Il Modena non c’è più: 105 anni gettati alle ortiche 

Il Modena non c’è più: 105 anni gettati alle ortiche 

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Modena addio. O, forse, sarebbe meglio dire ”al giallo e blu si è aggiunto il nero”. In Emilia si consuma ”metaforicamente” la fine del calcio, con l’addio al Modena Fc 1912, 105 anni distrutti in poche settimane.  Parliamo di una società storica, importante, che vanta 28 partecipazioni alla massima serie italiana (con un terzo posto nell’annata 1946-1947), sessantadue campionati di Serie B, una Supercoppa di Serie C e, in campo internazionale, due Coppe Anglo-Italiane, competizione in cui vanta il primato di successi.

Non si possono avere elementi per poter individuare colpe e responsabilità. Nella storia resterà che la chiusura è abbinata ad Aldo Taddeo, l’uomo che in soli 19 giorni è stato capace di togliere le ultime speranze di sopravvivenza. I calciatori pretendevano gli stipendi di luglio il patron offriva quello di ottobre domani e quello di novembre tra 20 giorni. Alla fine, la sensazione di fondo è che gli unici, a cui interessasse qualcosa del Modena, siano – come al solito – solo i tifosi. La situazione é analoga a quella del Parma di qualche anno fa e del Latina dello scorso anno: così come non è servito a nulla il trasferimento delle quote da Maietta e Aprile a Mancini e Ferullo, il passaggio di proprietà dalle mani di Caliendo a quelle di Taddeo non hanno migliorato la situazione, anzi l’hanno solo peggiorata. Alla comunità emiliana resta un debito non pagato per l’uso dello stadio ed una figura poco edificante. Il Modena é stato infatti radiato soprattutto per non aver pagato per mesi gli stipendi dei giocatori, per l’assenza di uno stadio in cui giocare in casa e per la terza partita consecutiva persa a tavolino per l’assenza della squadra. Chiude il girone B di Serie C a -1 punto.

Immaginiamo i giocatori, limitandosi al solo dopoguerra, in una silenziosa processione passati in maglia gialloblu. Partiamo da Enzo Menegotti, Francesco Pernigo, Maino Neri e Valerio Cassani, tutti presenti al torneo di calcio della Olimpiadi di Londra del 1948, Sergio Brighenti, Giorgio Ghezzi, Cinesinho, Roberto Bellinazzi, indimenticabile “Baffo gol”, uno dei tanti bomber “di categoria” dei Canarini, come Sauro Frutti, Cristian Bucchi fino all’ultimo della stirpe, “El Diablo” Granoche. Non si possono citare tutti, Cuoghi, Longhi, Ballotta, Enrico Chiesa, Beppe Baresi, arrivato a fine carriera, Bellotto, Ponzo, scomparso a soli 41 anni, uno che voleva bene al Modena ed era amato dalla tifoseria. Allenatori come Ulivieri, De Biasi, Pioli. In un giorno come questo, chi ama il calcio non può che essere triste. Tutti rimangono più poveri. I colori e le rivalità contano poco. 105 anni di attività che hanno contribuito a ”fare la storia” del calcio italiano, gettati alle ortiche: il Modena definitivamente fallito e radiato dalla Serie C è una sconfitta per tutto il mondo del calcio.

 


File Cia desecretato, Hitler dopo la guerra vivo in Sudamerica

Lo rivela documento pubblicato su media Usa, c’e’ anche una foto

File Cia desecretato, Hitler dopo guerra vivo in Sudamerica  Lo rivela documento pubblicato su media Usa, LA FOTO © Ansa

File Cia desecretato, Hitler dopo guerra vivo in Sudamerica Lo rivela documento pubblicato su media Usa, LA FOTO © ANSA/Ansa

A.N.S.A.Un documento che potrebbe riscrivere la storia: in uno dei file desecretati della Cia, custoditi dagli Archivi Nazionali Usa, si afferma che Adolf Hitler e’ sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, e fu contattato in Colombia alla metà degli anni Cinquanta da un informatore dei servizi segreti americani. Lo ha sostenuto un agente dell’agenzia di intelligence in Sudamerica, dal nome in codice Cimleody-3. L’agente, stando al documento, reso noto dai media, sarebbe stato “contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo”.

