Per Mancini ci vuole Santa Rita.

Per Mancini ci vuole Santa Rita.

Nel ritiro sportivo-spirituale dei nostri a Cascia, in cui i buoni uffici della Santa degli impossibili ha reso finalmente possibile l’iscrizione al campionato dei nerazzurri, fatalmente la nostra mente torna a Mancini. In questi mesi passati molti sono stati gli sfoghi rivolti verso l’intrepido temerario e sfrontato imprenditore che con ardire e incoscienza affronta le piazze più calde d’Italia. Ecco che prima della partenza per Cascia del Latina ne aveva proposto l’acquisto, così ha millantato pretese a Catanzaro e di recente col Taranto. Ricorda proprio quel Mancini che Santa Rita sposò e, con Santa pazienza, ricondusse ad una vita più calma e pia. Mancini, il nostro, potrebbe raggiungere l’eremo boscoso della Santa e dedicarsi alle beate attività che furono salvifiche al suo avo; tagliare la legna, attendere al mulino.

Sarà sufficiente all’intrepido Mancini?

Boh, il suo avo alla fine fu preso e pugnalato a causa di vecchi rancori, ma siamo certi che Santa Rita abbia ben pregato per la sua anima dannata.

Preghiamo fratelli in grazia di Santa Rita per la squadra, il campionato e perché no, anche per quel povero diavolo di Mancini.

Angelo Dolce

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