Questa Reggina è da serie B. Battuto il Catania con un perentorio 2 a 1

L'immagine può contenere: stadio e spazio all'aperto

di Max Casile per http://www.latinasport.info e http://www.regginaunicoamore.com

Gara dal sapore antico quella che s’è giocata al Granillo fra due nobili decadute e fra due grandi tifoserie che non se le sono certamente mandate a dire.

Gli etnei si presentano senza Lodi, gli amaranto senza Porcino. Lucarelli non ha voluto rischiare il fantasista mentre Maurizi ha preferito Di Livio all’esterno sinistro.

Mazzarani al tiro con la palla che fa la barba al palo sinistro di Cucchietti dopo soltanto due minuti di gioco. Un minuto dopo sarà Curiale a sprecare con un tiro che si perde sul fondo per un nonnulla. Solo Catania: ancora Mazzarani al minuto numero otto su punizione che impegna severamente il portiere della Reggina per la terza volta. Al 11’ Mazzarani per Curiale al quale non riesce la volėe per battere a rete e si becca il cartellino giallo per aver rifilato un calcione al portiere avversario.

La risposta della Reggina consiste in un tiro di Marino che si perde di poco sul fondo ma serve da preludio al gol di Bianchimano al 18’: De Francesco pennella un lancio per l’attaccante che supera due difensori del calibro di Aya e Tedeschi e batte imparabilmente Pisseri con un potente sinistro. Uno a zero.

Al 25’ Russotto imbeccato da Curiale esalta Cucchietti che salva per l’ennesima volta l’inviolabilità della sua porta in questa gara bella ed intensa come poche. La squadra etnea attacca a pieno organico ma vede però imprecisi i vari Russotto, Caccetta, Curiale, Mazzarani ed il poco ispirato Biagianti che, ad ogni buon conto, al 33’ serve Caccetta ma senza esito nonostante l’ottima posizione.

Di Livio è un furetto che sa dare del tu al pallone e De Francesco è il classico calciatore capace di pregevoli  invenzioni ma entrambi sono guardati a vista dai centrocampisti in maglia bianca per cui il raggio d’azione dei due fantastici ragazzi amaranto viene ridimensionato e pure di molto.

Al 43’ Denis Curiale pareggia i conti correggendo in rete un cross con il contagiri di Mazzarani sul quale può fare davvero poco il pur bravo Cucchietti. Uno a uno e tutto da rifare.

E qui finisce il primo tempo che ha regalato ampissimi sprazi di vero calcio tra due formazioni che sanno giocare al pallone. Certamente meglio il Catania, ma la Reggina ha dimostrato di esserci, quindi risultato tutto sommato giusto.

Il secondo tempo si apre con un tiro di Marino che mette paura al portiere rossoazzurro Pisseri  e con gli ultras amaranto della Curva Sud che fanno piovere fumogeni nell’area catanese tanto che l’arbitro è costretto a sospendere per alcuni minuti l’incontro.

Al 59’ entra Toti Porcino al posto di Mezavilla. L’esterno ex Benevento – ma reggino Doc – si piazza sulla corsia di sinistra: Maurizi sposta così De Francesco al centro per fare da playmaker, Tulissi sulla destra e Di Livio a pochi metri da Bianchimano e, grazie a questa nuova disposizione tattica, la squadra di casa al 66’ va vicina al raddoppio con Pasqualoni che non riesce a tenere basso il pallone così l’azione sfuma di un soffio. Da precisare che il terzino è arrivato alla conclusione dopo un gran bel fraseggio fra De Francesco e Di Livio che dopo 3 minuti uscirà per far posto a Jacopo Fortunato il quale si sistema a trequarti campo. Al 73’ un intervento abbastanza ruvido su Porcino, in piena area di rigore etnea, fa gridare al rigore ma l’arbitro fa cenno di proseguire. E dopo qualche minuto c’è da gridare allo scandalo per via di un fallaccio di Mazzarani ai danni di Fortunato sul quale l’arbitro Muggioni di Lecco fa deliberatamente finta di niente non decretando neppure il calcio di punizione a favore della Reggina.

Al 85’ Marchese spreca mandando alto un pallone fornitogli da Semenzato. Il Catania, comunque, sembra abbia già esaurito la birra in corpo in un secondo tempo che ha visto la squadra amaranto ha giocato meglio e quindi con un piglio ben diverso rispetto alla prima frazione di gara. Nonostante il 3-4-3 impostato da Lucarelli dal 75’ con l’entrata di Ze Turbo in luogo di Curiale, il portiere non corre alcun pericolo.

Quando neppure il più scettico dei tifosi amaranto se lo sarebbe potuto aspettare, la Reggina passava in vantaggio con Bianchimano con un lob meraviglioso che batteva il portiere etneo per il più  giusto e sacrosanto due a uno col quale rimandata oltre lo Stretto il Catania sconfitto e ridimensionato. Da segnalare il passaggio illuminante del solito De Francesco che ha messo in mezzo per l’attaccante lesto a colpire tra un nugolo di avversari. Grandissimo gol, stupefacente Bianchimano,  meraviglioso De Francesco, sublime Di Livio e, ovviamente, maestosa Reggina che ora è in piena zona promozione. Non lo vorremmo dire ma lo facciamo a denti stretti: questa Reggina si merita la serie cadetta. Un po’ meno la sua tifoseria: solo 1931 paganti in una serata da incorniciare e da tramandare ai posteri. Così non va. Un consiglio: amici di Reggio Calabria, spegnete la radio, non ascoltate certi programmi pomeridiani destabilizzanti e anacronistici.

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