Svelato il motivo delle frequenti notizie della Reggina su Latinasport

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info e http://www.regginaunicoamore.com

Come i lettori più assidui ed attenti di questa testata hanno potuto constatare di persona, negli ultimi tempi non ho più il tempo di seguire le vicende legate alla città di Latina ed al Latina inteso come società sportiva in quanto impegnato ad altre ”cose” che hanno (sicuramene) da fare con il giornalismo ma, che per motivi evidentemente (e meramente) conflittuali, evito di pubblicare almeno su Latinasport. La cosa che mi fa enormemente piacere è la constatazione che a Reggio Calabria amino il Latina. Grazie alla nostra ”piccolissima” testata seguita da due grosse entità quali possono essere la ”città metropolitana” di Reggio Calabria e la città di Latina (un qualcosa come un milione di utenti considerando le rispettive provincie), ho – anzi – abbiamo l’opportunità di divulgare le notizie sportive relative all’enorme bacino amaranto a Latina e, viceversa, di impinguare il numero relativo alle vicende latinensi in quel di Reggio e di ricevere consensi costanti sia da l’una che dall’altra. Importantissima è la cooperazione con il sito http://www.regginaunicoamore.com dell’amico e collega Max Casile che rappresenta splendidamente non un semplicistico blog e non un normalissimo gruppetto di tifosi della Reggina sui social ma un ente di informazione continuo di vicende e gesta ”rriggitani” legate alla nostra amatissima squadra del cuore. Latinasport e Regginaunicoamore hanno raggiunto finalmente numeri da capogiro che oggi rientrano nella normalità. Se solo un articolo relativo alla vittoria del Latina sul Budoni – condiviso dal sito http://www.regginaunicoamore.com – viene visualizzato da oltre 1000 persone a Reggio Calabria, non può che avere due significati importantissimi. Il primo reagisce al richiamo dell’antico, persistente ed inossidabile gemellagio tra le due tifoserie che prevede l’unione d’intenti tra Reggio e Latina: è insito, insomma, che – come spesso ripeto – una chiama e l’altra risponde. Il secondo motivo è di ordine ”propagantistico”: vuol dire che in questi ultimi tempi abbiamo lavorato benissimo scoprendo numeri che credevamo appartenessero ad altri. E invece no. Sono nostri. E guai a chi ce li tocca in quanto rappresentano il lavoro di due (oramai) importanti realtà giornalistiche sportive. E non ci interessa se il Latina Calcio 1932 non concede al nostro Matteo Giovanni Troiani l’accredito stampa per assistere alle gare interne, benché stia imparando il mestiere giornalistico. Giustamente le regole sono regole e la Redazione di Latinasport ”gli paga” il regolare biglietto per assistere alle performances di Iadaresta e compagni. Fa niente, un giorno – lontano o vicino che possa essere – i nostri sacrifici saranno ripagati come per ogni cosa: prima o poi pure il buon Matteo avrà il suo regolare tesserino da Pubblicista-Giornalista e lavorerà in sala stampa a contatto di gomito con i futuri colleghi. Tornando a bomba, Reggio ama Latina e Latina ama Reggio. Non lo diciamo noi: sono i numeri che parlano. Non ci risultano iniziative di questo tipo o similari, su questo siamo antesignani, pionieri e precursori di un amore che, speriamo, non avrà mai fine. E si badi bene che questa iniziativa non scaturisce dal fatto che Salvatore Condemi, Direttore della Testata Giornalistica Latinasport.info, è nativo di Reggio Calabria e che tifa per la Reggina giacché, chi mi conosce, sa perfettamente che nell’immensa sala stampa del Granillo di Reggio Calabria ”vado” con la sciarpa nerazzurra con su scritto ”Forza Latina”.

Il Latina, intanto ha vinto. Matteo, benché non sia potuto entrare allo stadio, mi ha raccontato di una buona prova da parte dei nerazzurri contro il Budoni che, ad un certo punto, si è sciolto come neve al sole. Il calcio è strano: nel primo tempo avrebbe meritato un ampio vantaggio la squadra sarda e nella ripresa è stato il Latina a mandare al tappeto un avversario inesistente. A Rieti, in fondo, sarebbe potuto succedere la stessa cosa. Ma il Rieti è Rieti anche se dagli highlights non mi è parso così trascendentale. Caso volle che a Cassino, quella stessa squadra che ha subissato di reti il Latina, stava perdendo di brutto. Meno male (per i reatini) che poi la gara è stata ristabilita per l’1 a 1 finale. La serie D, d’altronde, è così. Ed incameriamo i primi tre punti della stagione; che siano il viatico di un grande campionato per i colori nerazzurri dopo i anti bocconi amari mandati giù dai tifosi in questo ultimo anno solare. Non lo scrive un (ex) giornalista che ha operato a Latina ma un tifoso del Latina che, quando potrà, assisterà direttamente al Francioni alle partite del club pontino. Per ora seguo la Reggina e tutto ciò che gira intorno alla Reggina e non solo. Poi si vedrà. Magari l’anno prossimo con la Reggina in B ed il Latina in C. Chissà: sognare non costa nulla.

Uno a uno della Reggina in quel di Pagani. E’ un pareggio che sa di brodino riscaldato vista la grande prova offerta da Sciamanna e compagni che, soprattutto dopo il gol degli azzurrostellati, hanno messo alle strette un avversario dai limiti evidentissimi. Quella di Agenore Maurizi è una solida realtà capace di mettere in difficoltà chiunque. La riprova è la vittoria ai danni di un fortissimo avversario qual è il Catanzaro destinato a vincere il Girone meridionale della serie C. Battere il Catanzaro non sarà facile per nessuno. La Reggina l’ha fatto sia in Coppa che in campionato e non credo sia un semplice caso. A Pagani mi aspettavo di più: dopo il pareggio ho sperato nel sorpasso ma invano. Anzi, dobbiamo ringraziare Cucchietti che ha parato il secondo rigore stagionale. Va bene così ma si doveva fare di più.

Il Fondi perde ancora; questa volta contro il Francavilla con un gol dal dischetto. Il Fondi gioca, crea, si dimena, fa fuoco e fiamme ma non riesce a metterla dentro nonostante De Sousa, la sua esperienza e i 17 gol dello scorso anno. E questa è una grave pecca, una sorta nota di demerito.

In serie D, l’Aprilia impatta in casa dell’Atletico SFF, mentre l’Anzio ha vinto in casa del San Teodoro. Il Trastevere sbanca il Flaminia. Questo – ripeto – è il bello della serie D.

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