“L’amico di Cimelody-3 – ha continuato – ha affermato che nel settembre 1955 Phillip Citroen, ex ufficiale tedesco, gli ha detto in via confidenziale che Hitler era ancora vivo”. Ci sarebbe anche una presunta fotografia, arrivata nelle mani dell’agente segreto, e contenuta nel file: “Il 28 settembre 1955, l’amico di Cimelody-3 ha ottenuto la fotografia citata, e il giorno dopo e’ stata mostrata a Cimelody-3”. Nella didascalia e’ scritto: “Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954”.

Con lui c’e’ una persona, che dovrebbe esser Citroen. I sovietici per anni hanno detto di avere resti di Hitler, anche se i corpi del dittatore e di Eva Braun ufficialmente sono stati cremati, ma in diversi negli Usa hanno dubbi in merito. Lo scienziato americano Nick Bellantoni dell’University of Connecticut, per esempio, nel 2009 ha studiato il frammento di un teschio in possesso dei russi, affermando che molto probabilmente apparteneva a una donna dai 20 ai 40 anni e non a Hitler. (ANSA).




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Olivera e Angelov pronti al rientro. Carrione dirige la gara di Albano

Olivera e Angelov pronti al rientro. Carrione dirige la gara di Albano

Una lieta notizia per Mister Chiappini e per tutto il popolo nerazzurro:  Olivera Angelov sono infatti abili e arruolabili già da domani – mercoledì 1 novembre alle 14.30 – per la partita con l’Albalonga e potranno essere a disposizione anche nella successiva gara del Francioni nel derby con l’Aprilia: entrambi sottoposti a visita medica e ad accertamenti diagnostici, non risultano avere risentimenti muscolari importanti.

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Il tecnico del Latina, Andrea Chiappini, non potrà invece disporre dell’ala destra Luca Natale appiedato per tre giornate dal Giudice Sportivo  “per avere, a gioco fermo, colpito un calciatore avversario con una manata al volto“. Il centrocampista nerazzurro salterà tre sfide delicatissime che vedranno impegnate il Latina rispettivamente contro Albalonga, Aprilia e SFF Atletico.

In occasione del derby tutto pontino in programma domenica prossima – 5 novembre alle ore 14.30 – il tecnico Mauro Venturi non potrà disporre dell’esperienza del difensore Francesco Montella, bloccato per tre giornate dalla Giudizia Sportiva.

Sarà il signor Francesco Carrione, della sezione di Castellammare di Stabia, a dirigere l’incontro tra Albalonga e Latina, valido per la decima giornata del Girone G di Serie D. Al terzo anno nella C.A.N. D, il fischietto campano sarà coadiuvato da due assistenti di linea siciliani: Andrea Tiralongo di Siracusa e Rosario Blanco di Acireale.

SERIE D, GIRONE G – 10^ GIORNATA (ore 14:30)

Albalonga-Latina (arbitro: Carrione / assistenti: Tiralongo – Blanco)
Anzio-Budoni (arbitro: Pirriatore / assistenti: Zanfardino – Pizzi)
Aprilia-Rieti (arbitro: Belfiore / assistenti: Vitale – Ricciardi)
Flaminia-Tortolì (arbitro: Milone / assistenti: Marchese – Conte)
Lanusei-Nuorese (arbitro: Centi / assistenti: Dentico – Pantano)
Lupa Roma-Latte Dolce Sassari (arbitro: Rinaldi / assistenti: Palla – Fusari)
San Teodoro-Cassino (arbitro: Votta / assistenti: Landoni – Messaggi)
SFF Atletico-Ostiamare (arbitro: Sili / assistenti: Naccari – Montesanti)
Trastevere-Monterosi (arbitro: Caputi / assistenti: Donato – Testa)


Adesivi di Anna Frank anche in Germania, gli ultrà tedeschi imitano i laziali

Immagini con divisa dello Schalke. Postate su Facebook da un hooligan del Dortmund

A.N.S.A.Anche in Germania Anna Frank viene oltraggiata da tifosi di calcio nazisti: lo scrive il blog locale Ruhr Barone.de, citato anche dalla Bild. L’immagine di Anne Frank nella divisa stavolta dello Schalke (la squadra di Gelsenkirchen) è comparsa su alcuni adesivi a Duesseldorf, ed è stata postata su Facebook da un hooligan del Dortmund. Un’azione ispirata da quella messa in atto dagli ultras della Lazio, scrive il blog. P.S. La foto postata sul blog ruhrbarone.de di Anna Frank con la maglia dello Schalke 04. L’immagine, comparsa su alcuni adesivi a Duesseldorf, stata postata su Facebook da un hooligan del Dortmund © ANSA


