Da domani i biglietti per Latina-San Teodoro 

Da domani i biglietti per Latina-San Teodoro 

Il Latina Calcio 1932, attraverso una nota ufficiale apparsa sulla propria Pagina Facebook, comunica che la vendita dei biglietti per la prossima gara interna contro il San Teodoro, valevole per la nona giornata di andata del campionato di Serie D, inizierà domani 26 ottobre.

I biglietti possono essere acquistati on line dal sito http://www.bookingshow.com oppure presso i punti vendita bookingshow di Latina.

I botteghini del Francioni saranno aperti da domani 26 ottobre e fino a domenica 29 ottobre con il seguente orario:

giovedi, venerdi e sabato dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 19 – domenica dalle ore 10 alle ore 14,30.

I biglietti acquistati online e presso i punti vendita Bookingshow prevedono il pagamento del diritto di prevendita di € 1,50 a biglietto acquistato.
I minori di anni 14 non avranno bisogno del tagliando di ingresso ma potranno accedere alla struttura soltanto se accompagnati da un adulto ed esibendo un documento di identità all’ingresso che ne certifichi l’età.
I biglietti a prezzo ridotto saranno rilasciati dal botteghino soltanto esibendo un documento di identità che attesti l’età per i minori di anni 18 e per gli adulti con età superiore a 60 anni.
I punti booking show di Latina:

Tabacchi Del Borgo, Via Acque Alte 70 – Borgo Podgora

Edicola Brogialdi Alberto, Piazzale Prampolini snc – latina

Blu Ticket Di Ghirotto Silvia, Viale Pier Luigi Nervi c/o Latina Fiori – Latina

Office Store, Largo Marcantonio Cesti 7 – Latina

Amadeus srl (riv), Via Neghelli 3 – Latina

Tabaccheria Christian, Via Romagnoli 13 – Latina

V&B Caffè di Longato Barbara, Strada Congiunte Sinistre 9 – Latina

Stregatto Caffè di Alice Lopa, Viale Vittorio Veneto 34 – Latina

SERVIZI SMORGON di Soncin Mario, Via Giulio Cesare 32 – Latina

Tabacchi Il Toscano, Via Della Stazione 184 – Latina Scalo

CLICCA QUI PER SAPERE COSA SUCCEDE INTORNO A TE 


La strana sfida delle sorelle Ferragni su InstagramLa strana sfida delle sorelle Ferragni su Instagram



  • Mobilità elettrica, attive le prime 30 stazioni di ricarica veloce extraurbaneSPONSORMobilità elettrica, attive le prime 30 stazioni di ricarica veloce extraurbaneAdnkronos



  • Mr Berlucchi: «Ho dato una lezione ai miei figli, vendendogli l’azienda»Mr Berlucchi: «Ho dato una lezione ai miei figli, vendendogli l’azienda»

    Raccomandato da

    http://static2.advtools.rcsobjects.it/techrain/service_v3.shtml?d0=1494921920802

    Il ministro del Lavoro Poletti durante un incontro con i sindacati del luglio 2016 (Ansa)

    In pensione a 67 anni dal 2019 Camusso (Cgil): una follia da fermare

    Annunci

    Scopriamo il prossimo avversario del Latina: il San Teodoro

    Scopriamo il prossimo avversario del Latina: il San Teodoro

    Il San Teodoro, prossimo avversario del Latina Calcio 1932 al Francioni, non naviga in buone acque. Finora su otto incontri ha racimolato soltanto quattro punti frutto di una vittoria ed un pareggio ottenuti fuori casa: all’esordio, infatti, ha battuto il Lanusei e ad Ostia ha impattato con il risultato di due pari. Nell’ultima apparizione casalinga ha tutt’altro che sfigurato ed era andata anche in vantaggio contro la corazzata Rieti ma è stata visibilmente vittima di decisioni arbitrali alquanto discutibili e al contempo vittima di insicurezze e di indecisioni che la squadra si trascina ormai da troppe gara nel corso delle quali ha giocato alla pari o addirittura meglio degli avversari. Sulla Pagina Facebook ufficiale, viene testualmente riportato: ”alla fine sono gli altri a gioire e noi a rosicare per quello che poteva essere è non è stato. La squadra è giovane e priva in questo momento del suo uomo più rappresentativo (La Vista) che detta i tempi di gioco, pertanto suscettibile di alti e bassi. Bisogna comunque restare uniti per superare il momento negativo perché il tempo per risalire la china non manca.”

