Massimo Agovino si presenta alla Nuorese: ”Latina, Rieti e Cassino le più forti”

Massimo Agovino sarebbe dovuto essere il condottiero della sua Pomigliano ma i vecchi dissapori con patron Raffaele Pipola lo hanno spinto a declinare l’incarico. E, gioco forza pur di trovare una sqaudra, ha dovuto dir di sì alla Nuorese che, intanto, ha esonerato Gianluca Pieddo. Fatali per il 43enne tecnico locale le sconfitte patite nelle ultime due giornate, dopo l’inizio promettente coinciso con la vittoria al “Frogheri” col Latte Dolce e il pareggio in trasferta contro il Tortolì. Quattro punti e poi il buio.

Massimo Agovino, 50 anni, originario di Sant’Anastasia, comune dell’hinterland napoletano, ha guidato le formazioni di Pomigliano, Grosseto, Potenza, Terracina e Cavese. Ora è la volta della panchina della formazione verdazzurra che, secondo le intenzioni della società, il nuovo mister dovrebbe portare a navigare nell’alto mare della classifica.

L’allenatore partenopeo (ma ancora residente a Terracina) è stato presentato alla stampa. A fare gli onori di casa è Patron Artedino: “E’ stata una decisione sofferta le cose non sono andate come si sperava  – ha detto alquanto dispiaciuto a http://www.isola24sport.it – ma la prospettiva non rosea, il ritardo di preparazione, una rosa costruita in fretta, ma che riteniamo valida pur con qualche lacuna che nel caso verrà colmata e la fretta di recuperare presto il tempo perduto ci ha portato ad una decisione drastica. Serviva una svolta. Uno scossone alla squadra e all’ambiente. L’obiettivo era e rimane quello di un campionato di vertice. E’ chiaro che un esonero è un fallimento, un fallimento della società, un fallimento del presidente. Il calcio è questo, chi paga è sempre il mister, non si può cambiare una squadra intera. Dispiace per mister Peddio, paga lui a nome dell’intera squadra e lo ringraziamo per il lavoro svolto”. Artedino quindi parla del neo tecnico Massimo Agovino: “La scelta è ricaduta nella sua figura per caratteristiche tecniche e mentali. Ritengo e, assieme ai miei collaboratori, riteniamo che Massimo  sia la persona giusta per portare ordine nello spogliatoio forse anche un po’ biricchino sino ad oggi e riportare quell’entusiasmo che in quattro gare si è visto perdere. Un mister preparato e che conosce la categoria. Nuoro, purtroppo come le grandi piazze, subisce la mania dei risultati: se la squadra è vincente siamo tutti al campo, se la squadra è perdente la si abbandona e non la si sostiene, e questa non è una grande cosa. Noi confidiamo in Massimo Agovino – conclude il presidente barbaricino – un mister preparato e che conosce la categoria, speriamo nel ritorno dei risultati e del bel gioco. La sua voglia di rivincita mi ha contaggiato e penso sia la persona giusta per rilanciarci”.

A sua volta è Massimo a parlare: ”Più che una svolta serve una vittoria. Se battiamo i primi della classe ci rimettiamo in carreggiata. Moduli? Non sono un allenatore integralista e spesso ho schierato le mie squadre anche a 3 dietro. La rosa è di qualità, Giuseppe Meloni mi ha impressionato quando l’ho visto giocare a Fondi”. Infine una sua personale impressione sul girone: “Il gruppo G è molto forte, con squadre come Rieti, Latina, Cassino e Monterosi. Anche noi possiamo dire la nostra”.

Dalla Redazione di Latinasport.info un doveroso in bocca al lupo all’allenatore pluri-esonerato ma dalla preparazione smisurata e dalle idee innovative. E soprattutto un augurio all’uomo perché merita ampiamente fortune maggiori di una semplicistica quarta serie.

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