Scopriamo il prossimo avversario del Latina: il San Teodoro

Scopriamo il prossimo avversario del Latina: il San Teodoro

Il San Teodoro, prossimo avversario del Latina Calcio 1932 al Francioni, non naviga in buone acque. Finora su otto incontri ha racimolato soltanto quattro punti frutto di una vittoria ed un pareggio ottenuti fuori casa: all’esordio, infatti, ha battuto il Lanusei e ad Ostia ha impattato con il risultato di due pari. Nell’ultima apparizione casalinga ha tutt’altro che sfigurato ed era andata anche in vantaggio contro la corazzata Rieti ma è stata visibilmente vittima di decisioni arbitrali alquanto discutibili e al contempo vittima di insicurezze e di indecisioni che la squadra si trascina ormai da troppe gara nel corso delle quali ha giocato alla pari o addirittura meglio degli avversari. Sulla Pagina Facebook ufficiale, viene testualmente riportato: ”alla fine sono gli altri a gioire e noi a rosicare per quello che poteva essere è non è stato. La squadra è giovane e priva in questo momento del suo uomo più rappresentativo (La Vista) che detta i tempi di gioco, pertanto suscettibile di alti e bassi. Bisogna comunque restare uniti per superare il momento negativo perché il tempo per risalire la china non manca.”

Cerchiamo di tracciare – per quanto possibile – un identikit del prossimo avversario dei nerazzurri. La rosa dei ”viola” del Presidente Giovanni Antonio Marongiu, è costuita da 27 elementi. I Portieri sono Alessandro Salvetti e Filippo Uccheddu, entrambi giovanissimi: il primo ha vent’anni, l’altro diciannove. Tra i difensori annoveriamo Bagatini Maroti (95), Bonati (98), Fadda (95),  Moro (99), Oproiescu (87), Raimo (94), Riehle (94), Russo (96), Federico Uccheddu (97). A centrocampo vengono utilizzati Castelluccio (2001), Congiu (2000), Doddo (96), Franca (98), Giorgio La Vista (1979), Masocco (96), Muca (99), Muroni (97), Varela (98), Zouhri (94). Gli attaccanti della squadra risultano essere Alessandroni (94), Marques (98), Musu (2000), Regis (1989), Santaguida (91), Spano (94).

Come si nota, l’allenatore Alessandro Monticciolo, convinto assertore del modulo 3-5-2, può contare su un manipolo di ragazzi di buone speranze ma senza alcuna esperienza tranne il navigato Giorgio La Vista, un’esistenza trascorsa a tirare calci in serie D; l’arcigno rumeno Sorin Virgil Opoiescu che ha giocato per tanti anni nel campionato maltese; il marocchino Souhail Zouhri, nato calcisticamente nel Modena ed il crotoniate Federico Santaguida, una vita all’estero tra Malta, Repubblica Ceka e Russia. Gli altri, compreso l’attaccante Regis che ha disputato solo spezzoni di partire tra D ed Eccellenza – sono per lo più sconosciuti. 

Da segnalare che il trainer viola è stato appiedato dal Giudice sportivo per ben due turni “per essere uscito continuatamente dall’area tecnica e protestava con espressione irridente nei confronti dell’Arbitro”.  Domenica non potrà essere in panchina neppure il vice Gianfranco Parlato, sanzionato addirittura con tre giornate “per avere protestato all’indirizzo di un A.A. entrando sul terreno di gioco fino all’area di rigore, rivolgendo con fare minaccioso espressioni irraguardose”. Chi si siederà nella panchina sarda ancora non si sa, ma quasi sicuramente la squadra sarà guidata dal Direttore Sportivo Edoardo Oggianu.

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