LATINA, VINCERE E VINCEREMO. CI CONVIENE…

LATINA, VINCERE E VINCEREMO. CI CONVIENE…

 

Rispetto a qualche settimana fa, intorno al Latina sta crescendo l’entusiasmo di un tempo. Ne fanno da testimoni le presenze allo Stadio Francioni dove, nell’ultima apparizione, si sono contante ben 1600. Per una serie D è grasso che cola checché ne dica l’attuale dirigenza che ha evidentemente dimenticato lo scetticismo che regnava sovrano, i pochissimi abbonamenti rinnovati, lo scarso interesse verso una nuova società nata per opera e virtù di scelte politiche e le batoste nelle prime gare che hanno visto battuta la squadra di un Chiappini frastornato per due volte sulle prime tre uscite e – per giunta – con nove reti sul groppone. Eppoi, cacciamoci il prosciutto dagli occhi una volta per tutte: la serie D non raccoglie e non può raccogliere ampi e trionfalistici consensi dopo aver assaporato certi livelli calcistici. Insomma: una cosa è giocare contro Palermo, Cesena, Verona, Brescia e Bari ed un’altra è quella di calcare campetti di periferia come quello di San Basilio. Eppure, questo Latina sta facendo innamorare un’intera città, sta facendo ritrovare quell’attaccamento ai colori nerazzurri che s’era perso per fatti che esulavano da fatti meramente calcistici.

Ci ha colpito favorevolmente Samuele Romeo, il quale nel corso di una trasmissione sportiva di un’emittente locale, ha ribadito il concetto da noi espresso: “La piazza merita altre categorie. Siamo contenti di aver intrapreso questa striscia positiva e speriamo di continuare in questa maniera. Settimana dopo settimana stiamo diventando una squadra più compatta. Rimaniamo umili e pensiamo a portare altri risultati positivi a casa. Una cosa è certa: abbiamo l’obbligo di dire ai tifosi di restarci accanto in questo momento positivo, perché ce ne saranno anche di difficili. Quest’estate – ha rivelato il difensore nativo di Palermo – ho atteso per continuare a giocare in Lega Pro, ma la chiamata non è arrivata. Quando è giunta quella del Latina non ci ho pensato su due volte. Non mi sento un calciatore che sta facendo un campionato dilettantistico, Latina è tutt’altro che Serie D. Latina come fase di ripartenza?
Sì, ne sono convinto: a 28 anni posso ancora ambire alle categorie superiori e voglio andarci col Latina.”

La maggior parte delle volte possono essere frasi di circostanza buttate lì per ingraziarsi il pubblico. Un giocatore della sua esperienza, invece, sa che la miglior soluzione in questi casi è l’essere se stessi e soppesare le parole. Samuele Romeo, d’altronde, è un calciatore navigato venuto a Latina non tanto per sbarcare il lunario ma per cercare di rimettersi in carreggiata e ritornare in quella categoria che meglio gli si addice. Fosse con il Latina, appunto, sarebbe ancora meglio da entrambi le parti.


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