Potere alle Storie: a Latina dal 10 al 12 novembre primo festival della Narrazione a Latina

 

 

 

 

 

 

 

Promosso dall’associazione ”Magma”

 

 

Il centro di Latina come luogo ideale per i racconti e le storie e i dialoghi sullo sport più diffuso al mondo

 

Potere alle Storie. A Latina il primo festival della Narrazione dal 10 al 12 Novembre

 

 

Tre giorni dedicati alla cultura e alle diverse forme di narrazione, con occasioni di partecipazione e confronto su fenomeni e valori importanti per la comunità.

Questo e non solo questo è il Festival della Narrazione Potere alle Storie promosso dall’associazione di innovazione culturale MAGMA che si terrà a Latina dal 10 al 12 novembre 2017.

 

L’INIZIATIVA

Il Festival della Narrazione è un evento che non ha precedenti in Italia. Si tratta di una iniziativa che arriva dopo due anni di esperienza dell’associazione Magma sullo storytelling e sull’approfondimento dei vari linguaggi narrativi. In cui sono state coinvolte altre realtà associative del territorio, in una logica di network dove ognuno riesce a mantenere la propria identità in una logica di collaborazione. Spiegano gli organizzatori: «abbiamo voluto invertire la classica concezione del Festival, dove al centro vengono messe le arti e al margine i temi che vengono affrontati con le opere stesse. Con Potere alle Storie ribaltiamo l’ordine. E partiamo dal tema: quest’anno il calcio, il prossimo anno un tema diverso e così via. Con le arti narrative a svolgere la funzione dei diversi punti di vista, per restituire alla realtà la complessità dello sguardo.»

 

IL TEMA

Il calcio è il tema della prima edizione di Potere alle Storie. Le storie legate allo sport più diffuso al mondo saranno protagoniste del Festival con l’intento dell’ascolto, dell’approfondimento e della riscoperta dell’importanza di questo fenomeno socio – culturale per promuovere il racconto e la partecipazione della realtà contemporanea.

Nei diversi eventi che occuperanno il centro della città si avvicenderanno scrittori, giornalisti, registi, videomaker, fotografi, blogger, disegnatori, artisti, musicisti, personaggi pubblici e operatori culturali del panorama nazionale.

«Quest’anno – spiegano gli organizzatori – proveremo a raccontare il mondo attraverso il calcio, i suoi narratori e alcuni dei suoi protagonisti. Il calcio permea la quotidianità, il linguaggio comune, il modo di fare cinema, tv, letteratura, l’arte. Anche la politica ne è rimasta suggestionata, arrivando addirittura a saccheggiare le figure retoriche che il racconto di questo sport ha generato».

 

GLI ORGANIZZATORI

Il festival è ideato e promosso da MAGMA, con il patrocinio del Comune di Latina, in collaborazione con IL MURO Art, Philosophy, Visual Culture, periodico bimestrale, indipendente e bilingue che in occasione di Potere alle Storie uscirà con un numero speciale sul tema del Festival, e con la partecipazione di Rinascita Civile, associazione di cittadini insieme per il bene comune, Liberi sulla carta, Fiera della editoria indipendente, e La Stanza, associazione culturale.

 

I LUOGHI

Dal 10 al 12 Novembre una parte della città sarà luogo ideale per uno straordinario momento aggregativo e di interazione in una successione serrata di eventi a tema e momenti di relax.

Potere alle storie è evento culturale e turistico che nell’intento di chi lo organizza diventerà un appuntamento fisso, ogni anno, con diversi focus tematici, un momento istituzionale del panorama Italiano sulla narrazione.

Il calcio, poi è un tema che si interseca alla perfezione con la città di Latina. Basti pensare al legame che si è creato negli ultimi anni fra le vicissitudini del Latina calcio e le difficoltà della città.

