Serie D – L’Aprilia ci ha preso gusto

Serie D – L’Aprilia ci ha preso gusto

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Aprilia avanti tutta con il piglio delle grandi ma soprattutto con tanto coraggio e smisurato orgoglio: in doppia inferiorità numerica per buona parte della partita, gli uomini di Venturi hanno infatti saputo tenere testa alla formazione dell’Ostiamare che cede grazie ad un gran gol di Bosi.

Se ad Aprilia fanno festa, a Ostia devono necessariamente piangere in virtù della troppa sufficienza con la quale hanno affrontato l’avversario, giocando in modo farraginoso, lento e macchinoso. Il team di Greco si è visto a sprazi solo dopo il vantaggio dei pontini che portano a casa tre punti di platino in chiave salvezza.

La partita si apre con un’espulsione: Montella colpisce Colantoni con una manata e rimedia il cartellino rosso. Nonostante l’uomo in più, l’Ostiamare non fa nulla per vincere la partita e dall’altra parte chiudono senza troppi patemi d’animo. Il primo tempo si chiude inevitabilmente con il risultato ad occhiali. La ripresa sarà sicuramente più divertente: l’Ostia comincia a far viaggiare palla così Catese si mette in evidenza con una staffilata di sinistro che sorvola di poco la traversa. Dopo due minuti risponde l’Aprilia con un colpo di testa di Sossai che Barrago manda in angolo. Pochi minuti più tardi, portiere lidense sugli scudi con un intervento miracoloso su una botta di Bosi.

Al 17 Aprilia in vantaggio: Bosi brucia sul tempo La Rosa e D’Astolfo e si inventa un pallonetto magnifico che non lascia speranze all’Ostiamare.

L’Ostiamare si vede solo al 26′ con una combinazione Colantoni-Calveri, ma Bellini spara alto a due passi da Del Moro mentre al 37’ Calveri crossa per Roberti che si coordina per una rovesciata che si perde di poco a lato.

Al 39’ doppia ammonizione per Fortunato che lascia i suoi in nove contro undici, ma nonostante il doppio handicap l’Aprilia chiude maggiormente i ranghi e non succede più nulla di clamoroso. Finisce così 1 – 0 per gli apriliani tra i fischi dell’Anco Marzio.

L’Aprilia con questi tre punti raggiunge l’ottavo posto in virtù dei 14 punti conquistati finora ed inanella il quinto risultato utile consecutivo. Tra due giorni gli uomini di Venturi affronteranno il Rieti al Ricci mentre domenica farà visita al Latina per un derby che si prevede interessantissimo. Continua, invece, il momento no dei tirrenici che non riescono a vincere dall’otto ottobre allorquando regolarono il Latte Dolce Sassari.

Il tabellino della gara

Ostiamare: Barrago; Belardelli (45’st Lazzeri), Colantoni, Bellini, Mazzei (9’st Proietti); La Rosa (28’st Attili), Calveri (36’st Ferrari), D’Astolfo, Roberti, Catese, Santucci. A disp. : Quattrotto, Pedone, Odorisio, Pieri, Gaggini. All. : Greco.

Aprilia: Del Moro; Montella, Bencivenga, Maola, Valentini; Sossai, Fortunato, Cioè, Mosciaro (30’pt Zeccolella), Casimirri (25’st Cuscianna), Bosi (32’st Matteo 44’st Varoni). A disp. : Calisse, Pace, De Marchi, Di Palma, Fortuna. All. : Venturi.

Arbitro: Campagnolo di Bassano del Grappa.

Marcatori: 62’ Bosi.

Note: 2′ e 6′ recupero; ammoniti Calveri, Fortunato, Santucci, Casimirri, Bencivenga; al 7’pt espulso Montella per condotta violenta; al 40’st espulso Fortunato per somma di ammonizioni.


Allarme clima, nuovo record negativo di C02 nell’atmosfera

Rapporto aggiornato al 2016 della Wmo, incremento del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti

Nuovo record negativo nella concentrazione di Co2 nell’atmosfera terrestre. L’allarme arriva da un rapporto aggiornato al 2016 della World Meteorological Organization (Wmo) ripreso fra gli altri dalla Bbc. L’incremento risulta del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti, fino a un livello ritenuto inedito da 800.000 anni. Il dato sarebbe legato a una combinazione di fattori, dalle attività umane al fenomeno climatico del Nino, e rischia di rendere gli obiettivi sul contenimento delle temperature globali irraggiungibile. L’impennata fra una rilevazione e l’altra é la più elevata da 30 anni a questa parte, sottolineano con preoccupazione i ricercatori. La misurazione, realizzata sulla base di dati presi da 51 diversi Paesi, indica che le concentrazioni di CO2 sono salite – solo fra il 2015 e il 2016 – da 400 a 403,3 parti per milione. “E’ il maggiore incremento che abbiamo osservato nei 30 anni dalla nostra attività”, ha confermato alla stessa Bbc Oksana Tarasova, responsabile del programma globale di controllo dell’atmosfera terrestre in seno al Wmo, agenzia con sede a Ginevra. “Il precedente aumento massimo registrato prima di El Niño – ha precisato – risale al 1997-1998 e fu di 2,7 parti per milione contro i 3,3” del differenziale fra 2015 e 2016. Senza dimenticare – ha ribadito Tarasova – che si tratta anche di un balzo “del 50% sulla media dell’ultimo decennio”.

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