Per Olivera bisogna pazientare un’altra settimana. Chiappini: ”Avanti con la stessa formazione”.

LATINA CALCIO 1932 -  Conferenza Mister Chiappini -  FOTO: PAOLA LIBRALATO
LATINA CALCIO 1932 – Conferenza Mister Chiappini – FOTO: PAOLA LIBRALATO

Attesa conferenza stampa di Andrea Chiappini a poche ore dalla ”fondamentale” partita contro il Tortolì. Ovviamente è ancora più importante per il tecnico nerazzurro dopo il test di metà settimana contro il modesto Nettuno Lido che ha messo a nudo i problemi e le ”ataviche” difficoltà in cui versa la sua squadra: <<Giovedì abbiamo regalato un rigore e due contropied. Non è semplice difendere la profondità e dai spazi che di solito di domenica non dai. Poi è normale che a metà settimana le tossine sono tante. L’amichevole serve solo a mettere birra nelle gambe e cercare l’intesa. Ho scelto la Virtus Nettuno Lido perché volevamo un test importante contro un buon avversario, il risultato non mi preoccupa perché noto che siamo cresciuti, la preparazione è più che sufficiente. Individualmente chi è arrivato dopo è più indietro, ma facendoli giocare più spesso possono crescere>>.

Alla domanda del perché dell’allenamento a porte chiuse, Andrea Chiappini risponde in modo esaustivo. Infatti: <<La scorsa settimana abbiamo notato che c’era qualcuno che faceva le riprese degli allenamenti, sappiamo che il Tortolì ha visionato, tramite un addetto ai lavori che abita vicino Latina, la nostra ultima partita e abbiamo scelto di fare la rifinitura a porte chiuse per provare alcune situazioni su palla inattiva. Farla a porte aperte avrebbe significato dover allontanare qualcuno che prendeva appunti e sarebbe stata spiacevole come situazione. L’intelligenza delle persone dovrebbe portarle a capire che non è il caso di comportarsi in questo modo, quando si è ospiti di una società, ma non sempre si può fare affidamento su questo>>.

E passiamo all’entusiasmo che si è creato intorno al Latina dopo aver ritrovato il gol, la vittoria ed il pubblico: <<Entusiasmo non ce l’ho personalmente e nemmeno i giocatori. Non so dove si possa trovare l’entusiasmo, abbiamo solo fatto una piccola crescita con l’Ostiamare ma questa non può portare entusiasmo. L’entusiasmo lo puoi avere se sei primo in classifica con un certo margine, ma nel nostro caso siamo indietro e la posizione che occupiamo parla chiaro. Tutto il resto lascia il tempo che trova, non possiamo stare tranquilli, anzi, ogni domenica dobbiamo tirare fuori il massimo e prendere punti. Per essere contenti ci vuole ben altro>>.

In settimana, Mister Chiappini ha definito la partita contro il Tortolì di fondamentale importanza. Ecco spiegato il motivo: <<I giocatori del Budoni, quando sono venuti qui, erano tutti sul campo col telefonino a fare foto. Di questo sono orgoglioso perché significa che davanti abbiamo avversari che ti vogliono tirare fuori il massimo per metterti in difficoltà. Noi ne siamo consapevoli e siamo pronti a qualsiasi evenienza. La statistica ci dice che gli episodi all’inizio sono difficili da ribaltare, il nostro compito è portarli a nostro favore. Oggi nella riunione tecnica ho detto ai ragazzi di rispettare qualsiasi avversario, anche se il club è meno blasonato di te perché ti affronta come se tu affrontassi la Juventus. Loro hanno giocatori di categoria, noi dobbiamo stare molto attenti perché per loro è la partita della  vita e lo deve essere anche per noi>>.

A ruota libera. Chiappini è anche un grande comunicatore e sa come parlare: <<Le settimane di lavoro ti dicono qual è la squadra migliore da schierare. Se dobbiamo cambiare qualcosa, lo dobbiamo fare in meglio e non tanto per cambiare. Dare continuità ad un gruppo è la cosa migliore, cambiare moduli e interpreti non ti fa crescere. In tutti i ruoli abbiamo due giocatori. Per quello che ho visto in settimana e quello che ho visto domenica, non ho molto da cambiare e penso di andare avanti con la stessa formazione>>.

