Cossentino: ”Credo di aver fatto la scelta migliore, ho sposato un grande progetto”

Sarebbe dovuto intervenire Andrea Cittadino ma, per un improvviso cambio di programma, la consueta conferenza stampa ddel mercoledì è stata dedicata ad Alberto Cossentino, navigato difensore che ha militato in società affermate in un passato non troppo lontano.

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<<Penso che per i frutti che stiamo raccogliendo oggi dobbiamo dire grazie a quelle partite col Rieti e col Cassino perché, è brutto dirlo, ma ci sono servite da insegnamento.>> Ha esordito il difensore nerazzurro. <<Al di là del fatto che siamo partiti con un po’ di ritardo, il gruppo si è unito insieme ma giustamente non è una scusante. Anche il fatto che siamo ci siamo ricompattati ora nelle giro di un mese abbiamo dovuto accelerare i tempi e sicuramente ora ci siamo ritrovati con una condizione migliore, ci conosciamo un po’ tutti, chi si è aggregato dopo, tutta una serie di cose. dall’esperienza negativa abbiamo tratto sicuramente dei vantaggi a nostro favore.>>

Pungolato sulle condizioni generali della compagine di Mister Chiappini, Cossentino si è spiegato in tal senso: <<Secondo me siamo sicuramente in crescita, non per i risultati ma per il tipo di gioco che stiamo esprimendo. Sicuramente queste ultime tre vittorie sono frutto del calcio che giochiamo, del tipo di gioco che ci fa esprimere il mister. Siamo in crescita, sicuramente miglioreremo ancora e perciò arriveremo al top della forma tra un paio di partite>>.

E per ciò che riguarda le sue condizioni ha risposto così: <<Sono partito a fine agosto, a livello di preparazione non l’ho fatta. Sicuramente sto iniziando ad entrare nella mia condizione, essendo la mia struttura fisica un po’ più grossa. Ho fatto fatica ad entrare in forma, ora sono quasi al 100%. A parte Rieti, che vorrei proprio cancellare, altre partite dove siamo andati sotto non me le ricordo. A Cassino abbiamo preso tre gol su tre episodi, nelle altre partite abbiamo fatto bene subendo due gol nelle ultime quattro.>>

Cossentino non è l’ultimo arrivato. Su quel che concerne la sua posizione in campo, l’ex Siracusa svela quanto segue: <<Io mi trovo molto bene a quattro. Caso mai il mister dovesse cambiare ci possiamo adattare. In questo momento stiamo facendo bene e siamo in crescita e lo dicono anche i numeri. Parlo sia di reparto che di squadra.>>

La domanda è d’obbligo: perché è tornato in D? La sua risposta non è certamente un convenevole: <<Dire che Latina non è una Serie D è una cosa che hanno detto in tanti. Sono venuto a giocare qui contro in Serie C, con l’Andria, e mi aveva impressionato lo stadio e la società, che l’anno successivo venne promossa. Non sento di essere sceso di categoria, ho sposato un grande progetto a livello di piazza e di società nuova.>> Poi il discorso cade su Ruben Olivera affrontato da avversario in Coppa Italia con la Sampdoria: <<Può far fare la differenza, portandoci esperienza e tanta qualità. Stanno aspettando tutti il transfer, col suo ingresso si potrà solo migliorare. Ma fatemi dire una cosa: noi non dobbiamo guardare la classifica, in questo momento c’è entusiasmo, ci alleniamo bene e stiamo bene fisicamente. Da parte nostra dobbiamo guardare il Flaminia, pensare solo a loro e preparare la partita nel migliore dei modi. Con o senza Olivera.>>

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Foto: Paola Libralato

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