Il Fondi batte l’Andria

Il Fondi batte l’Andria

L’Andria di Mister Loseto deve rinunciare agli infortunati Piccinni, Tiritiello, Colella e Nadarevic ed allo squalificato Croce ma la formazione che sfida il Fondi è molto simile a quella vista contro la Reggina con il solo cambio in difesa che vede Allegrini al posto di Celli a far coppia con Rada. In attacco, spazio al tridente Minicucci-Lattanzio-Barisic. Fondi che risponde con il suo nuovo 4-3-1-2, con Elezaj fra i pali, Ghinassi e Vastola coppia di centrali e Paparusso e Tommaselli come esterni di difesa; linea mediana affidata al trio composto da Ricciardi, Quaini e De Martino ed infine Lazzari e Corticchia agiscono sulla trequarti dietro l’unica punta Nolè.

Fidelis Andria - Fondi

Pronti via e prima grossa occasione per la Fidelis: dopo un calcio d’angolo smanacciato dalla difesa del Fondi, Quinto crossa dalla trequarti a cercare Lattanzio appostato sul secondo palo; l’attaccante andriese calcia di sinistro al volo da posizione favorevolissima, ma spedisce clamorosamente la sfera in curva. Federiciani vicinissimi alla rete del vantaggio al 25′: calcio di punizione dai 25 metri, gran botta di Rada, prodezza di Elezaj che leva la palla dal sette e mette in angolo. Dopo otto minuti (33′) clamorosa occasione per la Fidelis: Tommaselli scivola in area di rigore, Barisic riesce a soffiargli la sfera, si porta davanti al portiere e calcia a botta sicura. Elezaj, da terra, riesce a deviare la conclusione con il piede, la palla si impenna e finisce incredibilmente alta sopra la traversa. E il Fondi? Non pervenuto: bada solo a non prenderle e non riesce ad imbastire un’azione (che sia una…) degna di questo nome per tutta la prima frazione di gioco. Poco, troppo poco.

Fidelis Andria - Fondi
Fidelis Andria – Fondi © Vincenzo Fasanella/Andrialive

Ad inizio ripresa (49′) il Fondi si porta inaspettatamente in vantaggio: tocchi e tocchettini in area senza che alcun difensore pugliese sappia fermare la sfera che finisce proprio sui piedi di Lazzari appostato sul secondo palo e, a porta vuota, sigla la prima rete della giornata.

La reazione dei padroni di casa non si fa attendere ed al 51′ Curcio dalla sinistra effettua un potentissimo tiro che attraversa tutta l’area e finisce sul fondo sfiorando il palo.

E’ comunque un cosidetto fuoco di paglia in quanto al 57′ i pontini raddoppiano: cross dalla sinistra di Paparusso, difesa della Fidelis immobile e Lazzari, tutto solo sul secondo palo, insacca di testa siglando la doppietta personale.

Tre minuti dopo (60′), la Fidelis accorcia le distanze. L’Andria conquista una punizione al limite. S’incarica del tiro Curcio il quale, con un potentissimo tiro manda il pallone ad insaccarsi nell’angolino basso dove il portiere Elezaj non può arrivarci. Uno a due e partita virtualmente riaperta.

Al 69′ arriva la terza rete del Fondi: Lazzari entra in area e chiede il tringolo a Nolè che gli ritorna il pallone. Solo davanti al portiere, Lazzari si fa ipnotizzare dal portiere che però non trattiene il pallone che carambola sui piedi di Nolè che non ha nessuna difficoltà a mettere dentro la palla dell’1 a 3. In soli dodici minuti la squadra pontina chiude i conti.

Tre minuti più tardi, ennesimo calcio d’angolo battuto dalla Fidelis. Allegrini colpisce la sfera sul primo palo, ma Elezaj compie un’altra grande parata salvando il risultato. E qui finisce la partita.

Ossigeno puro per la squadra del Presidente Puzone in terra pugliese che conquista tre punti fondamentali ai danni di una diretta concorrente per la salvezza. Dopo un primo tempo in cui si aspettava la capitolazione da un momento all’altro, nella ripresa gli uomini di Antonello Mattei hanno sapientemente trasformato in oro colato le tre azioni confezionate dalla difesa avversaria risultata ballerina e disattenta. Grande balzo in avanti del Fondi che, con la splendida vittoria odierna, si porta a otto punti seppur in coabitazione col Cosenza. Aspettando i risultati del Catania che dovrà vedersela in casa  nel derby con la Sicula Leonzio, i rossoblu fanno un gran balzo in avanti, uscendo – per altro – dal lotto delle quattro squadre impelagate nelle sabbie mobili dei play out. Situazione drammatica per l’Andria questa sera ultima insieme ai siculi di Lentini a quota 6 punti.

