E domenica sotto al Tortolì di Mister Loi

di Salvatore Condemi

 

Scopriamo il Tortolì, prossimo avversario del Latina. La squadra dell’allenatore Francesco Loi fino al momento ha conquistato cinque punti. All’esordio in casa del Budoni, Spinola dapprima sigla il pareggio e poi permette il sorpasso ai suoi. La settimana successiva pareggio a reti bianche tra le mura amiche contro la corazzata Nuorese ed il 17 settembre costringe sull’uno pari l’Ostiamare. Domenica scorsa, invece, brutto scivolone interno contro il forte Rieti. Due a zero per i laziali con Cuffa e Tirelli tiratori scelti.

Promossa dopo la fantastica galoppata nello scorso campionato di Eccellenza sardo, annovera tra i pali Floris mentre in difesa il trainer rossoblu schiera Meloni, Vignati Gutierrez e De Iorio. A centrocampo viene solitamente mandato in campo il terzetto composo da Lepore, Borgese e Nieddu con le bocche da fuoco Diolaitti e Spinola. Ma c’è da scommettere anche su Manca, attaccante in erba ma dal futuro certo (si parla del possibile trasferimento all’Arezzo già a Gennaio), Figos, Battaglia, Royas e la punta centrale Marco Puntoriere, fratello maggiore di Francesco, esterno alto del centrocampo del Catanzaro ed ex Virtus Entella. Reggino D.O.C., non ha mai avuto la possibilità di giocare con la Reggina.

Il Tortolì ha il valore medio di mercato fissato a 450mila Euro, uno dei più bassi dell’intero torneo dilettattistico nazionale nonché il più basso del girone G dove il Latina batte tutti con una quotazione di 1,4 milioni di Euro.

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Per l’Aprilia è buio pesto

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L’Aprilia non riesce a cambiare rotta. Nonostante fosse andato in vantaggio dopo due minuti nel corso della ripresa grazie alla segnatura di Mosciaro su perfetto assist di Cassimirri, il team di Venturi veniva raggiunto al 28mo con Loria lesto a ribadire in rete un passaggio di Ricci. Il gol del sorpasso arrivava sul finire dell’incontro con Ricci che trasformava il penalty decretato per fallo di Sossai sullo stesso attaccante anziate.

 

 

APRILIA (4-3-3): Del Moro; Maestri (25’st Pace), Montella, Sossai, Bencivenga; Fortunato (32’st Matteo), De Marchi (10’st Maola), Cioè; Bosi (41’st Fortuna), Mosciaro (19’st Zeccolella), Casimirri. A disp.: Calisse, Veroni, Pirazzi, Di Palma. All.: Venturi

ANZIO (3-4-1-2): Rizzaro; Provaroni, Lauri, Costanzo; Nuovo (10’st Petrini), Di Ventura, Ferrari (15’st Papa), Landolfi; La Terra; Loria (46’st Surace), Ricci (48’st Patriarca). A disp.: Benedetti, Gentile, Caputo, Barbaria, Rodriguez. All.: Rughetti

MARCATORI: 2’st Mosciaro (AP), 28’st Loria (AN), 43’st rig. Ricci (AN)

ARBITRO: Piazzini di Prato
ASSISTENTI: Mancini di Empoli – Toce di Firenze

Latina Scalo Sermoneta ancora vincente

 

Il Latina Scalo Sermoneta gioca, vince e si diverte. Con una prestazione a dir poco maiuscola, la squadra del Presidente Antonio Aprile regola con un perentorio tre a zero a domicilio la Cavese. Le reti sono state siglate da Gesmundo, Aquilani e Marchetti.

Nel dopo partita, a parlare è il Presidentissimo: <<In campo c’è stata una sola squadra, il Latina Scalo che, con un piccolo accorgimento tattico si è trasformata in una formazione più quadrata rispetto alle prime uscite. Non abbiamo mai rischiato nulla e il risultato poteva essere ancora più rotondo. E’ stata una domenica che ha dato un segnale forte, nella speranza che duri il più possibile. Noi come società stiamo lavorando per dare un’organizzazione impeccabile. Sapete quanto ci tenga all’immagine e alla serietà di tutte le mie squadre>>.

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Latina, buona la quarta!

Latina, buona la quarta!