 

#potereallestorie

Sul sito internet, sulla pagina facebook e Instagram di Potere alle storie si può partecipare al contest dei più bei ricordi d’infanzia legati a un pallone. Cliccando su una gif, si può provare a scoprire il pallone che fa scattare un ricordo: atmosfere e odori e risate dell’infanzia, nel giardino sotto casa insieme agli amici o davanti a un muro in solitaria. Chi volesse, usando gli hashtag #potereallestorie e #festivaldellanarrazione, #mondocalcio può scrivere un breve racconto commentando il post. I racconti migliori saranno pubblicati come post sul sito e sul profilo facebook.

 

Il programma dettagliato del Festival sarà illustrato in una conferenza stampa che si terrà sabato 4 novembre.

 

 

 

 

 

​”UN MINUTO DI RIFLESSIONE?SI FUORI LA CURVA!”

Sarebbe meglio non alimentare polemiche inutili. E soprattutto sarebbe giusto – com’è stato giusto – non farsi strumentalizzare da questioni politiche che non dovrebbe nemmeno sfiorare il mondo del calcio. La giusta risposta data dai ragazzi della Curva Nord non può non trovare d’accordo tutti. 

A una settimana dal polverone innalzato dai media sulla questione “Anna Frank”, con poche righe volevamo rendere pubblico un nostro pensiero su questa faccenda ma sopratutto spiegare la nostra posizione a riguardo del “minuto di riflessione” che tutti i campi (serie D compresa) vedranno svolgere.
Partiamo dal presupposto che nel nostro “ambito” la goliardia a volte può prendere anche una piega poco gradevole,senza nasconderci dietro un dito,ma proprio a tal proposito ci chiediamo:
Perche tanta indignazione verso un adesivo (poco gradevole per molti come gia detto)che gira da anni in tutte le curve d’Italia,che ritrae una bambina con una maglia della Roma?
Perché ora fa scalpore e due settimane fa no?cosa è cambiato?
Una società “moderna e aperta” che ci spinge ad accettare vignette raffiguranti lasagne umane tra le macerie di un terremoto,satira di poco gusto su religioni o malattie (vedi Charlie hebdo),che vuole imporci l’integrazione,la libertá di espressione,adozioni gay ecc,ma sopratutto che considera retrogrado chiunque non sia d’accordo con questa nuova libertà di vivere,come può oggi costringerci ad indignarci per un semplice adesivo?
I media,la Lega calcio,le televisioni dove sono quando si fischiano morti,inni nazionali,tragedie storiche (foibe tanto per fare un esempio) è quant’altro?i morti forse non sono tutti uguali?
Ci verrebbe spontanea una risposta  qualunquista e populista,così come  definite voi manipolatori mediatici le risposte ovvie e scomode.

In una settimana dove l’età pensionabile si è alzata a 67 anni,come è possibile che  su giornali e TV si parli solo di adesivi allo stadio????
Il punto è uno solo,semplice e chiaro.

Noi a questa ennesima strumentalizzazione non aderiamo.

Non vogliamo essere complici di un un teatrino messo in scena sulla memoria di una bambina,senza entrare ulteriormente nello specifico del nostro pensiero.
A prescindere dalla nostra idea è nostra intenzione non cadere in provocazione con atteggiamenti irrispettosi verso la memoria di qualsiasi avvenimento tragico,ma allo stesso tempo di non incentivare questa vostra “riflessione” finta e vigliacca,con l’unico scopo di mettere in ombra altre problematiche e ancor di più screditare il nostro mondo ultras.
Nel minuto di silenzio rimarremo fuori la curva.

Alla vostra ipocrisia non parteciperemo.
                                           La nord.

Serie D – L’Aprilia ci ha preso gusto

Serie D – L’Aprilia ci ha preso gusto

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Aprilia avanti tutta con il piglio delle grandi ma soprattutto con tanto coraggio e smisurato orgoglio: in doppia inferiorità numerica per buona parte della partita, gli uomini di Venturi hanno infatti saputo tenere testa alla formazione dell’Ostiamare che cede grazie ad un gran gol di Bosi.

Se ad Aprilia fanno festa, a Ostia devono necessariamente piangere in virtù della troppa sufficienza con la quale hanno affrontato l’avversario, giocando in modo farraginoso, lento e macchinoso. Il team di Greco si è visto a sprazi solo dopo il vantaggio dei pontini che portano a casa tre punti di platino in chiave salvezza.