Questi i risultati della decima giornata di andata:

  • Akragas – Juve Stabia 1-2
  • Monopoli – Reggina 1-1
  • Rende – Paganese 1-0
  • Casertana-Siracusa 0-1
  • Cosenza – Bisceglie 2-1
  • Fidelis Andria – Fondi 1-3
  • Catania – Sicula Leonzio sabato 21 ott 20:30
  • Matera – Lecce sabato 21 ott 20:30
  • Trapani – Catanzaro lunedi 23 ott 20:45

Questa la nuova classifica in attesa dei risultati di Catania, Matera e Trapani:

1. Lecce 9 6 2 1 16:11 20
2. Catania 8 6 1 1 11:2 19
3. Monopoli 10 5 4 1 15:5 19
4. Siracusa 10 5 2 3 14:8 17
5. Matera 9 5 2 2 10:7 16
6. V. Francavilla 9 4 3 2 11:10 15
7. Trapani 8 4 2 2 10:5 14
8. Rende 9 4 2 3 8:7 14
9. Reggina 1914 10 3 4 3 9:10 13
10. Bisceglie 9 3 3 3 10:11 12
11. Juve Stabia 9 3 3 3 12:12 12
12. Catanzaro 8 3 1 4 10:11 10
13. Akragas 10 2 3 5 9:14 9
14. Fondi 10 2 2 6 7:12 8
15. Cosenza 9 2 2 5 7:15 8
16. Paganese 10 1 4 5 7:12 7
17. Casertana 9 2 1 6 7:12 7
18. Sicula Leonzio 7 1 3 3 6:10 6
19. Fidelis Andria 9 0 6 3 7:12 6
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La Reggina mette il bavaglio al Monopoli

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info e http://www.regginaunicoamore.it

I biancoverdi di Tangorra scendono in campo secondo il consolidato 3-5-2 con Bardini tra i pali; Bei, Ricci e Mercadante sulla linea difensiva; Rota, Sounas, Scoppa, Zampa, Donnarumma a costituire la mediana; Genchi, Sarao in attacco. In panchina: Convertini, Lobosco, Zibert, Paolucci, Diomandè, Tafa, Russo, Longo, Ferrara, Di Cosola, Todisco, Bacchetti. L’ex nerazzurro pontino, Michele Paolucci, quindi, parte dalla panchina.

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Risponde la Reggina di Mister Maurizi con il consueto 4-3-1-2 con Cucchietti in porta; Pasqualoni, Di Filippo, Laezza, Solerio in difesa; Marino, Fortunato, Porcino a centrocampo; De Francesco alle spalle di Tulissi e Bianchimano. A disposizione: Licastro, Turrin, Auriletto, Tazza, Maesano, Gatti, Mazavilla, Amato, Silenzi, Bezziccheri, Sparacello.

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Le due contendenti cominciano al galoppo; in special modo il Monopoli che non dimostra di essere all’altezza del terzo posto che attualmente detiene ed è quindi la Reggina a fare tanto possesso palla ma nulla di più. Intorno al 20′ la squadra amaranto non approfitta di una bella apertura in area di Porcino che trova poco reattivi sia Bianchimano che Fortunato e l’azione sfuma.

Sei minuti più tardi la formazione di Maurizi vicinissima al gol: calcio da fermo di De Francesco per Bianchimano che si coordina per un tiro che si stampa sulla traversa.

Tanta Reggina che non spreca un pallone, poco Monopoli che nel corso del primo tempo costruisce un’azione soltanto (31′) con Genchi che non si coordina in modo appropriato per battere il portiere avversario.

Al 36′ Reggina in vantaggio con Marino che sfrutta a dovere un assist al bacio di Porcino: il numero 14 in casacca amaranto addomestica la sfera e con un destro a giro batte imparabilmente Bardini. Gol da cineteca ma c’è da segnalare il vistoso errore della retroguardia avversaria che regala tutto il tempo e tutto lo spazio per stoppare e tirare in porta all’autore della rete che resta pur sempre bellissima.

Al 38′ il pareggio della squadra di casa: Donnarumma vince un contrasto a centrocampo e lancia Genchi che batte Cucchietti in disperata uscita per l’uno pari. Grave disattenzione del centrocampo amaranto che permette al numero 17 biancoverde di agire indisturbato e dormita generale della difesa che fa volare il bomber del Monopoli verso la segnatura. 

La seconda frazione di gioco è piacevole e con continui capovolgimenti di fronte ma le due formazioni non riescono a superarsi. Il primo tiro è ad opera di Tulissi che impegna a terra Bardini quando le lancette segnavano il 59′.

Nella Reggina Bezziccheri sostituisce Fortunato che oggi si è visto poco mentre Tangorra fa uscire Russo per Longo e l’ex Pontino Paolucci entra al posto di Genchi.

Al 68′ amaranto di nuovo vicinissimi al raddoppio con Tulissi il cui tiro passa radente al palo alla destra del portiere avversario.

Mezavilla entra al posto di Porcino e quindi, nell’ultimo quarto d’ora, la Reggina gioca con il 4-4-2. Le intezioni di Maurizi, verosimilmente, sono quelle di creare una sorta di flangiflutti nella zona nevralgica del campo. Con Sparacello, entrato in luogo di Bianchimano, il trainer chiede più mobilità, più corsa e, volendo, un filtro maggiore già sulla linea dei ventidue metri. Una volta solamente la formazione di casa andrà al tiro con Zibert ma per Cucchietti è un gioco da ragazzi accartocciarsi e far propria la sfera.

Risultati immagini per roberto marino reggina 1914Ottimo pareggio conquistato su un campo difficile e contro un Monopoli che non è riuscito ad andare oltre il pareggio. Se dicessimo che i biancoverdi non hanno fatto vedere chissà che di trascendentale e che non hanno fatto nulla per vincere la partita, non diremmo eresie. E c’è di più: con una dose maggiore di cattiveria agonistica, quest’oggi avremmo potuto esaltare un’ottima Reggina capace di abbavagliare e rendere innocuo  lo spauracchio del Girone meridionale della Serie C.  Non è successo ma ci è mancato poco.