Intanto, è dato sapere che il centrocampista uruguaiano Rubén Olivera, ingaggiato la scorsa settimana, non ha ancora ottenuto il transfer dalla Federazione ecuadorena. Il ritorno in nerazzurro di Ruben è quindi rimandato – probabilmente – di una settimana e precisamente nell’incontro fuori casa contro la Lupa Roma. Siamo inoltre venuti a conoscenza che ”el pollo” contro la formazione sarda del Tortolì non sarebbe potuto scendere comunque in campo per un ”risolvibile problema muscolare”. E quindi, a prescindere dai cavilli burocratici, sarebbe stato meglio non azzardarlo.

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Racing Fondi, sconfitta senza appelli

di Basilio Gaburin per Latinasport.info

juve stabia paganese

La partita tra Juve Stabia e Racing Fondi si è disputata allo stadio “Pinto” di Caserta causa il rifacimento del terreno di gioco del “Menti” di Castellammare. La squadra di casa ha fatto vedere ottime cose contro un avversario che ha giocato soltanto nei primi venti minuti per poi eclissarsi sotto i colpi di un avversario di gran lunga superiore. Un due a zero che non ammette repliche e recriminazioni: il Racing Fondi, se non intende perdere ulteriore terreno rispetto a Paganese, Casertana e Fidelis Andria deve correre ai ripari chiamando un allenatore che conosca la serie C, deve assolutamente svecchiare la rosa e intervenire massicciamente sul mercato invernale.

La cronaca – Al minuto 4 vespe vicinissime al vantaggio con un tiro di Paponi che viene spedito in angolo dal portiere albanese del Fondi. Pochi minuti dopo, l’arbitro decreta un calcio di rigore per gli ospiti per un evidentissimo fallo di Allievi su Lazzari in area di rigore. Sul dischetto va De Sousa ma si fa neutralizzare il tiro da Branduani.

Al minuto 16 lo Stabia passa in vantaggio: calcio d’angolo battuto da Mastalli, entra di testa Allievi ed insacca indisturbato. 

La reazione del Fondi non si fa attendere: su azione susseguente ad un tiro d’angolo, Tommaselli sfiora il palo alla destra di Branduani. Nel finale del primo tempo Nava, dopo una bella incursione sulla fascia destra, mette al centro dell’area di rigore un bel pallone per Paponi che di testa sfiora di un niente il gol del raddoppio.

Il primo tempo si chiude con il risultato di una rete a zero per la Juve Stabia che ha letteralmente imperversato contro un avversario apparso lento, lezioso e inconcludente.

La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo. Al 47mo bella incursione di Paponi in area di rigore, velo di Lisi e palla che perviene a Mastalli al centro dell’area di rigore che di sinistro mette di poco fuori. Al 57mo da Capece per Paponi che da solo in area spara fuori da ottima posizione.

Al minuto 68 il sigillo sulla gara lo mette il migliore della Juve Stabia, Mastalli, che sfrutta una bella incursione sulla fascia destra del neo entrato Strefezza che fa a fette due avversari del Fondi e mette un bel cross al centro su cui si avventa di testa Mastalli che insacca a botta sicura per il 2-0 delle vespe.

A cinque minuti dalla fine, Viola, subentrato nella parte finale della gara, pesca Simeri al limite dell’area di rigore. Il bravo attaccante ex Novara si gira e lascia partire un bel destro a giro che sibila vicinissimo al palo di Elezaj.

La Juve Stabia vince e convince contro un avversario a tratti imbarazzante che, come detto, tiene il campo solo per i venti minuti iniziali. Poi il buio più assoluto.

 

Reggina, va bene così. E martedì sera… 


di Salvatore Condemi 

La ripresa si apre con l’eurogol di Alberto De Francesco il quale è abile a togliere dal cilindro un lob da distanza siderale che va ad insaccarsi nell’angolo più lontano rispetto ad Albertazzi che non ci può arrivare. Uno a uno e tutto da rifare.