La partita si apre con un’espulsione: Montella colpisce Colantoni con una manata e rimedia il cartellino rosso. Nonostante l’uomo in più, l’Ostiamare non fa nulla per vincere la partita e dall’altra parte chiudono senza troppi patemi d’animo. Il primo tempo si chiude inevitabilmente con il risultato ad occhiali. La ripresa sarà sicuramente più divertente: l’Ostia comincia a far viaggiare palla così Catese si mette in evidenza con una staffilata di sinistro che sorvola di poco la traversa. Dopo due minuti risponde l’Aprilia con un colpo di testa di Sossai che Barrago manda in angolo. Pochi minuti più tardi, portiere lidense sugli scudi con un intervento miracoloso su una botta di Bosi.

Al 17 Aprilia in vantaggio: Bosi brucia sul tempo La Rosa e D’Astolfo e si inventa un pallonetto magnifico che non lascia speranze all’Ostiamare.

L’Ostiamare si vede solo al 26′ con una combinazione Colantoni-Calveri, ma Bellini spara alto a due passi da Del Moro mentre al 37’ Calveri crossa per Roberti che si coordina per una rovesciata che si perde di poco a lato.

Al 39’ doppia ammonizione per Fortunato che lascia i suoi in nove contro undici, ma nonostante il doppio handicap l’Aprilia chiude maggiormente i ranghi e non succede più nulla di clamoroso. Finisce così 1 – 0 per gli apriliani tra i fischi dell’Anco Marzio.

L’Aprilia con questi tre punti raggiunge l’ottavo posto in virtù dei 14 punti conquistati finora ed inanella il quinto risultato utile consecutivo. Tra due giorni gli uomini di Venturi affronteranno il Rieti al Ricci mentre domenica farà visita al Latina per un derby che si prevede interessantissimo. Continua, invece, il momento no dei tirrenici che non riescono a vincere dall’otto ottobre allorquando regolarono il Latte Dolce Sassari.

Il tabellino della gara

Ostiamare: Barrago; Belardelli (45’st Lazzeri), Colantoni, Bellini, Mazzei (9’st Proietti); La Rosa (28’st Attili), Calveri (36’st Ferrari), D’Astolfo, Roberti, Catese, Santucci. A disp. : Quattrotto, Pedone, Odorisio, Pieri, Gaggini. All. : Greco.

Aprilia: Del Moro; Montella, Bencivenga, Maola, Valentini; Sossai, Fortunato, Cioè, Mosciaro (30’pt Zeccolella), Casimirri (25’st Cuscianna), Bosi (32’st Matteo 44’st Varoni). A disp. : Calisse, Pace, De Marchi, Di Palma, Fortuna. All. : Venturi.

Arbitro: Campagnolo di Bassano del Grappa.

Marcatori: 62’ Bosi.

Note: 2′ e 6′ recupero; ammoniti Calveri, Fortunato, Santucci, Casimirri, Bencivenga; al 7’pt espulso Montella per condotta violenta; al 40’st espulso Fortunato per somma di ammonizioni.


Allarme clima, nuovo record negativo di C02 nell’atmosfera

Rapporto aggiornato al 2016 della Wmo, incremento del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti

Nuovo record negativo nella concentrazione di Co2 nell’atmosfera terrestre. L’allarme arriva da un rapporto aggiornato al 2016 della World Meteorological Organization (Wmo) ripreso fra gli altri dalla Bbc. L’incremento risulta del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti, fino a un livello ritenuto inedito da 800.000 anni. Il dato sarebbe legato a una combinazione di fattori, dalle attività umane al fenomeno climatico del Nino, e rischia di rendere gli obiettivi sul contenimento delle temperature globali irraggiungibile. L’impennata fra una rilevazione e l’altra é la più elevata da 30 anni a questa parte, sottolineano con preoccupazione i ricercatori. La misurazione, realizzata sulla base di dati presi da 51 diversi Paesi, indica che le concentrazioni di CO2 sono salite – solo fra il 2015 e il 2016 – da 400 a 403,3 parti per milione. “E’ il maggiore incremento che abbiamo osservato nei 30 anni dalla nostra attività”, ha confermato alla stessa Bbc Oksana Tarasova, responsabile del programma globale di controllo dell’atmosfera terrestre in seno al Wmo, agenzia con sede a Ginevra. “Il precedente aumento massimo registrato prima di El Niño – ha precisato – risale al 1997-1998 e fu di 2,7 parti per milione contro i 3,3” del differenziale fra 2015 e 2016. Senza dimenticare – ha ribadito Tarasova – che si tratta anche di un balzo “del 50% sulla media dell’ultimo decennio”.