    Cerchiamo di tracciare – per quanto possibile – un identikit del prossimo avversario dei nerazzurri. La rosa dei ”viola” del Presidente Giovanni Antonio Marongiu, è costuita da 27 elementi. I Portieri sono Alessandro Salvetti e Filippo Uccheddu, entrambi giovanissimi: il primo ha vent’anni, l’altro diciannove. Tra i difensori annoveriamo Bagatini Maroti (95), Bonati (98), Fadda (95),  Moro (99), Oproiescu (87), Raimo (94), Riehle (94), Russo (96), Federico Uccheddu (97). A centrocampo vengono utilizzati Castelluccio (2001), Congiu (2000), Doddo (96), Franca (98), Giorgio La Vista (1979), Masocco (96), Muca (99), Muroni (97), Varela (98), Zouhri (94). Gli attaccanti della squadra risultano essere Alessandroni (94), Marques (98), Musu (2000), Regis (1989), Santaguida (91), Spano (94).

    Come si nota, l’allenatore Alessandro Monticciolo, convinto assertore del modulo 3-5-2, può contare su un manipolo di ragazzi di buone speranze ma senza alcuna esperienza tranne il navigato Giorgio La Vista, un’esistenza trascorsa a tirare calci in serie D; l’arcigno rumeno Sorin Virgil Opoiescu che ha giocato per tanti anni nel campionato maltese; il marocchino Souhail Zouhri, nato calcisticamente nel Modena ed il crotoniate Federico Santaguida, una vita all’estero tra Malta, Repubblica Ceka e Russia. Gli altri, compreso l’attaccante Regis che ha disputato solo spezzoni di partire tra D ed Eccellenza – sono per lo più sconosciuti. 

    Da segnalare che il trainer viola è stato appiedato dal Giudice sportivo per ben due turni “per essere uscito continuatamente dall’area tecnica e protestava con espressione irridente nei confronti dell’Arbitro”.  Domenica non potrà essere in panchina neppure il vice Gianfranco Parlato, sanzionato addirittura con tre giornate “per avere protestato all’indirizzo di un A.A. entrando sul terreno di gioco fino all’area di rigore, rivolgendo con fare minaccioso espressioni irraguardose”. Chi si siederà nella panchina sarda ancora non si sa, ma quasi sicuramente la squadra sarà guidata dal Direttore Sportivo Edoardo Oggianu.

    L'immagine può contenere: 11 persone

    CLICCA QUI per essere informato su ciò che ti succede intorno

    Oste uccise ladro, eccesso di difesa

    Pm derubrica il reato per ristoratore di Casaletto lodigiano

    La Procura di Lodi ha chiuso le indagini su Mario Cattaneo, l’oste di Casaletto Lodigiano (Lodi) che all’alba del 10 marzo scorso durante una colluttazione con dei ladri uccise un romeno di 32 anni. Il pm Laura Siani non contesta più l’ipotesi di omicidio volontario ma solo l’eccesso colposo di legittima difesa. L’avvocato Mario Stochino, uno dei difensori dell’oste 67enne, ha fatto sapere che presenterà una memoria difensiva o una richiesta di interrogatorio sostenendo che, a fronte di una dinamica pienamente chiarita dai Ris e dai consulenti di parte, e coincidente con le dichiarazioni del commerciante, l’uomo sarebbe sceso nel cortile, di sua proprietà, portando il fucile da caccia per tutelare sé e la famiglia e non con l’intenzione di fare fuoco; cosa accaduta durante la colluttazione.

    Salernitana: il cammino è lungo ma sognare fa bene. Sbancato Novara

    Ancora tre gol in trasferta e ancora un colpo esterno per i granata dopo il derby di Avellino. La Salernitana sbanca il Piola per 2-3 contro una delle squadre più in forma del momento. Primi venti minuti di pura marca granata che pericolosi prima con Rossi e poi con Sprocati trovano il vantaggio al 18’ con Gatto. I granata calano di intensità e subiscono il pari azzurro al 38’ con Da Cruz che approfitta di un incomprensione tra Vitale e Radunovic. La ripresa si apre con i granata in palla e Sprocati raddoppia.

    Nemmeno il tempo di gioire e ancora l’ex Vercelli cala il tris. Novara in bambola e granata padroni del match, fino alle sostituzioni di Bollini che toglie Gatto e Sprocati a favore di Odjer e Rosina. Ultima mezz’ora di pura sofferenza, ma fortunatamente la difesa stavolta regge fino al 93’ quando Di Mariano trova il secondo gol. Ma non c’è tempo e dopo 4 di recupero i campani portano a casa un importante vittoria. Ora c’è l’Empoli, vietato sognare.

    Nel team campano Raffaele Schiavi non ce la fa. Il centrale granata ha accusato un problema muscolare alla vigilia. Ha provato a forzare ma i medici glielo hanno sconsigliato. Schiavi vorrebbe essere della partita ma il fastidio che accusa non gli permette di essere della contesa. Bollini costretto dalla situazione a cambiare anche l’unico reparto, la difesa, finora non toccata dalla rivoluzione delle ultime settimane.