Al 55’ un calcio di punizione di Buono si spegne fuori di poco. Subito dopo D’Agostino irrobustisce il centrocampo con Ayina che sostituisce l’ex Messina Madonia. D’altra parte in questo secondo tempo la Reggina sembra più determinata e concreta tanto da essere padrona assoluta del campo e capace di imbastire ottime trame di gioco che mettono sistematicamente in difficoltà l’undici di casa. In una di queste (65’) Porcino lancia in corridoio Sciamanna che però viene anticipato in tuffo dal portiere avversario. Un minuto dopo è Maurizi che toglie Sparacello per far spazio a Jacopo Fortunato: un uomo d’ordine che sappia tenere palla al posto di un attaccante guardato a vista dalla difesa. Questo significa che il tecnico amaranto vuole possesso palla, superiorità numerica a centrocampo e piedi buoni per lanciare il più libero dalle parti del portiere biancazzurro oggi in completa divisa verde chiaro. E da questo preciso momento i pugliesi la gettano inspiegabilmente in rissa. Non succederà più nulla in una gara che ha dimostrato (per l’ennesima volta) che la Reggina è una squadra solida, quadrata, organizzata e che può essere protagonista in questo torneo di Serie C. Con questo pareggio gli amaranto si trovano nei quartieri alti che vede il duetto di testa composto dalle sorprendenti Monopoli e Siracusa (13 punti) e dal terzetto che vede Catania, Lecce e Trapani con 10 punti. Ad una sola lunghezza la Reggina. E martedì potrebbe essere la notte del Granillo… 

UNO A ZERO PER IL FRANCAVILLA CONTRO UNA REGGINA TROPPO TIMIDA NEL PRIMO TEMPO

Il primo tiro della partita è effettuato al 7mo da Mezzavilla ma senza esito. D’altronde le due squadre sono scese in campo con i due moduli speculari cosicché il gioco ristagna nella zona nevralgica del campo.

Cinque minuti dopo un tiro di Madonia finisce abbondantemente fuori.

Al 19’ Francavilla vicina al gol con un tiro di Saraniti che viene murato da Di Filippo. Un’azione, questa, nata dal fronte sinistro con un cross di Davide Buono, vera spina nel fianco della difesa amaranto fino al momento.

Otto minuti più tardi è Sparacello a scoccare un tiro dalla distanza ma il fendente è murato dalla difesa biancazzurra.

Partita sonnacchiosa con il minimo impegno sindacale da parte delle due formazioni che si annullano a vicenda.

Al 35mo padroni di casa in vantaggio con un tiro di Saraniti che beffa Cucchietti leggermente fuori dai pali: una volta vinto il takle con Laezza, lascia partire un bolide che si insacca sotto la traversa. Uno a zero per i pugliesi.

Dopo la segnatura della Virtus, la Reggina ha cercato di spingere sull’acceleratore alla ricerca del pareggio ma la formazione di D’Agostino ha controllato senza troppi patemi d’animo gli uomini in casacca amaranto incapaci di scrollarsi di dosso una inspiegabile timidezza. 

La fantastica presentazione della Benacquista Latina

Nella serata di giovedì 28 settembre la Benacquista Assicurazioni Latina Basket si è presentata alla città, alle testate giornalistiche locali, ai propri sostenitori e a tutti gli appassionati di pallacanestro. Sul parquet della palestra dell’Istituto Vittorio Veneto di Latina, alla presenza anche dei ragazzi del settore giovanile e dei bimbi del minibasket, il club nerazzurro ha condiviso il proprio entusiasmo e l’inesauribile passionecon tutte le persone che hanno affollato gli spalti. È stato un bel momento di aggregazione con la presentazione dei giocatori della prima squadra, che hanno ricevuto l’applauso del pubblico, con la menzione anche di tutti i ragazzi e gli staff del settore giovanile e del minibasket.  È stata anche l’occasione per mostrare a tutti la nuova divisa da gioco della Benacquista Assicurazioni Latina Basket per la stagione 2017/18, sia nella versione nera, con cui giocheranno le partite in casa, sia bianca con cui affronteranno le sfide in trasferta.

