. 

A fine gara, Gerardo Battistoni ha avuto parole d’elogio per i compagni: ‘’Una bellissima vittoria che ci permette di avvicinarci a grandi passi all’obiettivo. Oggi tutta la squadra ha giocato bene e i miei due gol sono frutto del grande lavoro che facciamo in settimana. Ho dei compagni splendidi. Sono contento per i primi tre punti conquistati lontano dal Palabianchini’’.

Coach Massimiliano Mannino: “E’ una vittoria importantissima perché conseguita contro una buonissima squadra e perché ci fa avvicinare all’obiettivo della Final Height. L’ho detto ai ragazzi: scendiamo in campo per vincere senza pensieri. Dedichiamo questa vittoria ai sostenitori ed ai tifosi che ci seguono sia in casa che fuori. Dobbiamo molto a loro.”


 

Pari e patta tra Virtus Nettuno e Latina Scalo Sermoneta. Pontini sempre in vetta

Pari e patta tra Virtus Nettuno e Latina Scalo Sermoneta. Pontini sempre in vetta

Radio NOISE Latina

 

di Basilio Gaburin

Il Latina Scalo Sermoneta al Chimenti di Nettuno ha dimostrato di meritare il ruolo di battistrada ed ha fatto vedere che, pur soffrendo, riesce a mantenere la lucidità fino al triplice fischio finale. La gara non è stata bella ed i ragazzi di Gesmundo hanno subito oltre misura una Virtus Nettuno agguerrita e determinata a conquistare l’intera posta in palio.

Non succede nulla o quasi nulla fino a quando l’arbitro non assegna un sacrosanto penalty per l’atterramento in area dell’uomo più temuto, quel Laghigna abile a trasformare il rigore che porta in vantaggio i padroni di casa ad una manciata di minuti dal termine. Il Latina Scalo Sermoneta non si disunisce e trova il pari nell’azione successiva, allorquando Peressini insaccava il secondo calcio di rigore della giornata, questa volta concesso agli ospiti.

Finisce in parità una partita difficile dove il portiere Viscusi ha operato qualche intervento senza però dover ricorrere agli straordinari. Interventi che permettono ai nerazzurri di rimanere in vetta anche se in coabitazione dell’Anagni vittoriosa sulla Cavese per due reti ad una. Cede il passo invece l’Audace battuta in casa del Colleferro (1-0) ultimo in classifica che sale così a 8 punti.

Radio NOISE Latina


Su Ostia ipotesi rottura della pax tra clan, lotta per traffici. Indaga la dda

La procura di Roma ha aperto oggi un fascicolo processuale sugli ultimi due episodi di intimidazione nei confronti di appartenenti alla famiglia Spada

Auto bruciata ad Ostia © ANSA

Auto bruciata ad Ostia © ANSA

Vertice oggi in Prefettura a Roma per la questione ‘sicurezza’ a Ostia dopo gli episodi criminosi degli ultimi giorni. Sul tavolo l’aumento del numero di forze dell’ordine presenti su quel quadrante della città. Alla “riunione operativa” hanno partecipato il prefetto, il questore e il comandante provinciale dei carabinieri e della guardia di finanza.

Intanto la procura di Roma ha aperto oggi un fascicolo processuale sugli ultimi due episodi di intimidazione nei confronti di appartenenti alla famiglia Spada avvenuti tra sabato e domenica: gli spari contro la porta di casa di Silvano Spada, cugino di Roberto (in carcere dopo avere aggredito un giornalista) ed i calci e pugni sferrati da ignoti verso il portone d’ingresso dell’abitazione del fratello di Silvano. La Direzione distrettuale antimafia procede per minacce e danneggiamento.

La rottura di una pax tra clan e una lotta per il controllo del business criminale ad Ostia. Questa l’ipotesi investigativa sulla quale lavorano gli inquirenti che hanno aperto due fascicoli sulla gambizzazione di due persone in una pizzeria e le intimidazioni agli Spada a Ostia. Il possibile squilibrio nel puzzle criminale potrebbe essersi creato all’indomani dell’arresto di Roberto Spada dopo l’aggressione ad un giornalista. Sul tavolo dei clan il predominio su affari come droga, usura, gioco d’azzardo, racket case popolari.