Caro biglietti, lunghe file al botteghino ed una consapevolezza: questo Latina non merita la serie D

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info e http://www.regginaunicoamore.com

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Il Latina vince, convince e chiama a raccolta il proprio popolo in vista del prossimo impegno interno di domenica prossima con il Tortolì. A proposito di una giornata da riportare ai posteri per la prestazione della squadra, per il tifo tornato al Francioni e per il feeling ristabilitosi tra la città e la neonata società, bisogna muovere un paio di appunti ”grandi quanto una casa” che riguardano il caro-biglietti e la distribuzione dei tagliandi d’ingresso allo stadio. Sette euro in Curva e dodici in Gradinata per assistere a Latina-Ostiamare hanno fatto storcere il naso ai più. Conseguentemente, la Redazione di Latinasport – che ha raccolto gli umori del popolo nerazzurro – non può sottacere davanti alle lamentele dei tifosi che considerano questi prezzi esosi, incongruenti ed esagerati rispetto ad una partita di categoria (pur sempre) dilettante che, di fatto, allontanano o spingono al ad un maggior disamore gli sportivi latinensi. Se questa società imponesse il costo di cinque euro per la Curva, otto per la Gradinata dodici per la Tribuna, avrebbe un Francioni pieno e pulsante di passione con un colpo d’occhio impressionante per la categoria.20160424_170951_via-duca-del-mare.jpg.jpg

Altra magagna: la fila interminabile all’unico botteghino aperto che ha spinto più di qualche possibile acquirente a ritornare a casa. E’ vero che le norme ed i regolamenti sulle manifestazioni sportive impongono l’annotazione del documento d’identità sul tagliando stesso ma è pur vero che, in un pomeriggio tranquillo come quello di ieri, è sembrato esageratamente sproporzionato tutto quello zelo così come eccessivi sono parsi i conseguenti tempi d’attesa. A parziale discolpa di questa nuova società – ad ogni buon conto – c’è l’inesperienza e la voglia di far bene che deve fare da contraltare ad una situazione che migliorerà di partita in partita.

Un po’ come la squadra apparsa più tonica e concentrata rispetto alle prove disastrose di Rieti e Cassino ed in quella contro un modestissimo Budoni che, limitatamente al primo tempo, ha fatto vedere i sorci verdi al team di Andrea Chiappini. Il Latina di ieri è sembrato tutta un’altra cosa e, grazie ad una prestazione sopra le righe, ha schiantato un avversario organizzato e composto da ottime individualità. Tutto ciò, ovviamente, aumenta i meriti di un allenatore che sta cominciando a quadrare il cerchio: quella allenata dal tecnico pontino è una formazione che darà tante soddisfazioni ai tifosi nerazzurri e, con qualche correttivo in fase di non possesso, potrebbe recitare il ruolo di protagonista in una categoria difficile e piena di insidie. Siamo sicuri che questo potrà succedere in considerazione del fatto che – finalmente – è stato individuato in Emanule Germano il nuovo Direttore Sportivo per cui Chiappini, potrà svolgere la mansione  di allenatore lavorando, di conseguenza, con maggiore distensione e serenità. Ieri, si è già visto il primo correttivo: il terzino Matteo Belvisi – risultato sicuramente disastroso nelle precedenti uscite stagionali – si è accomodato in Tribuna. Pur tuttavia il tecnico ha avuto parole d’elogio nei confronti del giovane: “In allenamento ha un rendimento diverso rispetto ai novanta minuti di gara. Deve ancora calarsi nella realtà ed io non posso permettermi il lusso di bruciare un giovane che ha buone potenzialità“. Con Chiappini abbiamo avuto modo di parlare anche della partita con l’Ostiamare: “Abbiamo saputo verticalizzare e fatto girare palla. Il modulo 4-3-1-2 è quello più attuabile che permette maggiore filtro a centrocampo. Oggi si è sofferto meno rispetto al Budoni e stiamo migliorando anche sulle palle inattive. Vi ricordo che abbiamo giocato contro Proietti, Santucci e Roberti, ottimi ed esperti giocatori“.

Il futuro di questa squadra si chiama Ruben Olivera, si chiama Ivaylo Angelov, si chiama Domenico Francioni (inteso quale binomio squadra-tifoseria) e, per concludere, si sarebbe potuta chiamare Nelson Atiagli se non gli fosse scaduto il permesso di soggiorno. Da quello che abbiamo potuto appurare, la dirigenza di Piazzale Prampolini sta lavorando alacremente per aggirare l’ostacolo e conseguentemente far ritornare in nerazzurro il forte e sgusciante giocatore ghanese.

Durante la partita di ieri, c’è stato un momento in cui il Francioni – che ospitava circa 1600 spettatori – è diventato una vera bolgia. Ebbene, più di qualcuno si è rivolto al nostro corrispondente per far riportare queste parole: “Latina non merita la Serie D!” Sono le parole dei tifosi. Sono le nostre parole.

 

Foto: Tuttolatina.com

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