    Granata con il 3-4-3 contro il Novara. I tre centrali saranno Mantovani, Bernardini e Vitale. A centrocampo Alex e Pucino gli esterni mentre in mezzo agiranno Ricci e Minala. In avanti Rossi, al posto di Bocalon con accanto Sprocati e Gatto. In panca Rosina e Cicerelli.

    Difesa a tre anche per il Novara, che però si affiderà a cinque centrocampisti e due punte. Corini ha finalmente trovato la quadratura e spera di restare in alto il più a lungo possibile. Le chiavi della porta le affiderà nuovamente a Montipò, con Golubovic, Mantovani e Chiosa in difesa. In cabina di regia ecco Ronaldo, coadiuvato dall’ottimo Moscati e dall’altro ex di turno Daniele Sciaudone. Le fasce saranno presidiate da Di Mariano e Calderoni, mentre in attacco spazio a Macheda e Da Cruz.

    LA PARTITA

    In una serata abbastanza fresca al Piola squadre in campo agli ordini di Ghersini di Genova. Fase iniziale dell’incontro di pura marca granata, in completo bianco per l’occasione, che si rendono pericolosi con Minala già al 3′ e con il colpo di testa largo di Rossi al 6′. Al 10′ poi Sprocati spreca tutto sparando alto a porta vuota. Gli ospiti confermano quanto fatto vedere in apertura di gara sbloccando la situazione al 17′ con la rete segnata da Gatto su assist perfetto di Sprocati. Gioia per l’ex ascolano al rientro dopo un infortunio.

    Crescono però i piemontesi in cerca del pareggio e, dopo l’ammonizione di Vitale al 26′, colpiscono la traversa con Calderoni un minuto dopo. Gli ospiti però calano la propria intensità e, dopo il legno colpito dai blu, gli uomini di mister Corini trovano il pareggio al 38′ con lo scaltro Da Cruz, bravo ad approfittare dell’errore tra il portiere Radunovic ed il suo difensore Vitale. Nel finale Macheda sfiora pure il gol sorpasso. Finisce così un frizzante primo tempo.

    SECONDO TEMPO

    Ripresa con le squadra in campo con gli stessi rispettivi undici. Salernitana subito pericolosa con il solito Gatto che imbeccato bene in area di testa prova a sorprendere Montipò che si supera deviando in corner. I granata che protestano nell’occasione per una trattenuta in area su Rossi. Risponde il Novara con un tiro da fuori che termina out. Insistono i granata che conquistano metri e corner. Al 12’ ancora uno scatenato Gatto entra in area di rigore e serve un assist delizioso all’accorrente Sprocati che fa secco Montipò. Esplode la curva sud occupata dalla tifoseria ospite.

    Il Novara a testa bassa tenta la reazione, ma la squadra piemontese è praticamente in bambola con Rossi che sulla sinistra lavora un gran pallone e serve al centro per l’accorrente Sprocati che conclude di prima, sfera respinta dalla difesa ma l’esterno granata ribadisce in rete. Minala un minuto dopo prova un destro a giro ma la sfera è alta. Esce Macheda nel Novara entra Chajia ed entra Dickmann per Chiosa. Bollini inserisce Odjer per Gatto, autore di una grande partita. Proprio Dickmann si rende pericoloso ma la sua conclusione è svirgolata. Bollini gioca la carta Rosina al posto di Sprocati. Rossi in contropiede viene chiuso dalla difesa locale. Alla mezz’ora il Novara tenta il forcing per riaprire il match. Entra nei piemontesi anche Schiavi per Ronaldo.

    Al 35’ palo di Calderoni con un gran sinistro dal limite a Radunovic battuto. I ragazzi di Corini non ci stanno. Bollini spezza il ritmo togliendo Alex in favore di Kiyine. Un errore di Vitale al 37’ può costare caro ai granata ma Da Cruz non ne approfitta. Ci prova anche Di Mariano prima e Nico Schiavi poi ma le loro conclusioni sono fuori misura. Ultimi minuti di pura sofferenza, ma fortunatamente la difesa stavolta regge fino al 93’ quando Di Mariano trova il secondo gol. Ma non c’è più tempo e dopo 4 di recupero i campani portano a casa un importante vittoria. Ora c’è l’Empoli, vietato sognare.

    NOVARA – SALERNITANA 2-3

    NOVARA (3-5-2): Montipò; Golubovic, Mantovani, Chiosa (25’st Dickmann); Di Mariano, Moscati, Ronaldo (32’st Schiavi), Sciaudone, Calderoni; Da Cruz, Macheda (22’st Chajia). A disp.: Benedettini, Farelli, Del Fabro, Troest, Orlandi, Casarini. All.: Eugenio Corini.

