SuperCoppa Italiana 2017 Juventus 2-Lazio 3

Di Matteo Giovanni Troiani

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La partita disputata ieri sera all’Olimpico di Roma ha visto trionfare la Lazio ai dann della Juventus, ove la Lazio ha diritto di aver partecipato poichè ha disputato la finale di Coppa Italia contro la Juventus e la Juve vincitrice di Campionato e Coppa Italia.

Ecco le parole pre-partita da parte dei dirigenti di entrambe le squadre:

Marotta: “Arriverà centrocampista importante”  – “C’e’ stato un incontro con il presidente Lotito e la proposta di una somma che è stata ritenuta non adeguata. Vedremo se ci sarà una possibilità più avanti, non lo so. Di sicuro non stasera”. Lo ha detto l’ad della Juventus, Giuseppe Marotta, riguardo all’interesse del club bianconero per l’attaccante biancoceleste Keita. Ai microfoni di Rai Sport, Marotta ha risposto poi “sì’ alla domande se alla Juve arriverà “un centrocampista importante”.

Tare: “Keita era perplesso sul fatto di giocare” – “Keita? Negli ultimi giorni il giocatore non era sereno, ha espresso delle perplessità sul fatto di giocare questa partita, e l’allenatore ha valutato quello che ha visto. La decisione è chiara per tutti quanti”. Così, dai microfoni di RaiSport, il d.s della Lazio Igli Tare ha spiegato la decisione della Lazio e del tecnico Simone Inzaghi di non convocare Keita Balde per la sfida di Supercoppa contro la Juventus.

FORMAZIONI UFFICIALI
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Benatia; Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain. All.: Allegri
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, De Vrij, Radu; Basta, Parolo, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic; Milinkovic-Savic, Immobile. All.: Inzaghi
ARBITRO: Massa di Imperia

             LA PARTITA 

 

Un successo che contro la squadra di Allegri non era mai arrivato, ma che si è verificato al minuto 93 di una partita avvincente, giocata meglio dalla Lazio ma rimessa in parità dalla qualità della Juve negli ultimi cinque minuti. Da 0-2 a 2-2 con i biancocelesti, già sfortunata  in partenza, sulle gambe e con l’inerzia tutta per la Juventus . Invece a trionfare sono stati i romani biancocelesti  con una serpentina di  Jordan Lukaku e l’inserimento di Murgia per la quarta Supercoppa italiana nella bacheca laziale. Un premio tutt’altro che immeritato per quanto visto in campo.Questa azione ricorda moltissimo il gol del 4-1 madrileno sempre contro la Juventus in Finale di Champions,quando Marcelo percorre una serpentina in area di rigore per poi servire ad Asenzio la palla gol.

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Per tutti i minuti giocati ha avuto il controllo della partita la Lazio , che è passata la paura per i primi cinque minuti di terrore in cui Strakosha ha dovuto fare i salti mortali su Cuadrado prima (da due passi) e Dybala e Higuain poi, ha preso fiducia e campo andando a pressare alta la Juventus e costringendola, con poco filtro a centrocampo e gli esterni meno disponibili del solito al sacrificio, a rintanarsi nella propria metà del campo. Qualche errore di menefreghismo  di troppo, da Cuadrado a Pjanic fino alla coppia dei centrali, che ha permesso ha  la strada verso la porta di Buffon ai ragazzi di Simone Inzaghi. Dopo un paio di occasioni  con Milinkovic-Savic, sono passati al 32′ su calcio di rigore conquistato e segnato con precisione da Immobile. Una grandissima voragine al centro del campo  bianconero   in cui prima dell’intervallo hanno rischiato di finire sotto di altri gol da Basta e Lucas Leiva respinti  soltanto da due dall’eterno Buffon.

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La novità   è stata la prima parte di gara  del secondo tempo. La reazione della juventina non c’è stata,  e con una manovra di gioco lenta e facile soffocata dal pressing del centrocampo laziale, finché  avevano energie . Il raddoppio di Immobile al 54′, ottimo a svettare tra Benatia e Barzagli, e sfortunato a non andare di nuovo in rete andata in frantumi  pochi minuti più tardi nell’incredulità di tutti. Dalla panchina Allegri ha voluto usare le nuove carte  per cambiare le sorti  del match, con De Sciglio, Douglas Costa e Bernardeschi gettati nella  disperata mischia . Ma, a provare a riscrivere le sorti   ci ha pensato il  piccolo Dybala, con una doppietta da fermo tra l’85’ e il 90′ (su rigore fischiato per fallo di Marusic su Alex Sandro) che sembrava aver fatto riafforare all’Olimpico i peggiori incubi della Lazio.

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Le due reti dell’argentino sembrano aver risollavto le sorti dell’incontro ma a mettere fine alla partita è stato lo spirito di Lukaku e Murgia,ove l’olandese dopo una serpentina in area  juventina serve a  Murgia il piatto d’argento per il 3-2 laziale.

Con questa edizione di Supercoppa Italiana è la terza persa da Massimiliamo Allegri,nel 2015 contro il Napoli persa ai rigori,nel 2016 persa ai rigori col Milan.

 

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