Latina, buona la quarta!

Latina, buona la quarta!

Caro biglietti, lunghe file al botteghino ed una consapevolezza: questo Latina non merita la serie D

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info e http://www.regginaunicoamore.com

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Il Latina vince, convince e chiama a raccolta il proprio popolo in vista del prossimo impegno interno di domenica prossima con il Tortolì. A proposito di una giornata da riportare ai posteri per la prestazione della squadra, per il tifo tornato al Francioni e per il feeling ristabilitosi tra la città e la neonata società, bisogna muovere un paio di appunti ”grandi quanto una casa” che riguardano il caro-biglietti e la distribuzione dei tagliandi d’ingresso allo stadio. Sette euro in Curva e dodici in Gradinata per assistere a Latina-Ostiamare hanno fatto storcere il naso ai più. Conseguentemente, la Redazione di Latinasport – che ha raccolto gli umori del popolo nerazzurro – non può sottacere davanti alle lamentele dei tifosi che considerano questi prezzi esosi, incongruenti ed esagerati rispetto ad una partita di categoria (pur sempre) dilettante che, di fatto, allontanano o spingono al ad un maggior disamore gli sportivi latinensi. Se questa società imponesse il costo di cinque euro per la Curva, otto per la Gradinata dodici per la Tribuna, avrebbe un Francioni pieno e pulsante di passione con un colpo d’occhio impressionante per la categoria.20160424_170951_via-duca-del-mare.jpg.jpg

Altra magagna: la fila interminabile all’unico botteghino aperto che ha spinto più di qualche possibile acquirente a ritornare a casa. E’ vero che le norme ed i regolamenti sulle manifestazioni sportive impongono l’annotazione del documento d’identità sul tagliando stesso ma è pur vero che, in un pomeriggio tranquillo come quello di ieri, è sembrato esageratamente sproporzionato tutto quello zelo così come eccessivi sono parsi i conseguenti tempi d’attesa. A parziale discolpa di questa nuova società – ad ogni buon conto – c’è l’inesperienza e la voglia di far bene che deve fare da contraltare ad una situazione che migliorerà di partita in partita.

Un po’ come la squadra apparsa più tonica e concentrata rispetto alle prove disastrose di Rieti e Cassino ed in quella contro un modestissimo Budoni che, limitatamente al primo tempo, ha fatto vedere i sorci verdi al team di Andrea Chiappini. Il Latina di ieri è sembrato tutta un’altra cosa e, grazie ad una prestazione sopra le righe, ha schiantato un avversario organizzato e composto da ottime individualità. Tutto ciò, ovviamente, aumenta i meriti di un allenatore che sta cominciando a quadrare il cerchio: quella allenata dal tecnico pontino è una formazione che darà tante soddisfazioni ai tifosi nerazzurri e, con qualche correttivo in fase di non possesso, potrebbe recitare il ruolo di protagonista in una categoria difficile e piena di insidie. Siamo sicuri che questo potrà succedere in considerazione del fatto che – finalmente – è stato individuato in Emanule Germano il nuovo Direttore Sportivo per cui Chiappini, potrà svolgere la mansione  di allenatore lavorando, di conseguenza, con maggiore distensione e serenità. Ieri, si è già visto il primo correttivo: il terzino Matteo Belvisi – risultato sicuramente disastroso nelle precedenti uscite stagionali – si è accomodato in Tribuna. Pur tuttavia il tecnico ha avuto parole d’elogio nei confronti del giovane: “In allenamento ha un rendimento diverso rispetto ai novanta minuti di gara. Deve ancora calarsi nella realtà ed io non posso permettermi il lusso di bruciare un giovane che ha buone potenzialità“. Con Chiappini abbiamo avuto modo di parlare anche della partita con l’Ostiamare: “Abbiamo saputo verticalizzare e fatto girare palla. Il modulo 4-3-1-2 è quello più attuabile che permette maggiore filtro a centrocampo. Oggi si è sofferto meno rispetto al Budoni e stiamo migliorando anche sulle palle inattive. Vi ricordo che abbiamo giocato contro Proietti, Santucci e Roberti, ottimi ed esperti giocatori“.

Il futuro di questa squadra si chiama Ruben Olivera, si chiama Ivaylo Angelov, si chiama Domenico Francioni (inteso quale binomio squadra-tifoseria) e, per concludere, si sarebbe potuta chiamare Nelson Atiagli se non gli fosse scaduto il permesso di soggiorno. Da quello che abbiamo potuto appurare, la dirigenza di Piazzale Prampolini sta lavorando alacremente per aggirare l’ostacolo e conseguentemente far ritornare in nerazzurro il forte e sgusciante giocatore ghanese.

Durante la partita di ieri, c’è stato un momento in cui il Francioni – che ospitava circa 1600 spettatori – è diventato una vera bolgia. Ebbene, più di qualcuno si è rivolto al nostro corrispondente per far riportare queste parole: “Latina non merita la Serie D!” Sono le parole dei tifosi. Sono le nostre parole.

 

Foto: Tuttolatina.com

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