    SALERNITANA (3-4-3): Radunovic; Mantovani, Bernardini, Vitale; Pucino, Minala, Ricci, Alex (37’st Kiyine); Sprocati (30’st Rosina), Rossi, Gatto (25’st Odjer). A disp.: Adamonis, Asmah, Schiavi, Rizzo, Della Rocca, Signorelli, Cicerelli, Kadi, Bocalon. All.: Bollini

    ARBITRO: Ghersini di Genova.

    Ammoniti: Vitale (S), Minala (S).

    Reti: 18’pt Gatto (S), 38’pt Da Cruz (N), 13’st e 20’st Sprocati(S), 48’st Di Mariano (N).

     

    'o scuorzo ristorante pizzeria salerno
    Salerno – http://www.ristoranteoscuorzo.it/

     

    Fonte: https://www.salernonotizie.it/2017/10/24/la-salernitana-sbanca-piola-novara-3-2-vola-zona-play-off/

    “Quello tra Giove e Bongiovanni è un presunto accordo, ci rivedremo!” Parola di Benedetto Mancini

    “Quello tra Giove e Bongiovanni è un presunto accordo, ci rivedremo!” Parola di Benedetto Mancini

    Risultati immagini per taranto calcio

    Benedetto Mancini è rimasto evidentemente spiazzato dall’annuncio del Taranto della cessione dello stesso a Massimo Giove. La conferenza stampa per la presentazione del “Progetto Rinascimento del Taranto Football Club 1927” è infatti stata sospesa “sine die”,come fa sapere lo stesso Mancini attraverso un comunicato: “Si informa che la conferenza stampa indetta in data 25.10. p.v., alle ore 11:30, in Taranto, presso l’Hotel Plaza , via D’ Aquino 46, per la presentazione del  “Progetto Rinascimento del Taranto Football Club 1927”, alla luce del comunicato emesso pochi minuti fa sul presunto accordo tra l’attuale proprietà del Taranto Calcio e un nuovo acquirente, lo svolgimento sarà momentaneamente sospeso in attesa di conoscere gli sviluppi della trattativa. La sospensione – continua la nota – non vuol dire un addio, ma solamente un rimandare l’occasione per rendere partecipe la Città e condividere con tutti i tifosi del grande Taranto Calcioq, il progetto che io ed il mio staff ha preparato per questa Grande e Gloriosa società Rosso Blu!!”

    Benedetto Mancini a volte ritorna…

     wp-1486665628797.jpg

    Che la situazione calcistica a Taranto non sia florida è un fatto assodato così com’è risaputo che l’attuale dirigenza abbia deciso da tempo di abbandonare il proposito. Mesi e mesi di trattative hanno gettato nello sconforto la tifoseria rossoblu oramai vessata e stanca di continui schiaffoni in faccia e di flop assurdi e catastrofici. Niente problemi: arriva Benedetto Mancini in loro soccorso. Questa mattina è infatti prevista una conferenza stampa del faccendiere con la quale dovrebbe presentare il “Progetto Rinascimento del Taranto Football Club 1927“. Non sappiamo quali contenuti abbia tale piano strategico ma ci pare che, per l’ennesima volta, Mancini abbia clamorosamente sbagliato i tempi. E si, perché, attraverso una nota ufficiale, il sodalizio rossoblu nel tardo pomeriggio di ieri ha comunicato l’intesa con Massimo Giove per il trasferimento delle quote azionarie: “I sigg. Elisabetta Zelatore, Antonio Bongiovanni e Massimo Giove comunicano che i rispettivi professionisti di fiducia da essi incaricati hanno raggiunto l’accordo per la cessione delle quote del Taranto FC 1927 srl di loro proprietà al signor Massimo Giove medesimo. A breve saranno perfezionate le modalità per il trasferimento del pacchetto di maggioranza“.  Giove, tarantino doc e imprenditore nel settore siderurgico, è stato già presidente del Taranto dal 2000 al 2002. Nei giorni scorsi i legali del contestatissimo duo Zelatore-Bongiovanni avevano reso nota l’esistenza di cinque manifestazioni di interesse per rilevare la società ma, in questo lotto, il nome di Benedetto Mancini non era inserito. Rammentiamo che l’imprenditore romano, oltre che a Latina, si era già fiondato nei mesi scorsi per accaparrarsi le presidenze di Grosseto, Mantova, Modena e Catanzaro. Nella città calabrese – ci spiegava un collega di “Catanzaroinforma” – pare che Benedetto Mancini non sia stato neppure ricevuto dal Dottor Sergio Abramo, primo cittadino di Catanzaro. Abbiamo detto tutto. Malgrado ciò, la domanda sorge spontanea: a che “pro” questa conferenza stampa?