Il primo a prendere la parola è stato proprio il numero uno in casa Latina Basket: il Commendator Lucio Benacquista, Presidente lucio-benacquista-2della società che, dopo aver dato il benvenuto e ringraziato tutte le persone che hanno scelto di presenziare all’evento, le autorità che, essendo impossibilitate a intervenire, hanno inviato i propri saluti e i giornalisti ha messo in evidenza alcuni tratti importanti e significativi del club latinense: «Noi ci siamo. siamo qui, grandi e più importanti di prima. Vorrei ringraziare tutto lo staff della Latina Basket. Vorrei ringraziare i giocatori della prima squadra, le mie giovanili che sono grandi e forti e i ragazzini del gruppo esordienti e i piccoli bimbi del minibasket– Restando in tema di giovani il Presidente nerazzurro ha sottolineato un aspetto fondamentale che caratterizza in modo particolare la stagione corrente –  Ringrazio il General Manager Mariano Bruni al quale vanno tutti i complimenti per essersi sacrificato insieme a coach Gramenzi, nostro grande allenatore e al vice Giuseppe Di Manno per formare questa grande squadra con un innesto dei nostri giocatori locali e tesserati con noi. Non è il primo anno che lo facciamo, ma quest’anno in particolareabbiamo puntato molto sui giovaniRivolgendosi, poi, direttamente ai giovani atleti si è espresso con orgoglio: «Vi ringraziamo tutti perché senza di voi non ci saremmo nemmeno noi».

lucio-5Il Commendator Benacquista, dopo aver inviato un saluto particolare a coach Adriano Baglieri che, per motivi di salute, ha dovuto momentaneamente abbandonare l’incarico di allenatore di due squadre giovanili, ha voluto esternare i suoi ringraziamenti anche ad altri importanti elementi che costituiscono la società: «Ringrazio la mia famigliaperché è lo sponsor ufficiale che ci permette di essere grandi e di poter prendere parte ai campionati in barba a tutte le difficoltà. Mia figlia Sabrina ha fatto i miracoli sia per il minibasket, per i tesseramenti e per la biglietteria. Vorrei ancora ringraziare Fabio Bagni, che è il Responsabile del Settore Minibasket che quest’anno è notevolmente aumentato. Saranno proprio questi piccolissimi cestisti arappresentare Latina negli anni che verranno. Ringrazio Sergio Tricarico, rientrato nel nostro gruppo in qualità di Direttore Sportivo e che si occuperà sia della prima squadra, che del settore giovanile insieme a tutto lo staff tecnico».

L’importanza dei giovani del vivaio nerazzurro è tangibile nelle parole del Cav. Lucio Benacquista che non perde l’opportunità di di-ianni-2nominare alcune new entry in casa Latina Basket: «Il settore giovanile è stato affidato al professor Luigi Salzano, grande coach che porterà fortuna alla Latina Basket, affiancato da un altro importante allenatore Fabio Lico, al quale è stata affidata la conduzione della squadra Under 18 Eccellenza, ma anche quella degli Under 13, a testimonianza che stiamo finalmente ricominciando a costruire il palazzo dalle fondamenta. Abbiamo preso anche il professor Domenico Biello che allenerà le squadre regionali Under 18 e Under 20 insieme ad Avvisati».

L’intervento del Presidente si conclude con un messaggio chiaro e importante: «Non si fa basket per business, per guadagnare sulle famiglie, il basket si fa per passione. Ringrazio tutti i genitori che portano i bambini qui da noi e mia moglie e mio figlio che si dedica al lavoro e si prodiga per farci arrivare tutti i sovvenzionamenti che ci permettono di andare avanti».

abbruzzinoIl Commendatore cede la parola al Capo di Gabinetto del Sindaco, il Dott. Vincenzo Abruzzino, ringraziandolo per essere intervenuto e per gli sforzi che stanno facendo le autorità nel tentativo di far riacquistare al più presto l’utilizzo del PalaBianchini: «Non posso che ribadire quanto già comunicato precedentemente attraverso i canali ufficiali:  a oggi e fino al 15 ottobre il palazzetto avrà le limitazioni di cui siete già tutti a conoscenza. – ha esordito Abruzzino –  Si sta lavorando alacremente per consentire di riaprire quanto prima perché ci rendiamo conto del disagio e delle spese impreviste che le società hanno dovuto sostenere. Stiamo lavorando per voi cittadini, per voi società per rendere questo palazzetto veramente agibile. Se non lo avessimo chiuso noi, lo avrebbero fatto altri e sarebbe stato più difficile riaprirlo. Stiamo lavorando perché il palazzetto possa essere agibile e possa operare al pieno delle sue possibilità, che non sono altissime per una città di 129 mila abitanti. E’ vero che ci siamo presentati alla cittadinanza dicendo che avremmo scritto un libro nuovo, ma abbiamo bisogno di tempo per poterlo fare per ottenere anche qualcosa in più della semplice agibilità. Per i lavori del palazzetto nel bilancio, non ricco, erano stati previsti 500 mila euro, ma la settimana scorsa è stataapprovata delibera che prevede una delibera di 1 milione di euro».