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Podgora avanti con Masini


Nel match pomeridiano della nona giornata di Promozione, il Podgora Calcio, stende il Praeneste Carchitti per 1-0. Al Pietro Bongiorno, a risolvere la partita è il quarantenne Fabrizio Masini. 

Gli uomini di Mister Campo sono ora a 10 punti in classifica. L’avvio dei padroni di casa non è folgorante. Dopo i primi minuti di studio la prima occasione è per gli ospiti con Macaluso ma impatta male la sfera e finiste abbondantemente a lato. Reazione dei borghigiani al 20’ con Funari che defilato sulla sinistra salta il portiere ma il suo tiro finisce fuori. Passano pochi minuti e i romani costruiscono una nitida palla-gol sempre con Macaluso; entra in area dribbla il portiere ma il suo tiro viene respinto sulla linea di porta da Masini. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Chiarucci a sfiorare il vantaggio con un colpo di testa che sfiora la traversa. Al 36’ il Podgora si porta in vantaggio con Masini, abile ad inserirsi in area e pressato da un avversario lascia partire un diagonale che spiazza l’incolpevole portiere ospite. 

Al rientro in campo, dopo pochi minuti, il Podgora fallisce la rete del raddoppio con Cappelletti; si libera del suo diretto avversario e lascia partire un diagonale che lambisce il palo alla destra del portiere romano. Altra nitida occasione per i padroni di casa al 20’, Lubirati si presenta da solo davanti al portiere ma calcia la sfera nelle mani di Cianfriglia. Il Praeneste non riesce a reagire, i locali controllano la gara senza affanni fino al 43’ quando su una punizione calciata dal vertice dell’area destra sulla respinta del portiere borghigiano Marsili ha l’occasione per pareggiare, ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa, questo è l’ultimo atto di una sfida mai in discussione. 

Podgora Calcio 1950 vs Praeneste Carchitti 1-0 

Podgora Calcio 1950: Iagnocco, Porcelli, Di Matteo, Girometta, Cinque, Chiarucci, Cappelletti (30’ st Aquilani), Conciatori (1’ st Colato), Funari, Masini, Lubirati (42’ st Laggiri). A disp. Barbierato, Rossetti, Giona, Chiavegato. All. Campo. 

Praeneste Carchitti: Cianfriglia, Mililli, Cesaretti (30’ st Litta), Lunardini (22’ st Malaspina), Marsili, Proietti, Thaqi, Bylyshi, Macaluso, Ammassari, Lirustic (16’ st Calandra). A disp. Nuzzi, Gaglio, Gerosi, Baroni. All. Belli. 

Arbitro: Gavini di Aprilia, 1° Ass. Conti di Roma 2, 2° Ass. Fabrizi di Frosinone. 

Marcatori: 36’ pt Masini 

Ammoniti: Di Matteo, Cappelletti, Cinque. 

Espulsi: 

Angoli: 5 – 3 

Recupero: 1’ – 3’ 

Note:

Ufficio Stampa


La nota di rammarico della Società Latina Calcio 1932: “Per noi la partita è un momento di aggregazione”

A parlare attraverso una nota apparsa sui canali social sono i vertici della società Latina Calcio 1932 a margine della protesta attuata oggi allo stadio Francioni di Latina. Eccone il testo integrale: “Non comprendiamo ne conosciamo le ragioni che hanno determinato la decisione della curva nord oggi di entrare allo stadio solo dopo il minuto di silenzio richiesto e condiviso come società dalla Lega Nazionale Dilettanti. Si stigmatizzano certi atteggiamenti e crediamo che lo sport e il tifo debba vincere sopra ogni cosa – spiegano dalla società – per questo non possiamo condividere il gesto messo in atto da alcuni tifosi che non hanno voluto partecipare al minuto di raccoglimento. Lo sport deve insegnare ad aggregare e soprattutto combattere ogni tentativo di violenza e divisione. Per noi la domenica si celebra una festa e come tale va vissuta con i suoi momenti anche di riflessione come quello di oggi in cui siamo stati consapevoli e rispettosi di un messaggio di pacificazione passato attraverso il simbolo di Anna Frank”.

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