Latina, riempiamo il Francioni!!!

di Matteo Giovanni Troiani per Latinasport.info e http://www.regginaunicoamore.com

Assodato che Andrea Chiappini rimane stabilmente al timone del Latina – semmai qualcuno l’avesse messo in discussione –  adesso il tecnico nerazzurro deve necessariamente cercare di quadrare il cerchio. Non è certamente un lavoro facile e, stanti le cose, non lo sarebbe per qualsiasi allenatore. In questo momento, il lavoro più impellenteutile – e nello stesso tempo – probante è quello di calarsi nella realtà di questa categoria considerando che, molti degli elementi che costituisco lo zoccolo duro della compagine nerazzurra, la conoscono poco. E, se resta tempo, bisogna preparare nel miglior modo possibile la gara di domenica prossima con l’Ostiamare. Il reparto che maggiormente fa storcere il naso è la difesa: Tomei e Belvisi non sono – fino al momento – risultati idonei né alla causa nerazzurra né tanto meno alla categoria combinandone di “ogni” anche se, in loro discolpa, corre la considerazione che non sono stati reclutati per fare i difensori. Si parla sempre più insistentemente del tesseramento del 20enne Ivaylo Angelov e Atiagli Nelson. Il primo, quasi del tutto sconosciuto, ha giocato nella Vtova Liga bulgara, corrispondente alla serie cadetta italiana ma proveniente dalla Parva Liga (Serie A) dove però ha giocato soltanto un minuto. Il secondo ha dalla sua qualche comparsa nella Selezione Primavera del Latina che fu e più di qualche convocazione in Serie B senza mai però calcare un terreno di gioco che gli permettesse di ricavarne esperienza calcistica di una certa importanza. Ed infine, in mezzo al campo si dovrebbe rivedere anche Rubén Olivera, il vero “colpo di mercato” – unitamente a Iadaresta e Catinali – che dovrebbe impreziosire una compagine che ha dimostrato grossissime lacune e grandissime carenze strutturali. Può anche darsi che il campionato del Latina cominci domenica proprio contro quell’Ostiamare che gli ha dato il primo dispiacere della stagione in Coppa Italia. La speranza è questa ma le difficoltà sono in ogni centimetro quadrato del campo.

Non sappiamo, ad onor del vero, se il numero degli abbonati sia lievitato rispetto alle esigue 270 tessere acquistate dal popolo nerazzurro fino alla settimana scorsa. Il tesseramento di Romeo, Nelson, Angelov ed Olivera dovrebbe spingere all’entusiasmo ma il tutto è sopito dalle troppe incognite che riguardano i nuovi arrivati. Romeo è un discreto giocatore per la categoria ma deve ancora ambientarsi e – vieppiù – di calarsi nella parte. Di Nelson e Angelov abbiamo parlato mentre Olivera rappresenta un enigma e, nel contempo, un azzardo: le sue 34 primavere, infatti, sono propedeutiche per l’ispessimento in termini d’esperienza per tutta la squadra che lo seguirà come fosse un allenatore in campo ma l’età anagrafica potrebbe limitarne la corsa, la forza e le presenze.

Crediamo che il miglior acquisto per l’attuale Latina sia una vittoria convincente (e quindi non come quella ottenuta ai danni di un Budoni che nel primo tempo avrebbe potuto realizzare almeno cinque reti) e con essa la serenità e quella consapevolezza dei propri mezzi che finora non è stata palesata. E poi, riallacciandoci al discorso relativo al pubblico, questo Latina ha bisogno di una presenza massiccia sugli spalti anche se a Cassino e Rieti è servito a ben poco. Il Latina – questo Latina – ha piuttosto l’impellente necessità di cominciare a macinare gioco e – con esso – di ritrovarsi sul terreno di gioco. E, conseguentemente, di riformare il binomio “squadra-città” che, causa lo scarso interesse per la serie D, non esiste e non esisteva già negli scorsi. L’invito è di prassi e non può essere altrimenti: riempiamo il Francioni e dimostriamo la nostra vicinanza alla squadra (brutta o bella, forte o debole, scarsa o cazzuta) che sia!

Intanto sarà l’agrigentino Giovanni Sanzo a dirigere Latina-Ostiamare, incontro in programma domenica (ore 15) allo Stadio Domenico Francioni e valido per la quarta giornata d’andata del girone G del campionato Interregionale. Assistenti Giuseppe Centrone e Davide Dell’Olio, entrambi di Molfetta.

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