​”UN MINUTO DI RIFLESSIONE?SI FUORI LA CURVA!”

Sarebbe meglio non alimentare polemiche inutili. E soprattutto sarebbe giusto – com’è stato giusto – non farsi strumentalizzare da questioni politiche che non dovrebbe nemmeno sfiorare il mondo del calcio. La giusta risposta data dai ragazzi della Curva Nord non può non trovare d’accordo tutti. 

A una settimana dal polverone innalzato dai media sulla questione “Anna Frank”, con poche righe volevamo rendere pubblico un nostro pensiero su questa faccenda ma sopratutto spiegare la nostra posizione a riguardo del “minuto di riflessione” che tutti i campi (serie D compresa) vedranno svolgere.
Partiamo dal presupposto che nel nostro “ambito” la goliardia a volte può prendere anche una piega poco gradevole,senza nasconderci dietro un dito,ma proprio a tal proposito ci chiediamo:
Perche tanta indignazione verso un adesivo (poco gradevole per molti come gia detto)che gira da anni in tutte le curve d’Italia,che ritrae una bambina con una maglia della Roma?
Perché ora fa scalpore e due settimane fa no?cosa è cambiato?
Una società “moderna e aperta” che ci spinge ad accettare vignette raffiguranti lasagne umane tra le macerie di un terremoto,satira di poco gusto su religioni o malattie (vedi Charlie hebdo),che vuole imporci l’integrazione,la libertá di espressione,adozioni gay ecc,ma sopratutto che considera retrogrado chiunque non sia d’accordo con questa nuova libertà di vivere,come può oggi costringerci ad indignarci per un semplice adesivo?
I media,la Lega calcio,le televisioni dove sono quando si fischiano morti,inni nazionali,tragedie storiche (foibe tanto per fare un esempio) è quant’altro?i morti forse non sono tutti uguali?
Ci verrebbe spontanea una risposta  qualunquista e populista,così come  definite voi manipolatori mediatici le risposte ovvie e scomode.

In una settimana dove l’età pensionabile si è alzata a 67 anni,come è possibile che  su giornali e TV si parli solo di adesivi allo stadio????
Il punto è uno solo,semplice e chiaro.

Noi a questa ennesima strumentalizzazione non aderiamo.

Non vogliamo essere complici di un un teatrino messo in scena sulla memoria di una bambina,senza entrare ulteriormente nello specifico del nostro pensiero.
A prescindere dalla nostra idea è nostra intenzione non cadere in provocazione con atteggiamenti irrispettosi verso la memoria di qualsiasi avvenimento tragico,ma allo stesso tempo di non incentivare questa vostra “riflessione” finta e vigliacca,con l’unico scopo di mettere in ombra altre problematiche e ancor di più screditare il nostro mondo ultras.
Nel minuto di silenzio rimarremo fuori la curva.

Alla vostra ipocrisia non parteciperemo.
                                           La nord.

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Serie D – L’Aprilia ci ha preso gusto

Serie D – L’Aprilia ci ha preso gusto

Risultati immagini per ostiamare - aprilia

Aprilia avanti tutta con il piglio delle grandi ma soprattutto con tanto coraggio e smisurato orgoglio: in doppia inferiorità numerica per buona parte della partita, gli uomini di Venturi hanno infatti saputo tenere testa alla formazione dell’Ostiamare che cede grazie ad un gran gol di Bosi.

Se ad Aprilia fanno festa, a Ostia devono necessariamente piangere in virtù della troppa sufficienza con la quale hanno affrontato l’avversario, giocando in modo farraginoso, lento e macchinoso. Il team di Greco si è visto a sprazi solo dopo il vantaggio dei pontini che portano a casa tre punti di platino in chiave salvezza.

La partita si apre con un’espulsione: Montella colpisce Colantoni con una manata e rimedia il cartellino rosso. Nonostante l’uomo in più, l’Ostiamare non fa nulla per vincere la partita e dall’altra parte chiudono senza troppi patemi d’animo. Il primo tempo si chiude inevitabilmente con il risultato ad occhiali. La ripresa sarà sicuramente più divertente: l’Ostia comincia a far viaggiare palla così Catese si mette in evidenza con una staffilata di sinistro che sorvola di poco la traversa. Dopo due minuti risponde l’Aprilia con un colpo di testa di Sossai che Barrago manda in angolo. Pochi minuti più tardi, portiere lidense sugli scudi con un intervento miracoloso su una botta di Bosi.

Al 17 Aprilia in vantaggio: Bosi brucia sul tempo La Rosa e D’Astolfo e si inventa un pallonetto magnifico che non lascia speranze all’Ostiamare.

L’Ostiamare si vede solo al 26′ con una combinazione Colantoni-Calveri, ma Bellini spara alto a due passi da Del Moro mentre al 37’ Calveri crossa per Roberti che si coordina per una rovesciata che si perde di poco a lato.

Al 39’ doppia ammonizione per Fortunato che lascia i suoi in nove contro undici, ma nonostante il doppio handicap l’Aprilia chiude maggiormente i ranghi e non succede più nulla di clamoroso. Finisce così 1 – 0 per gli apriliani tra i fischi dell’Anco Marzio.

L’Aprilia con questi tre punti raggiunge l’ottavo posto in virtù dei 14 punti conquistati finora ed inanella il quinto risultato utile consecutivo. Tra due giorni gli uomini di Venturi affronteranno il Rieti al Ricci mentre domenica farà visita al Latina per un derby che si prevede interessantissimo. Continua, invece, il momento no dei tirrenici che non riescono a vincere dall’otto ottobre allorquando regolarono il Latte Dolce Sassari.