Prima di passare alla presentazione dei giocatori che compongono la prima squadra, la parola è stata ceduta al Capo Allenatore della gramenzi-2Benacquista Assicurazioni Latina BasketFranco Gramenzi che ha espresso i suoi ringraziamenti ed evidenziato gli obiettivi stagionali: «Ci tengo a dire subito una cosa  e cioè che noi operatori di basket dobbiamo ringraziare la famiglia Benacquista, perché senza il suo sostegno non saremmo qui. Forse ci sarebbe qualche squadra giovanile, ma di certo non esisterebbe una realtà in grado di disputare dei campionati importanti a livello nazionale. E voglio anche dire che è proprio questa la realtà che rappresenta realmente la città di Latina, dato che molti dei giocatori che compongono la prima squadra, a partire dal capitano Andrea Pastore, sono nati qui e cresciuti in questo vivaio. Per la stagione  che ci apprestiamo a iniziare domenica ad Agrigento non vogliamo porci alcun limite, ma una cosa è certa: daremo sempre il massimo per onorare la maglia, la società e la tifoseria».

 

saccaggi-gramenziLe presentazioni del roster della prima squadra che prenderà parte al campionato di Serie A2 Old Wild West e della nuova divisa da gioco hanno preceduto le foto di rito e gli autografifirmati dai giocatori nerazzurri che si sono intrattenuti con i bambini del minibasket e con le persone intervenute alla manifestazione.

Domenica 1 ottobre si alzerà il sipario sulla prima partita del girone di andata: i nerazzurri esordiranno al PalaEmpedocle di Agrigento dove sfideranno il team siciliano guidato da coach Ciani. Palla a due ore 18:00 e la regular season prenderà ufficialmente il via.

 

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket

Reggina, le parole di Maurizi: “Non vi deluderò” 

Conferenza Stampa alla vigilia di Virtus Francavilla – Reggina 1914

di Benito Cambareri per http://www.latinasport.info e http://www.regginaunicoamore.com 

L’allenatore amaranto parla ai microfoni della platea di giornalisti presenti illustrando la gara di domani contro l’ostica compagine pugliese splendidamente allenata dal giovane D’Agostino:  <<La Virtus Francavilla ha una buona rosa – esordisce il tecnico di Artena – Noi però dobbiamo pensare sempre e soltanto alla Reggina. Guardiamo solo in casa nostra tenendo conto della struttura dei nostri avversari. La nostra mentalità deve essere quella di giocarcela con tutti con rispetto ma senza timore. Ho molta fiducia nei miei ragazzi, la squadra in allenamento continua a dare sempre il massimo e siamo pronti ad affrontare la prossima battaglia sportiva. Domani giocheremo contro una squadra che toglierà profondità rispetto al Racing Fondi: dobbiamo essere duri, vigili ed attenti in ogni situazione di gioco. Voglio vedere rabbia, volontà, cattiveria agonistica, furore, fuoco negli occhi: queste sono le caratteristiche che servono per fare il calciatore, la tecnica e la tattica vengono in secondo piano. Sento forte dentro di me la responsabilità di essere l’allenatore della Reggina, mi piace molto il rapporto che ho con la città e darò – conclude facendo solenne promessa alla tifoseria Reggina – tutto quello che ho per non deludere nessuno. >>

Cinque a tre con la Virtus Nettuno Lido nell’allenamento congiunto

Otto reti e tante soluzioni tecnico-tattiche oggi all’ex Fulgorcavi per la sgambata infrasettimanale tra la squadra nerazzurra e la Virtus Nettuno Lido che partecipa al Campionato Regionale di Eccellenza.

Nerazzurri avanti di due gol grazie alla doppietta di De Francesco, poi la rimonta dei ragazzi di Panicci con Giordani (anche lui autore di una doppietta) e Le Rose che ribaltano il risultato. Il controsorpasso della squadra di Chiappini porta le firme di NelsonRabbeni Tribuzzi. La squadra ospite ha effettivamente spaventato gli uomini di Chiappini che, purtroppo, hanno ripetuto gli stessi errori ed hanno avuto le stesse amnesie delle prime gara. Errori che i nerazzurri devono assolutamente evitare.

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