Reggina, va bene così. E martedì sera… 


di Salvatore Condemi 

La ripresa si apre con l’eurogol di Alberto De Francesco il quale è abile a togliere dal cilindro un lob da distanza siderale che va ad insaccarsi nell’angolo più lontano rispetto ad Albertazzi che non ci può arrivare. Uno a uno e tutto da rifare.

Al 55’ un calcio di punizione di Buono si spegne fuori di poco. Subito dopo D’Agostino irrobustisce il centrocampo con Ayina che sostituisce l’ex Messina Madonia. D’altra parte in questo secondo tempo la Reggina sembra più determinata e concreta tanto da essere padrona assoluta del campo e capace di imbastire ottime trame di gioco che mettono sistematicamente in difficoltà l’undici di casa. In una di queste (65’) Porcino lancia in corridoio Sciamanna che però viene anticipato in tuffo dal portiere avversario. Un minuto dopo è Maurizi che toglie Sparacello per far spazio a Jacopo Fortunato: un uomo d’ordine che sappia tenere palla al posto di un attaccante guardato a vista dalla difesa. Questo significa che il tecnico amaranto vuole possesso palla, superiorità numerica a centrocampo e piedi buoni per lanciare il più libero dalle parti del portiere biancazzurro oggi in completa divisa verde chiaro. E da questo preciso momento i pugliesi la gettano inspiegabilmente in rissa. Non succederà più nulla in una gara che ha dimostrato (per l’ennesima volta) che la Reggina è una squadra solida, quadrata, organizzata e che può essere protagonista in questo torneo di Serie C. Con questo pareggio gli amaranto si trovano nei quartieri alti che vede il duetto di testa composto dalle sorprendenti Monopoli e Siracusa (13 punti) e dal terzetto che vede Catania, Lecce e Trapani con 10 punti. Ad una sola lunghezza la Reggina. E martedì potrebbe essere la notte del Granillo… 

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