Fonte: ©ANSA

 

Zero a zero tra Fondi e Lecce in una gara avvincente e bellissima

Radio NOISE Latina

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Lo zero a zero finale non deve trarre in inganno: l’incontro tra il Fondi – reduce da sette risultati utili consecutivi – ed il Lecce è stato bello, avvincente e mai noioso. Anzi, la gara è stata un validissimo banco di prova per i giallorossi come d’altronde, anche sabato scorso lo è stato anche contro la Reggina battuta su rimonta, con l’uomo in più e con tanta, tantissima fortuna.

La prima occasione per i giallorossi arriva dopo venti minuti di gioco con Torromino che entra in area di rigore e tira a botta sicura. Il tiro, però, viene respinto con la schiena da Paparusso. Al 30mo la botta da fuori del solito Tsonev viene abbrancata in presa da Elezai. Al 33mo Lazzari sfugge alla difesa giallorossa e appena entra in area tira all’indirizzo di Perucchini che si distende e para.

Al 35mo Racing vicino al gol del vantaggio. Assist di Galasso per l’ex Corvia che solo davanti a Perucchini si divora la marcatura sparando altissimo. Dopo un buon inizio dei salentini verso la fine della prima frazione i laziali conquistano campo creando qualche apprensione alla difesa leccese.

Al 40mo nuova occassionissima per il Fondi. Lazzari prende palla al limite e passa ad Addessi sul cui tiro rasoterra, deviato da un calciatore giallorosso, Perucchini compie un miracolo deviando in corner.

Un primo tempo terminato giustamente col risultato di parità quello visto allo stadio “Purificato”, anche se, a dire il vero, la compagine di Mattei avrebbe meritato qualcosina di più.

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La seconda frazione si apre con gli stessi ventidue visti nel primo tempo. Al 48mo il calcio di punizione dal limite di Armellino è potente, ma centrale ed Elezai abbranca senza difficoltà. Al 52mo Drudi anticipa di testa Corvia cui era destinato un cross di Galassi.

Al 52mo giallorossi vicini al vantaggio. Passaggio di Torromino per Di Piazza che scatta sul filo del fuorigioco, l’attaccante si presenta solo davanti a Elezai che respinge il tiro.

Al 57mo il tiro a botta sicura di Di Piazza all’interno dell’area viene respinto con il corpo da Quaini e sulla ripartenza Lazzari tenta la botta da fuori parata senza problemi da Perucchini. Al 61mo primo cambio nel Lecce. Fuori Pacilli e dentro il baby Persano ritornato dal Modena con lo schieramento che passa dal 4-3-1-2 al 4-3-3.

Al 66mo giallorossi vicini al vantaggio. Tosnev entra in area e crossa, la palla viene intercettata da un difensore avversario che rischia il più classico degli autogol. Fortunatamente per la formazione fondana Elezai si trova sulla direzione della sfera e para.

Al 72mo salentini ancora vicinissimi al vantaggio. Cross di Tsonev per Persano e tiro al volo di quest’ultimo, la palla supera il portiere, ma va a infrangersi sul palo.

Al 78mo rischio per il Lecce. Lazzari scappa alla difesa giallorossa e si presenta solo davanti a Perucchini, fortunatamente Ciancio recupera e anticipa il centrocampista avversario. All’80 secondo cambio per Liverani, fuori Drudi e dentro Riccardi. All’83mo il tiro dal limite di Paparusso viene parato da Perucchini. All’85mo ultima sostituzione per la compagine salentina, fuori Torromino e dentro il marcatore di coppa Dubickas.

All’ultimo minuto di recupero giallorossi vicinissimi alla vittoria con il tiro da fuori di Persano di pochissimi centimetri fuori.

Anche oggi si è visto un buon Lecce, soprattutto nella ripresa, forse un po’ meno cinico delle precedenti apparizioni che ha avuto le sue buone occasioni e che nei secondi 45 minuti a rischiato pochissimo. Il Fondi ha risposto da par suo confermando il suo ottimo stato di condizione. Partita dai due volti: molto più Fondi nel primo tempo; molto più Lecce nel secondo. Ne consegue che il risultato di parità è giusto. Adesso riposo per i ragazzi di Liverani; per il Fondi, invece, c’è da viaggiare fino a Catanzaro.

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