Col Budoni a porte chiuse. Bortolameotti: ”Ci rifaremo subito”

di Matteo Giovanni Troiani per Latinasport.info

Si gioca a porte chiuse l’incontro di calcio tra Latina e Budoni. Il ricorso presentato dai dirigenti nerazzurri non ha infatti convinto la Terza Sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale che ha respinto il ricorso del Latina Calcio 1932 contro l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse inflitta a seguito della gara di Coppa Italia contro l’Anzio dello scorso 20 agosto. E’ invece stato parzialmente accolto il ricorso relativo all’ammenda di 2.500 euro comminata alla società e ridotta a 1.500 euro.

Nel frattempo, il Giudice Sportivo di Serie D ha squalificato per un turno il difensore del Latina, Edoardo Vona, espulso nella tremenda batosta rimediata a Rieti. Nell’Aprilia, un turno per l’attaccante Manolo Mosciaro, espulso per proteste durante il match contro la Lupa Roma. Nessuno squalificato per i sardi del Budoni.

Ieri, la conferenza stampa del portiere del Latina 1932, Andrea Bortolameotti, il quale ha – ovviamente – auspicato la necessità di mettersi repentinamente dietro le spalle la resa senza condizioni di domenica scorsa: ”Una sconfitta così pesa, ma ha anche i suoi vantaggi perché ci fa crescere molto. Vogliamo riscattarci domenica: vincere e fare il nostro campionato perché abbiamo le possibilità di farlo. Rispetto al Rieti – ha spiegato saggiamente l’estremo difensore nerazzurro – siamo nettamente inferiori sol perché siamo partiti molto più tardi ma questo non deve essere un alibi. L’approccio è stato sicuramente sbagliato e risulta difficile anche spiegare il risultato. Ma già da domenica sarà una storia completamente diversa. Lo dobbiamo alla città ed al pubblico che domenica non potrà essere presente causa squalifica. L’appoggio del pubblico – sostiene il portiere – è fondamentale per un giocatore. Avere la tifoseria che ti incita è molto bello, per me è la prima esperienza con una tifoseria del genere ed è da pelle d’oca. L’ho sentita anche domenica a Rieti, quando ho giocato sotto la nostra curva. In ogni caso dobbiamo fare bene, con o senza tifosi. Il Budoni non lo conosciamo, quindi non sappiamo che squadra sia. Dobbiamo avere la testa giusta per dare sempre il massimo, sappiamo che gli episodi ci possono stare ma l’importante è esserci sempre.”
Poi parla della sua esperienza personale: ”Ad Aprilia, due anni fa, eravamo nel Girone H ed era un girone molto più difficile, con piazze come Taranto o Nardò, con un seguito incredibile. Ad Aprilia avevamo poca gente che ci seguiva, abbiamo trovato molte difficoltà e siamo retrocessi anche se, secondo me, potevamo fare meglio. Il Girone G è difficile quest’anno, ma il girone alla fine conta relativamente perché bisogna sempre fare bene, che siano partite ufficiali o amichevoli. Personalmente sono molto contento di essere qui perché la piazza è importante e spero di dare un contributo maggiore per andare avanti e crescere. Mi sono trovato subito bene col preparatore dei portieri, mi sta insegnando molto. Il portiere di oggi deve essere bravo coi piedi quanto un centrocampista, stiamo lavorando molto su questo, per gestire le uscite dall’area e gestire la difesa. Sul piano personale credo di avere la cattiveria necessaria per guidare la difesa.
E alla domanda ”che tipo di squadra è il Latina, Andrea Bortolameotti risponde così: ”Sappiamo di essere un’ottima squadra. Basti dire che tra le nostre fila abbiamo gente  come Catinali, Iadaresta. Personalmente li stimo perché sono ragazzi che hanno grande intelligenza. Possiamo fare bene, domenica scorsa è stato un brutto passaggio ma ormai è successo e bisogna lasciarlo alle spalle.”

Per quanto riguarda le continue espulsioni, il giovane si esprime in tal senso: ”Sono cose che succedono, i falli di reazione non devono succedere e chi ha sbagliato ha ammesso i propri errori. La società ci è sempre molto vicina, il nervosismo non lo so spiegare. Domenica scorsa il difensore ha fatto due falli, in occasione del primo giallo forse il fallo l’aveva subito lui ma siamo stati ingenui a subire i cartellini. A Ostia in undici contro undici sarebbe stata una gara diversa, domenica, in parità numerica, avremmo potuto recuperarla.”

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