Il tabellino della gara

Ostiamare: Barrago; Belardelli (45’st Lazzeri), Colantoni, Bellini, Mazzei (9’st Proietti); La Rosa (28’st Attili), Calveri (36’st Ferrari), D’Astolfo, Roberti, Catese, Santucci. A disp. : Quattrotto, Pedone, Odorisio, Pieri, Gaggini. All. : Greco.

Aprilia: Del Moro; Montella, Bencivenga, Maola, Valentini; Sossai, Fortunato, Cioè, Mosciaro (30’pt Zeccolella), Casimirri (25’st Cuscianna), Bosi (32’st Matteo 44’st Varoni). A disp. : Calisse, Pace, De Marchi, Di Palma, Fortuna. All. : Venturi.

Arbitro: Campagnolo di Bassano del Grappa.

Marcatori: 62’ Bosi.

Note: 2′ e 6′ recupero; ammoniti Calveri, Fortunato, Santucci, Casimirri, Bencivenga; al 7’pt espulso Montella per condotta violenta; al 40’st espulso Fortunato per somma di ammonizioni.


Allarme clima, nuovo record negativo di C02 nell’atmosfera

Rapporto aggiornato al 2016 della Wmo, incremento del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti

Nuovo record negativo nella concentrazione di Co2 nell’atmosfera terrestre. L’allarme arriva da un rapporto aggiornato al 2016 della World Meteorological Organization (Wmo) ripreso fra gli altri dalla Bbc. L’incremento risulta del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti, fino a un livello ritenuto inedito da 800.000 anni. Il dato sarebbe legato a una combinazione di fattori, dalle attività umane al fenomeno climatico del Nino, e rischia di rendere gli obiettivi sul contenimento delle temperature globali irraggiungibile. L’impennata fra una rilevazione e l’altra é la più elevata da 30 anni a questa parte, sottolineano con preoccupazione i ricercatori. La misurazione, realizzata sulla base di dati presi da 51 diversi Paesi, indica che le concentrazioni di CO2 sono salite – solo fra il 2015 e il 2016 – da 400 a 403,3 parti per milione. “E’ il maggiore incremento che abbiamo osservato nei 30 anni dalla nostra attività”, ha confermato alla stessa Bbc Oksana Tarasova, responsabile del programma globale di controllo dell’atmosfera terrestre in seno al Wmo, agenzia con sede a Ginevra. “Il precedente aumento massimo registrato prima di El Niño – ha precisato – risale al 1997-1998 e fu di 2,7 parti per milione contro i 3,3” del differenziale fra 2015 e 2016. Senza dimenticare – ha ribadito Tarasova – che si tratta anche di un balzo “del 50% sulla media dell’ultimo decennio”.

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Podgora avanti con Masini


Nel match pomeridiano della nona giornata di Promozione, il Podgora Calcio, stende il Praeneste Carchitti per 1-0. Al Pietro Bongiorno, a risolvere la partita è il quarantenne Fabrizio Masini. 

Gli uomini di Mister Campo sono ora a 10 punti in classifica. L’avvio dei padroni di casa non è folgorante. Dopo i primi minuti di studio la prima occasione è per gli ospiti con Macaluso ma impatta male la sfera e finiste abbondantemente a lato. Reazione dei borghigiani al 20’ con Funari che defilato sulla sinistra salta il portiere ma il suo tiro finisce fuori. Passano pochi minuti e i romani costruiscono una nitida palla-gol sempre con Macaluso; entra in area dribbla il portiere ma il suo tiro viene respinto sulla linea di porta da Masini. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Chiarucci a sfiorare il vantaggio con un colpo di testa che sfiora la traversa. Al 36’ il Podgora si porta in vantaggio con Masini, abile ad inserirsi in area e pressato da un avversario lascia partire un diagonale che spiazza l’incolpevole portiere ospite. 

Al rientro in campo, dopo pochi minuti, il Podgora fallisce la rete del raddoppio con Cappelletti; si libera del suo diretto avversario e lascia partire un diagonale che lambisce il palo alla destra del portiere romano. Altra nitida occasione per i padroni di casa al 20’, Lubirati si presenta da solo davanti al portiere ma calcia la sfera nelle mani di Cianfriglia. Il Praeneste non riesce a reagire, i locali controllano la gara senza affanni fino al 43’ quando su una punizione calciata dal vertice dell’area destra sulla respinta del portiere borghigiano Marsili ha l’occasione per pareggiare, ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa, questo è l’ultimo atto di una sfida mai in discussione. 

Podgora Calcio 1950 vs Praeneste Carchitti 1-0 

Podgora Calcio 1950: Iagnocco, Porcelli, Di Matteo, Girometta, Cinque, Chiarucci, Cappelletti (30’ st Aquilani), Conciatori (1’ st Colato), Funari, Masini, Lubirati (42’ st Laggiri). A disp. Barbierato, Rossetti, Giona, Chiavegato. All. Campo. 

Praeneste Carchitti: Cianfriglia, Mililli, Cesaretti (30’ st Litta), Lunardini (22’ st Malaspina), Marsili, Proietti, Thaqi, Bylyshi, Macaluso, Ammassari, Lirustic (16’ st Calandra). A disp. Nuzzi, Gaglio, Gerosi, Baroni. All. Belli. 

Arbitro: Gavini di Aprilia, 1° Ass. Conti di Roma 2, 2° Ass. Fabrizi di Frosinone. 

Marcatori: 36’ pt Masini 

Ammoniti: Di Matteo, Cappelletti, Cinque. 

Espulsi: 

Angoli: 5 – 3 

Recupero: 1’ – 3’ 

Note:

Ufficio Stampa